Ciao ragazzi ancora una volta, in perfetto stile easy (cioè in ritardo J), siamo pronti a farvi partecipi delle nostre sensazioni ed emozioni sull’Operazione Oberon, alla quale noi della Compagnia Easy abbiamo partecipato come team di contro interdizione:
In primis vogliamo ringraziare il team della 17 Ranger e dei Zarruele sat perché, come in ogni evento da loro organizzato, ci siamo sentiti a casa nonostante i moltissimi km che ci separano, ma soprattutto voglio a nome della easy, che in questa situazione rappresento, fare un grandissimo elogio alla loro grande organizzazione e serietà, ma anche alla simpatia che da sempre contraddistingue i loro magnifici eventi. La qualità delle modalità di gioco, lo story board, le scenografie sono solo alcune delle caratteristiche che si ha l’opportunità di saggiare partecipando ad un loro evento, anche lo stesso book rimane uno dei migliori su cui abbia avuto l’opportunità di leggere/studiare ed interagire . Premesso questo vorrei entrare nel merito analizzando dal nostro punto di vista l’operazione Oberon:
La gara si è presentata molto ben articolata, obbiettivi sempre difficili ed elaborati che non risultavano mai banali, fatto questo non trascurabile in quanto imprimevano a chi operasse, sia in contro che in interdizione di rimanere sempre concentrati sugli obbiettivi preposti. Il campo base, vero centro nevralgico dell’evento era operativo 24h su 24h con tanto di tabelle con turni degli orari e dei percorsi che le pattuglie della contro dovevano rispettare con cambi sul posto. Addirittura vi era la cucina aperta a turno per chi montava e smontava fornendo colazione pranzo e cena con tanto di tenda ristoro. ( Personalmente essendo un militare nella vita di tutti i giorni, mi è sembrato di essere a lavoro ). Altro dettaglio molto importante da non trascurare è l’amalgama che i due team organizzatori intendono stipulare tra club provenienti da luoghi diversi. Ogni pattuglia infatti era caratterizzata da almeno due membri dei loro, che si occupavano esclusivamente di conferire con il QG, guidare le pattuglie sui luoghi di interesse e far da giudice in eventuali ingaggi. Questo piccolo dettaglio studiato con zelante meticolosità evita problematiche di incomprensione tra contro e QG, favorisce i rapporti interpersonali tra club, ma soprattutto fornisce la possibilità agli organizzatori di avere occhi e orecchie su tutta la vastità del campo, concedendo così a chi partecipa, ma anche a chi collabora una perfetta programmazione della contro interdizione, istruita preparata e mai fuori luogo. Dettaglio particolare che voglio sottolineare è la disponibilità di tutto lo staff al risolvimento immediato di qualsiasi problematica in cui si possa incappare, dalla logistica tecnica, al pensiero di anticipare la conclusione dell’evento alla colazione agevolando chi come noi è partito da lontano, e ne aveva di strada da fare… Per concludere la mia esperienza in Operazione Oberon non posso che espletare un giudizio positivo per questo evento generato su di un campo duro per tutti (macchia mediterranea); e un esperienza reale generata dalla serietà, senza dover sfociare in rappresentazioni blasfeme di superuomini con un pò troppo “testosterone nelle vene”; una contro interdizione ben riuscita dove TUTTI si sono divertiti in egual modo, fatto questo raro nel mondo del soft air, che purtroppo stiamo vivendo oggi nel panorama del centro Italia (non tutto per fortuna).
Un piccolo aneddoto che mi fa piacere ricordare e trascrivere che esalta la cortesia dei membri dell’organizzazione, riguarda la fase finale dell’evento. Nonostante la pioggia battente, la stanchezza per aver smontato un QG enorme in 30 minuti al massimo, e la totale dedizione all’evento, gli stessi sono venuti da noi , intenti ancora nello smontare, sistemare e proteggere dall’acqua le nostre cose, chiedendo se serviva aiuto a smontare tende o trasportare oggetti personali fino alle nostre macchine….
Detto questo spero di aver reso bene l’idea di chi sono la 17 Ranger e i Zarruele sat e invito, chiunque ami come me questo sport a provare un loro evento almeno una volta nella vita.
Un grande abbraccio a ROZ E ANSIA……
Un grande saluto a blakkè ( in realtà BLACK ) lo abbiamo ribattezzato così….
Un abbraccio speciale và gli amici del TACTICAL TEAM COMO, ogni anno o in qualsiasi luogo ci incontriamo con voi non può che essere un piacere condividere questi momenti.
Grazie
Vincenzo R.I.S. Di Carlantonio
Compagnia easy Monterotondo (Rm)


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