Concordo con Night.
So di non essere molto in linea con il pensiero di molti su questo forum, e mi spiace continuare a fare l'avvocato del diavolo. Ma leggetevi bene l'articolo...ecco i punti critici che sono riuscito a trovare:
E' sbagliato, ma ne siamo convinti anche noi.In Italia si divertono così in decine di migliaia (si stimano tra gli ottocentomila e addirittura il milione)
Quando parliamo del softair che muove tanti interessi economici. Quando parliamo di softair molto diffuso. Quando parliamo delle moltissime persone che sanno cosa facciamo e ci stimano...magari non ci gettiamo a babbo morto su cifre tanto alte, ma nel profondo moltissimi softgunners sono convinti di far parte di un gruppo numeroso, importante e ben visibile.
La dura realtà? Ci appassiona un gioco di nicchia, poco conosciuto e decisamente fuori dal radar delle istituzioni, dell'economia nazionale e della società. Non dico che non ci fila nessuno...diciamo in pochi.
Colpa del giornalista. Scrivere un articolo senza informarsi è una gran brutta cosa.Nel mondo dove si sparano con proiettili carichi di vernice sono molti di più
Non è forse vero?I nomi delle associazioni italiane di soft air vogliono essere volutamente minacciosi (...) se la tirano nascondendosi dietro nomi di battaglia
Quante "Decima Qualcosa", "Assassin What-the-Fuck" e via dicendo ci sono? Non dico che è sbagliato avere delle "callsign" personali e dei nomi di club un po' forti. Ma veramente vi stupite se la gente che non si fila il mondo militare ci prende per bambinoni (nella migliore delle ipotesi) o esaltati (nella peggiore)? Alla mia prima fiera del fumetto ho visto un tizio imbarazzante vestito da Crystal il Cigno, dei Cavalieri dello Zodiaco. Una roba improponibile, dal tanto era orrendo. Per un appassionato quello è divertente e sensato...per chi non lo è, è ridicolo o da montati.
E' davvero così sorprendente che lo stesso accada con le nostre mimetiche, il fetish per i nomi aggressivi e tutto quello che è militare? Queste sono cose che toccano sul vivo le convinzioni ed i valori di moltissime persone, molto più che un'armatura da Cavaliere dello Zodiaco fatta con la gommapiuma.
Confonde ancora paintball e softair, ma il ragionamento fila.Ma da quando vent’anni fa i boscaioli canadesi hanno iniziato a giocare, sparandosi durante le pause di lavoro con le pistole cariche di vernice per marchiare gli alberi da abbattere, non c’è momento in cui non siano spuntate le polemiche
Non è forse vero che ogni tot spuntano fuori polemiche, provocate da nostre leggerezze oppure del tutto ingiustificate? Sì, è vero. Succede spesso e volentieri. E ci stupiamo? Giochiamo vestiti da soldati a fare la guerra. Possiamo infiorettare la definizione finchè vogliamo, ma facciamo questo, alla fine.
Gli unici problemi dell'articolo sono due: una scarsa documentazione (in parte giustificata, vista la scarsissima competenza sul softair degli stessi softgunners) e una connotazione dell'articolo molto valutativa. Non fraintendete, sono problemi grossi: prima di scrivere qualcosa si dovrebbe per lo meno approfondire l'argomento, e sicuramente si dovrebbero lasciare i propri giudizi e le proprie valutazioni a casa. Quello non è un editoriale, dovrebbe essere un articolo informativo.
Ma molte delle cose che scrive sono corrette. Ci possono dare fastidio, è normale...soprattutto tenendo conto che sono scritte con una certa aria di superiorità molto fastidiosa e poco professionale. Ma sono corrette, che ci piaccia oppure no.
My two cents.


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