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  1. #1
    Spina L'avatar di Tommy86
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    Ros Riccione
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    23 Sep 2010
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    Predefinito 19-20/10/2019 Montefiore Conca, Gemmano, Mondaino (RN) -30H- Progetto: FarCry

    Farcry Isla Bonita
    dopo la guerra.

  2. #2
    Spina L'avatar di Strip
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    dragonforcesac
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    01 Jul 2014
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    Predefinito

    Far Cry

    Complimenti veramente a tutti !!!
    Ma che dire di una gara che per me è stata epica e indimenticabile, una gara innovativa dove ci si può divertire anche senza cercare il risultato ma solamente a vedere ed interagire con quello che siete riusciti ad organizzare !!!
    Mi limiterò a questo commento perché per fare un debrifing scriverei un libro da quanti particolari e situazioni ci sarebbe da parlare di una gara che va veramente oltre la concezione che abbiamo oggi qui del softair ...
    Non ho parole per descrivere le emozioni che mi ha dato, mi sono scordato per tutta la gara di avere una famiglia a casa che mi aspettava (fossero così tutte le gare sono sicuro che arriverei ad un giorno di trovare la serratura di casa sostituita con i miei vestiti fuori).
    30 ore in cui mi sono trovato dentro un gioco libero a 360°, dove i personaggi non sono mai usciti dai ruoli, dove niente era scontato e le missioni si intrecciavano tra loro (una cosa incredibile per la prima volta non ho giocato il softair ma vissuto il softair).
    La cittadella: viva, vera, dove tutto non seguiva un copione ma veniva reinventato ad ogni situazione.
    Le fazioni: con i loro boss dove bastava una minima sbavatura e rischiavi di trovarti i fucili puntati...
    I personaggi all'interno del contesto: INARRIVABILI ad interpretazione!!! complimenti a tutti 100 Ottani, Dutch, Jeck Daniel's, l'acchiappa sogni, Wolf il grigio e tutti gli altri compresi gli operatori che fino all'ultimo non hanno mai mollato un secondo la loro parte.

    Spettacolare... ragazzi grazie, grazie, mi sono buttato via... una gara unica e nuova. Davvero siete stati fantastici !!!

  3. #3
    Spina
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    Lupi di Rovereto
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    24 Feb 2015
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    Predefinito

    E' successo tutto troppo in fretta e soprattutto nel modo sbagliato.

    Eravamo la migliore squadra di Spetsnaz, usata per i lavori più sporchi in tutto il mondo, ci hanno usati e poi gettati via come un vecchio calzino bucato. Noi figli di operai, minatori e maestranze che hanno lavorato e dato la vita per il sito nucleare di Černobyl'. Ora per qualche oscuro piano del Governo Russo siamo diventati un peso e ci hanno scaricato.
    Ora sicuramente non possiamo portare i nostri curriculum ai supermercati per fare i cassieri oppure diventare autisti di camion o potare le piante dei giardini delle ville dei grandi ricchi, ma è altrettanto sicuro che non possiamo morire di fame.
    Tramite una nostra vecchia conoscenza, abbiamo saputo che potevamo avere una possibilità di riscatto o quanto meno di sbarcare il lunario, ma avevamo anche il miraggio, con un po' di fortuna, di fare un bel gruzzoletto... dovevamo semplicemente andare in Messico, nell'isola più pericolosa del pianeta, e vendere i nostri servizi al migliore offerente... un luogo dove i narcos di ogni nazione si facevano la guerra e i federali corrotti sguazzavano in tutta quella merda...

    bienvenido a La Isla Bonita!

    Il nostro Team era composto da Dimitri (TL Pastorello), Sasha (Navigator Alberti), Emilian (Op. Esperto Elfo), Marko (Op. Esperto Miso), Svetlana (Op. Giada) e il sottoscritto Sergiey (Op. iena).

    Ognuno di noi con qualità e specifiche differenti, il radar chart delle skill si divide in:

    stamina
    velocità
    tempo di recupero
    esperienza
    strategia
    interpretazione
    abilità con le armi
    orientamento
    persuasione
    equipaggiamento
    self control


    Appena arrivati sull'isola, dopo un lungo briefing e un check delle nostre armi siamo stati invitati a prendere contatto col primo VIP che ci avrebbe dato un primo lavoro, el Cortador.
    Il nome non prometteva nulla di buono ma la sua fama era anche peggio.
    I Vip erano dislocati su un territorio piuttosto ampio e dominavano totalmente l'isola, ma fortunatamente avevamo un furgone ben attrezzato per gli spostamenti.
    El Cortador faceva base su una collinetta che dominava una valle, semplicemente inespugnabile.
    Dopo aver percorso col furgone qualche km abbiamo parcheggiato a distanza di sicurezza, preparato l'equipaggiamento e ci siamo addentrati nella giungla che, come un'enorme muro verde, delimitava il sentiero che portava al nostro uomo.
    Consumati qualche centinaio di metri ci siamo imbattuti in una pattuglia di Federali, se i narcos e i tipi strani che popolavano l'isola erano pericolosi, questi lo erano 2 volte in quanto oltre ad essere bellicosi potevano arrestarci e metterci in gattabuia e farci perdere così minuti preziosi oppure potevamo essere costretti a pagare quei bastardi corrotti per riavere la libertà con conseguente pesante danno alle nostre già esigue liquidità. Così, appena ricevuto il loro alt, abbiamo aperto il fuoco scaricandogli addosso tutto il piombo che potevamo. Risultato, 3 sbirri in meno e un punto “ammazzasbirri” in più per la nostra reputazione.
    Dopo aver guadato un rio e superato una impegnativa salita giungemmo all'ingresso della fortezza del Cortador.
    I gorilla del Vip ci intimarono, senza lasciar spazio a repliche, di alzare le mani, chiesero cosa volessimo, gli dissi col mio marcato accento russo che il nostro capo voleva proporre un affare al loro, ci dissero di avvicinarci uno alla volta al loro cenno al presidio. Venimmo disarmati e perquisiti a fondo.
    Dimitri venne “accompagnato” al cospetto del Cortador. Noi venimmo introdotti direttamente in un film splatter... ci ritrovammo in una vera e propria macelleria, sangue sulle pareti e per terra, arti umani sparsi sul pavimento e sul tavolo del macello, machete e armi da taglio ovunque. Un brivido ci percorse la schiena. Un tizio tarchiato e mascherato ci teneva sotto tiro mentre due angeli del male ci legavano i polsi con delle corde cadenti dal muro. Sì, avete capito bene, 2 perverse ragazze con camici bianchi schizzati di sangue ci stavano imprigionando in quell'inferno.
    Avevano voglia di giocare, come il gatto gioca col topo prima di affondare gli artigli nelle sue carni.
    Ci fecero qualche domanda per metterci a nostro disagio... poi ci chiesero di recitare una preghiera alla Santa Muerte, la loro divinità. Ci rifiutammo tutti. Per rappresaglia presero di mira il povero Marko, che rifiutatosi per l'ennesima volta di recitare la preghiera, passò un brutto quarto d'ora quando utilizzarono sul suo braccio un'arma di tortura bandita dalla Convenzione di Ginevra, il famigerato Silkepil. Resistette finché poté, poi i suoi tremendi lamenti ebbero la meglio sulla psiche malata di quelle 2 maledette e lo lasciarlo agonizzante.
    Quindi entrò inaspettatamente il ns. Capo Dimitri scortato da un gorilla e prese da uno di noi una bottiglia di Vodka che teneva in una tasca e uscì di nuovo dalla stanza mentre gli gridavamo disperati di tirarci fuori da lì.
    Ci passarono in rassegna tutti 5, poi una delle due figlie di Satana scelse Emilian per dare sfogo alla sua irrefrenabile perversione. Lo slegò dal muro e lo legò al centro del mattatoio con delle corde che penzolavano dal soffitto. Iniziò a “giocare” con lui...
    Lo interrogò, lui rispose a tono dimostrando grande sangue freddo. La macellaia, visto che non traeva soddisfazione dalla resistenza del nostro compare, iniziò ad usare le maniere forti.
    Prese un rossetto e gli impiastricciò tutta la bocca, quella scena non la dimenticherò mai più, e ancora oggi a distanza di anni mi capita di notte di svegliarmi di soprassalto completamente sudato e col fiato corto... maledetta! Non potevo guardare quello scempio.
    Appagata da quella perversa pulsione, la macellaia gli disse che aveva una proposta da fargli.
    Ci si gelò il sangue nelle vene.
    Gli propose un lavoro, per un bel po' di dollaroni doveva semplicemente portare una dose di droga, dal punto A al punto B. Niente di problematico pensammo tutti, c'era però una piccola determinante condizione, doveva trasportarla per via rettale. Ovviamente rimanemmo tutti delusi dalla condizione. Impensaboile. Ma al “cosa ne dici?” Emilian rimase in silenzio fissandola negli occhi.
    La tensione era palpabile, si poteva tagliare col machete.
    Emilian aveva tutti i nostri occhi sparati addosso, mentre lui fissava gli occhi di quella pazza indemoniata.
    Passò un lunghissimo minuto di silenzio, lei lo incalzò...”Allora?”
    “Accetto”.
    Un sentimento misto di rispetto e di gratitudine ci pervase. La macellaia con disinvoltura gli disse di abbassarsi i pantaloni e gli mostrò in una mano l'ovulo e nell'altra un tubetto di vasellina.
    Emilian disse: ”Non qui”. Venne slegato e portato nella stanza accanto. Si udivano delle voci poco comprensibili provenire dalla stanza, poi silenzio... che qualche secondo dopo venne interrotto da Dimitri che entrò trionfante nella stanza brandendo in una mano la bottiglia di Vodka e nell'altra una busta contenete la nostra prima missione. Finalmente eravamo liberi, ma soprattutto inviolati.


    Ho voluto raccontare solo l'inizio della ns. Avventura a La Isla Bonita per far capire che non abbiamo partecipato al “classico” torneo, bensì abbiamo vissuto una trama di un videogame o di un film di avventura dove bisognava recitare e dove eravamo TUTTI gli attori principali, un vero proprio role play game. Certo, ci sono state delle missioni e delle situazioni dove le ASG erano utili, ma non sempre determinanti.
    Chi ha capito da subito questo si è DIVERTITO, altri probabilmente hanno puntato più sull'aspetto agonistico, che non deve mai mancare, e probabilmente hanno tratto soddisfazione dal punteggio finale, però dal mio punto di vista hanno perso un'occasione di vivere il gioco e calarsi in un film d'avventura con delle scenografie ben fatte e credibili e con dei protagonisti (VIP e non) ben caratterizzati.


    Scrivo qui delle note per gli organizzatori del futuro Far Cry 2:

    limitare le "missioni a tempo" da realizzare SOLO a piedi, non ha senso correre in macchina e rischiare patente o peggio per terminare in tempo un Obj.
    Premiare con facilitazioni di gioco chi si cala nella parte e penalizzare chi invece non ha lo spirito di recitazione e non si attiene all'idea di fondo del torneo. (es: Federali ti fermano, hai della doc. Che attesta quello che dici, ti lascio andare e magari ti butto lì una info, al contrario non sai giustificare il motivo per cui giri armato? Ti faccio perdere una bella mezz'ora)
    far partecipare tutto il team all'incontro col VIP, ci siamo persi delle gustose situazioni che sarebbe bello vivere dal vivo e ci siamo divertiti un sacco con le macellaie del Cortador
    spingere ancora di più sulla sceneggiatura mettendo in relazione i vari VIP su specifiche situazioni (sgarri, parentele, debiti, intrighi etc.)

    Concludo dicendo che bisogna fare i complimenti a chi organizzato il Far Cry 1 e ringrazi tutti miei compagni, ognuno per ciò che è riuscito a dare, è stato puro divertimento!

    A distanza di mesi provo un sentimento di nostalgia per quella straordinaria avventura, BRAVISSIMI!

    iena - Lupi di Rovereto

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