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Discussione: Midland G9 chiarimento denuncia

  1. #11
    Ho stuzzicato l'***** che NON dorme mai e adesso Lui mi sta esplorando gli anfratti rettali col suo visore notturno !!! L'avatar di Zathox
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    In parole povere: se la utilizzi senza aer pagato i 12€ è solo a tuo rischio e pericolo, in caso di controllo da parte delle FdO..
    Ok capito, grazie del chiarimento!

  2. #12
    Spina L'avatar di damjj
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    In parole povere: se la utilizzi senza aer pagato i 12€ è solo a tuo rischio e pericolo, in caso di controllo da parte delle FdO..
    Visto che ti vedo molto ferrato in materia vorrei togliermi una curiosità chiedendoti: che pena è prevista per l'uso di tale apparecchio modificato (o versione export) se si è sprovvisti di patentino? Grazie

  3. #13
    Non son burino ! Sono BuRa, però mi si chiamava Eleura. Ma... è le ura de fà chè ??? STO CA**O!



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    Ok capito, grazie del chiarimento!


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    Visto che ti vedo molto ferrato in materia vorrei togliermi una curiosità chiedendoti: che pena è prevista per l'uso di tale apparecchio modificato (o versione export) se si è sprovvisti di patentino? Grazie
    Non so dirti la cifra applicabile, ma posso dirti che un apparecchio che NASCE DI FABBRICA come PMR446/LPD, NON PUÒ ESSERE MODIFICATO, per legge..se lo fai, lo fai a tuo rischio e pericolo..
    ma questo NON perché non si ha (ipotizziamo) la patente da radioamatore, ma bensì perché la legge italiana prevede che tali apparecchi abbiano una potenza massima in TX ed RX..ora ti chiederai: "e se non faccio modifiche interne, ma cambio solo antenna?" Stesso discorso, perché vai a modificare l'antenna di serie che!l (tra l'altro) è saldata, a differenza ad esempio di una FLEX (Midland) che per essere installata necessità di connettore SMA installato sulla radio (non previsto di serie su apparati come G7-G9-etc..)

    diciamo he pagare i 12€ e poi farsi beccare un apparato modificato, ha poco senso...MA QUESTO NON VUOLE DIRE CHE NON BISOGNA PAGARE I 12€ "tanto è uguale"!!! Anzi..vuole dire l'esatto contrario!!!!

  4. #14
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    Chi vuole utilizzare apparecchi radio portatili di tipo PMR446 deve rispettare 2 obblighi, se no sono previste sanzioni che vanno dai 300,00 ai 3000,00 (art. 102 comma 2 dell'allegato 25 del Codice delle Comunicazioni)


    • pagare il contributo annuale di 12,00 euro (art. 37 dell'Allegato 25 del Codice delle Comunicazioni). Tale pagamento va effettuato a mezzo Bollettino di Conto Corrente Postale intestato a Tesoreria Provinciale dello Stato Sezione della regione che ci interessa specificando nella causale del bollettino la dicitura: "Contributo attività PMR 446 - capo XXVI capitolo 2569/06" seguita dall'indicazione dell'anno cui si fa riferimento. L'elenco delle sedi degli Ispettorati Regionali del Ministero e relativi numeri di Conto Corrente postale si trova sul sito del ministero all'indirizzo https://www.comunicazioni.it/ministe...i_periferiche/. Il pagamento, a meno di disdetta della dichiarazione di utilizzo, va effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno e copia del pagamento (e della dichiarazione di utilizzo stessa con ricevuta A.R. della raccomandata al Ministero) deve essere sempre portata al seguito ed esibita in caso di controllo. Il fatto che la dichiarazione di utilizzo è personale (ovvero è riferita alla persona e non agli apparati) significa che se due persone, anche parenti o conviventi, vogliono comunicare fra loro dovrebbero averla presentata entrambi e pagare entrambi 12 euro l'anno (considerato che spesso le radio vengono vendute a coppie, si intuisce quanta confusione legislativa ci sia in materia). Il pagamento va effettuato entro il 31 gennaio dell'anno per il quale ha valore, è ammesso il pagamento sino al 30 giugno con una maggiorazione dello 0,5 % per ogni mese o frazione di mese di ritardo (ad esempio entro marzo sono euro 12,0 + 2 volte lo 0,5% di 12,0 euro = 12,12 euro). Si può interpretare che se, ad esempio, si possiedono 2 radio e si paga il contributo per esse, se se ne acquistano altre due, occorra presentare dichiarazione di utilizzo per queste ultime (successiva alla precedente) ma il pagamento, già effettuato per l'anno in questione per le prime due, va considerato valido anche per esse. Allo stesso modo però se un apparecchio deve essere utilizzato da più persone diverse ognuna deve effettuare il versamento e la dichiarazione di utilizzo. Questo perché la dichiarazione ed il versamento di 12 euro sono riferiti alla persona e non agli apparecchi (giustamente non è necessario indicare nel bollettino la matricola della radio per cui viene pagata), essendo appunto una dichiarazione di utilizzo e non di possesso. In conclusione, potrei pagare per utilizzare una radio senza possederla (basta che me la faccio prestare, ovvero utilizzo una radio non mia). Nessuno certifica che un apparecchio, modello e matricola, sia di mia proprietà, salvo forse lo scontrino di acquisto.
    • compilare e spedire a mezzo raccomandata A.R. la "Dichiarazione di utilizzo" all'Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazioni della regione in cui si opera. Tale dichiarazione è prevista dall'art. 107 comma10 del Codice delle Comunicazioni, il cui modello fac-simile è reperibile oltre che in vari siti internet, all'allegato 19 del Codice delle Comunicazioni stesso. Ovviamente bisognerà conservare copia della comunicazione, avviso di ricevimento e ricevuta del versamento. La dichiarazione si intende accettata se non si riceve risposta dal Ministero (silenzio-assenso). La dichiarazione deve precisare se sia per uso personale o all'interno di una società/ditta (per la quale sono richieste anche una dichiarazione a norma della Legge Antimafia ed una visura camerale presso la Camera di Commercio). Nella dichiarazione va indicato il modello e numero degli apparati radio in possesso, i dati di omologazione, compatibilità (conformità norma 1999/5/CE), ed allegata fotocopia della Carta di Identità del firmatario. L'omologazione in realtà era richiesta dalle norme antecedenti il Codice delle Comunicazioni del 2003 che, recependo le norme CEE, non la prevede, mentre è previsto che qualsiasi apparecchio prodotto in osservanza delle norme CEE (1999/5/CE) può essere utilizzato in qualunque stato della Comunità Europea, Italia compresa. Personalmente consiglierei di allegare copia della dichiarazione di conformità 1999/5/CE rilasciata dal produttore (generalmente si trova all'interno del libretto delle istruzioni). Vanno in ogni caso allegati l'attestazione del bollettino del versamento o fotocopia leggibile, fotocopia leggibile di documento di identità, per i minori di anni 18 non emancipati (notare che PMR ed CB non possono essere utilizzati da minori di anni 14) dichiarazione di consenso ed assunzione responsabilità da parte dei genitori o di chi ne esercita la tutela. La dichiarazione può essere anche consegnata personalmente all'Ispettorato anziché spedita. Se la dichiarazione viene consegnata all'Ispettorato da persona diversa dal firmatario, occorre la delega scritta dello stesso.

    Ad un eventuale controllo da parte delle autorità competenti, la persona autorizzata dovrà esibire la copia della dichiarazione con allegata ricevuta di presentazione o di invio raccomandata e relativo avviso di ricevimento e ricevuta del pagamento del bollettino. I modelli e le normative di riferimento sono reperibili all'indirizzo internet: https://www.comunicazioni.it/come/autorizzazioni_licenze/.


    ______________________________________
    Apparati Radioamatoriali: sono gli apparati più complessi per l'utilizzo dei quali è necessario il conseguimento del patentino di radioamatore ed una autorizzazione generale. L'attività radioamatoriale è regolata da leggi specifiche e la normativa è parecchio complessa, inoltre deve seguire determinate regole. Quello che differenzia i radioamatori dagli utilizzatore di apparati CB, LPD, PMR446 ecc. è che mentre questi sono, per l'appunto, semplici utilizzatori, i radioamatori sono veri e propri sperimentatori del mezzo radio, esperti di radiotecnica, che realizzano anche in proprio o modificano le attrezzature di cui si servono. Ogni radioamatore ha un nominativo assegnato dal Ministero delle Comunicazioni e può operare in diverse fasce di frequenze stabilite dal Piano di Ripartizione delle Frequenze nazionale, in pratica da 1,8 a 30 MHz, 50 MHZ, 144 MHz, 430 MHz. Le bande sono allocate nelle gamme LF, MF, HF, VHF, UHF, SHF ed EHF. Le bande LF, MF, HF permettono generalmente comunicazioni anche intercontinentali, mentre VHF, UHF, SHF, EHF quasi sempre solo locali, nazionali ed occasionalmente europee. Le modulazioni possono essere CW (in pratica codice morse), AM (modulazione d'ampiezza), SSB (single side band), FM (modulazione di frequenza), SSTV (slow scan television = televisione a scansione lenta, ovvero un modo di trasmettere la televisione attraverso la radio), ATV (amateur television, per ora in modo analogico ma in via di sperimentazione in modo digitale), oltre alle nuove modalità digitali. L'attività dei radioamatori è particolarmente importante in caso di calamità naturale ed interventi di protezione civile. Anche per gli apparati radioamatoriale è necessaria una denuncia di inizio attività ed un canone annuo (attualmente pari a 5 euro) per un numero illimitato di apparecchi. La portata va da pochi Km degli apparecchi in VHF (144 MHz) e UHF (430 MHz) per i portatili e anche 30 Km con antenne veicolari o fisse installate sopra edifici ai collegamenti a lunga distanza, anche extra nazionali, delle bande HF (da 3 a 30 MHz).

    Quindi da questo, se modificate le vostro radioline PMR o mazzi e sdazzi, diventati RADIOAMATORI, ovvero sperimentatori, e dovete fare richieste ancora più specifiche. Non è vietato modificare le vostre radio, basta che abbiate tutte le carte in regola, ma sono più le storie che i guadagni.


    ringraziate il dio Google per questo
    Ultima modifica di Dave_933.; 30/08/2013 a 22:32

  5. #15
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    Quindi da questo, se modificate le vostro radioline PMR o mazzi e sdazzi, diventati RADIOAMATORI, ovvero sperimentatori, e dovete fare richieste ancora più specifiche. Non è vietato modificare le vostre radio, basta che abbiate tutte le carte in regola, ma sono più le storie che i guadagni.


    ringraziate il dio Google per questo
    Da quanto ho capito non puoi modificarla la radio per poi prendirti il patentino da radioamatori...

  6. #16
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    prima il patentino da radioamatore, con permesso di modificarle, poi le modifiche

    ------ Post aggiornato ------

    Quote Originariamente inviata da Dave_933. Visualizza il messaggio
    Chi vuole utilizzare apparecchi radio portatili di tipo PMR446 deve rispettare 2 obblighi, se no sono previste sanzioni che vanno dai 300,00 ai 3000,00 (art. 102 comma 2 dell'allegato 25 del Codice delle Comunicazioni)
    Quello che differenzia i radioamatori dagli utilizzatore di apparati CB, LPD, PMR446 ecc. è che mentre questi sono, per l'appunto, semplici utilizzatori, i radioamatori sono veri e propri sperimentatori del mezzo radio, esperti di radiotecnica, che realizzano anche in proprio o modificano le attrezzature di cui si servono.
    PRIMA Patente del radioamatore, poi modifiche!

    ------ Post aggiornato ------


    Hai intenzione di modificare la tua radio devi diventare RADIOAMATORE,
    se l' hai comprata da un negoziante, la usi e basta, hai da pagare il canone e del certificato di utilizzo!

    questo ho capito io.

  7. #17
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    Io ho capito che se una radio esce con una potenza di tot tu non puoi modifcarla per legge! Poi non lo sò.. ho capito male forse..

  8. #18
    Soldataccio



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    Ma se si prende il patentino, forse si fa prima a prendere una radio da 2m, in quanto trasmette a potenze e distanze maggiori ma anche riceve meglio.

    Una Midland modificata trasmette di più, ma in ricezione rimane uguale.

  9. #19
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    Direi che l'argomento "portante" del 3D è stato esaurito..

    si può chiudere!

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