se succede anche da noi...prendo i miei uomini e marcio su roma...![]()
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ecco...come nn detto
io la prendo ironicamente ma se no censurerei pure il tuo messaggio.
si bronco. e' provocatorio!Originariamente inviata da bronco
perchè vedi, il problema sta nel fatto che nel corso di discorsi, tuttosommato seri come quello della limitazione nella vendita di copie di armi vere, si va sempre a parare in altri discorsi.
e' vero che il soft air, almeno per come siamo ora abituati a concepirlo, è più simulazione e riproduzione di sutuazioni reali (quindi mimetiche, armamento, buffetteria), ma è altresì vero che non c'è scritto da alcuna parte che il soft air non lo si possa praticare usando un oggetto sparante pallini, anche a raffica, che non sia necessariamente identico a un'arma vera.
per esempio. un p90 è una fucile poco noto. può passare quale strumento per la pratica del soft air. probabilmente se te lo porti in giro appeso al fianco daresti meno nell'occhio, non solo ai ben pensanti di turno, di quanto lo daresti girando con una copia in plastica di una pistola infilata nella cintura.
il soft air, se cesserà di esistere quale pratica, di certo non lo dovrà alla limitazione di vendita di "repliche", intese come tali, di armi vere.
le rappresentanze ci servono, eccome. ma di certo non per passare il tempo, specie in certi contesti (vedasi città ad alta concentrazione delinquenziale) dove la criminalità è cosa di tutti i giorni, a telefonare alle autorità locali per comunicare l'estraneità a fatti crimonosi appellandosi al dubbio che l'oggetto che è stato utilizzato, probabilmente, era una replica che utilizzano quelli che praticano il soft air...
in germania non è che non si possa sparare a raffica. lì, le repliche da soft air, sparano a raffica, ma sono soggette a bancatura e trattare alla stregua di armi vere.
la qual cosa non cambia la forma della riporduzione. però, di fatto, è limitante della loro circolazione e diffusione.
sbagliato? giusto?
chi lo sa.
però, io che gioco al soft air da 12 anni, e che amo le repliche di armi vere (oltre che le armi vere) prima di criticare determinate scelte ci penso su.
mi occupo di infortuni ed incidenti. le normative sulla guida in stato di ebbrezza sono diventate sempre più dure e "costose" dal punto di vista delle contravvenzioni con ritiro di patenti, sospensioni, etc.... eppure tutti i giorni incidenti e morti per le stesse cause ci sono. e molto spesso i "criminali" sono sempre gli stessi.
forse, la soluzione, non è ritirare la patente a fare contravvenzioni costose. forse la soluzione è impedire o limitare l'acquisto di un veicolo (che in quel contesto diviene una vera e propria arma) per prevenire il crimine.
forse...
ho letto con molta attenzione gli interventi di questo topic , alcuni dei punti di vista esposti li condivido pienamente, altri parzialmente , altri ancora invece per nulla.
caro eta su alcuni aspetti che hai riportato non me la sento di essere concorde, non ritengo che la strada della proibizione sia la strada giusta , ritengo invece che la strada da seguire sia quella dell'educazione e quindi nuovamente mi riallaccio alle tue parole inerenti alle rappresentanze, che ci servono , ci servono forti e con le palle, ci servono perchè adesso non siamo nulla, se io basetta vado dal questore/sindaco/autorità ufficiale x di bologna/torino/regione x (parlo per assurdo) a perorare una causa mi presento come rappresentante della mia associazione porto un peso "politico" di soli 100 elementi , se invece si presentasse pincopallino con alle spalle una "federazione" (uso volutamente le virgolette) con 10/12.000 giocatori.
...tu sai come sono fautore, io, di una "vera" rappresentanza. si, ma per preservare il diritto di praticare il soft air.Originariamente inviata da kadmillos
ti immagini se questa rappresentanza dovesse mettere il naso in questioni che traggono origine da problemi di pubblica sicurezza, quali, per esempio, la lib era vendita di repliche di armi vere?
quale risultato pensi ne sortirebbe?
noi ora ci crogioliamo fruendo della genericità della circolare del 1999 di napolitano, sul tappo rosso.
ma ti pare un provvedimento serio? all'altezza dei tempi? e mica sto qui a sbattermi la bottiglia sui testicoli, per autopunirmi. tuttavia, continuo a non sentirmi di criticare certe scelte repressive se queste servono a ridurre i rischi connessi alla libera vendita delle asg in quanto riproduzioni di armi vere.
poi si sa. il luogo comune di dire che si può dirottare un areo o fare una rapina con un taglierino, quello è, appunto, un luogo comune. serve a tenere l'attenzione della gente orientata da qualche altra parte e produce nuovi luoghi comuni, come se ne leggono tanti sui forum.
grazie per una volta ancora una volta trovo gente civile che risponde senza dire che l'ho sparata grossa o che sono tutte cazzate quelle che scrivo, ma per una volta ancora bronco la dice giusta. ci vogliono quelle giuste rappresentanze come una squadra di calcio che quando ha dei problemi si appella a.... come ogni scuola che ha un provveditorato dove se i ragazzi o i professori inziano a fare cose strane possono parlare con enti piu grandi avendo tutto il rispetto della posizione che ricoprono e nelle richieste che fanno per eliminare il problema....
nsomma ci vuole una cosa seria, il fatto piacevole è che c'è il fatto non piacevole è che non ce la si mette tutta per fare una struttura seria degna dell' homo sapiens. una struttura con spina dorsale roba tosta.
ma secondo me ormai da tempo la roba bolle in pentola. uno che legge e viene da fuori o che magari è da mille anni che gioca a sa e legge, dico, ste parole, si dice, "ma quante seghe mentali si fa questo?" oppure "ma chi se ne frega di sti problemi, gioca e taci, basta" ed invece no, a me interessa far sentire come la vedo e come sicuramente la vedono gia in molti.
rappresentanza, senno in quest'italia ognuno fa quel cavolo che vuole.
un' idea che i negozi non adotterebbero mai o che adottano gia? beh: non vendere se non fai parte da almeno 6 mesi in un club. i club verrebbero a loro volta responsabilizati (non sto parlando di gerarchie militari o quant'altre cazzate che non c'entrano con il nostro sport ma di ordine sottogruppi responsabilità relazioni continue parlarsi civilmente come avviene in questo spazio sam a volte... solo a volte) e i club cosi crescerebbero anche di voce in capitolo perche potrebbero decidere chi fa parte e chi non fa parte dello sport. e in questo modo le autorità non punirebbero o cmq difficilmente i club regolari ovvero tutti quelli che adottano questa mia teoria in accordo con i negozi, ma solo gli irregolari che fanno le cose a cavolo si mettono a giocare nel cortile o per strada (e lo dico non perche ce l'abbia con chi gioca in cortile in strada in centro a milano o nella scuola (no, perche piacerebbe anche a me figuriamoci, ma non si fa, ci vuole low profile buon senso e tanti altri valori...chi gioca a softair deve essere almeno per 50 % un maturo oltre che per 50 % un bambino).
che le mie parole vengano devolute ai posteri![]()
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dare sempre un occhiata a cio che accade fuori è utile. ottimo topic questo. ok povera inghilterra, ma se non ci si aiuta, beh, poveri tt noi.
lo so eta e sono stato volutamente sui generis proprio per stuzzicare una risposta , risulta ovvio che una rappresentanza per come la intendo non ha il diritto ne il dovere (ne tantomeno i titoli) per permettersi di intervenire nei casi di pubblica sicurezza, allo stesso modo permettimi una sorta di parallelismo con la uits (che non è anch'essa propriamente federazione ma che ha un certo peso politico) anch'essi hanno a che fare con ogni genere di "perbenismo benpensante" in quanto si occupano appunto di tiro con armi da fuoco (maledetti guerrafondaiOriginariamente inviata da etabeta
) ma non entrano nel merito delle decisioni inerenti la pubblica sicurezza quanto invece cercano , con i mezzi che meglio gli competono di promuovere una cultura delle armi come strumenti sportivi. in questo senso , facendo opera di acculturamento (temo sia un neologismo ma perdonatemelo) diretto dell'opinione pubblica , facendo cultura del nostro gioco (non riesco ancora a chiamarlo sport) e distinguendoci con i fatti , dagli idioti , dai neazifascisti , dai poveri patacca (direbbe gara) , dagli annoiati in modo che sia impossibile per gli strumentalizzatori della domenica trovare un appiglio per una critica inutile.
al momento questa disposizione abbiamo davanti e a questa disposizione dobbiamo rifarci , però permettimi di sognare di un domani in cui anche "noi" giocatori si possa avere una persona che , con la mente aperta e disponibile, possa presentarsi di fronte ad un legislatore e fare presenti le nostre necessità , sono un sognatore, l'ho sempre detto....Originariamente inviata da etabeta
il provvedimento non è sicuramente sufficente, assolutamente, ma come del resto (e mi sembra che anche tu lo sappia benissimo) tutto quello che in italia è legislazione in merito alle armi , alla loro detenzione ed al loro legale utilizzo (non voglio intedere la legittima difesa, ma mi riferisco alloro utilizzo sportivo, la legittima difesa è un tragico ginepraio in cui preferisco on addentrarmi).
i provvedimenti ristrettivi hanno per quanto mi riguarda sortito effetti solamente negativi , ti faccio un esempio , sul finire degli anni 80 a bologna a seguito dell'agire scellerato di una serie di commercianti senza scrupoli venne vietata la rivendita delle asg , di qualsiasi tipologia fossero , anche a titolari di proto d'armi , era proprio vietato venderle su tutto il territorio (non ricordo se comunale o addirittura provinciale). considera che in quegli anni che erano gli albori del softair a bologna esistevano già diverse strutture più o meno organizzate (ne ricordo per certe almeno 3 in quanto facente parte di uno di questi gruppetti , con pistoline a molla e le prime pistole e repliche a gas) strutture che erano probabilmente all'avanguardia rispetto al resto dell'italia softerista del periodo ma che ovviamente non erano regolamentate in alcun modo composte in larga maggioranza da minorenni (nel mio gruppettino di incoscienti eravamo praticamente tutti minorenni forse c'eran un maggiorenne o un quasi maggiorenne) strutture che morirono da un giorno all'altro perchè non trovarono più repliche , pezzi diricambio , pallini , gas e via dicendo.
non fu secondo me una soluzione quella, fu l'amputazione dell'arto e tutto perchè alcuni stupidi prpponevano modifiche illegali con tanto di cartelloni luminosi in vetrina.
e' invece con la cultura che è anche cultura di legalità che fai anche ai tuoi "giocatori" ai tuoi associati che ti eviti i problemi , ma siamo di nuovo da capo , come facciamo ? se non abbiamo una "centralità" che standardizzi i comportamenti , che dica ufficialmente cosa è giusto e cosa no , che tenga anche conto delle sfaccettature regionali/campanilistiche della nostra situazione come possiamo poi pretendere che anche chi non ha mai fatto softair , chi non lo ha mai visto , chi lo vuole usare per il proprio tornaconto politico e via dicendo sia correttamente informato?
se continuiamo a girare per i piccoli paesini in mimetica completa a passo di marcia (l'ho visto io dal vivo) , se continuaiamo a comportarci come se i boschi pubblici (non mi riferisco alle proprietà private) fossero nostri, se poi spesso volutamente o per ignoranza contraveniamo alla legge ed alle norme in vigore dove vogliamo andare ?
kad, quello che scrivi lo condivido. semplicemente perchè scrivi cose ovvie.
le cose ovvie, purtroppo, sono quelle che la gente comune non vuole sentirsi dire, specialmente nella nostra civilissima europa.
ma rimane il fatto che, ora in inghilterra, non è il soft air l'obbiettivo del legislatore.
e' la diffusione delle repliche di armi, tali da sembrare e poter essere scambiate per vere.
questo è il nocciolo della questione.
poi ci sono i cosiddetti "danni collaterali" che interessano, è ovvio, il nostro mondo.
ma c'è una necessità primaria, di ordine di pubblica sicurezza, che non può considerare le necessità di gruppi di persone, pur rappresentate, che utilizzano quelle riproduzioni per divertirsi e non per farci le rapine.
spiegami: come la risolvi questo piccolo particolare? accultrando chi? il soft gunner che di certo non compra la replica per farci le rapine? il collezionista che le compra per appenderle al muro? il negoziante che le vende a chiunque se lo possa permettere senza necessità di identificarsi?
la gente di buona volontà, problemi di ordine e sicurezza pubblica non ne crea. e per tale ragione, non necessita di normative restrittive.
casomai necessita di direttive più chiare, anche se considerabili "limitative".
la stessa gente di buona volontà, però, a cosa è disposta a rinunciare affinchè la società di cui fa parte possa vivere un po' più al sicuro?
ancora una volta bronco macchina, se non generatore come i generatori di cd key (ehehehe 8) ) genera una soluzione.
basta legalizzare tutti i commercianti dicendo che quando vendono un asg piu o meno uguale che sia star (belle e buone come il dado omonimo) che sia marui plasticone (con tutto il rispetto per le stupende marui), creino un foglio tipo passaporto tipo patente che ne legalizzi il porto, ma non sto parlando di trattare alla "stessa stregua quelle armi" le asg o quasi, sto registrando quei dati importanti (e dico non ci vuole tanto a farlo, non è che poi l'acquisto di asg identiche o simili alle vere diventa un parto, no) vanno nel cervello dello stato. stato che vi siete sicuramente accorti con provvedimenti del vecchio e del nuovo governo (benedetta l'alternanza tra i governi) sta registrando praticamente ogni acquisto ogni movimento bancario che facciamo e prima nn era cosi.
quello che voglio dire è che a quel punto si sa chi le ha prese e si evita che queste vengano acquistate, poi se viene fuori il mercato nero delle asg a causa di questo ben venga... io credo che questa sia una manovra non proibitiva a mezza via tra controllo e completo blocco di acquisto bla bla bla...e trova la soluzione al problema che eta beta dice e ridice dal primo post, come giusto che faccia. si tratta di mettere un limite.
io penso che oggi nel 2007 sia necessario il grande fratello di molte cose dato che gia ne siamo al 90 immersi.
- se io pago o non pago l'affitto al locatario, beh lo puo sapere anche napolitano. -
dedico come kamchatka fa, anche io uno spazio al monologo e dico, sono anche io un sognatore, purtroppo non sempre vengo colto a dovere...cheddevo dire? starò un po piu attento. non vi pare una buona soluzione? regolarità, ma cmq libertà di giocare come cavolo ci pare sia da "stanza della vergogna" o in calza maglia della nonna...sono o no un legislatore...devo fare un secondo account con nome "dredd, la legge sono io".![]()


In attesa della conferma e-mail
bronco ma come fai a pensare che una cosa del genere sia minimamente concepibile??basta legalizzare tutti i commercianti dicendo che quando vendono un asg piu o meno uguale che sia star (belle e buone come il dado omonimo) che sia marui plasticone (con tutto il rispetto per le stupende marui), creino un foglio tipo passaporto tipo patente che ne legalizzi il porto
praticamente lo stato (a spese nostre) dovrebbe creare un ente apposito per archiviare e monitorare tutti i dati di chi compra asg e pistole a gas, sia dai negozi famosi che alle bancarelle dei mercatini, e noi ci ritroveremmo a spendere in bolli e cartacce varie tutte le volte che ci viene voglia di comprare un fucile o un pezzo di ricambio (e si! un fucile può essere costruito da zero e quindi anche i pezzi di ricambio andrebbero monitorati).... per non parlare del casino alla quale andresti in contro facendo acquisti all'estero o all'interno dei un mercatino come il nostro...
