Ti ringrazio per la considerazione del mio empirico test
Partiamo dall'osservazione, anche se altrettanto empirica, che, io produttore, se non ho particolari necessità di stoccaggio e deperimento del prodotto, non vado a spendere soldi per un sacchetto in multiaccoppiato con addirittura il silica-gel interno.
L'apposizione del marchio "bio" è altamente discutibile in termini di valenza e nei casi più gravi, configurabili come truffa in commercio, sui sacchetti dei bb "più sconosciuti" e economicamente + convenienti potrebbe essere scritto di tutto, tanto chi mai si prenderà la briga di costose analisi e singole azioni legali?
Infine un osservazione da non tecnico ma utilizzatore di prodotti con problematiche di compatibilità ambientale.
Biodegradabile è un termine generico che prevede la scomposizione del prodotto in elementi semplici in un periodo variabile a seconda del materiale che può anche superare i 20 anni (se soggetti alle normative e certificazioni precedentemente indicate invece max 6 mesi)
Compostabile prevede invece la decomposizione in un periodo di 3 mesi se ricordo bene
E' per questa ragione che il processo di certificazione di questi materiali è costoso in quanto gli "accelleranti" non possono "accellerare "troppo il periodo di analisi


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