DA DOVE ARRIVA?
Poco tempo fa mi capitò di comprare, presso un operatore del Goi, un gilet che gli fu donato durante un corso di aggiornamento presso i Navy Seal. Per il prezzo richiestomi, 30€, non mi lascia scappare l'occasione.A 6 mesi di distanza vengo a scoprire (grazie grenberet) che il gilet in questione veniva prodotto dalla ABA (American Body Armour) ed era una variante in dotazione ai Seal del modello Modular TacVest di quest'ultima. Purtroppo, dopo svariate ricerche di tasce alternative (quelle che mi furono consegnate assieme al gilet erano per mp5 mentre io possiedo un M4) non sapevo più cosa farmene di questo vest.
Contattando l'admin di specwargear.com sono venuto a sapere che lui cercava questo gilet da tantissimo tempo e così ho proposto uno scambio con un gilet altrettanto raro della medesima marca. Detto fatto, ci accordiamo, lui spedisce e io spedisco.
Due settimane fa il postino mi recapita questo gioiello, apro il pacco e trovo...
DESCRIZIONE DELL'OGGETTO
Eccolo, il mio nuovo vest! Aspettavo da tanto questo momento!La base del gilet è fatta di resistentissima rete nera, sembrerebbe nylon più che cordura (non saprei, comunque è molto resistente), a cui sono applicate velcro e bottoni a pressione per l'applicazione delle tasche (quindi è un modulare). Trovo montate sul gilet due placche, una per lato, da 3 portacaricatori e due piccole utility, sempre una per lato, subito sotto le spalle. Sotto le placche poratacaricatori, sempre sulla parte esterna del gilet, sono cuciti delle fettucce con bottoni dot per permettere d'implementare il vest con un cinturone.Le tasche portacaricatori possono ospitare un solo caricatore 5.56 e sono regolabili in altezza tramite l'apposita fettuccia che rimane fissata alla parte frontale della tasca grazie al velcro applicato; la chiusura della tasca è rigida tanto da aprirsi automaticamente una volta premuto il fastex che la chiude.
Le due utility, invece, hanno una capacità differente ed entrambi vengono chiuse tramite bottoni a pressione dot.Si notano 4 fastex femmina, due sulle spalle e due sul margine inferiore del retro, per permettere l'aggancio dell'apposito zainetto (che purtroppo non ho).
Dalla spalla sinistra sino all'estremità inferiore sinistra del vest sono presenti due strisce di velcro per permettere il passagio dei cavi dell'auricolare dalla radio all'orecchio sinistro, proteggendo quindi i fili e impedendogli di impigliarsi. Il vest permette due regolazioni: una all'altezza del torace e una all'altezza delle spalle che permette quindi di aver il massimo del comfort.E' stato riprodotto dalla Guarder con il modello Seal 2000 (non so fino a che punto sia uguale).
LA PROVA IN CAMPO
In queste due settimane ho avuto modo di provarlo sia a casa che in campo e posso garantire che qualsiasi persona noterebbe al volo la differenza che può esserci con altri vest gettonati come i blackhawk e eagles. Il cambio dei caricatori risulta essere molto più veloce e silenzioso grazie alle particolarità sopra descritte delle tasche. Il ptt del Bowman si trova in un attimo grazie all'attacco sulla spalla sinistra.La fondina (ricevuta con il vest precedente) di tipo cosciale, studiata apposta per questo gilet dalla ABA, si trova in una posizione decisamente alta rispetto ai modelli normalmente presenti sul mercato, con il vantaggio di non girare intorno alla gamba o dondolare fastidiosamente; tale caratteristica è dovuta anche al fatto che i due prodotti si integrano perfettamente: mettendo la fondina sul cinturone inserito nel vest, i passanti del vest impediscono alla fondina di muoversi liberamente.
CONCLUSIONI
E' un vest pensato e realizzato in base alle istruzioni di operatori che ne fanno un uso prevalentemente legato all'assalto navale. I materiali di cui è costituito, così come la base fatta in rete e gli occhielli di espulsione dell'acqua sottostanti ai portacaricatori, fanno pensare ad un vest creato principalmente per l'uso in acqua (sembra quasi idrorepellente, non si bagna), sospetto che mi è stato confermato dal forte odore di salsedine del modello che avevo scambiato con il tizio americano e dalle foto presenti su internet in cui possiamo vedere operatori del Goi e dei Navy Seal che lo utilizzano. Ora come ora è diventato un ambito quanto introvabile pezzo da collezione.


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) che il gilet in questione veniva prodotto dalla ABA (American Body Armour) ed era una variante in dotazione ai Seal del modello Modular TacVest di quest'ultima. Purtroppo, dopo svariate ricerche di tasce alternative (quelle che mi furono consegnate assieme al gilet erano per mp5 mentre io possiedo un M4) non sapevo più cosa farmene di questo vest.

