La Browning M1919 è una mitragliatrice media raffreddata ad aria, costruita negli Stati Uniti dal 1919 al 1945 e rimasta in uso presso l'esercito americano fino al 1970




Scheda tecnica
Nazione Stati Uniti d'America
Tipo mitragliatrice pesante
Era moderna

Storia della produzione
Periodo di produzione 1919 - 1945
Progettista John Browning
Varianti M1919A1, M1919A3, M1919A4, M1919A6


Storia del servizio
Durata in servizio 1920 - oggigiorno
Utilizzatori Australia, Burundi, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Danimarca, Repubblica, Dominicana, El Salvador, Francia, Gabon, Grecia, Guatemala, Haiti, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Corea del Sud, Liberia, Lussemburgo, Mauritania, Messico, Panama, Filippine, Portogallo, Rhodesia, Sud Africa, Spagna, Repubblica di Cina, Tunisia, Regno Unito, Stati Uniti, Uruguay, Vietnam
Guerre Seconda Guerra Mondiale - Guerra di Corea - Prima guerra d'Indocina - Crisi del Congo - Guerra del Vietnam

Specifiche tecniche
Peso 14 kg senza bipiede
Lunghezza 1346 mm (M1919A6
Lunghezza canna 609 mm
Cartuccia 7,62 × 51
Azionamento fuoco automatico
Velocità alla volata 853,6 m/s
Cadenza di tiro 400-600 colpi/min
Tiro utile 1370 m circa


Evoluzione tecnica
Sviluppata alla fine della prima guerra mondiale dagli Stati Uniti, fu usata soprattutto nella Seconda guerra mondiale, ma anche nella guerra di Corea e nella guerra del Vietnam.
Alcune mitragliatrici Browning sono usate ancora oggi con il calibro modificato a 7,62 × 51 mm. Fu utilizzata dagli USA, oltre che da diverse altre nazioni, come mitragliatrice leggera, coassiale o montata, aerea e antiaerea.[2]
L'M1919 venne superata da altre mitragliatrici come l'M60, nella seconda metà del secolo.


Il calibro 7,62 × 51
La 7,62 × 51 mm è una cartuccia sviluppata tra gli anni quaranta e cinquanta con lo scopo di uniformare le munizioni di armi leggere all'interno dei paesi facenti parte la NATO (è questo il motivo per il quale si associa la dicitura "NATO"). Non è altro che la versione militare della .308 Winchester, con la quale tuttavia non condivide tutte le caratteristiche.

La .308 Winchester è accorciata, di circa dodici millimetri, e lievemente modificata, nella parte apicale del bossolo, della più anziana .30-06. Il che significa in termini balistici una leggera perdita di gittata, di circa il 15%, ma un tiro più teso e dritto.
Questa modifica si rese necessaria nel dopoguerra per l'impiego in armi militari automatiche, nelle quali inoltre tanto minore è la corsa dell'otturatore in fase di espulsione del bossolo e di riarmo, tanto più veloce e scevra da inceppamenti risulta la cadenza di fuoco. Il .30-06 infatti, ampiamente usato dagli Americani durante la seconda guerra mondiale nel famoso fucile M1 Garand, e risultato comunque fin dall'inizio sovradimensionato anche per il tiro singolo di impiego bellico, si dimostrò assolutamente impossibile da gestire su armi in grado di sparare a raffica, anche in termini di controllabilità dell'arma stessa.

La 7,62 × 51, sotto forma di .308 Winchester, sua gemella civile (la differenza fra le due cartucce è solo nell'angolazione del colletto del bossolo, più marcato nella munizione militare; e nel tipo di innesco, di tipo "Berdan" non ricaricabile, sempre per la munizione militare) si è anche rivelata particolarmente adatta per essere camerata in carabine semiautomatiche, dedicate alle battute al cinghiale o ad altri ungulati, grazie alla stupefacente precisione intrinseca; essa trova oggi una giusta collocazione pure in fucili a otturatore girevole scorrevole o a colpo singolo, con i quali fornisce rosate abbondantemente al di sotto di un MOA (Minute Of Angle), misura dell'ampiezza di una rosata pari a un pollice (25,4 mm) a 100 yarde (91,7 metri).




Differenze tra i vari modelli
M1919A1
Progettata per i mezzi corazzati e per la cavalleria.

M1919A3
Usata dai mitraglieri di supporto americani.

M1919A4
Usata dalla fanteria e montata su vari mezzi (Jeep, carri armati e mezzi anfibi).


M1919A6
Sviluppata nel 1943 e montata su mezzi come le Jeep americane.





Soldato americano spara con una M191A4 ad Aquisgrana


Marines impegnati in uno scontro a fuoco sull'isola di Namur