è vero, dai!
Mah, ci sarebbe da dire tanto su un segnalatore di batterie scariche, in particolare sui modelli dedicati alle LiPo che temono in modo evidente un' eccessiva scarica come un' eccessiva ricarica. In qualsiasi ambito modellistico comunque non esiste alcun regolatore per motore che non sia provvisto di controllo di scarica per batterie.
Non è indispensabile certo ma la sua utilità è indiscutibile. Per me non è un' idea per nulla malvagia.
Ma, io non penso sia per quel motivo. Quando la batteria si scarica sui morsetti presenta una tensione più bassa di quando è carica e di conseguenza, a parità di carico applicato, la corrente circolante nel circuito sarà più bassa e la batteria scalderà meno (spunto a parte).Originariamente inviata da marswallace
Per me (anche se è soltanto un' ipotesi) dicono di ricaricare la batteria quando la raffica rallenta perché c' è ancora un po' di energia all' interno delle batterie e questo dovrebbe garantire una salvaguardia dell' accumulatore. Purtroppo però ogni asg monta componenti diversi e l' assorbimento del motore è legato a vari parametri, la soglia di scarica così interpretata è perciò errata e dipende esclusivamente dai parametri dell' arma.
Usando così le batterie non possono che danneggiarsi precocemente, indipendentemente da quello che dicono i costruttori.
Ciao!
drum a me pare che ne sai, allora ti chiedo:
com'è che le batterie scaricate spesso fino a che il fucile si blocca, si rovinano più in fretta?
Non è che quando la batteria è scarica, sparare tre colpi la stressa come spararne 15 da carica? La mia sensazione è questa... Ma le mie sensazioni sono tutte 'da risultato', io sono ignorante in materia. Però ti assicurto che quando la batteria è scarica continuare a sparare la porta in uno stato molto simile al cortocircuito (tra gli ingranaggi che girano lentissimi e gli ingranaggi bloccati, la differenza è poca... E con gli ingranaggi bloccati, di fatto si ha un cortocircuito (con un motore in mezzo)
Si, hai ragione, sono stato impreciso io. Quello che dici è ineccepibile.
Quando la batteria è scarica la corrente che è capace di erogare e ridotta e il motore in corrente continua (quelli presenti nella maggior parte delle asg) gli rema contro.
In sostanza non c' è abbastanza energia per far ruotare il motore, il motore perciò rallenta, rallentando gli avvolgimenti si comportano come un corto circuito che aumenta d' intensità tanto più il motore rallenta.
Il sistema perciò tende al collasso e la batteria si sfascia scaldandosi e diventando pericolosa.
Il problema andrebbe però affrontato a monte perché prima che la raffica cominci a rallentare la batteria è già in condizioni limite, usarla ancora è già deleterio e salvo poche fortunate eccezioni il degrado dell' accumulatore è molto più rapido. Questo porta ad una riduzione della capacità totale del pacco in pochi cicli di carica-scarica. Considera che normalmente le batterie al LiPo vengono vendute con una vita di minimo 500 ricariche anche se vengono utilizzate al 15-20C.
Usando un buon segnalatore di batterie scariche, che dovrebbe essere tarato in funzione del numero di elementi che compongono il pacco, della tipologia di accumulatore controllato e della corrente di scarica richiesta si avrebbe un' intervento della protezione ben prima che la raffica cominci a rallentare.
E' questo il motivo per cui secondo me quest' idea non è niente male, sicuramente si otterrebbero dei vantaggi. Andare "a occhio" in queste cose non porta mai buoni risultati...
E poi non capisco una cosa, quanti di voi hanno un caricabatterie con bilanciatore? Credo più o meno tutti. Il bilanciatore serve per portare tutti gli elementi del pacco batterie al massimo della carica andando a sondare e livellare il centesimo di volt su ogni singola cella.
Allora chiedo, perché in ricarica siete così meticolosi e in scarica ve ne fregate altamente?
Per me il ragionamento non fila molto ed anche senza entrare troppo nel dettaglio a me verrebbe da dubitare dei metodi descritti dai costruttori, no ?
Ultima modifica di drum; 26/11/2010 a 00:55
