n.b.: le lezioni di cesano mi servono per lavoro.
invece torno a ripetere quello che ho detto prima, ma mi spiego meglio:
i principi da utilizzare in una qualsiasi azione a fuoco, sono sempre gli stessi, venendo poi applicati in maniera diversa a seconda dell'armamento, dei mezzi, del teatro operativo, ma anche a seconda degli eserciti, organizzazioni, equipaggiamento...
ti faccio un esempio: il principio dice che devi offrire meno sagoma possibile all'avversario, e quanto meno, la parte più protetta.
seguendo questo principio ad esempio i carri armati hanno la parte frontale più corazzata, e i contractors che hanno le piastre frontali e non laterali imparano a sparare con i piedi allineati, dando al nemico la parte frontale del torace.
i soft gunner devono considerare il principio generale, cioè quello di mostrare meno sagoma possibile all'avversario e applicarlo al proprio equipaggiamento e esigenze: viene da se quindi che il modo migliore di sparare per chi ha una asg in mano è la posizione del cacciatore, con il busto a 3/4, magari anche in ginocchio.
intendo esattamente questo: sui principi non si discute, ma il modo di applicarli deve variare a seconda di tutti gli altri fattori.
ti faccio un'altro esempio: la sorpresa va sempre ricercata in qualsiasi azione di fuoco. ma la sorpresa di una compagnia carri si ottiene in modo diverso da un coppia di 129, e ancora diversamente da una pattuglia a lungo raggio di 6 elementi con 6 zaini da 25 kg l'uno e da una pattuglia di 8 soft gunner con al massimo una decina di kg di vest e arma.
non voglio sminuire il nostro sport, anzi: voglio solo far riflettere che i principi di cui parlo vengono applicati diversamente anche all'interno delle forze armate, a seconda della convenienza e per raggiungere lo scopo il più velocemente possibile e con il minor dispendio di energie possibile.


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