
Originariamente inviata da
Grigio
Io credo che non conosciate bene la situazione del SoftAir di Roma e provincia:
- i negozi vendono di tutto, di più e a chiunque (anche a Porta Portese c'è un banco con robaccia a basso costo e tutto il resto);
- in particolare fuori Roma c'è un vero e proprio reclutamento di ragazzini fuori le scuole da parte di clubazienda, aziendeclub, ex dell'una e dell'altra, nuove realtà in cerca di adepti;
- l'attuale formazione adolescenziale non prevede più principi quali etica, cultura, sicurezza, rispetto, punizione ... EDUCAZIONE (come potrebbero, in questa società);
- nessun genitore priverebbe il proprio bambino di quei 100, 200, 300 euro perchè acquisti un giocattolo in modo che o si tolga dalle palle, oppure capisca quanto gli vogliono bene;
- tutti vogliono fare il cecchino ... anzi, sono nati con questa dote;
- molti di coloro che frequentano i campi attualmente o di cui si legge su certi resoconti di eventi sono esattamente lo stesso tipo di persone dell'articolo;
- alcuni club (probabilmente esistenti solo di nome, ma non formalmente) sono composti da elementi così: tra 150 club in provincia + due nuovi a settimana è infatti una questione di numeri;
- alcune ASD ne hanno all'interno ... "tanto, vengono a giocare ogni tanto, ci pagano la quota, poi spariscono ..."
Per quanto riguarda "i giocatori regolari" ... vedasi discussioni su Area legislativa: il termine si continua ad usare a sproposito.
Sui giornalisti vi informo che molti sono meno stupidi e incompetenti di quanto pensiate (il testo che mi è stato trasmesso sull'email è di uno che sa di cosa si parla), però, anche qui, ci mancherebbe: da anni il teatrino è sempre questo "giornalisti mascalzoni, noi povere vittime".
Dai primi anni in cui ne parlavano a vanvera i giornalisti hanno cominciato a documentarsi (hanno ricevuto i computer prima di noi), mentre molti giocatori sembra vogliano rimanere a fare i bimbi offesi per lesa maestà.