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Discussione: Normativa CEI EN 60825 sui sistemi di puntamento LASER.

  1. #1
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    Predefinito Normativa CEI EN 60825 sui sistemi di puntamento LASER.

    ragazzi ho trovato questa normativa riguardante la classificazione e la vendita ( in fondo ) di puntatori laser
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    puntatori laser
    simonetta chierici, riccardo di liberto, giovanmaria carlo piacentino – servizio salute e ambiente
    ottobre 2007


    sotto questa definizione sono raggruppati numerosi oggetti disponibili sul mercato, portatili,
    associati in alcuni casi ad altri oggetti (portachiavi, proiettori di immagini, torce luminose, ecc.) che
    contengono sorgenti di luce laser.
    tali oggetti che emettono radiazioni laser sono nella maggioranza potenzialmente pericolosi per gli
    occhi.
    i laser sono raggruppati in classi di rischio secondo la norma cei en 60825-1 del 2003, sulla base
    della combinazione di potenza e lunghezza d’onda della radiazione laser accessibile (per accessibile
    si intende l’intensità della radiazione che può arrivare all’occhio e alla pelle).
    nella tabella seguente si riportano le classi con le definizioni date dalla norma:

    °classe 1: laser che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili,
    compreso l’impiego di strumenti ottici per la visione diretta del fascio.
    classe 1m: laser che emettono radiazione nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 302,5 e 4000 nm,
    che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, ma che possono
    essere pericolosi se l’utilizzatore impiega ottiche all’interno del fascio (ad es. binocoli, telescopi,
    etc.).

    °classe 2: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e
    700 nm, in cui la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso
    il riflesso palpebrale. questa reazione può essere prevista per fornire una protezione adeguata nelle
    condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compreso l’impiego di strumenti ottici
    per la visione diretta del fascio.

    °classe 2m: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e
    700 nm, in cui la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso
    il riflesso palpebrale. tuttavia l’osservazione dell’emissione può risultare pericolosa se, all’interno
    del fascio, l’utilizzatore impiega ottiche.

    °classe 3r: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda compreso tra
    302,5 e 106 nm, in cui la visione diretta del fascio è potenzialmente pericolosa, ma il rischio è
    inferiore a quello dei laser di classe 3b.

    °classe 3b: laser che sono normalmente pericolosi in caso di visione diretta del fascio (cioè
    all’interno della distanza nominale di rischio oculare). le riflessioni diffuse sono normalmente
    sicure.

    °classe 4: laser che sono anche in grado di produrre riflessioni diffuse pericolose. possono causare
    lesioni alla pelle e potrebbero anche costituire un pericolo di incendio. il loro uso richiede estrema
    cautela.



    se per i laser di classe 1 non sono necessarie particolari cautele d’impiego, purché se ne mantenga
    intatto l’involucro e la struttura in cui sono collocate (stampanti laser, lettori cd, ecc.), per tutte le
    altre classi le cautele sono dovute.
    i laser di tutte le classi devono essere etichettati con apposito simbolo e targhetta informativa
    contenente, quest’ultima, le informazioni sulla classe di rischio e sulle cautele d’uso.
    la targhetta informativa inoltre deve indicare la potenza massima della radiazione laser (espressa in
    milliwatt [mw] o watt [w]) e la lunghezza d’onda (espressa in nanometri [nm]). le informazioni
    devono essere in lingua italiana, stampate in colore nero su fondo giallo e chiaramente leggibili.
    es. di etichettatura non conforme es. di etichettatura conforme
    tutti i laser devono essere dotati di adeguate istruzioni per gli utilizzatori sul corretto montaggio, la
    manutenzione e l’utilizzo senza pericolo.
    a seconda delle classi vengono previste dalla norma cei en 60825-1 alcune informazioni tecniche
    aggiuntive.
    nel 1998 il ministero della salute ha emanato un’ordinanza che vieta la vendita di puntatori laser o
    oggetti con funzione di puntatore laser di classe pari o superiore alla 3, se non commercializzati per
    usi professionali specifici.
    poiché risultano disponibili sul mercato puntatori laser, portachiavi, gadgets conformi alle specifiche
    della norma cei en 60825-1 ed altri non conformi, anche provenienti dall’estero, classificati
    secondo norme non europee o addirittura non classificati, si deve porre attenzione al momento
    dell’acquisto che il prodotto sia correttamente etichettato e dotato delle informazioni per l’uso
    sicuro, come previsto dalla norma citata.


    inoltre si raccomanda di evitare l’uso da parte di bambini di puntatori non conformi alla norma e di
    classe superiore alla 1, in quanto sussiste un rischio di esposizione per gli occhi con effetti sulla
    retina più o meno gravi.
    si raccomanda infine di limitare l’uso dei puntatori laser ad usi professionali specifici.
    bibliografia:
    • pubblicazione n. 22 – direzione generale sanità della regione lombardia : prevenzione dei
    rischi da sorgenti di radiazioni non ionizzanti impiegate in ambito sanitario
    • cubeddu r., donati s., marchesini r., sona a., sicurezza laser, aei 1994
    • sliney d., wolbarst m., safety with lasers and other optical sources, plenum press, ny,
    1980
    riferimenti normativi:
    • norma cei en 60825-1:2003 “sicurezza degli apparecchi laser. parte 1: classificazione
    delle apparecchiature, prescrizioni e guida per l’utilizzatore.
    • ordinanza 16 luglio 1998 ministero della sanità. divieto di commercializzazione sul
    territorio nazionale di puntatori laser o di oggetti con funzione di puntatori laser di classe
    pari o superiore a 3 secondo la norma cei en 60825.


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    se qualcuno ha aggiornamenti e nuove info riguardanti l'argomento le scriva pure.

  2. #2
    Utente con Restrizioni Lv.1 L'avatar di Blu-Vector
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    https://www.youtube.com/watch?v=gP3ilBJcbnA

    Come dice nella fine del servizio non esiste una legge sulla detenzione ma è anche vero che l'utilizzo improprio porta a sequestro e sanzionamento. Come lo porterebbe fral'altro una ASG usata in modo improprio in luoghi non idonei e a danno della quiete pubblica.

    ( Puntare un laser in una finestra viola la quiete pubblica )

    Usate il buon senso, e nel softair, essendoci persone coinvolte, usate solo laser inferiori a 5mw e con filtro integrato, che raccoglie il calore radiato dal laser, abbassando di gran lunga la potenza effettiva. Tali filtri agiscono assorbendo nell'infrarosso abbassando a zero il calore in uscita e assorbendo le piccole radiazioni emesse, lasciando inalterata la capacità radiante nel visibile.
    Ultima modifica di Blu-Vector; 17/03/2010 a 17:02

  3. #3
    sono abituato allo champagne non posso mica bere il tavernello

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    Io direi proprio che non è il caso di continuare qui questa discussione, teniamo il thread SOLO per notizie e riferimenti normativi in vigore lasciamo pur stare le bozze di regolamentazioni tanto più che già se ne sta discutendo altrove.

    Nel caso il provvedimento passi aggiorniamo il thread non dimentichiamocene.

  4. #4
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    Giustificato motivo per il porto e l'utilizzo dei puntatori laser
    Senza giustificato motivo, non possono portarsi, fuori della propria abitazione o delle
    appartenenze di essa, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o
    da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche,
    nonché qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da
    punta o da taglio, chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo,
    per l'offesa alla persona, gli strumenti di cui all'articolo 5, quarto comma nonchè
    i puntatori laser o ogetti con funzione di puntatori laser, di classe pari o superiore
    a 3B, secondo le norme CEI EN60825-1, CEI EN 60825-1/A11, CEI EN 60825-4

  5. #5
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    Tratto da https://www.pd.infn.it/safety/laser/laser.html

    I laser sono classificati in classi crescenti di rischio:
    classe 1: laser che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili
    classe 2: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 e 700 nm. La protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa, compreso il riflesso palpebrale
    classe 3A: laser che sono sicuri per la visione ad occhio nudo. Per i laser che emettono nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 e 700 nm, la protezione è assicurata dalle reazioni di difesa, compreso il riflesso palpebrale. Per le altre lunghezze d’onda il rischio per l’occhio nudo non è superiore a quello di Classe 1. La visione diretta del fascio dei laser di Classe 3A con strumenti ottici (per es. binocoli, telescopi, microscopi) può essere pericolosa.
    classe 3B: la visione diretta del fascio di questi laser è sempre pericolosa. La visione di riflessioni diffuse è normalmente pericolosa.
    classe 4: laser che sono in grado di produrre riflessioni diffuse pericolose. Possono causare lesioni alla pelle e potrebbero anche costituire un pericolo di incendio. Il loro uso richiede un’estrema cautela.
    E’ responsabilità del costruttore o del suo agente fornire la corretta classificazione di un apparecchio laser. Se la modifica da parte dell’utilizzatore di un apparecchio già classificato influenza un aspetto qualunque delle prestazioni dell’apparecchio o delle sue funzioni, la persona o l’organismo che effettua tale modifica ha la responsabilità di assicurare la riclassificazione e la nuova targatura dell’apparecchio laser.

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