abbiamo seguito con interesse lo sviluppo di questo protocollo.
se possiamo dire la nostra, manca del tutto una parte "tecnica" ed "etica" a nostro avviso fondamentale, ovvero uno specifico riferimento ai comportamenti dei softgunner e delle associazioni, ovvero (a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo):
- rapporti con le ff.oo. e/o le autorità pubbliche (rendere obbligatorio l'avviso di svolgimento dell'attività);
- modalità di acquisizione/utilizzo di terreni (obbligo di autorizzazione scritta del proprietario, sia esso un privato o un ente pubblico);
- modalità di segnalazione dell'attività (cartellonistica);
- modalità di maneggio, conservazione e trasporto delle asg in pubblico;
- riferimenti alle mimetiche (divieto di indossare fregi, mostrine, stellette:
sono disposizioni che moltissime questure rendono obbligatorie);
- riferimenti ad apologie politiche (divieto di fare riferimento, in qualsiasi
sede, con simboli, frasi, atteggiamenti, ad ideologie politiche di qualsiasi "parte");
- rendere obbligatorio il certificato medico per la pratica di attività
sportive non agonistiche...
secondo noi queste cose devono essere parte integrante di un protocollo, per completarlo e renderlo
idoneo non solo a fini prettamente assicurativi, ma anche etici...
che ne pensate ?


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