Quote Originariamente inviata da McMirko Visualizza il messaggio
Ghigno, si parla di ragazzi (nel nostro caso) maggiorenni...ormai, teoricamente, già maturi per pensare con la loro testa...non devo formare degli scout o dei lupetti.

Io al massimo posso, come qualsiasi attività di gruppo, fargli apprezzare il fatto di far parte di una comunità, di un gruppo di amici.
Amici, fortunatamente, educati e maturi.

Noi siamo molto intransigenti su alcuni aspetti della vita sociale e dell'educazione civica...certo non sono in giro con loro 24h al giorno, ma bene o male si capisce con chi abbiamo a che fare, si cerca di far si che certi concetti facciano presa, anche al di fuori del campo di gioco...e diamo molto peso a questa cosa.
Infatti...so di non aver giocatori super prestanti, e super bravi, ma so di avere delle brave persone che giocano con me alla domenica mattina.
Diciamo che una giocatore può diventare più o meno bravo con il tempo, ma se è una testa di ca@@o...non c'è via di scampo...ecco perchè cresciamo di 1 o 2 persone all'anno.
Quelli che invece non rispecchiano quello che noi cerchiamo...non entrano a far parte del gruppo e vengono lasciati ad altri ambienti...spesso hanno proprio smesso di giocare.
Si, Mirko, concordo: il mio intervento era specificamente a commento di quello precedente al mio:

Quote Originariamente inviata da Shinobi Visualizza il messaggio
Hai introdotto un punto importantissimo, e dici bene.
E' vero che il team non può essere un sostituto della famiglia, e non spetta al team provvedere all'educazione del giovane, ma gli adolescenti sono come spugne, assorbono di riflesso atteggiamenti e condotte degli ambienti in cui si trovano. Non perchè siano dei cerebrolesi (magari qualcuno sì), ma perchè proprio in una fase di crescita e di definizione molto dinamica del proprio io. Ecco, in quel caso, il softair DEVE assumere un qualche valore sociale con i membri adulti che devono prestare doppia attenzione a tutto ciò che fanno e/o dicono, pensando in primis all'influenza che può ricadere su tale membro.
Comunque, anche nel caso da te descritto, converrai con me che "VOI siete molto intransigenti su alcuni aspetti della vita sociale e dell'educazione civica"... e come voi (grazie a cielo) una certa quantità di altri.
Purtroppo però la mia (quasi ventennale... 18, si..., vabbé...) esperienza in questo gioco mi fa considerare questa l'eccezione, non la regola.
Associazioni (di sostanza o solo di nome...) che insegnano tutto l'esatto contrario di quello che è educare alla vita sociale ed al senso civico:
  • insegnano i trucchi per "vincere facile" ai tornei;
  • insegnano come alterare le potenze delle ASG dopo aver fatto le prove al crony;
  • insegnano che la gestione associativa si basa sulle "amicizie" e non sui meriti;
  • ...

... e sono convinto di averne viste poche perché io sono uno che si stufa in fretta e si è tirato nel suo cantuccio, ma sono certo, assolutamente certo, che se anche solo i partecipanti a questa discussione dovessero elencare ciò che ciascuno ha visto creeremmo un picco di traffico per SAM.
Allora provate a pensarci e converrete con me cosa sia la normalità e cosa l'eccezione.

Rispondendo allora a Berserk, alla nuova domanda "potremmo dire di esser tutti d'accordo nell'affermare che tramite il softair si può essere utili?",
credo che le potenzialità ci siano tutte, in particolare per le caratteristiche peculiari dello strumento ben espresse da Jump e che condivido;
potenzialità che però mi porterà a condividere l'affermazione che il softair possa essere strumento utile solo quando vedrò l'eccezione diventare normalità.