Apro questo 3d probabilmente inutile per molti, ma vorrei rendervi partecipi della mia prima esperienza in campo da gioco con un NVG.
Il modello utilizzato è un D300ST con con caratteristiche mil spec che permettono l'utilizzo di sistemi di ritenzione militari quali il famoso rhino mount e bracket con j arm specifico per NVG da installare sugli elmetti compositi.
Il campo su cui ho testato il D300 è un urban/boschivo con notevole illuminazione residua nella parte urbana mentre nelle zone boschive il buio è profondo ma permette il movimento lentissimo in condizioni di sicurezza accettabili.
SENZA NVG il gioco è possibile ma appena i bb cominciano a volare, si congela tutto: ogni zona d'ombra diventa potenzialmente "mortale" e il sospetto e la paura di fatto fermano l'azione rendendo il game una conta a chi si muove per primo. Si attende che qualche disperato accenda una luce o emetta un suono che ne tradisca la posizione.. in altre parole, "2 palle così", almeno per me che preferisco l'azione e di pazienza ne ho davvero poca.
Per questi motivi mi sono deciso all'acquisto di un NVG: abbandonata l'idea del prima plus grazie ai consigli dei più navigati, qui su SAM, ho scelto quindi un seconda plus sperando nel miracolo di dare un pò di verve alla notte in campo; e così ieri ho finalmente provato ad usare tutta la mia armatura da GI fatta di UCP OTV FLC TC MK18e finalmente NVG
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Essendo tutto materiale in dotazione a professionisti (asg esclusa ovviamente) che spesso affidano la loro vita alla qualità dell'equipaggiamento, usare lo stesso in game di softair è quasi uno spreco, ma vi assicuro che quando tutto funziona bene e si ha l'impressione che nonostante lo scarsissimo allenamento all'utilizzo dei suddetti, i movimenti riescono fluidi e naturali, il divertimento cresce a livelli da polluzione ovviamente notturna! e così mi sono trovato a passeggiare per il bosco e per le vecchie strutture ormai abbandonate con una naturalezza sorprendente.
Ho montato il D300 su un elmetto TC2000 dotato di Rhino completo, posizionado il visore sull'occhio sinistro e indossando un paio di occhiali revision sawfly con anni di vita (abbastanza usurati): ci vuole un pò ad abituarsi a questo sistema ma vi assicuro che paga! L'occhio dominante (il destro) si abitua all'oscurità naturale mentre il sinistro si utilizza a "spiare" nel buio tramite l'intensificazione della luce residua con NVG; in realtà il cervello percepisce solo la visione data dall'occhio sinistro, ossia quella prodotta dall'NVG sovrapponendo però i pochi oggetti illuminati artificialmente (ad esempio la luce rossa dei led). Ovviamente lo spettro dei colori è nero/verde con molte variazioni di tonalità che arrivano al bianco dato dalle superfici emittenti o riflettenti la luce, mentre il campo visivo è ridotto alla metà circa di quello naturale. La qualità dell'immagine prodotta dall'NVG è incredibilemente definita e dettagliata, sconosciuta ad un visore di prima generazione, al punto che mi è stato possibile camminare in sicurezza (e tranquillità) con tutto l'equipaggiamento indossato. Quindi camminare anche velocemente è possibile, a patto di non guardare a terra perchè si viene assaliti dalla nausea.
La nausea è una sensazione che si prova anche in altre situazioni, ad esempio quando ci si toglie l'elmetto: circa 2 kg in meno di colpo porta a sentirsi così leggeri da sbilanciare all'indietro; è questione di allenamento/abitudine ma anche di corporatura. I muscoli del collo devono essere tonici e sviluppati mentre un NVG su elmetto è controindicato per chi soffre di patologie della colonna.
Un altra sensazione innaturale è variazione prospettica degli oggetti: indossando un monoculare i nostri occhi fissano immagini con profondità diverse, e nel caso dell'occhio che "vede" in visione notturna la profondità percepita dal cervello non è la stessa a cui siamo abituati senza ausili per cui sembra tiutto apparentemente più lontano; basta guardarsi la mano che questa sembra essere più avanti e più piccola di quanto "dovrebbe" essere. Per questo motivo se si guarda a terra con movimento brusco o repentino, il senso di nausea arriva inesorabile e potrebbe generare una reazione di panico e claustrofobia. Attenti a non sottovalutate questi aspetti perchè potrebbe essere un problema per alcuni soggetti: per rendere l'idea, reazioni simili le provai durante l'addestramento in SAST e prove a fuoco in ambiente urbano quando per una giornata intera dovetti percorrere 100 metri in una rete fognaria artificiale con maschera antigas (ovviamente buia e piena di fumo).
In considerazione di questi aspetti è fondamentale preparare l'equipaggiamento con cura, regolando il cinghiaggio dell'elmetto e angolazione e profondità del rhino mount (e purtroppo le repliche non consentono un settaggio micrometrico come gli originali) e inclinazione del j/arm. Queste regolazioni richiedono davvero un pò di tempo e cura per cui scordatevi un plug&play.
E in game? la premessa è che avevo già provato in casa e nelle immediate vicinanze a collimare l'asg ma mi è sembrato quasi impossibile, così ho montato un PeqII G&P sul mio Mk18 e calibrato a 40 metri con un ottica Specter DX replica.
Il visore in game è un vantaggio che non si può descrivere; se si rimane cauti e silenziosi si arrivano a scovare gli avversari a distanze notevoli, a patto che si tradiscano con il movimento perchè se immobili lo spettro dei colori non è sufficiente a distinguerli dall'ambiente, o che indossino materiali riflettenti.
nascosti nel buio si stanano facilemnte ma poi rimane il problema di colpirli senza svuotare caricatori su caricatori: qui è venuto in soccorso il laser del PeqII, la cui fonte è visibile anche ad occhio nudo, ma a differnza dell'illuminatore IR (anche questo individuabile a occhio nudo). Con un puntamento istintivo il Peq permette di illuminare letteralmente (in visione notturna con NVG) il bersaglio e puntarlo con l'ASG: pochi colpi in singolo e la magia è completa! Target raggiunto ed eliminato!
CONTINUA (con foto e commenti)