chissà... forse si è capito che motivare rende più che minacciare?Originariamente inviata da kraven
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vedi, costringere qualcuno a lavorare o a fare qualunque altra cosa sotto minaccia, non otterrai lo stesso risultato che motivandolo con la promessa di una gratificazione.
la visuale da te descritta circa il sistema lavorativo è tale e quale quella superata del peggior comunismo: fai quello che ti viene detto alla lettera, nessuna iniziativa, nessuna libertà interpretativa, nessuna responsabilità (salvo punire chi sbaglia).
d'accordo con te che si sprecano fiumi di parole in inutili riunioni, si sperperano soldi in infinite consulenze e affermatissimi super manager che di fatto sono solo strapagati.
ma la formazione, il know how è quello che ci differenzia dalle industrie stile catena di montaggio henry ford, dove ognuno vede solo il suo piccolo pezzettino e si lavora a compartimenti stagni.


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