tavor 21 ares
finalmente grazie a softair-italia sono riuscito a metterci le mani sopraj
la replica si presenta bella compatta, con un ottimo allineamento occhio tacche di mira, buone anche le rifiniture anche se personalmente non mi hanno fatto impazzire: i segni di fusione dei gusci si notano; ma chi mi conosce sa che tendo ad essere quasi maniacale su certi punti.
devo dire fin da subito che il punto debole è l’asta spingi pallino che tende a rompersi ma a breve arriveranno i pezzi di ricambio, in alternativa si deve adattare artigianalmente quella di un g36 o riparare se possibile quella rotta.
lo smontaggio è tutt’altro che istintivo e lo sconsiglio a chi non abbia un buona esperienza nel settore e molta pazienza.
la precisione è buona, il tiro è bello teso e l’hop up lavora bene, anche a livello di rumorosità l’ ares ha ottenuto un buon risultato.
passiamo ora allo smontaggio:
aprendo la scatola ci troviamo davanti al fucile con la sua dotazione che comprende un caricatore da 300 bb in metallo modello m4, la classica asta di ricarica, e l’astina di sblocco pallino\scovolo canna; purtroppo nessun libricino o foglio illustrativo, visto il prezzo si potevano sprecare a stampare un paio di foglil.
per prima cosa si deve togliere il perno di blocco della pala calcio in modo da accedere al vano batterie ed al gb
poi si tolgono anche gli altri 3 perni tra cui quello cavo per il passaggio del gancio cinghia e quello a vite che fa da perno per il tappo della calciatura;
poi bisogna svitare e togliere le due vitine presenti nel vano alloggio caricatore subito dietro alla t hop-up.
fatto questo si deve passare al frontale:
cosa fondamentale è non cercare ti estrarre il gb prima senza smontare il frontale poiché la t-hop up è ancorata al gb
per smontare il frontale si devono svitare le due viti sopra il paracanna
ed il gancio cinghia presente subito sotto il dot
poi si passa a svitare la vite che tiene ferma la placca posteriore con la tacca di mira al dot,
fatto questo si sfila la prima placca e si passa a svitare le 4 viti che tengono ancorato tutto il gruppo dot
fatto questo si può sfilare il gruppo dot e ci si troverà davanti al blocco canna che copre anche le leve del selettore e del grilletto ed ai contatti del remoto del dot
a questo punto si può alzare il frontale e sfilarlo
ora si devono svitare le vitine dei contatti del dot; a questo punto si può alzare il frontale e sfilarlo.
poi si passa alle 4 viti della placca copricanna
fatto questo si potrà sfilare la canna esterna facendo molta attenzione a non forzare: bisogna alzarla un po’ dalla propria sede poiché la parte terminale è sagomata per potersi innestare nel suo blocco e la si sfila in avanti, lasciando così a vista la canna interna in ottone
ora con molta calma ed aiutandosi con un paio di pinzette e la chiave a brugola giusta si devono svitare le due viti a brugola che ancorano le aste di comando che trasmettono il moto del grilletto e del selettore di tiro ai rispettivi selettori del gb.
ora con delicatezza si può tirare fuori il gb da vano posteriore e ci si troverà di fronte a questo:
si possono notare le placche che coprono la regolazione dell’hop-up e le boccole piene in metallo sul semidentato e sul conico mentre quelle del centrale sono cuscinettate.
il passo successivo sarà svitare le due viti che tengono in asse le placche, con delle pinzette si sgancia la molla che muove le placche e si possono togliere.
arrivando a questo risultato:
un'altra particolarità è il guida molla:
con un cacciavite a taglio si svita la vite di blocco, poi con una chiave a brugola si fa ruotare di 90°il guida molla e lo si sfila dal gb lasciando libera la molla di uscire, questo permette di smontare il gb senza il timore che “esploda” j oltre ad un rapido cambio molla in campo.
la cosa da notare è che purtroppo l’ares (non capisco poi per quale motivo) ha preferito stagnare i cavi sui contatti del motore invece di usare gl’innesti a baionetta, questo impedisce di poter separare agevolmente i due gusci del gb senza dissaldare i contatti dal motore.
ora si devono svitare le viti che tengono in sede lo sblocco culatta e l’asta di rimando del grilletto oltre alle solite viti di chiusura del gb; fatto questo si può passare alla separazione dei due gusci
quello che salta subito agl’occhi è il pistone in plastica trasparente e la fattura della terna:
il pistone sembra fragile ma fino ad ora non ha dato problemi, la molla però è ancorata al blocco testa pistone come nei marui
la terna sembra copiata di sana pianta da quella marui ma differisce dalla marui sia per il materiale, che in quella dell’ares è acciaio, sia per un altro paio di cosette, come la svasatura del conico e il blocchetto che azione l’asta spingi pallino che è già maggiorato così da non avere problemi con le raffiche veloci.
il punto dolente di questa replica è l’asta spingi pallino che è estremamente fragile e non è compatibile con nessuna di quelle attualmente in commercio: parlando con klaus mi ha comunque assicurato che sono già state ordinate e che dovrebbero arrivare entro un mese.
come si può notare il motore è ad albero corto ed è il classico cinese grigio
il grilletto sembra esser stato preso da quello della minimi e si può notare come i cavi del grilletto vengono fatti passare sopra al centrale.
nella replica che ho aperto lo spessoramento, era fatto molto bene, il gruppo aria non aveva nessuna perdita e il fucile al cronografo ha dato dei risultati di poco superiori al j su dieci colpi sparati i picchi sono stati rispettivamente 100 e 103; personalmente non credo sia necessario cambiare al molla, basterà sparare un paio di raffiche e la molla si dovrebbe attestare su un 96-98m\s.
altra particolarità, come avevo detto prima, è il gruppo hop-up, che sembra essere identico a quello monopezzo di un m4 ma che in realtà differisce per l’ancoraggio che in questo caso ha al gb
come si può notare dalla foto al t hop-up si innesta tra la testa cilindro la parte frontale del gb
per il rimontare la replica basta andare a ritroso, bisogna perdere qualche secondo quando si agganciano le due aste: selettore e grilletto.
in conclusione:
la replica dell’ares non è male, ottima potenza, ottima precisione e buona cadenza di tiro, non ci sono problemi ad usarla con batterie lipo da 7,4 e teoricamente anche con le 11,1 ma visto il problema dell’asta spingi pallino e la momentanea impossibilità di recuperarne una di ricambio sconsiglio l’utilizzo di batterie spinte come le 11,1 e raffiche lunghe, pena la quasi immediata rottura dell’asta.
anche come compatibilità per i caricatori serie m4 non ho notato problemi, ho provato gli ics, i c.a, i golden e quelli a&k ed i g&g; nessuno ha presentato problemi di alimentazione o di ancoraggio.
il prezzo non è bassissimo ma se si considera il fatto che si ha un fucile con già un dot montato si rientra nella fascia dei costi dei c.a. o dei king, o marui e simili.
le rifiniture sono buone ma secondo me si poteva fare di meglio, lo smontaggio è tutt’altro che agevole o istintivo.
il gb è fatto bene, unica pecca, come già specificato è l’asta spingi pallino, ed eventualmente il pistone, ma quest’ultimo è più un opinione personale.
per il resto è un ottimo prodotto.
anche la regolazione dell’hop-up è fluida e precisa, l’impiego del fucile è estremamente istintivo, l’utilizzo del selettore immediato e lo si può utilizzare con il pollice della mano destra senza togliere il dito dal grilletto.
spero di esser stato utile e aver dissipato qualche dubbio in merito a questa replica.