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Discussione: Wasp Nest Charlie

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  1. #1
    Spina
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    Black seals
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    06 Oct 2005
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    Quote Originariamente inviata da jollyroger Visualizza il messaggio
    consiglio del povero: io il cambio e tutto ciò che deve stare asciutto, lo ficco prima nei bustoni verdi della spazzatura, poi chiudo e metto nello zaino. non sarà bello da vedere, ma almeno dovesse bagnarsi lo zaino, avrei cmq il cambio asciutto.

    per il resto... concordo al 100% con alex.

    ciao!
    da qui il detto
    "il bustone della mondezza ti salva la vita"
    se poi posso aggiungere un altro consiglio (sempre da un altro povero eh ) leggere/ascoltare sempre qualsiasi suggerimento, qui sul forum ad esempio sempre in questa sezione spiega che basta avere un poncho e un fornelletto a meta per asciugarsi in fretta così


  2. #2
    In attesa di conferma In attesa della conferma e-mail
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    sat tergeste
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    16 Oct 2009
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    credo che tutte queste polemiche non servano a nulla , sono sicuro che alla prossima wasp nest gli amici degli hellraisers staranno piu' attenti alla scelta della tenda.
    colgo l' occasione per far presente a tutti gli opertori della wasp nest, che gli amici degli hellraisers si sono comportati molto bene , e hanno sempre rispettato la catena di comando.

  3. #3
    Spina
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    SAT - Soft Air Tergeste
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    24 Oct 2005
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    interditori, quando ce lo fate vivere il vostro film?

  4. #4
    Spina L'avatar di New Spirit
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    Stingers Besozzo (VA)
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    16 Jan 2009
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    ciao a tutti, new spirit per conto degli stingers di besozzo (va) posta il debriefing sperando di non far infuriare amici e conoscenti per castonerie o imprecisioni commesse.
    d'altronde siamo qui per imparare e magari con la prossima volta sarà ancora meglio... spero solo venga apprezzato l'impegno!!!


    supposto
    come richiesto dal comando operativo abbiamo voluto interpretare il ruolo di special force, ci siamo posti dei fini come da book di missione ed indottrinamento ricevuto.
    durante la pianificazione abbiamo tenuto ben conto di essere infiltrati per “ …. un’azione militare tesa ad indebolire la struttura organizzativa; …… portare atti di sabotaggio, distruzione, eliminazione della catena di comando con colpi selettivi sugli ufficiali in comando; …. all’acquisizione di ulteriori informazioni da sfruttare a livello politico, sensibilizzazione dell’opinione pubblica a mezzo prove fotografiche, … . e/o militare a mezzo raids aerei o truppe rilevando le coordinate di punti sensibili;

    la pianificazione:
    la nostra pianificazione ha inizio con la partenza da varese alle ore 14 del venerdì per esser certi di arrivare a monte prat per le 19,30/20,00 al fine poter rivedere attorno alle 22,00 gli ultimi dettagli e riepilogare cosa avremmo fatto all’indomani prima di riposare comodamente in albergo.
    sveglia prevista ore 5,45, colazione ore 06,15, equipaggiamento rigorosamente già pronto dalla sera del venerdì, solamente da indossare alle ore 06,30 ultimo controllo e pronti per la partenza alle ore 07,00.
    al risveglio una fitta pioggia ci attende e quindi rivediamo l’abbigliamento.
    decidiamo comunque di indossare poca roba, visti i carichi che avremmo trasportato, eccezion fatta per i completi gorotex che togliamo dagli zaini ma che non indossiamo, fortunatamente la pioggia cessa alle 06,45… la classica botta sulla spalla che ci ridà morale e ci rincuora, gorotex che provvediamo a tener ancora agli zaini ma pronti da essere indossati all’occorrenza.
    una precauzione i copri zaini antipioggia che avrebbero preservato il resto del materiale.
    passiamo alla vera e propria operatività relativa al film e all’impostazione che decidiamo di interpretare!

    la mappa fornitaci dal comando ci ha permesso di concentrare l’interesse e l’operatività del team, quindi l’attenzione fin da subito sul settore centrale, avendo già noto la presenza di falco 11 nel settore sud pertanto abbiamo destinato la nostra missione sui 3 obj centrali quadrante compreso tra 5124000 – 05124300 / 0345300 – 0345800 ed uno più a nord 5124900 / 034895.
    era nostro intento lavorare sempre in team staccando dei bric solo per le recon più minuziose.
    in totale abbiamo individuato 5 obj a cui far visita.

    gli intenti di missione erano:

    • ricognizioneaccurata sul tipo di postazione, conta di forze nemiche residenti su obj e se raggiungibile su motorizzati e se si da quale direzione;
    • frequenza della presenza fir a piedi e percorso compiuto dalla stessa;
    • sempre e comunque attacco atto a recare più danni possibili eliminando l’obj e cercando più capellini bianchi possibili da eliminare così come richiesto per scoraggiare l’utilizzo di quell’area.


    infiltrazione ore 07.00 alle coordinate 5123300 / 0345100
    bivacco in posizione alle coordinate 5124700/0345700
    esfiltrazione ore 10.00 alle coordinate 5123300/ 0345100

    1a rotta nord ovest e quindi puntare dritti per nord

    troviamo terreno impervio ma era previsto, avendo anticipatamente valutato le curve di livello, a differenza del fitto sottobosco difficile da superare, sterpaglie e rovi fitti, pertanto proseguiamo aggiustando leggermente il percorso, passando 50 mt più ad ovest.
    ritorniamo sulla rotta originale ed arriviamo ai punti di sosta previsti con un leggero ritardo.
    i carichi ed il terreno ci fanno rivalutare il proseguimento con quel tipo di equipaggiamento quindi rivediamo e ripianifichiamo il punto di bivacco per la notte.
    avendo trovato un punto sufficientemente coperto, lontano da strade e sentieri percorribili da pattuglie, decidiamo di occultare gli zaini e prevedendo pioggia assicurandoci che siano in condizione ottimale per resistere a piogge intense alle coordinate 5124350 / 0345100
    procediamo ad un camouflage più intenso e ad un set up più appropriato per il proseguimento della missione. ci alleggeriamo un pochino!

    2a rotta ne/e

    riprendiamo la navigazione direzione est - nordest per il punto ove il team si sarebbe poi diviso in coppie per le rispettive recon, stabilito in 5124550 – 0345800.
    qui ci dividiamo in 3 bric:
    bric blu (gas e bat21) a cui viene affidato l’obj in coordinate 5124090/0345360
    bric rosso (new spirit e balestra) a cui viene affidato l’obj in coordinate 5124300/0345650
    bric verde (red e chiacchera) a cui viene affidato l’obj in coordinate 5124160/0345750


    info da raccogliere durante la recon con note e foto:
    presenza di bandiera ed identificazione di n. operatori, numero tende, tipo di postazione, presenza fir a piedi e se si da quale direttrice arrivasse e per dove e con quale frequenza, questo ci avrebbe dato il vantaggio di seguirla in maniera silenziosa o evitare se percorsa troppo spesso.
    ma soprattutto la presenza di high rank officer e la sua eliminazione con tiro sniper solo dopo la raccolta di quanto necessario al proseguimento della missione.
    su questi obj vi erano almeno 8 operatori per postazione che abbastanza regolarmente si mettevano su sentiero.

    bric blu

    batteria sam ed 1 antenna radio, 8 operatori, 1 high rank officer, postazione costruita con teli tenda, 1 basha visibile.
    la batteria sam era ad ovest del campo, la direzione di avvicinamento del bric da est.
    trovate le info, bat21 elimina una guardia ma a sua volta viene subito colpito in prossimità di una postazione creata con delle cassette portamunizioni, gas prosegue l’azione ed elimina l’intera forza presente.
    riteniamo un successo l’eliminazione della postazione in quanto pianificato tra gli obiettivi di missione, un po’ meno lo svolgimento in quanto previsto con esplosivo c4 in pieno giorno.

    bric rosso
    postazione mitragliatrice, 8 operatori, 1 high rank officer, bandiera stati uniti, postazione costruita con un telo tenda e tende di origine civile.
    arrivo del bric rosso intorno alle 12,30 su quello che poi verrà identificato come il target rosso1, mitragliatrice con bandiera stati uniti, visibile un solo operatore ma molto lontano era ad ovest rispetto al campo, mentre la direzione di arrivo est risalendo una riva.
    pertanto son riuscito a fare foto indisturbato e contare gli operatori che man mano si materializzavano davanti, per ultimo il comandante con cappellino bianco, a quel punto il mio nuovo intento era l’eliminazione dello stesso.
    riposta la macchina fotografica alle ore 12,45 sono pronto per il tiro sniper; tiro riuscito con successo.
    un mio errore ha allertato gli operatori e quindi dopo 5 minuti mi hanno individuato ed eliminato.
    a questo punto il mio spotter ed io rientriamo al punto rv 5124550 – 0345800.
    con rammarico non siamo riusciti ad allontanarci come ci eravamo ripromessi.

    bric verde
    magazzino, bandiera sudista, 4 operatori, 1 low rank officer
    direzione di avvicinamento, da nordest, aggiramento ed osservazione da sud, vegetazione molto fitta erba alta, essendo in ritardo per il rv, non ha permesso un punto di osservazione più consono, ma le info raccolte sono state ritenute sufficienti e quindi si è deciso di rientrare all’orario stabilito.

    3a rotta ne/n

    riunita la squadra, 6op, la nuova direzione è ne/n visto il ritardo di circa due ore sul previsto, optiamo per seguire i cavi dell’alta tensione e navigando facendo ben attenzione ad evitare strade e sentieri soggetti a pattugliamento.
    arrivati al punto prestabilito 5124895 / 0346000 e dopo una sosta per riprendere forze, silenziosamente avanziamo per circa 100 mt con tutta la squadra, staccando un bric per gli ultimi 50mt che mancavano all’obj, riescono a capire l’esatta posizione ma non hanno il tempo di prendere appunti e fotografare in quanto una coppia della contro muove perfettamente nella loro direzione camminando in direzione nord, a distanza il nostro comandante bat21 facendo il countdown sui metri mancati al contatto, giunti ai 4 ordina l’eliminazione della pattuglia e da l’ordine di attacco, come prestabilito, arrivando da est coprendo una linea di attacco di 180 gradi da nord a sud in circa 3 minuti eliminiamo tutti gli operatori acquisendo l’obj denominato giallo 1 alle ore 15.30 alle coordinate 5124900 / 0345895
    in questo obj chiediamo l’intervento della jeep per l’esfiltrazione di un operatore infortunato e quindi riprendiamo la marcia verso il punto del bivacco posto alle coordinate 5124350 / 0345100 solamente in 5.
    questa navigazione per il rientro richiede circa 2 ore e l’avvicinarsi del buio, e come previsto, ci fa propendere per l’allestimento del campo per la notte.
    campo che ha permesso a ciascun operatore sebbene le piogge ed il vento un comfort adeguato ma ormai provati dalle fatiche del sabato con le ultime risorse psicofisiche rimaste si decide l’esfiltrazione.
    sebbene un bric fosse in grado di continuare il comandante decide di tenere la squadra unita e terminare la missione.
    ci si era prefissati il rientro con zaini alle prime luci del giorno, nuovo occultamento del materiale pesante a poche centinaia di metri dal punto di esfiltrazione in prossimità della tensostruttura bianca. per dirigere su falco 11 che era l’ultimo obj pianificato per le ore 8,30
    decidiamo di esfiltrare dal punto previsto alle ore 8,30
    .
    conclusioni e considerazioni di squadra:
    tutto sommato calati nella parte di sf abbiamo mantenuto quello che ci eravamo ripromessi ancora migliorabile, infatti spesso tra di noi ci si diceva “… si ma la prossima volta facciamo….”
    l’approccio generale all’evento è stato buonissimo, ed i risultati personali pure.
    la crescita di squadra e l’affiatamento si nota evento dopo evento ed ogni volta riusciamo a cogliere l’errore e risolverlo per le volte a venire. pertanto la nostra missione migliore è “…quella che faremo!”
    dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti nelle recon ravvicinate.
    appena raccolto il materiale fotografico più significativo provvederemo a metterlo a disposizione.

    tutti gli stingers rivolgono un grosso “grazie!” sincero a tutti coloro che hanno permesso la riuscita di un evento di queste proporzioni, dall’organizzazione ineccepibile come sempre alla contro interdizione che ci ha permesso di divertirci ed alle altre squadre in interdizione che incrociate con un atteggiamento tattico intelligente hanno evitato che ci impallinassimo come dei polli!
    saremo sempre pronti a rispondere presenti alle prossime occasioni…… contateci!
    Ultima modifica di New Spirit; 17/10/2009 a 20:13

  5. #5
    Spina
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    e' questo che fa piacere a chi organizza un evento mettendoci mesi di lavoro e sbattimenti. ed è questo l'atteggiamento mentale con il quale si deve affrontare hsa (umiltà, umiltà, umiltà) perchè il "campo" ogni volta, sussurando, insegna qualcosa......ma soltanto a chi è pronto ad ascoltarlo!!!! bravi raga!!!! continuate così!!!!

  6. #6
    In attesa di conferma In attesa della conferma e-mail
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    Predefinito Debriefing Katana

    ciao, posto il nostro debriefing non prma di dire che, a prescindere dai risultati, è stata una bellissima esperienza e spero utile peri prossimi anni.

    supposto
    lo scopo concordato per la missione aveva due obiettivi:
    obiettivo primario – raccogliere informazioni dal maggior numero possibile di obiettivi
    obiettivo secondario – pianificare ed attuare un assalto, se possibile ed in funzione delle informazioni acquisite, su due obiettivi contemporaneamente (questo secondo obiettivo si è poi rivelato troppo pretenzioso, e la nostra ingenuità in merito è sicuramente dovuta alla scarsa esperienza).

    pianificazione
    per realizzare il nostro obiettivo era necessario dividere la squadra in due chalkes che dovevano raggiungere autonomamente gli obiettivi sui quali fare ricognizione, tornare ad un punto di rendevouz, condividere le informazioni e ripartire per l’assalto.
    non contenti di questo, abbiamo voluto forzare l'obiettivo primario prevedendo che i due chalkes si dividessero ulteriormente in brick per estendere quanto più possibile la ricognizione.
    la decisione comportava di fatto la necessità di portare e “sganciare” due operatori senza navigatore in prossimità di un primo obj, determinare un punto di rendevouz, per poi proseguire sul successivo obj.
    la scelta si è rivelata corretta, anche se non priva di difficoltà, ma devo dire che ho sempre pensato a questo torneo affrontato da interditori come un’occasione per accumulare esperienza.
    consapevoli delle difficoltà di navigazione, abbiamo comunque pianificato percorsi ed attrezzatura per ridurre quanto più possibile i rischi di fallimento dell’obiettivo primario, seguendo queste modalità:
    · individuazione di un punto di rendevoz quanto più possibile baricentrico rispetto agli obiettivi da raggiungere
    · presenza di almeno due operatori con specifica funzione di navigazione (ai quali faccio i miei complimenti)
    · dotazione individuale di radio con promemoria dei canali da utilizzare in funzione delle fasce orarie
    · dotazione individuale di mappa riassuntiva suddivisa in settori in modo tale da poter determinare e riferire via radio la propria posizione in maniera rapida, sicura da intercettazioni, facile da capire
    · dotazione individuale di bussola per l’orientamento approssimativo anche da parte dei meno esperti.
    · binocolo, macchine fotografiche, carta e penna per la raccolta di informazioni.
    · zaino al seguito durante le recon per avere comunque tutto il necessario o quasi.

    infiltrazione
    con pulmino raggiungiamo la zona di infiltrazione, tale “case pian dell'acqua” nel settore r11, mascherato il pulmino (più tardi simpaticamente "fatto esplodere" dalla contro); la preparazione è troppo lenta, facendoci perdere tempo prezioso, infiltrandoci così alle prime luci del mattino; ci muoviamo tutti insieme raggiungendo il punto di rendevouz che, data la particolare posizione (protetta e baricentrica) decidiamo diventi anche il nostro campo base per la notte.
    la scelta si è rivelata da un lato positiva poichè durante la notte ha quasi sempre piovuto, dall’altro inadatta per effettuare missioni notturne proprio a causa della pericolosità del terreno boschivo e della lontananza da sentieri carrabili.

    missione chalke alfa
    ci dividiamo dopo aver alleggerito gli zaini, nascondendo il materiale in deposito.
    chalke alfa, si dirige verso sud con andatura lenta ed attenta, ma decisa.
    raggiungiamo senza difficoltà particolari il secondo punto di rendevouz, quasi imposto dal passaggio e stazionamento di una contro che ci costringe a stenderci a terra immobili, per 5 minuti o più.
    il tempo sembra non scorrere mai, ma sai di dover aspettare fino a quando non valuti di poterti alzare, a quel punto ti devi forzare ad aspettare ancora un pò.
    prima di rialzarci, faccio segno a recon di dare un’occhiata, ma il terreno su cui si muove è particolarmente rumoroso, lo fermo e procedo io.
    segniamo il punto che decidiamo sarà il nostro ritrovo e decido di lasciare gli zaini per muoverci più velocemente (siamo in ritardo sulla tabella), ma ghost e recon non se la sentono, ma devono fare poca strada. mentre geko li istruisce sulla mappa per l’obj 4, mimetizzo gli zaini di geko e mio. appena divisi geko mi fa notare il tempo che sta girando e chiede di poter portare gli zaini. con le “lacrime agli occhi” per il lavoro di camuffamento appena terminato, convengo e torniamo a riprenderli.
    più tardi saprò che il nostro movimento ha allertato la contro di prima, mai allontanata di molto e che finirà per intercettare i due fratelli con conseguenze "fatali".
    successivamente i due fratellini compiranno una recon completa dell’obj che si rivelerà utile in seguito.
    nel frattempo geko ed io proseguiamo il cammino per l’obj 6, il più distante.
    quasi subito sentiamo movimenti, ci congeliamo ancora una volta, ma poiché il terreno non fornisce particolare protezione, ci mettiamo comodi in posizione di tiro per un possibile scontro.
    vediamo sfilare oltre un canalone una squadra di interdizione senza neppure vederci. attendiamo pazienti che si allontanino, ma spariti alla vista i rumori si interrompono troppo velocemente.
    attendiamo sempre immobili e poco dopo sentiamo degli spari, la squadra è stata intercettata dalla contro; è il momento ideale e ci spostiamo velocemente guardando nervosamente sul fianco dal quale provengono i colpi.
    dopo un susseguirsi interminabile di sali e scendi (tra rocce non sempre stabili) arriviamo a circa 250 m dall’obj.
    ci troviamo in posizione elevata, ma dobbiamo scendere per poi risalire, quasi certamente in sfavore di quota; per di più sentiamo distintamente delle voci. guardiamo nuovamente la mappa ed il terreno e decidiamo di cambiare direzione per aggirare l’obj arrivando in posizione elevata.
    attraversiamo una strada asfaltata per poi fiancheggiarla. troviamo un buon percorso di avvicinamento, già usato da altri.
    a poca distanza dall’obj lasciamo gli zaini ed armati di binocoli e macchine fotografiche ci avviciniamo lentamente, leggermente staccati.
    essere solo in due è un vantaggio per il rumore, ma ad un certo punto sembrano sentirci e ci congeliamo. per un tempo interminabile sarà un avanzare, arretrare, cambiare direzione, appiattirsi, ecc.
    mi sembra di essere così vicino da dover essere visto da un momento all’altro (ma si sa, la montagna inganna).
    ci ricongiungiamo, scattiamo delle foto (per fortuna quelle di geko sono migliori delle mie...) e in ritardo enorme per il rientro cerchiamo di avvicinarci il più possibile per raccogliere il maggior numero di informazioni.
    arriviamo al limite, dato che siamo più bassi e su terreno difficile, ci sentono e sembrano voler intervenire perciò ce ne andiamo frettolosamente. sentiamo rumori provenire dal percorso di rientro, pensiamo alla contro, siamo praticamente disarmati (ho solo una pistola con me), ma ci immobilizziamo.
    individuiamo una squadra e, calati nella missione, cerchiamo di uscire indenni, facendoci vedere e riconoscere silenziosamente da quello che sembra essere il capo squadra.
    lui capisce la situazione e fa cenno agli altri di non sparare; avanziamo e “il rambo di turno” che spara a tutto quello che si muove ci secca praticamente con le braccia alzate.
    tanto peggio per loro avvicinamento all'obj.
    ce ne andiamo velocemente, e rientriamo al punto di rendevous con ghost e recon. comincio ad essere un po’ stanco.
    facciamo il punto e decidiamo di provare ad andare insieme all’obj 4 e poi al 5, poco distante.
    ci avviciniamo da nord per poi arrestarci di colpo avvistando alcuni operatori della difesa con hi rank officer.
    faccio spostare geko e recon verso l’alto per una possibile manovra a tenaglia ed attendiamo. quando ghost più in basso viene visto, li faccio muovere dando l’ok per l’attacco.
    nel momento in cui geko e recon cominciano a sparare interveniamo anche noi; 1 o due operatori colpiti e poiché sento un difensore comunicare via radio corro in avanti con ghost per rubare il tempo alla difesa.
    la manovra riesce in parte e ci attestiamo apettando che avanzino g e r.
    io sono in posizione poco protetta, ma il lavoro certosino di ghost, mi permette di spostarmi ed andare in aiuto degli altri due.
    piazzo una raffica su un difensore disteso a terra che ingaggiava geko e recon poi, con la loro copertura entro nell’accampamento urlando come uno scozzese, subito raggiunto dai miei.
    obiettivo preso senza perdite, attaccando con zaini in spalla.
    gasati ci allontaniamo per evitare una possibile contro e ci prepariamo a raggiungere l’obj 5.
    su questo obj restiamo incerti vedendo passare un operatore che pare essere un interditore, attendiamo troppo a lungo ed alla fine siamo scoperti. iniziamo un attacco cercando di aggirarli in una situazione un pò confusa.
    colpiamo alcuni operatori in difesa, ma non mi sono ancora reso conto che il bosco intorno a noi pullula di controinterdizione.
    ghost e recon vengono colpiti, mi butto a terra sperando di individuare chi sbucherà dagli alberi mentre geko si sposta lentamente (sul momento non capisco perchè) verso il centro dell’accampamento, ma viene colpito.
    attendo disteso e cerco di capire la situazione; decido che li non ho scampo perché le voci ed i rumori sono tanti. mi alzo con lo zaino in spalla e corro verso le tende. corro al rallentatore in salita con lo zaino che mi frena e grosse buche nascoste dall’erba che mi fanno quasi cadere. colgo l’ironia del momento e immagino i sorrisi di chi sta guardando quel "vecchietto" testardo, ma me ne frego e indenne raggiungo le tende, attestandomi. controllo se vi sia materiale importante e maledico di non avere con me la bomba perché in questo modo avrei potuto prendere l’obiettivo.
    sconsolato guardo il capo obiettivo che con fare quasi "paterno" aspetta un mio cenno di resa. convengo con lui che sono fottuto poi lo ignoro.
    fiato non ne ho più perciò aspetto che arrivino e mi tolgo più di qualche soddisfazione prima di essere eliminato . obj mancato (3 difensori vivi chissà dove, in mezzo ad una folla di contro).
    torno verso i miei che mi aspettano per rientrare, ma devono fermarsi subito per permettermi di recuparare.
    il resto è un ritorno lento e con continue soste per causa mia, ma sono comprensivi e non mi fanno pesare la cosa.
    arriviamo al rv1 e crollo a terra "bravo" si prepara per una recon notturna. li lascio andare (in fondo è un gioco e sono li per divertirsi).

    missione chalke bravo
    team bravo: lupo silk ; shotty joker
    zona interessata: nord (settori da 1 a 9)
    separati i due fire teams, bravo si dirige verso o1, la marcia si rivela piu' difficile del previsto dato il gran numero di contro in pattuglia per le strade. il primo incontro infatti lo abbiamo nei pressi del nostro rv, ai piedi dell'altura lungo una carrabile che ci costringe al congelamento per quasi 20 minuti, la contro per fortuna e' passata senza accorgersi di noi. successivamente, superata una mulattiera, raggiungiamo una delle arterie principali per lo spostamento di mezzi e uomini nel settore l5, qui eseguiamo il passaggio una coppia alla volta, nonostante il frequente passaggio di personale. a circa a 60 metri dalla strada facciamo il punto. qui qualcosa va storto, una pattuglia ci individua (ignoriamo ancora come, forse ci hanno sentito parlare) eseguiamo allora una rai, corsa e copertura con fuoco continuo salendo il versante! nonostante il volume indiscutibile di pallini che abbiamo scaricato e grazie all'intervento ulteriore di una fir (la jeep passava li per un controllo di routine!) ci elminano. ripresa la marcia proseguiamo verso o1 e nei pressi dell'obj abbiamo incontrato due diversi team di interdizione (un punto di lode alla dpm che ci ha resi quasi invisibili...). abbiamo constatato, in quasi 2 ore di avvicinamento in modalita' stealth, che le recon a questi tipi di obj erano molto difficili. o1 aveva un numero di operatori pari a 8 o piu' dislocati ovunque in mezzo al bosco ed estramemente attenti! l'avvicinamento e la recon quindi falliscono con la nostra fuga a meno di 100 mt dall'obj appena ci individuano. dato l'orario decidiamo di ritornare al punto di rv per rispettare l'orario d'incontro (le 17.00) e fare il punto con l'altro fire team. il ritorno non presenta difficolta', ed in meno di un'ora siamo di nuovo al punto di partenza.

    fase notturna
    alle ore 18.40, mentre il team alfa si rifocilla e si prepara per passare la notte, ci avviamo per eseguire una recon ed eventualmente attaccare o3, prossimo al nostro campo. l'avvicinamento svolto da strada non presenta problemi, ma appena ci addentriamo nel bosco, con l'assenza totale di luce, le cose si complicano notevolmente. il terreno carsico presenta si numerosi appigli tattici, ma anche pericolosissimi tratti scoscesi e rocce taglienti! nel fitto della vegetazione proviamo ad accendere le luci rosse per controllare la marcia, ma questo attiva immediatamente la difesa. dopo una caduta pericolosa di silk, decidiamo di tornarcene indietro.

    campo notturno
    la notte e' stato impossibile muoversi date le condimeteo avverse, ci siamo quindi “riposati” fino a poco prima dell'alba quando il vento e' calato e la pioggia non batteva piu' ormai da un paio di ore. effettivamente abbiamo perso tutto il tempo della notte, peccato.

    fase mattutina
    smontato il campo ed alle 8 abbandoniamo la zona. si decide, lungo la discesa, di dividere nuovamente la squadra. procediamo cosi' paralleli fino a giungere alla strada incontrata il giorno prima. supponendo la possibilita' di un'imboscata da parte della contro deviamo percorso di circa un centinaio di metri, sbucando a nord dalla strada. avvicinandoci al nostro mezzo sentiamo alfa ingaggiare; correndo per dare supporto da nord riusciamo a dimezzare la contro, ma nonostante questo continua ad arrivare personale. lo scontro finisce con tutta la squadra eliminata. esfiltriamo, nonostante tutto siamo contenti.

    osservazioni finali
    nonostante errori e difficoltà vi siano stati (me ne assumo la totale responsabilità come capo squadra), resta indubbio il fascino di questo tipo di evento e la convinzione di continuare su questa strada, crescendo ed aumentando l'esperienza.
    la navigazione invece (che inizialmente mi preoccupava) non ha mai presentato problemi, complici anche le condizioni meteo diurne, più che clementi).
    sono stato favorevolmente impressionato da tutti i giocatori che abbiamo "incontrato" e contento dei ragazzi della mia squadra che ringrazio per quanto abbiamo condiviso.

    il pranzo finale dell'organizzazione, è stata poi la ciliegina.

  7. #7
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    devo ricredermi su di un pensiero che avevamo noi sat al momento della decisione di "aprire" questa volta la wn charlie a clubs meno esperti di quelli della bravo. si pensava che "l'approccio" di detti clubs fosse più "rambistico" e meno professionale, tant'è che alla contro, in più riprese avevamo detto che i scontri della controinterdizione d'area li avremmo avuti su strade e sentieri. leggendo i deb fino ad ore scritti è chiaro che eravamo in errore, e che, l'atteggiamento mentale di voi interditori era estremamente corretto, oggettivo (tutti prima di tutto vi siete confrontati durante la pianificazione nell'assunto si puo' fare/non si puo' fare.....ma soprattutto noi lo possimo fare?) e possibile. bravi anche voi katana! gran bella missione a prescindere dai risultati, sono convinto che anche a voi la ao vi abbia "sussurato" qualcosa, che sono certo, voi l'abbiate sentita!!!

  8. #8
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    sat tergeste
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    new spirit , non so perchè ma da voi me lo sarei aspettato un tiro sniper
    bravi raga !!!!

  9. #9
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    provvedo ad allegare foto-ricordo della fir meccanizzata blu (con nero quale special-guest ... scusate se è poco !) ringraziando nuovamente tutti e 3 miei compagni di avventura billo,kurt e maverick per i km (comodi x una volta) trascorsi insieme
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  10. #10
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    nero, il sat migliore!

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