ooops..non ho fatto in tempo a scrivere che il dott. paco mi ha anticipato...![]()
ooops..non ho fatto in tempo a scrivere che il dott. paco mi ha anticipato...![]()
senza entrare più di tanto nel merito...sì, lo csen come anche l'acsi sono enti di promozione sportiva riconosciuti dal coni, il fatto che asnwg sia affiliata all'acsi e che tanti altri club siano affiliati csen (e che quindi possano in entrambi i casi godere di copertura assicurativa più o meno estesa) purtroppo non vuol dire che il sa sia "automaticamente" riconosciuto come sport dal coni.
il "codice etico" di cui parli, pur essendo una inziativa in sè lodevole, altro non è se non un mix fra regole di "buon senso" (normalmente inserite nel regolamento interno di qualunque club "serio") e norme di legge (vedi il limite di poetnza) come tali comunque da rispettare. quindi, nei confronti del coni non credo possa avre una particolare "forza". coni che qualche tempo fa ha reso più "ostici" (per noi) i requisti grazie ai quali una qualche disciplina "sportiva" può ottenere il riconoscimento ufficiale.
Ultima modifica di Paco; 25/01/2008 a 16:45
emerge sempre il solito problema: lo scarico di responsabilità...
e' inutile girare sulle questioni del fisico, delle 24h ecc ecc finchè il coni non prenderà provvedimento, sbaglio?
ps se il titolo non piace bastava dirmelo senza tanti commenti che lo editavo subito...
francesco ... te lo dico ripeto anch'io: il coni non c'entra nulla.
l'affiliazione ad un ente di promozione sportiva è stato reso obbligatorio per le asd (associazioni sportivo dilettantistiche) dalla legge finanziaria 2003: quindi, i nostri club si iscrivono (a scelta) a csi, csen, asi, aics, acsi, uisp ...eccetera eccetera.
gli enti di promozione sportiva ricevono finanziamenti dal coni e "riscontro" politico (la maggior parte sono legati ad aree politiche ben precise ) sulla base del numero dei propri iscritti.
il coni, per verificare la correttezza dei numeri comunicategli dagli enti di promozione ha creato un albo dove le associazioni (anche i nostri club di softair quindi) devono andare ad inserirsi.
al coni di noi, non gliene importa nulla.
agli enti di promozione, di noi non gliene importa nulla.
agli enti di promozione interessa che noi ci iscriviamo perchè portiamo soldi: quelli della nostra iscrizione ed i conseguenti finanziamenti del coni.
soldi ... comprendi?
per questo c'è qualche ente che, fiutato l'affare, si sta dando da fare più degli altri.
fine della storia.
anzi no, ma il resto del discorso è meglio farlo un'altra volta.
ciao da paolo "grigio"
ps: il soft air non è uno sport: che a qualcuno faccia piacere pensarlo è un discorso, ma la realtà oggettiva è che è un semplice, banale, meraviglioso gioco.
quoto al 99% paolo grigio.
l'unica cosa su cui non sono d'accordo è sul fatto sport o non sport.
secondo i più acreditati dizionari della lingua italiana lo sport è laddove vi è uno sforzo fisico prolungato.
e noi facciamo sport.
se, invece, accettiamo la definizione legale di sport, tipica del coni, allora il sa non e' sport.
ma io, non avendo recepito la legge sullo sport, non riconosco il coni con tutto ciò che ne conesgue....ovvero: coni? no grazie!
basti dire che il coni ha oltre 3000 dipendenti.
l'analoga struttura britannica meno di 30 (si..trenta).
giampaolo, uno sport ha regole codificate, oggettive, una stuttura "terza" che garantisce dirigenti ed arbitri, giocatori con una preparazione specifica ed allenamenti, uno standard di qualità e prestazioni: ma tu ce l'hai presente quel pallino da 6 mm. ed i tizi che se lo lanciano uno contro l'altro?
alcuni di questi sono degli sportivi e si comportano secondo i dettami di una disciplina, ma da qui a dire che il soft air è uno sport ... ce ne vuole!
già francesco ed altri mi sembra abbiano un bel po' di confusione (e illusioni) ... non ti ci mettere pure tu!
ciao da grigio
...se per "sport" intendi quanto sopra, allora ti do ragione.
il mio personalissimo concetto di "sport", viceversa (e senza paura di creare "false aspettative nelle giovani menti dei neo-softgunner":-d), corrisponde anche al praticare un'attività che mi fa sudare, fare fatica, che mi "obbiliga" ad impegnarmi per raggiungere un determinato obiettivo, il tutto facendo parte di una squadra, cercando di rispettare delle regole più o meno "codificate"....ma sto parlando ancora di sa??? perchè, più o meno le stesse cose potrebbero avvenire anche se mi trovassi a spalar carbone nelle miniere del sulcis![]()


In attesa della conferma e-mail
quoto, sopratutto la questione del gioco.
certo questo non deve far pensare al softair come un'attività scevra da fatica e che non abbia come prerogativa una buona condizione atletica.
ok questa è una discussione non retorica quindi si può giungere alla conclusione che i minorenni non debbano giocare... io tanto non ho problemi, ma essendoci passato mi piacerebbe essere un pò più altruista (scommetto che mi direte: bè prenditela tu la responsabilità di tutelare un minorenne, ma io vi risponderei: no perchè se facessero delle leggi appropriate non ci sarebbero problemi come in tutti gli altri sport).
se qualcuno vuole continuare a dire la sua opinione ok sennò tanto ci rigiriamo intorno e basta...
