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thread: Certificati di BiodegradabilitÃ*

  1. #1
    Veterano
    Club
    Jolly Rogers S.A.T.
    39
    29 May 2007
    4,885

    Certificati di BiodegradabilitÃ*

    Dopo un pò di peripezie sono riuscito ad avere i certificati di biodegradabilitÃ* e atossicitÃ* dei pallini che utilizziamo in squadra. Al che ho pensato di aprire una bella discussione che cercherÃ* di racchiudere tutti i certificati di biodegradabilitÃ* dei pallini in commercio e perchè no, chiedere di stickarla in alto, così che se qualcuno dovesse averne bisogno, possa usufruirne liberamente.


    G&G BIO



    KING SUPERBIO








    BIOVAL






    Questi sono quelli che ho io, in quanto li avevo richiesti poichè sono i pallini che utilizziamo, se qualcuno ne ha anche di altre marche, posti pure che aggiorno i thread principale....
    : Aggiunta certificati

  2. #2
    Recluta




    Club
    Iena Korps
    17 Jan 2008
    674

    ottima idea, rep per te!

    P.s. Azz te ne ho giÃ* data a badilate...

    Qualcuno la dia per me a Diossina!


  3. #3
    Soldataccio
    Club
    ALFIERI LUNEZIA VA.MA.S.
    64
    07 Oct 2005
    2,293

    Come tutti sanno sono favorevole all'uso dei pallini bio e nel nsotro comitato toscano (CoReTo) abbiamo votato l'uso obbligatorio per le attivitÃ* ufficiali.
    Detto ciò è opportuno spaere che le certificazioni sono tali per Legge solo se eseguite da laboratori dell ComunitÃ* Europea.
    Attualmente non esiste una legge che regolamenti l'uso dei pallini bio ma, visto che spesso si presentano le certificazioni ad enti pubblici o autonomie locali, è opportuno stimolare produttori e/o importatori ad effettuare le certificazioni in lingua italiana ed eseguite da laboratori "certificati".
    Noi abbiamo richiesto tale dentazione ad una azienda e presto dovremmo avere òa certificazione italiana.

  4. #4
    Veterano
    Club
    Jolly Rogers S.A.T.
    39
    29 May 2007
    4,885

    ottima idea, rep per te!

    P.s. Azz te ne ho giÃ* data a badilate...

    Qualcuno la dia per me a Diossina!

    troppo buono....

    Come tutti sanno sono favorevole all'uso dei pallini bio e nel nsotro comitato toscano (CoReTo) abbiamo votato l'uso obbligatorio per le attivitÃ* ufficiali.
    Detto ciò è opportuno spaere che le certificazioni sono tali per Legge solo se eseguite da laboratori dell ComunitÃ* Europea.
    Attualmente non esiste una legge che regolamenti l'uso dei pallini bio ma, visto che spesso si presentano le certificazioni ad enti pubblici o autonomie locali, è opportuno stimolare produttori e/o importatori ad effettuare le certificazioni in lingua italiana ed eseguite da laboratori "certificati".
    Noi abbiamo richiesto tale dentazione ad una azienda e presto dovremmo avere òa certificazione italiana.
    ma per quale marca di pallini? La certificazione dei King, che è quella che più mi premeva avere in quanto quelli di nostro utilizzo, mi è stato riferito che è in inglese poichè il materiale è americano, ma ugualmente valida poichè conforme ai vari protocolli di salvaguardia ambientale. Per me inglese, italiano, francese o spagnolo non mi fa differenza personalmente, basta che sia valida e che gli enti di compentenza la riconoscano

  5. #5
    Soldataccio
    Club
    ALFIERI LUNEZIA VA.MA.S.
    64
    07 Oct 2005
    2,293

    ..Guarda, non mi va di fare pubblicitÃ* sino a che non abbiamo ricevuto la documentazione. A quel punto non è più pubblicitÃ* ma informazione..
    La certificazione in americano è sicuramente valida tecnicamente ma se dobbiamo dialogare con un Ente Parco o con una Amministrazione pubblica, occorre sapere come funzionano le Leggi.
    Come dicevo, grazie al cielo, la Legge non si è ancora accorta di noi...ma se dobbiamo certificare qualche cosa ad una azienda pubblica, occorre avere una certificazione in lingua italiana. Se poi la Ammnistrazione Pubblica si vuole mettere al sicuro da qualsiasi intervento, vuoi della opposizione politica, vuoi da organi di vigilanza, deve richiedere una certificazione che venga prodotta da laboratori comunitari o che sia stata fatta da laboratori riconosciuti a livello comunitario. Non esistendo ancora una Legge che regolamenti l'uso di tali pallini, potrebbe bastare una autocertificazione da parte dell'importatore perchè, in quanto comunitario, si deve prendere la resonsabilitÃ* di quanto dichiara. Naturalmente, però, avere un certificato in italiano fatto da una ASL o laboratorio convenzionato, metterÃ* al sicuro l'Ente Pubblico da critiche.
    Va poi tenuto presente che alcuni importatori di pallini bio, consegnano certificaziioni e dichiarazioni nelle quali è esplicitamente scritto che il materale potrebbe variare per ragioni vari del produttore...è un pò come dire: i pallini che ti ho venduto sono bio ma non ti garantisco che lo siano in ogni fornitura o che lo siano alla medesima percentuale ad ogni fornitura.
    Ritengo la scelta di adottare i pallini Bio una scelta matura e consapevole e che io ho fin da subito sostenuto...detto questo è altrettanto serio e consapevole il cercare di ottenere un prodotto che sia effettivamente quello per cui si paga. L'unica maniera, a mio parere, è avere certificazioni e dichiarazioni da parte di aziende italiane che (magari ASL) si prendano le responsabilitÃ* di quelo che viene scritto.
    Vi faccio un esempio...mettiamo che sul vostro campo venga fuori una "bega" da parte degli ambientalisti che denunicano la questione alla ASL e si verificasse che i pallini dispersi nell'ambiente sono NON bio o bio al 30% e voi aveste indicato come condizione per avere la autorizzazione del campo di pallini bio....beh...qualche problema nascerebbe di sicuro...il minimo che possa accadere potrebbe essere l'obbligo di rimozione dei palllini.
    Quindi, a mio parere, si al pallino bio ma cerchiamo di avere certificazioni valide ed in italiano.

    L'importatore, se vede "l'affare", ovvero se capisce il nostro interesse nel pallno bio, accetterÃ* sicuramente di fare a proprie spese la adeguata certificazione (che costa un pò di soldini..).

  6. #6
    Dredd - la legge sono io

    Club
    Teschi Urlanti S.A.T.
    02 Jan 2009
    1,342

    Vero purtroppo, le certificazioni che otteniamo sono delle autocertificazioni spesso di dubbia provenienza... un importatore certifica che un materiale è biodegradabile? mmm...
    Per esempio la prima mette dentro una ISO9001, che significa solo che seguono una determinata procedura nella fase di fatturazione/produzione/gestione del prodotto. Ma con la biodegradabilitÃ* non centra nulla...

    Nei Supreme (abbandonati) la certificazione era in italiano con sotto i timbri mal leggibili in cinese... Meglio che niente...ma scarsa. Dopo ve le passo.

  7. #7
    Soldataccio
    Club
    ALFIERI LUNEZIA VA.MA.S.
    64
    07 Oct 2005
    2,293

    ...Bene...appena avremo la certificazione dei pallini che stiamo testando la posterò...

  8. #8
    SSSHH!!!! Zitto! Anche le pareti hanno mura! Hemmmm... Orecchie...




    Club
    Sod ST-10
    23 Oct 2007
    5,153

    io aggiungo il certificato Bioval


  9. #9
    Soldataccio
    Club
    ALFIERI LUNEZIA VA.MA.S.
    64
    07 Oct 2005
    2,293

    Anche al certificato Bioval manca la autorevolezza del marchio CEE.
    Infatti il primo dpcumento è una autocertificazione della Bioval che è azienda svizzera, il secondo quello di un laboratorio USA che, ovviamente, non appartiene alla Comunita Europea.

  10. #10
    Veterano
    Club
    Jolly Rogers S.A.T.
    39
    29 May 2007
    4,885

    ..Guarda, non mi va di fare pubblicitÃ* sino a che non abbiamo ricevuto la documentazione. A quel punto non è più pubblicitÃ* ma informazione..
    La certificazione in americano è sicuramente valida tecnicamente ma se dobbiamo dialogare con un Ente Parco o con una Amministrazione pubblica, occorre sapere come funzionano le Leggi.
    Come dicevo, grazie al cielo, la Legge non si è ancora accorta di noi...ma se dobbiamo certificare qualche cosa ad una azienda pubblica, occorre avere una certificazione in lingua italiana. Se poi la Ammnistrazione Pubblica si vuole mettere al sicuro da qualsiasi intervento, vuoi della opposizione politica, vuoi da organi di vigilanza, deve richiedere una certificazione che venga prodotta da laboratori comunitari o che sia stata fatta da laboratori riconosciuti a livello comunitario. Non esistendo ancora una Legge che regolamenti l'uso di tali pallini, potrebbe bastare una autocertificazione da parte dell'importatore perchè, in quanto comunitario, si deve prendere la resonsabilitÃ* di quanto dichiara. Naturalmente, però, avere un certificato in italiano fatto da una ASL o laboratorio convenzionato, metterÃ* al sicuro l'Ente Pubblico da critiche.
    Va poi tenuto presente che alcuni importatori di pallini bio, consegnano certificaziioni e dichiarazioni nelle quali è esplicitamente scritto che il materale potrebbe variare per ragioni vari del produttore...è un pò come dire: i pallini che ti ho venduto sono bio ma non ti garantisco che lo siano in ogni fornitura o che lo siano alla medesima percentuale ad ogni fornitura.
    Ritengo la scelta di adottare i pallini Bio una scelta matura e consapevole e che io ho fin da subito sostenuto...detto questo è altrettanto serio e consapevole il cercare di ottenere un prodotto che sia effettivamente quello per cui si paga. L'unica maniera, a mio parere, è avere certificazioni e dichiarazioni da parte di aziende italiane che (magari ASL) si prendano le responsabilitÃ* di quelo che viene scritto.
    Vi faccio un esempio...mettiamo che sul vostro campo venga fuori una "bega" da parte degli ambientalisti che denunicano la questione alla ASL e si verificasse che i pallini dispersi nell'ambiente sono NON bio o bio al 30% e voi aveste indicato come condizione per avere la autorizzazione del campo di pallini bio....beh...qualche problema nascerebbe di sicuro...il minimo che possa accadere potrebbe essere l'obbligo di rimozione dei palllini.
    Quindi, a mio parere, si al pallino bio ma cerchiamo di avere certificazioni valide ed in italiano.

    L'importatore, se vede "l'affare", ovvero se capisce il nostro interesse nel pallno bio, accetterÃ* sicuramente di fare a proprie spese la adeguata certificazione (che costa un pò di soldini..).
    in parte quello da te postato è vero. Sarebbe meglio avere un certificato in lingua italiana e che soddisfi direttamente le normative di tutela ambientale a livello comunitario, ma alla fine le normative della CE non sono altro che un riporto dei vari trattati internazionali di tutela ambientale di cui hanno preso parte quasi tutti i paesi al mondo. Se un certificato rispetta le normative internazionali, credo che vada a rispettare anche quelle comunitarie e nazionali.
    Io personalmente la vedo in modo diverso. L'azienda che mi fornisce il certificato sopra, afferma le biodegradabilitÃ* del prodotto in seguito a test scientifici. Nel momento in cui io acquisto il prodotto certificato, avrò a monte dei documenti che ne attestano date caratteristiche. Se poi l'ente a cui presenterò questi documenti non sarÃ* soddisfatto, starÃ* a lui contattare in modo diretto l'azienda o a far eseguire dei test a sue spese sui pallini.
    Ti quoto sul fatto di una certificazione che attesta che non tutti i loro prodotti sono bio, ma in quel caso basta cambiare prodotto nei confronti di uno conforme agli standard richiesti

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