Carcifer ... concedimi che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante degenerazione della nostra disciplina.
Gli assi portanti sono stati l'improvvisazione, la nascita indiscriminata di club senza storia nè cultura, la confusione dei ruoli di giocatore di videogame e giocatore di softair, l'autoreferenziazione realizzata attraverso l'uso di piattaforme prive di controllo di merito e di sostanza (siti/forum dei club, Facebook ed altri social network) , la fame di soldi facili e "potere" (?!) di Enti e associazioni, l'ignoranza e la disattenzione per le norme di Legge in materia, la voglia di protagonismo: dietro molti nuovi giocatori si nasconde un amico di Maria De Filippi o un piccolo Grande Fratello mancato.
Il tutto, accompagnato da quel senso di irresponsabilità, impunità, furbizia, arroganza nazionale ...
Abbiamo assistito all'escalation degli eventi in una sorta di Softairshopping mediatico: dai corsi da killer, soccorritore, combattente per la libertà, cecchino, istruttore di softair, contractor, maestro di Krav Maga (credo che a Philippe Kaddouch non farebbe troppo piacere, ammesso e non concesso sappiano di chi parlo), ai tornei fantasmagorici da 1000 giocatori paganti nel parcheggio del supermercato, dalle autonomine di GranUffSplendidComandinCap del softair marcato Ente per Dente, alla crescita esponenziale di truffe su aree-mercatino.
Ripeto ... il tutto, accompagnato da quel senso di irresponsabilità, impunità, furbizia, arroganza nazionale ...
In questo panorama, Softairmania ha costantemente ambito ad un ruolo di informazione onesta e crescita della disciplina.
E' un terreno d'incontro (qualche volta, con i disonesti, di scontro) ... il più importante in Italia.
Qui si tutelano gli utenti e prima ancora il Softair e la Verità.
Lo Staff e molti utenti, soprattutto gli "storici", sono qui con questo esclusivo desiderio: certi valori sono il patrimonio comune da difendere, non credo sia necessario essere tra gli iscritti ad un torneo.
Nello specifico (ed ovvio): i contatti con il Softair di tutta Italia ci sono e poco&niente rimane sconosciuto.
Mi spiace ti sembri io abbia alzato i toni, e trovo che il membro del club BlackWater (organizzatore dell'evento Red 1) si stia chiamando fuori da ogni responsabilità rinviando ad altrui: quello che (non ) afferma non sta nè in cielo nè in terra.
E per quanto riguarda il campo, più fonti piemontesi confermano la mia affermazione, mettiamola così.
Paolo "Grigio"


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