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Discussione: Raid & Recon VII - "Iterum Rudit Leo"

  1. #21
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    1° Incursori Sardegna
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    Complimenti Hammer, ottimo film il Vostro! Ho messo da parte le schede riservate a ogni pattuglia, attendiamo gli altri debriefing, dopo di che vedremo di confrontare gli intenti di missione con ciò che ognuno ha effettivamente svolto.

    Forza ragazzi, postate i deb!

  2. #22
    Recluta L'avatar di proff
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    orsi bruni d'abruzzo
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    Un Esperienza Bellissima
    tanto attesa dagli op. che facevano questa nuova esperienza
    non vedevano l'ora di ritornare da parte del team Interditore.

    orsi bruni 8+ michele (bear) nostro gradito ospite
    a 3km. dall'ao
    salutiamo gli interditori, le nostre strade si dividono per mè è stata un altra strana sensazione vederli andare via.........
    ora entriamo nello spirito della contro
    indossiamo la spezzata finora nascosta
    seguiamo le indicazioni siamo al RV.
    incontro nuovi e vecchi amici..........next ancora in gamba.......!!!
    siamo in ao,ancora più bella dal vivo
    ottima accoglienza sarda oltre che organizzativa
    Ombra,Gioma,che dettano il ritmo,next prepara il caffe.............ahahahah.........mitiko!!!

    Comando sud
    si parte abbiamo da monitorare la raffineria di droga,oltre le carrabili di collegamento
    ore 14.
    avvistiamo un poa nemico con il cannocchiale ne avvistiamo 3.....la zona è molto trafficata ed infatti
    sia LGM che un altro team che preferisce sfuggire attaccano la raffineria ma grazie alla fir riusciamo a neutralizzarli.
    la giornata fila via con continui attacchi su target ,catture,ma iniziamo gli airstrike per primi team Falco......gioma mi aggiorna
    sono contento per i miei ragazzi,si muovono bene senza mai cadere (per tutta la 24h. in nostre mani.......
    monitoriamo l'eliporto,il chimico,ed altri target tutti ben posizionati e scenograficamente d'effetto
    bravi.
    devo dire che ho visto una contro unita e motivata senza risparmiarsi mai
    2h. di riposo in 24h. ma fatte con naturalezza senza mai abbassare la guardia vista l'esperienza dei team in interdizione
    dove il loro culmine si sapeva erano le night ops.
    ho provato ad incrociare la nona draghi sul target raffineria beh 1 minuto abbiamo resistito poi la tecnologia a fatto la differenza.........maledetti...eheh

    ce ne vorrebbero una al mese di queste simulazioni
    mentre purtroppo diventano sempre più rare anche spendendo di più in alcune tanto pubblicizzate che invece ti lasciano l'amaro in bocca.
    BEH GIOMA non riposarti troppo ne devi organizzare tante altre sempre di questo livello

    Saluto tutti i partecipanti
    ci si incontra preto
    p.

    over


    op. controinterdizione


    Orsi Bruni al completo (interdizione / controinterdizione)
    Ultima modifica di proff; 05/04/2012 a 18:43

  3. #23
    Spina L'avatar di LexNONA
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    Ultima modifica di LexNONA; 09/04/2012 a 18:30

  4. #24
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    1° Incursori Sardegna
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    RAID & RECON MASTERS – Iterum rudit leo

    Debriefing team “GHEPPIO

    Il team Gheppio (2 operatori SAT Tergeste – Cipa e Sik) è partito per la Sardegna con un piano ambizioso: colpire gli obiettivi prefissi senza sparare un colpo e senza mai entrare in contatto con altri team d’interdizione o di contro, applicando all’estremo tutte le tecniche SpeRec acquisite negli anni.
    Fedeli alla più rigida milsim, Sik e Cipa reputano che nella realtà un team di due operatori non sia in grado di eseguire una recon accurata e la relativa azione su più di uno/due obiettivi in 24 ore.
    Gheppio, quindi, sceglie di operare nell’area nord dell’AO, individuando due target: il quartier generale () e, poco più a est, la cisterna sulla carrabile.
    Il team entra nell’AO poco dopo le 11,30 di sabato 31 marzo; il punto d’infiltrazione scelto è a sud (0459490-4485790). Appena superato il muro a secco, gli operatori preparano un camo con la vegetazione del posto e, prima di prendere la rotta verso nord, attendono che altri team presenti nell’area s’infiltrino da sud nell’AO.
    Gheppio decide poi di effettuare la recon, risalendo il confine orientale dell’AO fino alla carrabile che taglia da est a ovest la zona nord, per raccogliere il maggior numero di informazioni sugli obj e sui movimenti della controinterdizione. Nel tragitto sud-nord gli operatori scelgono il percorso più ostico (macchia e boscaglia fitta) per evitare qualsiasi contatto con pattuglie o altri team infiltrati.
    Giunti in vista carrabile, gli operatori proseguono la recon dietro il muro a secco che corre parallelamente alla strada, fino alla visualizzazione degli obj: gli edifici del comando e la cisterna. La contro è molto attiva, con operatori a piedi e su veicoli.
    Avvicinarsi al comando non è difficile, il terreno e la vegetazione consentono un approccio abbastanza sicuro se ci si muove con prudenza. Molto più impegnativo sarà invece l’avvicinamento alla cisterna: il terreno aperto e la mancanza di vegetazione in prossimità dell’obj renderanno quasi impossibile piazzare le cariche di esplosivo senza attivare la contro. Ma la sfida è allettante. Dopo aver fatto i rilevamenti necessari per l’avvicinamento notturno, Gheppio ripercorre la rotta fatta in senso inverso e si mette alla ricerca di un punto di bivacco nella boscaglia a sud della carrabile, dove attendere il buio della notte per operare. Sik e Cipa decidono infatti di rifocillarsi e riposare qualche ora prima di passare all’azione. Il bivacco (0459016-4487233) viene lasciato poco dopo l’una di notte. Gheppio punta a nord alla ricerca di un luogo idoneo e funzionale all’esfiltrazione in cui lasciare zaini ed equipaggiamento non necessari all’azione. Mimetizzati gli equipaggiamenti nella macchia a pochi metri dalla carrabile, gli operatori del SAT si addentrano nella boscaglia a sud della strada e si dirigono a ovest, verso gli obiettivi. L’avvicinamento è lento, muoversi con scarsa attenzione su questo terreno significa farsi scoprire. Poco dopo le 02:30 individuano gli operatori della contro attorno all’obiettivo: sono otto e molto attivi, sparano fasci di luce tutt’attorno all’obj e ogni tanto scaricano a casaccio qualche raffica di Asg nei cespugli vicini. Gheppio è a circa 100 metri dal target, nascosto nella macchia non lontano dalla carrabile. I due operatori del SAT superano silenziosamente anche il muro a secco che scende verso sud, ma ora comincia la parte più difficile: per avvicinarsi all’obj devono strisciare per circa 100 metri, gli ultimi dei quali, circa 40, quasi tutti su terreno scoperto.
    Intorno alle 03:30 comincia a salire la foschia che, poco dopo, si trasforma in nebbia. L’alta umidità comincia a inzuppare il terreno, la temperatura scende vertiginosamente, anche la contro di presidio se ne rende conto e accende un falò per riscaldarsi. Il fuoco diventa un nemico in più per Gheppio: il bagliore allarga la visuale dei controinterditori.
    Sik e Cipa superano anche la carrabile a una decina di metri a sud del bivio in 0458640-4487155. Oramai sono vicinissimi, sentono distintamente i discorsi degli operatori di guardia sull’obj, ma continuano a strisciare sul terreno aperto, tra i ciuffi di erba fradicia. La visibilità è più chiara a 30 metri. Il falò e la contro sono troppo vicini alla cisterna.
    Sono circa le 06:00, Gheppio assiste al cambio della guardia, gli operatori che smontano (prima quattro, poi due coppie) passano tutti sulla carrabile e sul prato quasi calpestando i due operatori SAT, totalmente immobili.
    Sono le 07:00, le prime luci del mattino cominciano a illuminare l’AO. Strisciando, Gheppio arriva a 10-12 metri dalla cisterna, ma un operatore della contro, nel tentativo di raggiungere l’obj tagliando per il prato, è attivato: uno scambio di raffiche e viene neutralizzato. A questo punto l’azione si sviluppa in pochi secondi, un operatore SAT fornisce fuoco di copertura mentre l’altro corre sparando gli ultimi 10 metri che lo separano dalla cisterna e piazza l’esplosivo: l’obj è neutralizzato senza perdite. Poi il rapido ripiegamento verso la macchia a est dell’obj. Sono le 07:30, ormai non c’è più tempo per il secondo obiettivo con la contro attivata. Gheppio decide di esfiltrare sempre in occultamento: va a recuperare gli equipaggiamenti, marcia verso est e, fiancheggiando il confine orientale dell’AO, scende poi a sud, lasciando la zona di operazioni poco dopo le 09:30.
    Potrebbe sembrare un’azione di successo (l’obj è stato eliminato senza perdite) ma Sik e Cipa, visti gli intenti di missione, non sono del tutto soddisfatti: il piano di colpire senza essere mai intercettati non è andato a buon fine (anche se è dovuto più al caso che a procedure operative errate) e il secondo obiettivo, il comando, è stato abbandonato. Nonostante tutto, per Gheppio è stata una missione positiva: la recon e l’avvicinamento all’obj sono stati da manuale e la presenza del team nell’AO è rimasta occulta per la quasi totalità delle 24H.

  5. #25
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    Quote Originariamente inviata da Gioma Visualizza il messaggio
    RAID & RECON MASTERS – Iterum rudit leo

    Debriefing team “GHEPPIO

    Il team Gheppio (2 operatori SAT Tergeste – Cipa e Sik) è partito per la Sardegna con un piano ambizioso: colpire gli obiettivi prefissi senza sparare un colpo e senza mai entrare in contatto con altri team d’interdizione o di contro, applicando all’estremo tutte le tecniche SpeRec acquisite negli anni.
    Fedeli alla più rigida milsim, Sik e Cipa reputano che nella realtà un team di due operatori non sia in grado di eseguire una recon accurata e la relativa azione su più di uno/due obiettivi in 24 ore.
    Gheppio, quindi, sceglie di operare nell’area nord dell’AO, individuando due target: il quartier generale () e, poco più a est, la cisterna sulla carrabile.
    Il team entra nell’AO poco dopo le 11,30 di sabato 31 marzo; il punto d’infiltrazione scelto è a sud (0459490-4485790). Appena superato il muro a secco, gli operatori preparano un camo con la vegetazione del posto e, prima di prendere la rotta verso nord, attendono che altri team presenti nell’area s’infiltrino da sud nell’AO.
    Gheppio decide poi di effettuare la recon, risalendo il confine orientale dell’AO fino alla carrabile che taglia da est a ovest la zona nord, per raccogliere il maggior numero di informazioni sugli obj e sui movimenti della controinterdizione. Nel tragitto sud-nord gli operatori scelgono il percorso più ostico (macchia e boscaglia fitta) per evitare qualsiasi contatto con pattuglie o altri team infiltrati.
    Giunti in vista carrabile, gli operatori proseguono la recon dietro il muro a secco che corre parallelamente alla strada, fino alla visualizzazione degli obj: gli edifici del comando e la cisterna. La contro è molto attiva, con operatori a piedi e su veicoli.
    Avvicinarsi al comando non è difficile, il terreno e la vegetazione consentono un approccio abbastanza sicuro se ci si muove con prudenza. Molto più impegnativo sarà invece l’avvicinamento alla cisterna: il terreno aperto e la mancanza di vegetazione in prossimità dell’obj renderanno quasi impossibile piazzare le cariche di esplosivo senza attivare la contro. Ma la sfida è allettante. Dopo aver fatto i rilevamenti necessari per l’avvicinamento notturno, Gheppio ripercorre la rotta fatta in senso inverso e si mette alla ricerca di un punto di bivacco nella boscaglia a sud della carrabile, dove attendere il buio della notte per operare. Sik e Cipa decidono infatti di rifocillarsi e riposare qualche ora prima di passare all’azione. Il bivacco (0459016-4487233) viene lasciato poco dopo l’una di notte. Gheppio punta a nord alla ricerca di un luogo idoneo e funzionale all’esfiltrazione in cui lasciare zaini ed equipaggiamento non necessari all’azione. Mimetizzati gli equipaggiamenti nella macchia a pochi metri dalla carrabile, gli operatori del SAT si addentrano nella boscaglia a sud della strada e si dirigono a ovest, verso gli obiettivi. L’avvicinamento è lento, muoversi con scarsa attenzione su questo terreno significa farsi scoprire. Poco dopo le 02:30 individuano gli operatori della contro attorno all’obiettivo: sono otto e molto attivi, sparano fasci di luce tutt’attorno all’obj e ogni tanto scaricano a casaccio qualche raffica di Asg nei cespugli vicini. Gheppio è a circa 100 metri dal target, nascosto nella macchia non lontano dalla carrabile. I due operatori del SAT superano silenziosamente anche il muro a secco che scende verso sud, ma ora comincia la parte più difficile: per avvicinarsi all’obj devono strisciare per circa 100 metri, gli ultimi dei quali, circa 40, quasi tutti su terreno scoperto.
    Intorno alle 03:30 comincia a salire la foschia che, poco dopo, si trasforma in nebbia. L’alta umidità comincia a inzuppare il terreno, la temperatura scende vertiginosamente, anche la contro di presidio se ne rende conto e accende un falò per riscaldarsi. Il fuoco diventa un nemico in più per Gheppio: il bagliore allarga la visuale dei controinterditori.
    Sik e Cipa superano anche la carrabile a una decina di metri a sud del bivio in 0458640-4487155. Oramai sono vicinissimi, sentono distintamente i discorsi degli operatori di guardia sull’obj, ma continuano a strisciare sul terreno aperto, tra i ciuffi di erba fradicia. La visibilità è più chiara a 30 metri. Il falò e la contro sono troppo vicini alla cisterna.
    Sono circa le 06:00, Gheppio assiste al cambio della guardia, gli operatori che smontano (prima quattro, poi due coppie) passano tutti sulla carrabile e sul prato quasi calpestando i due operatori SAT, totalmente immobili.
    Sono le 07:00, le prime luci del mattino cominciano a illuminare l’AO. Strisciando, Gheppio arriva a 10-12 metri dalla cisterna, ma un operatore della contro, nel tentativo di raggiungere l’obj tagliando per il prato, è attivato: uno scambio di raffiche e viene neutralizzato. A questo punto l’azione si sviluppa in pochi secondi, un operatore SAT fornisce fuoco di copertura mentre l’altro corre sparando gli ultimi 10 metri che lo separano dalla cisterna e piazza l’esplosivo: l’obj è neutralizzato senza perdite. Poi il rapido ripiegamento verso la macchia a est dell’obj. Sono le 07:30, ormai non c’è più tempo per il secondo obiettivo con la contro attivata. Gheppio decide di esfiltrare sempre in occultamento: va a recuperare gli equipaggiamenti, marcia verso est e, fiancheggiando il confine orientale dell’AO, scende poi a sud, lasciando la zona di operazioni poco dopo le 09:30.
    Potrebbe sembrare un’azione di successo (l’obj è stato eliminato senza perdite) ma Sik e Cipa, visti gli intenti di missione, non sono del tutto soddisfatti: il piano di colpire senza essere mai intercettati non è andato a buon fine (anche se è dovuto più al caso che a procedure operative errate) e il secondo obiettivo, il comando, è stato abbandonato. Nonostante tutto, per Gheppio è stata una missione positiva: la recon e l’avvicinamento all’obj sono stati da manuale e la presenza del team nell’AO è rimasta occulta per la quasi totalità delle 24H.
    I miei più vivi complimenti!
    Bravi!

  6. #26
    In attesa di conferma
    In attesa della conferma e-mail
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    Bravissimi !

    Questa azione conferma x l'ennesima volta che il nostro gioco non è una scienza esatta !

  7. #27
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    Un evento ben strutturato permette ai teams partecipanti di esprimere tutte le loro capacità tecniche/umane (perchè di questo si parla se si parla di HSA)....saper fare le cose.....avere il cuore e la volontà per farle......ed avere il coraggio di ammettere di essere "arrivati" e quindi di rinunciare. Sono certo che leggeremo ancora altri bei deb su questa discussione visti i livelli di eccellenza che tanti teams che hanno partecipato a questa R&RM hanno. So per certo che anche il secondo team SAT (PANCRAZIO), formato da giovani (età compresa tra i 18 ed 20 anni) si è comportato bene, anche perchè tutto (dalla pianificazione all'esecuzione e alle scelte tattiche fatte in gioco) è stato fatto da questi ragazzi cresciuti a pane e SAT !!!! Adesso stanno preparando il loro deb, e spero presto lo leggerete.

  8. #28
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    Forza ragazzi, mancano ancora tante belle interpretazioni! Ne ho ricevuto una via mail da parte del Seal Team.. CHE FILM!!!!!!!! Appena ho 10 minuti la posto qui sul forum

  9. #29
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    Ecco il DEB dei nostri ragazzi!!!!

    Operatori: SAT Team (Soft Air Tergeste) “Team Pancrazio” 1C Enrico “BARBA”Barbiani, Marco “SABA” Sabadin, Giovanni “SPINA” Spinelli, Simone “LUCKY” Lacalamita.
    Età operatori tra i 18 e 20 anni.


    Rapporto fine missione squadra SAT_2


    L'infiltrazione è avvenuta alle ore 11:00 nella zona Sud dell'area operativa. Il primo intento come scritto sull'opord, era di ricognire l'area rossa per acquisire informazioni sulla natura della zona. Nella zona Nord-Ovest dell'area abbiamo individuato un obbiettivo sorvegliato da tre operatori. Iniziando l'avvicinamento 2 controinterditori si sono allontanati, 1iC sfrutta l'occasione per avvicinarsi arrivando a 15 metri. Abbiamo fatto delle foto dell'obbiettivo e cercando di avvicinarsi ancora ci siamo accorti che la contro era sintonizzata sul nostro canale operativo (cosa vietata esplicitamente nell'opoard della contro). Sono arrivati, quindi, altri difensori che, hanno iniziato la ricerca. Ci siamo allontanati cercando di non far rumore, in quanto avevano individuato la nostra possibile zona di avvicinamento. Allontanandoci non a sufficenza, per fare il punto dell'obbiettivo siamo stati ingaggiati. Abbiamo eseguito una RAI difensiva senza perdite. Finita la RAI abbiamo incontrato un'altra squadra di interditori con la quale ci siamo identificati. Il mio sbaglio è stato dire la parola di riconoscimento ma non avvisare tutti i miei compagni dell'altra squadra. Appena siamo ripartiti un nostro operatore, non sapendo della presenza dell'altra squadra, ha sparato sulla squadra d'interdizione. Ci siamo scusati e allontanandoci abbiamo realizzato che la contro era stata allertata dal nostro errore.
    Sucessivamente abbiamo deciso di dividerci (barba-saba, lucky-spina). D'ora in poi barba-saba è pancrazio1 (P1) e lucky-spina pancrazio2 (P2).
    P1 aveva come intento fare recon su tutti gli obbiettivi tranne le anti aeree che erano l'obbiettivo di P2 cercando di esegure l' air strike, e la cisterna mobile che non abbiamo reputato neccessaria.
    P1 ha iniziato la ricerca del deposito materiali (DM) senza localizzare nessuna postazione (colpa nostra). Cercando DM abbiamo trovato un buon punto per entrare sull'obbiettivo antiaereo più a sud. Abbiamo dato le cordinate a P2 e iniziato la ricerca del secondo obbiettivo, centro operativo truppe (COT). P2 nel mentre è alla ricerca dell'antiaera a sud e trovato “un obbiettivo” chiama l' air strike dando le loro coordinate e le coordinate dell'obbiettivo. P1 è alla ricerca di COT quando sente via radio che P2 rischia un ingaggio. Trovato il punto d'ingresso per COT P1 inizia l'avvicinamento e inizia il contatto tra P2 e contro. Però ci rendiamo subito conto che P2 aveva sbagliato completamente obbiettivo, pensando che le coordinate del punto dato da P1 a P2 fossero quelle dell'obbiettivo. Durante lo scontro di P2 Spina viene colpito e perquisito, Lucky accortosi di ciò prende l'esplosivo e sapendo che sarebbe stato eliminato lo nasconde nelle mutande. P1 facendo delle foto alla contro durante lo scontro si fa scoprire e iniziamo a fare una RAI difensiva correndo per circa 300 metri inutilmente perchè abbiamo corso parallelamente all'obbiettivo e ci hanno chiuso ed eliminato. Ci hanno perquisiti e sequestrato un panetto esplosivo. Ci hanno allontanato dall'obbiettivo in direzione Est, totalmente lontano da qualsiasi obbiettivo.
    P2 è stato rilasciato dopo 30 minuti dallo scontro e dirigendosi verso nord per fare il punto vengono ingaggiati da 2 jeep e vengono trasportati al centro trasmissioni e logistica e sucessivamente trasporteti a Ovest ritovandosi a 70 metri dalla contraerea centrale che avevano come obbiettivo. A 50 metri dall'obbietivo chiamano l'air strike tramite cellurare (la radio non prendeva) e gli viene dato un tempo d'attesa di 20'. Al momento della chiamata per confermare il colore escono dalla copertura ritovandosi 3 avversari di fronte che li ingaggiano ancor prima che possano dire il colore. Scontro perso e obbiettivo fallito.
    P1 decide di andare a fare la recon sull'eliporto avvicinandoci, erroneamente da Ovest verso Est (tramonto, quindi sole calante e sopratutto in faccia!!!!) Riusciamo comunque ad arrivare fino ad un muretto distante circa 50 metri. Fatte 2 foto e ricavato il punto ci siamo allontanati in quanto impossibilitati a continuare, siamo allora andati a ricognire il centro trasmissioni e logistica, e abbiamo trovato una facile via d'accesso. Ci siamo messi in una zona sicura e abbiamo dato le coordinate del punto di ritrovo a P2. Ci siamo riposati.
    P2 lasciata andare dopo il tempo d'attesa si trovava a 1km di distanza. Ci raggiungono verso le 22:00 e riposiamo fino alle 01:00, ci siamo preparati e iniziato l'avvicinamento sapendo che la luna calava alle 02:00. Arriviamo a 20 metri dalla zona da minare. Siamo costretti a eliminare una sentinella arrivata a 5 metri, probabilmente allertata da qualche rumore, con un colpo singolo mentre l'altra era da tutt'altra parte. 1C si avvicina per minare e si rende conto di dover appena tirar fuori la penna per scirvere Team e ora sull'espolsivo, preso dalla foga sbaglia completamente di scrivere ora, pensando che le 02:00 siano le 14:00. No comment da parte di tutta la squadra e da me stesso!!! Allontanadomi dalla zona appena “minata” vengo illuminato da una sentinella in lontananza e mi lancio letteralmente tra i rovi senza via d'uscita. Abbiamo dovuto aspettare che trovassero l'esplosivo e si allontanassero per poter uscire dai rovi e allontanarci senza nessun ingaggio. Distorti i piani per il sequestro di un eslosivo siamo costretti ad annullare gli obbiettivi da minare. Decidiamo quindi di avvicinarci durante la notte alla antiaerea a nord. Durante la camminata siamo passati vicino alla cisterna mobile, che abbiamo ritenuto complicata da acquisire per via della presenza di troppa attività. Passati oltre un componente della squadra palesava stanchezza e perciò decidevo di fare una sosta lunga non pianificata per farlo recuperare conscio del fatto che l'anello debole della catena diventa di fatto la debolezza di tutto il team.
    Alle ore 06:00 abbiamo deciso di riniziare a muoverci, 30 minuti prima del preventivato, a causa del freddo (dormito addiaccio). Ci siamo avvicinati all'obbiettivo ancora col buio alle ore 06:56 pronti per fare il tiro striker. Veniamo ingaggiati e aspettiamo l'apertura della finestra tempo. Chiamiamo e richiediamo un air strike immediato inquanto molto vicini e sotto ingaggio (paura dell'intervento della FIR). Ci danno per fortuna l'acquisizione immediata. Andando via viene fatto un BLU su BLU eliminando saba-spina per errore.
    Aspettiamo 10 minuti per corettezza e ci incamminiamo verso l'antiaerea a sud che P2 aveva sbagliato di acquisire. Ci avviciniamo all'obbiettivo e a 30 metri chiediamo l'air strike. Ci danno 20' d'attesa e quando ne mancavano 5 ci ingaggiamo 2 controinterditori. Li eliminiamo perdendo Saba e riusciamo ad acquisire l'obbiettivo. Vista l'ora, circa le 8:30 decidiamo di esfiltrare tornado al punto d' infiltrazione. Camminando ci avviciniamo al territorio scoperto sotto l'area rossa e avvistiamo 2 sentinelle che là dominavano. Decidiamo di guadare il fiume ed esfiltrare per poi seguire il campo dall'altra sponda. Ci siamo subito resi conto che era un percorso improponibile e ci siamo ritrovati a guadare il fiume più volte ed entrare e uscire nuovamente dal campo. Siamo stati più tempo per tornare alle macchine che per fare tutta la missione....


    Conclusioni:
    Quest'esperienza è stata molto costruttiva per il nostro giovane team. Gli errori commessi ci serviranno per migliorare e per non ripeterli in missioni future. Ci è piaciuta molto la Sardegna come scenari, nell'AO non abbiamo avuto grosse difficoltà per muoverci. Ci siamo trovati davanti ad un'ottima organizzazione che ha saputo tener in piedi la manifestazione per tutta la sua durata. Un ringraziamento al 1° incursori Sardegna e a tutti gli altri team per la collaborazione.
    Saremmo contenti di partecipare nuovamente ad una manifestazione organizzata da voi. Saluti dal Team Pancrazio.

  10. #30
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    Questo è il debriefing recapitato via mail da parte di Team "Gufo", ovvero i Seal Team SAC. Bel lavoro ragazzi!!

    __________________________________________________ __________________________

    Raid & Recon VII

    “Iterum Rudit Leo”

    Intenti di missione:
    Analizzato il M.e.t.t (Mission, Enemy, Terrain and Troup Available) abbiamo pianificato la missione cosi’ come segue:

    Fase 1: Osservazione celata, a distanza, delle aree sensibili con raccolta di prove videofotografiche, analisi dei movimenti di truppe nemiche al di fuori e dentro l’A.O.
    Fase 2:Raccolta di prove videofotografiche all’interno dell’A.O, analisi degli OBJ secondo l’acronimo S.A.L.U.T.E ( Size, Attitude, Location, Uniform, Time, Equipment)
    Fase 3:Inibizione del potere militare e logistico tramite sabotaggio o air strike.

    Scopo:

    - Certificare l’operato criminoso dell’attuale governo, fornire prove che giustifichino un’imminente supporto militare ai movimenti rivoluzionari interni.
    -Indebolire l’apparato militare per facilitare un’imminente rivoluzione interna.


    Legenda:

    Ptg Gufo 1: L-01 , L-04
    Ptg Gufo 2: L-05 , L-06

    Obj Tango: Centro Trasmissioni
    Obj Bravo 2eposito Missili
    Obj Mike 1: Rampa Missilistica Nord
    Obj Mike 2: Rampa Missilistica Nord-Ovest
    Obj Mike 3: Rampa Missilistica Ovest
    Obj X-Ray : Centro stoccaggio droga
    Obj Eco: Eliporto
    Obj Delta: Centro stoccaggio materiale chimico
    Obj Charlie: Centro Comando (non considerato rilevante ai fini della missione)
    Obj Golf: Autocisterna (non considerato rilevante ai fini della missione)


    Ptg Gufo 1 (Rotta e posizione vedi mappa allegata):

    Ore 11.00 /ore 20.00 : Allestimento P.O.A per ricognizione videofotografica su obj Bravo 2-Mike 2- Mike 3- X-Ray- Tango – Delta (vedi Sit.Rep e video allegati)
    https://www.youtube.com/watch?v=ezZsij3dyXs
    https://www.youtube.com/watch?v=KSeOLvf462o
    https://www.youtube.com/watch?v=W-nFMhdmsDI
    https://www.youtube.com/watch?v=J9Kx6BDkh0Q

    Ore 20.30 : Randez-vous in R18 con Gufo 2 per riorganizzazione e pianificazione direct action.

    Note: Movimento sul terreno semplice, presenza consistente di terreni privati con animali al pascolo, buona copertura boschiva e ottima visibilita’ sull’A.O, incontrata una ptg di Interditori su B23.

    Ptg Gufo 2 (Rotta e posizione vedi mappa allegata):

    Ore 11.20-ore 20.00 : Allestimento P.O.A per ricognizione videofotografica su obj Tango – Bravo 2- Mike 1- Eco- Golf (vedi Sit.Rep e video allegati)
    https://youtu.be/m46bWFLFQg0
    https://youtu.be/GzJl59paxUE

    Ore 20.30 : Randez-vous in R18 con Gufo 1 per riorganizzazione e pianificazione direct action .

    Note: Movimento sul terreno difficoltoso per consistente presenza di terreni privati recintati , buona copertura boschiva e buona visibilita’ sull’A.O, incontrata una ptg di Interditori su R56.


    Ptg Gufo 1+ Gufo2 - ( Rotta e posizione vedi mappa allegata) :
    Ore 22.00 : Infiltrazione in A.O per direct action su obj Eco e obj X-Ray
    Ore 02.30 : Posizionamento stealth carica C4 temporizzata su Obj Eco, presenza di tende , cyalume indicanti la pista di atterraggio, scontri con altri interditori nelle vicinanze ( no K.I.A , no P.O.W).
    Ore 03.00 : Ingaggio con ptg. nemica su WP 40, R.A.I di disimpegno e rotta verso Obj X-Ray (no K.I.A , no P.O.W).
    Ore 05.30 : Attaco obj X-Ray, 4/5 sentinelle eliminate , carica C4 temporizzata piazzata e prove fotografiche raccolte (no K.I.A , no P.O.W).
    Ore 06.30 : Esfiltro da A.O

    Note : Movimento sul terreno difficoltoso per consistente presenza di terreni privati recintati, muretti a secco e scarsita’ di sentieri tracciati su mappa, visibilita’ buona dalle 22.00 fino alle 02.00 poi cielo coperto e scarsa visibilita’.
    Controinterdizione vigile su obj ,sentieri e F.I.R motorizzate in movimento.

    Ptg Gufo 1:

    Ore 07.00 : Riposizionamento su G1POA2 per Air Strike , C.A.S impossibile per nebbia.
    Ore 08.00 : C.A.S impossibile per nebbia
    Ore 09.15 : Air Strike riuscito , distrutti obj Tango , Bravo 2 , Mike 2, Mike 3, brillamento cariche C4 su Obj Eco e X-Ray.
    Ore 10.00 : Fine missione e randez vous in Halo

    Note : Nebbia fitta sull’intera vallata e air strike impossibile fino a 45 minuti dalla fine della finestra operativa.

    Ptg Gufo 2:

    Ore 08.00 : Riposizionamento su G2Airstrike per triangolazione, acquisizione coordinate definitive Mike 1 e Air Strike ,C.A.S impossibile per nebbia.
    Ore 9.45 : Air Strike riuscito, distrutto obj Mike 1
    Ore 10.00 : Fine missione e randez vous in Halo

    Note : Riposizionamento difficoltoso causa vegetazione fitt, nebbia impenetrabile sull’intera vallata e air strike impossibile fino a 45 minuti dalla fine della finestra operativa.


    Considerazioni finali:

    Missione a basso profilo, il contatto col nemico doveva essere evitato in tutti i modi , sia a distanza che in A.O, in un’occasione ciò non è stato possibile ma l’ingaggio si è risolto comunque a nostro favore.
    Nei nostri intenti ci eravamo prefissati di acquisire informazioni sufficienti a certificare l’illecito contrabbando di sostanze illegali e armi procedendo all’inibizione di tale apparato una volta accertatane la presenza (mancato deposito materiale chimico per troppa attività nemica nei paraggi).
    Ci eravamo prefissati anche di inibire il potere militare dei nemici coordinando attacchi aerei mirati o sabotando con esplosivo, 100% di successo .


    Note: Abbiamo optato per gli air stike una volta esfiltrati poichè non consideravamo pagante effettuare una missione stealth in A.O dopo aver bombardato e quindi allertato le unità nemiche.


    Ringraziamenti:
    Ottima organizzazione, ottima interpretazione dei ruoli da parte di tutti, campo stupendo, serietà ,correttezza, impegno ai massimi livelli, scenari curati , il top del soft air da diversi anni.

    Grazie Gioma dal Seal Team.


    Dan “L-04”




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