Relazione all’incontro svoltosi conil Presidente ACSI:
1. ACSIsi è fatta promotrice della richiesta di chiarimenti al Ministero della Saluteper quanto riguarda l’obbligo di acquisto del defibrillatore per quelleassociazioni che non hanno e/o non utilizzano impianti sportivi e praticano laloro attività all’aria aperta. Almomento stanno attendendo una risposta, ma si sono dati un tempo massimo finoal 30 Novembre prima di dare le loro linee guida alle associazioni affiliate.2. Glialtri EPS ad oggi non hanno fatto nulla di concreto in merito.3. ACSIsta attendendo la conferma scritta di una proroga di 6 mesi all’obbligo diacquisto del defibrillatore e appena avranno il documento ufficiale ne farannocomunicazione.4. ACSIha chiesto al Ministero della Salute di dare precise indicazioni a tutte leregioni per evitare che, essendo loro facoltà , recepiscano la norma in manieradifferente le une dalle altre, creando “la solita confusione”.Le Regioni in materia di “salute” hannofacoltà di recepire e rielaborare le normative.A questo proposito la Toscana ha già deciso, e la Lombardia stadecidendo.Oltre al problema delrecepimento, e quindi dell’interpretazione della legge, si pone un'altradiscrepanza sui corsi per l’abilitazione all’uso del defibrillatore: ogniregione ha stabilito o sta stabilendo ogni quanto i corsi dovranno essererifatti, ad esempio il Lazio ha deciso ogni anno e mezzo, invece dei dueprevisti.
CONSIDERAZIONI EMERSE
1. Si ritiene che in caso di manifestazioniagonistiche sia sufficiente la presenza di un presidio medicale attrezzato condefibrillatore, mentre il problema, rimarrebbe eventualmente per le attivitàpraticate dai soci durante gli allenamenti. 2. Sanzioni alle ASD che non avranno ildefibrillatore, in caso di accertamento da parte degli organi preposti, attualmentenon sono previste.3. Il problema che si pone a proposito dell’obbligodi acquisto del defibrillatore è fondamentalmente di tipo ETICO. Infatti l’adeguamento che richiede la ComunitàEuropea si riferisce, come ben sappiamo, agli impianti sportivi.Quello che nessuno (né EPS, né CONI) puògarantire ai presidenti societari è il fatto che, in caso di decesso, non venganocitati in giudizio dai parenti e chenonvengano condannati dal giudice, secondo l’interpretazione arbitraria diquest’ultimo, al risarcimento che potrebbe anche essere milionario.
CONCLUSIONI
E’ opportunoattendere il 30 NOVEMBRE prossimo, anche per evitare di ripetere l’esperienzadei certificati antipedofilia, (ricordate l’obbligo ritirato 2 giorni primadella scadenza ?.Sarebbe anche opportunomonitorare a livello Regionale come e quando le regioni recepiranno la norma,perché se le cose non cambiano le attuazioni saranno diverse da regione aregione.


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