E' sempre difficile analizzare un evento cercando di essere razionali da una parte e riconoscenti per chi comunque si è sbattuto per tutti noi per farci divertire.
Ma credo che alcune cose debbano essere chiarite per evitare simili problemi in futuro.
Ecco alcune mie considerazioni sparse.

Le forze Somale quest’anno sono state più attente all’abbigliamento anche se come al solito alcuni non hanno seguito le indicazioni, ne sapevano esattamente cosa venivano a fare.
Il primo grosso problema è stato il regolamento, che per un evento di questa portata era troppo lacunoso specialmente per i rientri in gioco una volta colpiti , visto che nello stesso non vi era specificato nulla. Vi erano moltissimi giocatori da ambo le parti che non avevano la più pallida idea di come dovevano comportarsi e quindi si sono avute scene ridicole degne delle migliori comiche con giocatori colpiti che svoltavano l’angolo e rientravano. Questa cosa da sola ha di fatto falsato quasi tutto il gioco. Tralascio i soliti casi di giocatori immortali, che gli arbitri hanno cercato di contrastare applicando una sorta di decimazione casuale, che però non ha sortito nessun effetto, specialmente in casi eclatanti dove giocatori a noi avversi, di fronte agli arbitri, hanno sparato tra le nostre macchine parcheggiate o invaso la bellissima vigna sotto Moga che chiaramente era off limits.
Immagino che vi siano altrettante lamentele da parte degli avversari verso la nostra fazione e questo mi fa pensare che non sempre essere in più di 500 sia una grande cosa , quando purtroppo molti dei partecipanti devono ancora imparare cosa sia il softair e non hanno idea di cosa sia una simulazione.
A livello strategico l’impossibilità di muoverci fino alle 15.30 poiche non ci è stata data luce verde, ci ha impedito di fatto di giocare per tutte le 24 ore, poiché gli avversari hanno avuto tutto il tempo di disporsi indisturbati nei punti nevralgici: preciso comunque che la motivazione era giustificatissima, visto che era per garantire la sicurezza dell’atterraggio degli elicotteri, ma questa informazione non era a conoscenza del nostro comando e a livello di pianificazione non era stata presa in considerazione. Questo problema da solo ha completamente reso impossibile qualsiasi reazione da parte nostra e quindi in una futura edizione andrà sicuramente risolto.
La fazione somala di fatto non aveva obiettivi se non resistere, visto che non vi erano capi base da attaccare se non alcuni a scomparsa, che in verità la notte non abbiamo neppure trovato in campo dopo una camminata di vari chilometri…
Capisco che gli americani nelle ultime tre edizioni non avevano fatto molto, ma quest’anno sotto il comando di Ita avrebbero potuto sicuramente darci del filo da torcere anche senza i mille laccioli che ci hanno impedito praticamente di giocare (alcuni voluti ed altri sicuramente non voluti)
L’amarezza è che alla fine invece di una milsim mi sembra di aver partecipato ad un evento ove le milizie somale facevano la contro per gli avversari.

Chi avesse domande specifiche non esiti a porle.


Aggiungo un poco di foto del nostro associato Tommaso 'Dildo' Di Donato: https://picasaweb.google.com/1047466...eat=directlink