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Discussione: Team building e soft air

  1. #21
    No pity, no mercy, no regrets.
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    Quote Originariamente inviata da kraven
    vuoi una motivazione valida per lavorare? aumenta la produzione, o non ti rinnovo il contratto.
    chissà... forse si è capito che motivare rende più che minacciare?

    vedi, costringere qualcuno a lavorare o a fare qualunque altra cosa sotto minaccia, non otterrai lo stesso risultato che motivandolo con la promessa di una gratificazione.

    la visuale da te descritta circa il sistema lavorativo è tale e quale quella superata del peggior comunismo: fai quello che ti viene detto alla lettera, nessuna iniziativa, nessuna libertà interpretativa, nessuna responsabilità (salvo punire chi sbaglia).

    d'accordo con te che si sprecano fiumi di parole in inutili riunioni, si sperperano soldi in infinite consulenze e affermatissimi super manager che di fatto sono solo strapagati.

    ma la formazione, il know how è quello che ci differenzia dalle industrie stile catena di montaggio henry ford, dove ognuno vede solo il suo piccolo pezzettino e si lavora a compartimenti stagni.

  2. #22
    Kraven
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    Quote Originariamente inviata da gioma
    kraven, permettimi di dissentire in buona parte da questa tua, sacrosanta, opinione. i corsi di motivazione, di team building, servono eccome. ti porto la mia esperienza: ho avuto la fortuna di aver partecipato a due distinti corsi tenuti dal prof. giuseppe zaccuri (che collabora con mediaset e il milan calcio), ai quali il gruppo per cui lavoro mi ha inserito nel momento in cui sono andato a ricoprire l'attuale incarico, e ti assicuro che ne ho tratto proficui insegnamenti.
    l'ambiente di lavoro è fondamentale nel costruire un progetto di un team vincente. la stima e fiducia reciproca, il dialogo, la capacità di delega, sono fattori fondamentali, che fanno la differenza. sono più importanti delle capacità tecniche e professionali. sono i rapporti umani e relazionali che contano.
    io la vedo così:
    ai miei occhi, le persone guadagnano stima coi fatti;
    la fiducia la dò in piccola parte, da subito, se merita aumento il dosaggio, altrimenti ti delego la fotocopiatura dei documenti. così non puoi lamentarti che non ti faccio fare nulla;
    il dialogo s'ha da avere con tutti. l'incomunicabilità porta solo ad enormi danni. ma se uno ha l'abitudine di voler tenere i problemi nel cassetto, non cambia nemmeno con l'elettroshock;
    la capacità di delega idem. tutto da soli non si può fare, ma se vieni meno all'impegno preso, non aspettarti baci ed abbracci.
    i rapporti umani si coltivano fuori dall'azienda e si mettono in pratica tutti i giorni.
    la cosa preoccupante è che nonostante tutti sti corsi, io continuo a vedere nei quadri manageriali dei pexxi di mer*a da oscar.
    se tutti fanno il proprio lavoro, tutto fila liscio. se il progetto và a putt*ne è perchè qualcuno non ha fatto il proprio dovere.

    la visuale da te descritta circa il sistema lavorativo è tale e quale quella superata del peggior comunismo: fai quello che ti viene detto alla lettera, nessuna iniziativa, nessuna libertà interpretativa, nessuna responsabilità (salvo punire chi sbaglia).
    il mio "lavora o muori", era inteso come "perdio, perlomeno provaci". nel senso che vedo troppa gente che si gratta le palle e sono poi i primi ad indire 3000 riunioni solo perchè c'hanno la giornata vuota.
    l'iniziativa applicala al non sprecare risorse, non a dire che con le tendine azzurre il personale ci guadagnerebbe in buon umore.
    la responsabilità applicala quando c'è da ordinare il materiale di consumo come cancelleria e beni di conforto. che mi sono un pò rotto le scatole di dover usare i kleenex in bagno perchè ti sei scordato di ordinare la carta igenica, in quanto tra i tuoi mille incarichi che ti sei preso per farti notare, hai pure quello, e dato che non te ne sbatte il caxxo dei primi 999 incarichi, non fai le cose come si deve.

    il mio concetto di "ottimo ambiente lavorativo" è quello dove tutti fanno il loro dovere, senza dover essere portati a spasso per i boschi perchè "gli mancano le motivazioni".

  3. #23
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    non capisco dove sia il "problema" e che fastidio una attività di questo tipo possa arrecare.

    solita polemica ?

    se il softair ed il team building hanno diverse possibili attinenze (e penso che su questo si sia tutti concordi) , se si organizzano giocate in collaborazione con queste società di formazione (alcuni importantissime) , se insieme all'aspetto formativo si rilancia anche l'aspetto ludico facendo apprezzare questa nostra disciplina anche da altre persone che in un altra situazione mai vi si avvicinerebbero, non vedo dove possa essere la problematicità.

    se qualcuno si improvvisa, se qualcuno si propone nei modi e nei tempi errati sarà lo stesso "mercato" (perdonatemi questa parola sicuramente inadeguata) a regolamentarlo levandolo di mezzo , oppure si estinguerà l'assioma softair-teambuilding.

    non trovo veramente cosa ci sia da discutere

    io stesso ho partecipato in passato a diversi corsi relativi all'ambito formativo-motivazionale, alcuni assolutamente strampalati , altri abbastanza inutili e tediosi ed infine (negli ultimi 4 anni) decisamente ben fatti. ho effettuato ogni genere di attività , da quelle più strambe (camminata sui carboni ardenti) a quelle più utili (gestione di una trattativa al'interno di una simulazione articolatissima, con figuranti e attori , magnifica veramente), questi corsi mi hanno reso un venditore migliore in primis e mi hanno aiutato moltissimo a trattare e motivare meglio i miei collaboratori.

    come diceva redbull non si ottiene nulla con le urla, ma spesso un sorriso ed una pacca sulla spalla ottengono il doppio dei risultati, avevo venditori su alcune zone d'italia che non cavavano un ragno dal buco , mi ci son incazzato , mi son ingastrito , ho sbraitato e grazie all'aiuto di un team di formatori veramente in gamba ho semplicemente capito che l'errore era mio , non erano oro che non si impegnavano a sufficenza, non era colpa loro , era il team che non funzionava , era colpa (anche se di colpa non si parla mai) mia e della cattiva gestione che avevo su di loro.

  4. #24
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    Quote Originariamente inviata da kadmillos

    se qualcuno si improvvisa, se qualcuno si propone nei modi e nei tempi errati sarà lo stesso "mercato" (perdonatemi questa parola sicuramente inadeguata) a regolamentarlo levandolo di mezzo , oppure si estinguerà l'assioma softair-teambuilding.

    non trovo veramente cosa ci sia da discutere
    kad, è proprio li il problema!!
    io non voglio che l'assioma sa-tb si estingua. voglio che chi lo porta avanti, sia capace di farlo. capisci bene che se intorno a una realtà di sa "x", che si occupa di tb in maniera professionale, ne nascono altre 100 strampalate, tirate su da avvoltoi improvvisati, la povera "x" scompare, e le opinioni delle aziende che vorranno fare tb con il sa non potranno che essere negative.

    il mio discorso è "proteggiamo chi vale, e bastoniamo chi no".. ("bastoniamo", esatto, perchè gli avvoltoi non mi piacciono :d )

  5. #25
    Soldataccio
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    Quote Originariamente inviata da gioma
    Quote Originariamente inviata da kadmillos

    se qualcuno si improvvisa, se qualcuno si propone nei modi e nei tempi errati sarà lo stesso "mercato" (perdonatemi questa parola sicuramente inadeguata) a regolamentarlo levandolo di mezzo , oppure si estinguerà l'assioma softair-teambuilding.

    non trovo veramente cosa ci sia da discutere
    kad, è proprio li il problema!!
    io non voglio che l'assioma sa-tb si estingua. voglio che chi lo porta avanti, sia capace di farlo. capisci bene che se intorno a una realtà di sa "x", che si occupa di tb in maniera professionale, ne nascono altre 100 strampalate, tirate su da avvoltoi improvvisati, la povera "x" scompare, e le opinioni delle aziende che vorranno fare tb con il sa non potranno che essere negative.

    il mio discorso è "proteggiamo chi vale, e bastoniamo chi no".. ("bastoniamo", esatto, perchè gli avvoltoi non mi piacciono :d )
    ah ecco avevo compreso l'esatto opposto. sorry....

  6. #26
    Kraven
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    Quote Originariamente inviata da kadmillos
    non capisco dove sia il "problema" e che fastidio una attività di questo tipo possa arrecare.

    solita polemica ?
    non credo proprio.
    nessun fastidio. e' che non credo nell'utilità di questi corsi. un'opinione. siamo su un forum e si condividono opinioni.
    non ho scritto "tizio mi sta sulle palle perchè il suo gruppo fà team building". non c'è l'ho con nessun gruppo, meno che meno col tuo. siamo in un paese libero e se uno ne avesse voglia, dovrebbe avere anche il diritto di andare sulla luna a cavallo di un razzo.
    dico che non credo in queste nuove forme di apprendimento e che, se la gente volesse davvero migliorare, può farlo benissimo smussando gli angoli acuti del proprio carattere, di modo da non entrare sempre in conflitto con tutti e dover fare due giorni in mezzo ai boschi per poterci lavorare ancora assieme.

    se il softair ed il team building hanno diverse possibili attinenze (e penso che su questo si sia tutti concordi) , se si organizzano giocate in collaborazione con queste società di formazione (alcuni importantissime) , se insieme all'aspetto formativo si rilancia anche l'aspetto ludico facendo apprezzare questa nostra disciplina anche da altre persone che in un altra situazione mai vi si avvicinerebbero, non vedo dove possa essere la problematicità.
    il softair è già stato sdoganato. si sono lamentati in mezzo milione che con le low cost arriverà un pacco di gente a far casino, e adesso mi dite che è ok coinvolgere più persone possibili? c'è qualcosa che non mi torna.

    se qualcuno si improvvisa, se qualcuno si propone nei modi e nei tempi errati sarà lo stesso "mercato" (perdonatemi questa parola sicuramente inadeguata) a regolamentarlo levandolo di mezzo , oppure si estinguerà l'assioma softair-teambuilding.
    non trovo veramente cosa ci sia da discutere
    volendo si può proprio evitare tutte le discussioni... ma, essendo un forum... a me di chi si improvvisa me ne batte poco... se poi il corso farà schifo il tizio o i tizi perderanno clienti e spariranno. come mercato vuole. a me non piace proprio il mischiarsi delle due cose.
    prima vogliono tutti essere tra i "puristi" della disciplina e adesso ci si svende alla multinazionali giapponesi... manco fossimo i resti dell'unione sovietica in vendita a metà degli anni '90.

    io stesso ho partecipato in passato a diversi corsi relativi all'ambito formativo-motivazionale, alcuni assolutamente strampalati , altri abbastanza inutili e tediosi ed infine (negli ultimi 4 anni) decisamente ben fatti. ho effettuato ogni genere di attività , da quelle più strambe (camminata sui carboni ardenti) a quelle più utili (gestione di una trattativa al'interno di una simulazione articolatissima, con figuranti e attori , magnifica veramente), questi corsi mi hanno reso un venditore migliore in primis e mi hanno aiutato moltissimo a trattare e motivare meglio i miei collaboratori.
    il primo che mi dovessere chiedere di camminare sui carboni ardenti o di farmi cadere all'indietro si troverebbe con una lapis dentro alla narice su su fino alla dura madre.
    se ti sei trovato bene sono contento. io facevo teatro, effettivamente è utile per imparare cose tipo parlare con un grosso pubblico. ma nel soft air non si parla, si spara!

    come diceva redbull non si ottiene nulla con le urla, ma spesso un sorriso ed una pacca sulla spalla ottengono il doppio dei risultati, avevo venditori su alcune zone d'italia che non cavavano un ragno dal buco , mi ci son incazzato , mi son ingastrito , ho sbraitato e grazie all'aiuto di un team di formatori veramente in gamba ho semplicemente capito che l'errore era mio , non erano oro che non si impegnavano a sufficenza, non era colpa loro , era il team che non funzionava , era colpa (anche se di colpa non si parla mai) mia e della cattiva gestione che avevo su di loro.
    in generale, poche volte mi hanno urlato addosso, in altri lavori.
    in questo il peggio è quando una persona fugge per non doverti rendere conto di una mancanza, tipo una richiesta d'ordine non fatta. lì mi tocca fare le imboscate. niente urla. fumo troppo e mi gratta la gola. semplicemente spiego la situazione e le possibili vie d'uscita.
    se qualcuno mi urla addosso, lo lascio fare, magari gli fà bene e si scarica i nervi. poi tocca a me, ed io non urlo...

    a parte gli scherzi, tra persone civili non ci vanno né urla né pacche sulla spalla. semplicemente tu fai il tuo e io faccio il mio, fine della storia. non credo ci sia qualcuno che se non ha la mail di "congratulazioni" a fine lavoro non riesca ad andare avanti... il bastone e la carota sono roba vecchia, che ognuno ora si prenda le sue responsabilità.

  7. #27
    Soldataccio
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    Quote Originariamente inviata da kraven
    non credo proprio.
    nessun fastidio. e' che non credo nell'utilità di questi corsi. un'opinione. siamo su un forum e si condividono opinioni.
    non ho scritto "tizio mi sta sulle palle perchè il suo gruppo fà team building". non c'è l'ho con nessun gruppo, meno che meno col tuo. siamo in un paese libero e se uno ne avesse voglia, dovrebbe avere anche il diritto di andare sulla luna a cavallo di un razzo.
    dico che non credo in queste nuove forme di apprendimento e che, se la gente volesse davvero migliorare, può farlo benissimo smussando gli angoli acuti del proprio carattere, di modo da non entrare sempre in conflitto con tutti e dover fare due giorni in mezzo ai boschi per poterci lavorare ancora assieme.
    probabilmente perchè lavori ad un livello che tipermette di "sbattertene" delle eprsone con le quali collabori , ci sono però altre realtà (lavorativamente parlando) in cui non ci si può prendere a clavate ne tantomeno si può pensare di prescindere dal lavoro di squadra per ottenere determinati risultati , in questo ambito il teambuilding e le attività comuni sono fondamentali.




    il softair è già stato sdoganato. si sono lamentati in mezzo milione che con le low cost arriverà un pacco di gente a far casino, e adesso mi dite che è ok coinvolgere più persone possibili? c'è qualcosa che non mi torna.
    si tratta di persone con background completamente differente, tu mi stai portando come esempio il cinnazzo testa di minchia che tira fuori la pistoletta al bar o che annoiato si sparacchia tra un giardino e l'altro nel paesello , io invece mi riferisco a manager di alto profilo che sono responsabili di decine di collaboratori e che difficilmente andranno mai a cagare teflon in una piazza di periferia. due target decisamente differenti , il softair poi non è stato affatto sdoganato se no non continueremmo a predicare il low profile da un lato ed ad aver timore dei bimbomikia.

    volendo si può proprio evitare tutte le discussioni... ma, essendo un forum... a me di chi si improvvisa me ne batte poco... se poi il corso farà schifo il tizio o i tizi perderanno clienti e spariranno. come mercato vuole. a me non piace proprio il mischiarsi delle due cose.
    prima vogliono tutti essere tra i "puristi" della disciplina e adesso ci si svende alla multinazionali giapponesi... manco fossimo i resti dell'unione sovietica in vendita a metà degli anni '90.
    mai stato tra i puristi , anzi , non vedo come ci si possa svendere, non capisco questa affermazione, dobbiamo forse continuare a fare i carbonai ?

    il primo che mi dovessere chiedere di camminare sui carboni ardenti o di farmi cadere all'indietro si troverebbe con una lapis dentro alla narice su su fino alla dura madre.
    se ti sei trovato bene sono contento. io facevo teatro, effettivamente è utile per imparare cose tipo parlare con un grosso pubblico. ma nel soft air non si parla, si spara!
    scelta tua , io a questi corsi , avendo a che fare con una forza vendita e con un certo numero di dipendenti a cui dover rendere conto alla fine del mese (stipendi) , ho partecipato e partecipo tuttora , i risultati economici (un azienda si basa su questi) mi stanno dando ragione percui continuerò. nel softair si spara, ma i partecipanti a queste "giocate" sparano , non chiaccherano mica.

    in generale, poche volte mi hanno urlato addosso, in altri lavori.
    in questo il peggio è quando una persona fugge per non doverti rendere conto di una mancanza, tipo una richiesta d'ordine non fatta. lì mi tocca fare le imboscate. niente urla. fumo troppo e mi gratta la gola. semplicemente spiego la situazione e le possibili vie d'uscita.
    se qualcuno mi urla addosso, lo lascio fare, magari gli fà bene e si scarica i nervi. poi tocca a me, ed io non urlo...

    a parte gli scherzi, tra persone civili non ci vanno né urla né pacche sulla spalla. semplicemente tu fai il tuo e io faccio il mio, fine della storia. non credo ci sia qualcuno che se non ha la mail di "congratulazioni" a fine lavoro non riesca ad andare avanti... il bastone e la carota sono roba vecchia, che ognuno ora si prenda le sue responsabilità.
    purtroppo no , spcialmente in un settore particolare ed emozionale come quello della vendita , ci vuole motivazione, ci vuole competenza, ci vuole faccia di ghisa e soprattutto ci vuol na gran pazienza. non è questione di prendersi o meno le proprie responsabilità , è questione di attingere al meglio da ogni fonte disponibile e miscelarle insieme per ottenere quello che il cliente desidera.

    la forza vendita è in prima fila sempre, deve comprendere cosa il cliente vuole (e spesso non lo sa manco lui) che cosa può fare la produzione (spesso senza essere dei veri e propri tecnici ma solo con una conoscenza di base) , programmare con strategia una trattativa e quindi realizzare passo dopo passo quello che si era preposta strategicamente, il tutto resistendo alle continue pressioni dell'azienda, dei target che non arrivano , dei budget magari limitati e del settore tecnico (che di solito prima ancora di conoscere il titolo del progetto ti dicono no non si puo' fare).

    una azienda italiana per avere successo oggi non può prescindere dall'aspetto formativo del proprio personale, è ovvio ed indiscutibile che non è la formazione da sola o la motivazione non sostenuta dall'abilità tecnica e dal prodotto giusto a farti raggiungere determinati successi , ma se ci si vuole distinguere (ed io lo voglio) occorre investire molto tempo e molto denaro su se stessi e sui propri collaboratori per farli rendere al meglio , spessissimo un collaboratore ci da 100 su 100 per 8 ore al giorno , senza raggiungere nessun risultato ma magari "usandolo" (scusate il termine) in maniera più accorta e strategica potrebbe darci il 300% per 6 ore rendendo all'azienda ed a noi il triplo. la base di tutto è la motivazione sostenuta dalla sicurezza del proprio lavoro , questo si ottiene solamente con una formazione emozionale diretta e costante .

  8. #28
    Kraven
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    Quote Originariamente inviata da kadmillos
    probabilmente perchè lavori ad un livello che tipermette di "sbattertene" delle eprsone con le quali collabori , ci sono però altre realtà (lavorativamente parlando) in cui non ci si può prendere a clavate ne tantomeno si può pensare di prescindere dal lavoro di squadra per ottenere determinati risultati , in questo ambito il teambuilding e le attività comuni sono fondamentali.
    mica tanto. sono un'ingranaggio di un meccanismo più ampio. se me ne sbattessi degli altri, rimarrei bloccato.

    si tratta di persone con background completamente differente, tu mi stai portando come esempio il cinnazzo testa di minchia che tira fuori la pistoletta al bar o che annoiato si sparacchia tra un giardino e l'altro nel paesello , io invece mi riferisco a manager di alto profilo che sono responsabili di decine di collaboratori e che difficilmente andranno mai a cagare teflon in una piazza di periferia. due target decisamente differenti , il softair poi non è stato affatto sdoganato se no non continueremmo a predicare il low profile da un lato ed ad aver timore dei bimbomikia.
    il manager di alto profilo verrà a fare softair esattamente come il ragazzino. non tutti i ragazzini sono teste di minch*a e non tutti gli adulti sono persone come si deve.
    per il "softair sdoganato" intendo dire che adesso, volenti o nolenti, lo sanno praticamente tutti cos'è. una mia collega ha 40 anni circa, non frequenta l'ambiente, eppure quando mi è caduto un pallino dallo zaino sapeva esattamente cos'era.

    mai stato tra i puristi , anzi , non vedo come ci si possa svendere, non capisco questa affermazione, dobbiamo forse continuare a fare i carbonai ?
    tu no, ma ne conosco tanti...
    intendo dire che se da un lato vogliamo la diffusione del softair, dall'altro vedo sempre il tentativo di averne una parte "elitaria".

    scelta tua , io a questi corsi , avendo a che fare con una forza vendita e con un certo numero di dipendenti a cui dover rendere conto alla fine del mese (stipendi) , ho partecipato e partecipo tuttora , i risultati economici (un azienda si basa su questi) mi stanno dando ragione percui continuerò. nel softair si spara, ma i partecipanti a queste "giocate" sparano , non chiaccherano mica.
    certo, ma tutte le cose che si possono fare in un game di softair, dovrebbero essere già "iscritte" nel dna di uno che sceglie un tipo di lavori... non penso che due giorni a sparare pallini tirino fuori le doti di leader di qualcuno che prima fungeva da zerbino aziendale o le capacità sociali di un noto impiegato affetto dalla più rabbiosa forma di isolamento...

    purtroppo no , spcialmente in un settore particolare ed emozionale come quello della vendita , ci vuole motivazione, ci vuole competenza, ci vuole faccia di ghisa e soprattutto ci vuol na gran pazienza. non è questione di prendersi o meno le proprie responsabilità , è questione di attingere al meglio da ogni fonte disponibile e miscelarle insieme per ottenere quello che il cliente desidera.
    mah, sono del parere che le caratteristiche che hai elencato dovrebbero essere già presenti in una persona che si propone per un lavoro. io non so suonare il violino, indi per cui non mi propongo per un posto alla filarmonica... se non sei motivato e devi vendere un prodotto, non so quanta strada puoi fare...

    la forza vendita è in prima fila sempre, deve comprendere cosa il cliente vuole (e spesso non lo sa manco lui) che cosa può fare la produzione (spesso senza essere dei veri e propri tecnici ma solo con una conoscenza di base) , programmare con strategia una trattativa e quindi realizzare passo dopo passo quello che si era preposta strategicamente, il tutto resistendo alle continue pressioni dell'azienda, dei target che non arrivano , dei budget magari limitati e del settore tecnico (che di solito prima ancora di conoscere il titolo del progetto ti dicono no non si puo' fare).

    una azienda italiana per avere successo oggi non può prescindere dall'aspetto formativo del proprio personale, è ovvio ed indiscutibile che non è la formazione da sola o la motivazione non sostenuta dall'abilità tecnica e dal prodotto giusto a farti raggiungere determinati successi , ma se ci si vuole distinguere (ed io lo voglio) occorre investire molto tempo e molto denaro su se stessi e sui propri collaboratori per farli rendere al meglio , spessissimo un collaboratore ci da 100 su 100 per 8 ore al giorno , senza raggiungere nessun risultato ma magari "usandolo" (scusate il termine) in maniera più accorta e strategica potrebbe darci il 300% per 6 ore rendendo all'azienda ed a noi il triplo. la base di tutto è la motivazione sostenuta dalla sicurezza del proprio lavoro , questo si ottiene solamente con una formazione emozionale diretta e costante .
    ma tu mi parli di una categoria ben distinta, i venditori da quanto ho capito. vuoi dirmi che prima di questi corsi non sapevate che pesci prendere?

    non capisco il discorso della motivazione... sembra che una persona abbia bisogna che gliela si infonda per endovena... se a uno non piace il suo lavoro / non riesce / non si applica / non da il massimo, o cambia registro o cambia lavoro.

    io la vedo così, ripeto, è una mia opinione supportata dal fatto che gli unici corsi che ho fatto erano di formazione in senso "stretto", tecniche o similari, ma nessuno dei miei capi si è mai lamentato perchè non ero motivato o ero poco produttivo...

  9. #29
    Soldataccio
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    io ti porto la mia esperienza diretta perchè la vendita è il mio settore, non è che prima di fare questi corsi si andasse male , semplicemente si andava a 6 cilindri quando invece adesso si va a 8/10. e' tutto un altro sentire.

    prima si rendeva 3 adesso si rende 5 lavorando meno di quando si rendeva 3 .

    tu continui secondo me sbagliando a vederla dal punto di vista del singolo , in realtà quando sei in un determinato contesto il singolo serve purtroppo a poco , non sarà la motivazione del singolo ma il gruppo ad avere un risultato.

    ti faccio un esempio , anni fa lavoravo per una grossa azienda del settore it , ero un giovane commerciale con una buona competenza tecnica che si occupava del settore networking , questa azienda si propose per un progetto alquanto importante, ricablare completamente le camere operatorie dell'ospedale gaslini di genova, tutto con fibra ottica ed oro a causa del numero imponente di macchinari operanti nelle sale (questo tipo di macchinari emettono quasi tutti dei campi magnetici molto importanti che un semplice cavo stp di rete non riesce a schermare) il tutto si rivelò un progetto di discreta importanza con un preventivo iniziale di più di 5 milioni di euro , ovviamente questo progetto non era un mio progetto , ero l'ultimo dei venditori , ero apena arrivato , ma facevo parte di quel team, che contemporaneamente dovette convincere per la realizzazione del progetto la ausl di genova, il comune , il sindaco , un paio di responsabili della regione, la provincia e addiruttra la comunità europea.

    questa trattativa venne mandata avanti da un team e durò quasi 6 mesi , ovviamente in quei 6 mesi ogni singolo venditore contemporaneamente doveva seguire altri clienti , non poteva dedicarsi solo a questo e nello stesso tempo il comparto tecnico uguale, ma se non attingi alle forze del "gruppo" da solo scoppi , non riesci a portare a termine contratti di questo tipo, non gliela si fa.


    per la cronaca perdemmo quel contratto , per pochissime centinaia di euro preferirono a noi una compagnia tedesca , che fece un ottimo lavoro dal punto di vista della trattativa, operando probabilmente meglio di noi.

  10. #30
    Kraven
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    Quote Originariamente inviata da kadmillos
    io ti porto la mia esperienza diretta perchè la vendita è il mio settore, non è che prima di fare questi corsi si andasse male , semplicemente si andava a 6 cilindri quando invece adesso si va a 8/10. e' tutto un altro sentire.

    prima si rendeva 3 adesso si rende 5 lavorando meno di quando si rendeva 3 .

    tu continui secondo me sbagliando a vederla dal punto di vista del singolo , in realtà quando sei in un determinato contesto il singolo serve purtroppo a poco , non sarà la motivazione del singolo ma il gruppo ad avere un risultato.

    ti faccio un esempio , anni fa lavoravo per una grossa azienda del settore it , ero un giovane commerciale con una buona competenza tecnica che si occupava del settore networking , questa azienda si propose per un progetto alquanto importante, ricablare completamente le camere operatorie dell'ospedale gaslini di genova, tutto con fibra ottica ed oro a causa del numero imponente di macchinari operanti nelle sale (questo tipo di macchinari emettono quasi tutti dei campi magnetici molto importanti che un semplice cavo stp di rete non riesce a schermare) il tutto si rivelò un progetto di discreta importanza con un preventivo iniziale di più di 5 milioni di euro , ovviamente questo progetto non era un mio progetto , ero l'ultimo dei venditori , ero apena arrivato , ma facevo parte di quel team, che contemporaneamente dovette convincere per la realizzazione del progetto la ausl di genova, il comune , il sindaco , un paio di responsabili della regione, la provincia e addiruttra la comunità europea.

    questa trattativa venne mandata avanti da un team e durò quasi 6 mesi , ovviamente in quei 6 mesi ogni singolo venditore contemporaneamente doveva seguire altri clienti , non poteva dedicarsi solo a questo e nello stesso tempo il comparto tecnico uguale, ma se non attingi alle forze del "gruppo" da solo scoppi , non riesci a portare a termine contratti di questo tipo, non gliela si fa.


    per la cronaca perdemmo quel contratto , per pochissime centinaia di euro preferirono a noi una compagnia tedesca , che fece un ottimo lavoro dal punto di vista della trattativa, operando probabilmente meglio di noi.
    ok, questo è bene, ma non vedo come uno o due giorni nei boschi o cadere di schiena tra le braccia di qualcuno (il giochino della fiducia), possano cambiare così la situazione...

    cmq, il fatto che non capisca io la cosa non vuol dire che non sia valida, anzi, tutto il contrario!

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