dopo una mattinata fantastica nella quale il mio m15 si era comportato egregiamente (come sempre), ritorno a casa e lascio tutta la mia roba (fucile compreso) nel borsone, vicino la porta di ingresso (mia moglie mi trucida se trova tracce di fango o foglie sparse per casa!! sposatevi....sposatevi) .
mi faccio una doccia, mi mangio uno yogurt e mi sdraio sul divano a guardare un po di televisione. verso le 8 di sera decido che era arrivato il momento di rimettere a posto tutta l'attrezzatura. mimetica in lavatrice, vuoto il tattico, raduno caricatori e batterie, pistola, ak di scorta e, finalmente, levo il mio m15 dal fondo del borsone.
lo prendo, controllo se eventualmente avessi lasciato il dot acceso (ad una certa età può capitare) e lo metto nell'armadio dove, fra tante cose, ero riuscito a ritagliare un angolino a lui dedicato. mentre continuo a togliere le ultime cose dal borsone, mi arriva alle narici uno sgradevole odore che, lentamente, stava invadendo tutta la stanza. non c'era ombra di dubbio: batteria in corto circuito.
immaginando le immediate conseguenze, corro verso il ripiano e riprendo il fucile in mano: il calcio crane era bollente e minacciava di fondersi da un momento all'altro se non fossi intervenuto immediatamente. lo sblocco, lo sfilo e, non appena riesco a vedere i connettori della batteria, capisco che non ho più tempo da perdere. i connettori sono letteralmente fusi fra di loro e non sono più separabili. mi scotto anche le dita nel cercare di separarli. la batteria, una kan da 9,6v-1900mah, sta friggendo e sta cominciando a fondere la plastica che ricopre i componenti (alcuni dei quali già stanno tirando fuori del liquido). prendo le tronchesi e taglio i fili.....ma il dramma si era già consumato: fili elettrici all'interno del tubo carbonizzati, batteria andata che, deformandosi per il calore, era rimasta incastrata nel crane (della ca). per freddare il crane ho dovuto buttarlo nel lavandino del bagno e, probabilmente, questa operazione ha evitato che si deformasse per l'enorme calore assorbito.
non appena tutto si è freddato sono andato alla ricerca del motivo del corto circuito. la batteria, sebbene fosse completamente deformata, aveva ancora tutti i fili attaccati e non sembravano essere stati quelli la causa del corto (sono fili in guaina di silicone).
smonto il tubo che regge il crane e mi accorgo che c'erano tracce di "affumicatura" nel retro del gear-box. dopo un accurata analisi mi accorgo che il filo positivo, in prossimità del suo passaggio nel moncone del guscio, si era spellato di circa 1 millimetro quadrato ed era entrato in contatto con tutto lo chassis metallico del fucile, creando tutto quel casino.
se avessi lasciato montato il fusibile, questo non sarebbe successo. purtroppo, se si vuole avere il crane completamente libero di estendersi e di chiudersi, il posto per il fusibile non c'è.
a mente fredda, ragionandoci, mi sono reso conto di essere stato molto, ma molto fortunato! il corto circuito era avvenuto unicamente per aver mosso il fucile, quindi poteva accadere in un qualsiasi momento.
pensate cosa poteva accadere se:
1) il corto fosse avvenuto mentre il fucile era ancora nel borsone:
2) il corto fosse avvenuto nell'armadio e io non me ne fossi accorto:
3) pensate se invece di una ni-mh fosse stata una lipo !!
il momento del "coglione" passa per tutti. io l'ho passato domenica.
morale
- ragazzi, specialmente le "nuove leve", togliete sempre le batterie dal fucile dopo averlo usato. non riponetelo mai con esse dentro.
- abbiate rispetto per il fusibile; non lo hanno messo solo per occupare spazio!!
-nei lavori "elettrici" prestate la massima attenzione. se avete dei dubbi sulla cablatura dei fili o su come collegarli, chiedete o fatevi aiutare da qualcuno che ne capisca.
ciao a tutti.


Portale
Lo staff




In attesa della conferma e-mail


)