ragazzi ho trovato questa normativa riguardante la classificazione e la vendita ( in fondo ) di puntatori laser
-------------------------------------------------------------------------------------
puntatori laser
simonetta chierici, riccardo di liberto, giovanmaria carlo piacentino – servizio salute e ambiente
ottobre 2007
sotto questa definizione sono raggruppati numerosi oggetti disponibili sul mercato, portatili,
associati in alcuni casi ad altri oggetti (portachiavi, proiettori di immagini, torce luminose, ecc.) che
contengono sorgenti di luce laser.
tali oggetti che emettono radiazioni laser sono nella maggioranza potenzialmente pericolosi per gli
occhi.
i laser sono raggruppati in classi di rischio secondo la norma cei en 60825-1 del 2003, sulla base
della combinazione di potenza e lunghezza d’onda della radiazione laser accessibile (per accessibile
si intende l’intensità della radiazione che può arrivare all’occhio e alla pelle).
nella tabella seguente si riportano le classi con le definizioni date dalla norma:
°classe 1: laser che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili,
compreso l’impiego di strumenti ottici per la visione diretta del fascio.
classe 1m: laser che emettono radiazione nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 302,5 e 4000 nm,
che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, ma che possono
essere pericolosi se l’utilizzatore impiega ottiche all’interno del fascio (ad es. binocoli, telescopi,
etc.).
°classe 2: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e
700 nm, in cui la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso
il riflesso palpebrale. questa reazione può essere prevista per fornire una protezione adeguata nelle
condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compreso l’impiego di strumenti ottici
per la visione diretta del fascio.
°classe 2m: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e
700 nm, in cui la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso
il riflesso palpebrale. tuttavia l’osservazione dell’emissione può risultare pericolosa se, all’interno
del fascio, l’utilizzatore impiega ottiche.
°classe 3r: laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda compreso tra
302,5 e 106 nm, in cui la visione diretta del fascio è potenzialmente pericolosa, ma il rischio è
inferiore a quello dei laser di classe 3b.
°classe 3b: laser che sono normalmente pericolosi in caso di visione diretta del fascio (cioè
all’interno della distanza nominale di rischio oculare). le riflessioni diffuse sono normalmente
sicure.
°classe 4: laser che sono anche in grado di produrre riflessioni diffuse pericolose. possono causare
lesioni alla pelle e potrebbero anche costituire un pericolo di incendio. il loro uso richiede estrema
cautela.
se per i laser di classe 1 non sono necessarie particolari cautele d’impiego, purché se ne mantenga
intatto l’involucro e la struttura in cui sono collocate (stampanti laser, lettori cd, ecc.), per tutte le
altre classi le cautele sono dovute.
i laser di tutte le classi devono essere etichettati con apposito simbolo e targhetta informativa
contenente, quest’ultima, le informazioni sulla classe di rischio e sulle cautele d’uso.
la targhetta informativa inoltre deve indicare la potenza massima della radiazione laser (espressa in
milliwatt [mw] o watt [w]) e la lunghezza d’onda (espressa in nanometri [nm]). le informazioni
devono essere in lingua italiana, stampate in colore nero su fondo giallo e chiaramente leggibili.
es. di etichettatura non conforme es. di etichettatura conforme
tutti i laser devono essere dotati di adeguate istruzioni per gli utilizzatori sul corretto montaggio, la
manutenzione e l’utilizzo senza pericolo.
a seconda delle classi vengono previste dalla norma cei en 60825-1 alcune informazioni tecniche
aggiuntive.
nel 1998 il ministero della salute ha emanato un’ordinanza che vieta la vendita di puntatori laser o
oggetti con funzione di puntatore laser di classe pari o superiore alla 3, se non commercializzati per
usi professionali specifici.
poiché risultano disponibili sul mercato puntatori laser, portachiavi, gadgets conformi alle specifiche
della norma cei en 60825-1 ed altri non conformi, anche provenienti dall’estero, classificati
secondo norme non europee o addirittura non classificati, si deve porre attenzione al momento
dell’acquisto che il prodotto sia correttamente etichettato e dotato delle informazioni per l’uso
sicuro, come previsto dalla norma citata.
inoltre si raccomanda di evitare l’uso da parte di bambini di puntatori non conformi alla norma e di
classe superiore alla 1, in quanto sussiste un rischio di esposizione per gli occhi con effetti sulla
retina più o meno gravi.
si raccomanda infine di limitare l’uso dei puntatori laser ad usi professionali specifici.
bibliografia:
• pubblicazione n. 22 – direzione generale sanità della regione lombardia : prevenzione dei
rischi da sorgenti di radiazioni non ionizzanti impiegate in ambito sanitario
• cubeddu r., donati s., marchesini r., sona a., sicurezza laser, aei 1994
• sliney d., wolbarst m., safety with lasers and other optical sources, plenum press, ny,
1980
riferimenti normativi:
• norma cei en 60825-1:2003 “sicurezza degli apparecchi laser. parte 1: classificazione
delle apparecchiature, prescrizioni e guida per l’utilizzatore.
• ordinanza 16 luglio 1998 ministero della sanità. divieto di commercializzazione sul
territorio nazionale di puntatori laser o di oggetti con funzione di puntatori laser di classe
pari o superiore a 3 secondo la norma cei en 60825.
-------------------------------------------------------------------------------------
se qualcuno ha aggiornamenti e nuove info riguardanti l'argomento le scriva pure.


Portale
Lo staff




