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  1. #11
    Tutor

    L'avatar di Salvioch (el MINIME)
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    Salve ragazzi, intervengo solo adesso perchè mi sono incuriosito molto nel leggere i vostri post e devo ammettere che c'è un po' di confusione sul funzionamento del 118.

    Quando chiamare il 118?

    Leggete qua per farvi un'idea:
    http://www.albanesi.it/salute/pronto...iamare_118.htm

    Detto questo il 118 non è un semplice ''call center'', non va chiamato per le cavolate (è ovvio), ma nel dubbio vi dico che è meglio chiamarlo una volta in più a cavolo che una volta in meno (denunce,processi penali, ecc.)
    Quando chiamate il 118, della sala operativa vi risponde un addetto al ''triage'' che attribuisce i codici di priorità alle chiamate ed EVENTUALMENTE chiama i soccorsi e qui la responsabilità civile e penale passa a loro.

    Ovvio, che se la situazione lo richiede, è sempre meglio essere quantomeno un minimo formati nelle procedure di primo soccorso o nel BLS ma quando non avete un medico/soccorritore/infermiere a portata di mano o siete ferocemente ignoranti in materia, chiamatelo il 118!

  2. #12
    Soldataccio
    L'avatar di octabrain
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    i peggiori luoghi comuni?

    -pensare di saper chiamare il 118 in maniera efficace (ho sentito cose sul genere "correte...sta male" e poi buttano giù la cornetta).
    -il voler fare il supereroe...o quantomeno pensare che cercare di fare qualcosa senza saperlo sia meglio che non fare niente. Avvertire il 118 immediatamente e non fare nulla al paziente se non si è capaci non comporta nessuna responsabilità civile/penale.

    Per il resto....
    -gente coi CAT nei kit medici (che per mettere un tourniquet ci vuole l'autorizzazione delle autorità e solo dopo aver nell'ordine messo in posizione antishock sia il ferito che l'arto, tamponato, fatto fasciatura compressiva e compressione a monte...senza contare che va messo bene altrimenti una bella stasi venosa non la risparmia nessuno)
    -alzare, smuovere, dar da bere, schiaffeggiare...
    -il veleno non si succhia, si lascia immobile il paziente (al limite si trascina velocemente lontano se la vipera è in giro), si sciacqua leggermente la ferita, garza e si fascia tutto l'arto stretto (fasciatura linfostatica)
    ...e mille altri luoghi comuni sbagliatissimi

    Comunque il 118 chiamatelo sempre, alla peggio vi manda a ca**re per avergli fatto perdere tempo, ma la telefonata è sempre registrata (succedesse qualcosa di imprevisto e grave) e comunque nessun operatore di centrale si rifiuterà di darvi consigli.
    Giusto in quel momento vennero a dirgli che il Re voleva parlargli.
    Veramente non era il Re che voleva parlargli, perché il Re non parla con nessuno, ma uno di coloro per bocca dei quali parla il Re, quando ha da dire qualche cosa
    .

  3. #13
    Veterano L'avatar di -Roccia-
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    premettendo che ci si fa piu' pippe mentali che con il minicicciolo che si trova in mezzo alle gambe.
    SE qualcuno ha fatto lezioni di primo soccorso, TUTTI sanno che il paziente NON deve esser ASSOLUTAMENTE toccato, ma, nei casi fosse richiesto, procedere con le classiche manovre"salvavita",e CONTEMPORANEAMENTE chiamare IMMEDIATAMENTE i soccorsi.
    puntura di spina? sputaci sopra
    ti pungi con fili spinato ?ti sei fatto l'antitetanica?
    ti pungi con una siringa?vai in prontosoccorso.
    ti si storce una caviglia&co.? aiutandolo, accompagnalo al prontosoccorso.
    ti tagli con un qualcosa ?c'è il kit di primo soccorso ( penso obbligatorio in senso civico, averne uno nel club)
    COSA ALRTO PUO' SUCCEDERE IN UNA DOMENICA DI SOFTAIR DENTRO UN BOSCO O ZONA URBANA?
    lacci emostatici ?punti ?.. ma non facevano simulazione ?!....
    pure questa discussione, per me, crea solo allarmismo ed è inutile anche parlarne.

  4. #14
    SAMaximum



    L'avatar di TEX_ZEN
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    eeevero roccia, le situazioni che su un campo si possono incontrare sono contusioni, slogamenti, tagli graffi e rotture ossee in cui non ce molto da fare se non portare in macchina il malcapitato e, a seconda della gravita, a casa o al prontosoccorso.
    se invece questi inconvenienti dovessero essere anormalmente brutti o gravi anche li, non si puo fare altro che trasportarlo in ospedale o chiamare un soccorso per caricarlo....tutto il resto son pippe.
    imparate piuttosto a riconosere un colpo di calore e la disidratazione piuttosto di imparare a usare un laccio o peggio

  5. #15
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    Vedete che già molti dei presenti in questo thead hanno idee diverse che magari sono sbagliate? (spostare la gente o meno etc.)

    E' proprio per eliminare i dubbi che l'ho creato, effettivamente ho anche scoperto una cosa: io ero svenuto qualche anno fa e non ho mai chiamato l'ambulanza... stato male per 1-2 ore e poi continuato la mia giornata... ero svenuto dopo aver corso per inseguire un bus

  6. #16
    Lo ammetto! Faccio un uso improprio dei manufatti dei babbani L'avatar di Maurizio87
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    Quote Originariamente inviata da Roccia_IX Visualizza il messaggio
    premettendo che ci si fa piu' pippe mentali che con il minicicciolo che si trova in mezzo alle gambe.
    SE qualcuno ha fatto lezioni di primo soccorso, TUTTI sanno che il paziente NON deve esser ASSOLUTAMENTE toccato, ma, nei casi fosse richiesto, procedere con le classiche manovre"salvavita",e CONTEMPORANEAMENTE chiamare IMMEDIATAMENTE i soccorsi.
    puntura di spina? sputaci sopra
    ti pungi con fili spinato ?ti sei fatto l'antitetanica?
    ti pungi con una siringa?vai in prontosoccorso.
    ti si storce una caviglia&co.? aiutandolo, accompagnalo al prontosoccorso.
    ti tagli con un qualcosa ?c'è il kit di primo soccorso ( penso obbligatorio in senso civico, averne uno nel club)
    COSA ALRTO PUO' SUCCEDERE IN UNA DOMENICA DI SOFTAIR DENTRO UN BOSCO O ZONA URBANA?
    lacci emostatici ?punti ?.. ma non facevano simulazione ?!....
    pure questa discussione, per me, crea solo allarmismo ed è inutile anche parlarne.
    La sfiga è sempre in agguato, come l'incoscienza è presente anche nelle persone più rette.

    Sarebbe interessante capire se e come sia possibile reperire una mappa delle coperture cellulari dei vari campi, non sia mai che si abbia bisogno di chiamare il 118 seriamente e in quel punto la vodafone non prenda.
    Cosa che servirebbe anche a chi fa escursionismo.

  7. #17
    Spina
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    Quote Originariamente inviata da TheRipper Visualizza il messaggio
    Intanto la prima cosa da fare è chiamare l'ambulanza, senza paura che "tanto non è niente di grave" esempio: un breve svenimento può precedere un arresto cardiaco.

    Laccio emostatico: è pericoloso, va messo se si sa quello che si fa, o non cè altra soluzione, va applicato solo in caso di ferite e perdita di sangue arterioso (sangue che esce al ritmo del battito del cuore e di colore rosso scuro), va allentato ogni 10-12 minuti, altrimenti può causare un coagulo che se arriva al cervello può provocare un ictus, è giusto segnare l'ora in cui si applica, ma non sulla fronte, in fase di schok si suda abbondantemente e quindi in fronte rischi che si cancelli tutto, di solito è meglio sul braccio o sul petto
    Il sangue arterioso comunque hai detto bene che esce a pressioni elevate ma è di colore chiaro perchè ricco di ossigeno. Quello venoso è più scuro perchè carico di sostanze di scarto.

  8. #18
    Recluta

    L'avatar di sapeaux
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    si ma fidati che quando sei arrivato all'arteria, contemporaneamente esce tanto di quel sangue venoso che se non svieni per l'effetto che fa a chi non è abituato ti viene istintivo chiamare il 118!!

    comunque come ha detto octabrain, per facilitare il lavoro dei soccorritori in caso di emergenza bisogna sapere cosa dire al 118 quando si chiama:
    1) indicare il luogo o la zona da dove si sta chiamando, indicare via, civico, punti di riferimento etc (es ''chiamo dal colle caio, vicino la cava abbandonata'')
    2) dire cosa è successo, facendo riferimento a ciò che si vede (es. ''il mio amico è caduto a terra mentre camminava ed è privo di coscienza")
    3) dire quante persone sono coinvolte nell'incidente (es ''c'è stata una frana e 2 ragazzi sono stati colpiti da sassi e pietre'')
    4) se siete in grado di valutarlo dite se il paziente è cosciente (''signore, signore mi sente?'') se è in arresto respiratorio (guarda-ascolta-senti) e/o cardiaco, se sanguina, se ha traumi
    5) se ci sono pericoli in zona (benzina a terra, rocce in bilico)

  9. #19
    G36's Holy Bible
    ...amen!
    L'avatar di mr.old
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    Quote Originariamente inviata da Diamantik Visualizza il messaggio
    Il sangue arterioso comunque hai detto bene che esce a pressioni elevate ma è di colore chiaro perchè ricco di ossigeno. Quello venoso è più scuro perchè carico di sostanze di scarto.
    Esatto, correttissimo...

    Per quanto riguarda gli incidenti diffusi nel softair, possono essere svariati, ma principalmente sono di natura traumatica (caduta da un posto elevanto in urbano, testa sbattuta contro un tetto basso o un oggetto sporgente, oppure una caduta da una discesa scivolosa e cose simili...).

    I protocolli del primo soccorso dicono che la prima cosa da fare in caso di trauma che può riguardare la colonna vertebrale e la sua parte più sensibile (rachide cervicale) bisogna IMMEDIATAMENTE immobilizzare la parte in questione (ovvero il rachide, detto volgarmente "fra capo e collo") tenendogli il capo, con le mani (a menochè voi non disponiate al momento di tavola spinale, barella a cucchiaio, fermacapo, ragno e collare della dimensione giusta...)in posizione neutra con le mani(ovvero come se guardasse perfettamente davanti a se, con il collo e la testa allineati con la colonna vertebrale...) con l'infortunato sdraiato su una superficie RIGIDA e piatta, sostanzialmente deve essere in grado di muovere solo gli occhi, potremmo dire. La messa del paziente in questa posizione di sicurezza deve avvenire subito e lentamente, cercando di muovere il meno possibile la colonna vertebrale e il rachide. Come si fa?
    L'infortunato cade all'indietro da un altezza che potrebbe aver generato un trauma a livello della colonna e del rachide, e noi siamo lì: verificato che l'infortunato risponda, sia cosciente ecc ecc e che non senta particolari dolori localizzati (non mettiamola nella peggiore delle ipotesi...) ci si inginocchia alla testa del paziente, e si afferra la testa nella posizione in cui si trova al momento tenendola ferma. Supponendo che non si vedano lesioni o traumi palesi, come ossa spostate e simili... Qui, si raddrizza la testa fino a portarla in posizione neutra, mentre si effettua un controllo di deficit motorio e sensitivo: mentre si raddrizzia MOLTO LENTAMENTE la testa, si chiede all'infortunato di muovere le dita delle mani e dei piedi, se sente il contatto con il terreno, oppure la mano di qualcuno appoggiata su uno degli arti, se è sensibile, se sente dolore da qualche parte, se vede correttamente, se riesce a tirare fuori la lingua, e controllate lo stato delle pupille, se sono espanse allo stesso livello, e se reagiscono entrambe o no alla luce. Ovviamente in caso vi venga riferito qualcosa, ci si ferma immediatamente e si tiene la testa fino all'arrivo dei soccorsi. Mentre si fa ciò, se la botta è stata bella forte, nel mentre qualcun'altro chiama il 118 e si riferisce il tutto. Male che vada, vi mandano un comodo e tranquillo codice verde, e bona, ma almeno andate sul sicuro! Se non ve la sentite: lo vedete cadere e sbattere a terra, gli tenete la testa nella posizione in cui è, e chiamate i soccorsi. Fine!

    Fonte: Sono soccorritore sulle ambulanze.

  10. #20
    Recluta
    L'avatar di gemini_panterebg
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    Allora... per prima cosa ricordatevi che ora non si chiama più il 118 ma il 112 per qualsiasi emergenza, poi è la centrale che vi reindirizza a chi di competenza (vigili del fuoco, ambulanza, polizia, ecc...)

    Per dove giochiamo noi solitamente è più utile un fumogeno per la segnalazione che un laccio emostatico, come già detto da alcuni bisogna essere capaci di usarlo quest'ultimo e bisogna metterlo solo su autorizzazione dell'areu e bisogna seguire alcune regole importanti altrimenti rischiate di far più danni di quelli già presenti.

    Vero di darsi una calmata e non chiamare subito il 112 al primo starnuto o per stupidate, cercate di raccogliere più info possibili prima di chiamare in modo da permettere a chi è all'altro capo del telefono di capire bene la situazione ed aiutarvi al meglio e con i mezzi giusti (inutile far inviare un elicottero per un'unghia incarnita). Importante appena si chiama dire chi siete e da dove chiamate, in modo da permettere nel caso la comunicazione salti almeno sapere chi cercare e dove (e per chi nel caso di abitazioni indicare il nome sul campanello).
    Non spostare mai il paziente se ha subito un trauma o un sospetto trauma alla colonna vertebrale, si rischia di ledere qualcosa di più rischiando che rimanga paralizzato, meglio avvisare i soccorsi specializzati, limitare come detto a bloccare il rachide.

    Veleni non si succhiano, si pulisce la ferita e si accompagna il paziente al pronto soccorso facendo un bendaggio non troppo restrittivo, ma anche su questa cosa ci sono correnti di pensiero diverse, io personalmente mi limiterei a portarlo evitando che cammini e fatichi in modo da ridurre il circolo del sangue e del veleno.

    Mai dare qualcosa a persone che stanno svenendo! Prima si fa riprendere la persona e poi le si da qualcosa.

    Se una persona tossisce mai dare pacche sulla schiena, ma limitarsi a controllare stando vicini e dar le pacche solo se la persona non respira proprio più, applicando la manovra di disostruzione che vi invito a imparare da qualche corso base.

    Fate un corso base, investire una giornata in qualcosa di utile non è mai sbagliato, e magari con un semplice gesto potreste salvare la vita di qualcuno a voi caro.

    Fonte: soccorritore cri
    Davide alias "Gemini"
    Pantere Bergamo A.S.D.
    Web www.panterebergamo.it


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