1911 Driver & Lover Custom

Presento brevemente questo piccolo capolavoro da me ideato e da The Lover realizzato. A discapito delle apparenze, questo custom è costato a The Lover un’infinità di piccoli e grandi lavori di compatibilità, creazione di sana pianta di parti completamente artigianali (con relativa progettazione), verniciature e adattamenti vari, che hanno ricoperto quasi un anno (solo progettazioni, stime e studi di fattibilità hanno preso vari mesi). Per questo ho detto “brevemente”, dal momento che tutta la fatica che c’è stata buttata sopra, merita in futuro una completa e meticolosa recensione. Tutto questo lavoro (invisibile tra l’altro, perché ad un occhio inesperto sembrerebbe un normale custom realizzato soltanto cambiando alcune parti con altre), perchè volevo assolutamente determinate caratteristiche che sarebbero sembrate facilmente assemblabili, ma all’atto pratico si sono rivelate difficoltose, se non impossibili, da ottenere su un unico custom.

Idea di base: M1911A1 bellica, riaggiornata a fine ’80 - inizio ’90, per uso di law-enforcement, con interventi tipo “Jim Hoag”.

Obiettivi: realizzare una replica perfettamente adattabile alle esigenze tattiche del sottoscritto, anche a discapito di preferenze estetiche. Per “perfettamente”, s’intende che ogni minuscolo dettaglio è stato delineato ad hoc, a cominciare dai marchi originali a finire con l’ardua sfida del peso reale. Per cui ogni frase della serie “io ci avrei visto meglio questo pezzo”, sarà prettamente personale, dal momento che le soluzioni che sono andato ad approntare non mi sono venute in mente in qualche giorno, sono anni di esperienza e tentativi sul modello 1911.

Base di partenza: fusto Tercel, carrello WE. Sono stai usati gusci metallici low-cost, piombature e grip completamente metallici, atte a incrementare il peso e raggiungere superandolo quello reale da scarica (1,105 kg), per avvicinarsi a quello da carica.

Elenco i principali lavori estetici (molti pezzi aftermarket sono stati a loro volta adattati), oltre ovviamente alla completa riverniciatura di tutte la parti a vista e alla maggior parte delle quote riportate nei canoni reali. Lascio invece a The Lover l’onore di elencare gli interventi tecnici (il quale avrà sicuramente qualche foto migliore delle mie, che non rendono giustizia).

- Carrello con porta d’espulsione migliorata, zigrinature diagonali e organi di mira BO-MAR (WE).
- Extended recoil-spring guide (marca sconosciuta).
- Housing verticale con zigrinature incrociate e lanyard ring opzionale (LCT).
- Extended slide-stop (Tanio Koba).
- Kimber style non-ambidextrous extended safety (Guarder).
- Wilson style extended mag relase (artigianale).
- Grilletto 3 hole (Guarder).
- Cane series 70 style (KM).
- Diamond Checked grips metallici, verniciati legno (Western Arms).
- Viti grips a brugola (Airsoft Surgeon).
- Grippante per impugnatura.
- Soppressore (silenziatore G&P e filettatura WE).









Risultato: la replica è massiccia, ma allo stesso tempo ha un’aria molto elegante e professionale. Non scricchiola ne si muove nulla. In assoluto la replica più realistica che abbia mai avuto tra le mani, forse perché di pezzi è costata un patrimonio?