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come funziona un'ottica?
ciao a tutti,
scrivo queste poche righe per illustrare sia ai principianti, che si accostano a questa specialità per la prima volta, che ai "professionisti" del settore, il funzionamento a grandi linee di un mirino telescopico, comunemente noto come ottica.
nella speranza di essere d'aiuto a tutti, o perlomeno, di dire cose nuove o che possano incuriosirvi, non dimando oltre e inzio subito la mia illustrazione.
le dimensioni:
cosa vogliono dire le scrittine sull'ottica
argomento spesso sconosciuto o ritenuto di ordine mistico dai più, le dimensioni si esprimono come:
ingrandimento minimo - (trattino) ingrandimento massimo x (per) dimensione lente frontale
qualche esempio:
3-9x40
tre-nove per (il "per" sta per il numero di ingrandimenti) 40 (mm di diametro della lente frontale)
ulteriori suffissi come e, ir, mildot, definiscono qualità particolari dell'ottica, come adesempio il reticolo illiminabile tramite appositi led all'interno dell'ottica, o il tipo di reticolo montato
funzionamento:
come si può immaginare, l'ottica è suddividibile in tre parti principali: la sezione frontale o lente anteriore, la sezione centrale o tubi, e la sezione posteriore od oculare.
nella sezione frontale dell'ottica, troviamo una lente o una serie di lenti, il cui compito è catturare la luce esterna, e dunque l'immagine, e proiettarla all'interno dell'ottica.
in generale, maggiore è il diametro della lente frontale, maggiore è la quantità di luce indotta.
da ciò deriva il fatto che maggiore è il diametro frontale (3-9x40) maggiore è la quantità di luce catturata, e di conseguenza, maggiore è la luminosità dell'ottica, nonchè dell'immagine.
all'interno della sezione centrale, o tubi, troviamo gli organi di regolazione del reticolo di mira, posizionato al fondo di una serie di cristalli e prismi, il cui compito è riflettere e deviare la luce o l'immagine in arrivo dalla lente frontale.
muovendo le torrette, si muove un sistema costituito da un prisma e il reticolo, che a seconda dell'ottica, può essere uno stampato su un foglio metallico, o può essere inciso sul prisma stesso.
tale movimento, implica che il fascio di luce, indotto tramite questo stesso poligono, devi dalla sua traiettoria, mediante almeno un altro prisma antestante il prisma del reticolo, in maniera che la luce deviata, attraversi sempre nella sua totalità il prisma di mira esattamente al centro. (questo è il motivo per cui tarando l'ottica, e guardando successivamente all'interno di questa, il movimento del reticolo non è percepibile).
sempre all'interno della sezione centrale, troviamo gli organi di regolazione dell'ingrandimento, se presente, che muove avanti o idietro una lente, che modificando il suo punto focale, modifica l'ingrandimento.
in generale, possiamo dire che maggiore è la dimensione dei tubi, maggiore è l'angolo di regolazione ottenibile inoltre maggiore è la dimensione dei tubi, minore è la necessità di correzione del parallasse e ancora maggiore è la dimensione dei tubi, maggiore è la quantità di luce che dalla lente frontale giunge all'oculare
da questo secondo processo si giunge alla parte terminale, l'oculare, ovvero il luogo ottico dove i fasci luminosi convergono a formare un'immagine percepibile e interpretabile dall'occhio umano.
il correttore di parallasse
come abbiamo visto, modificare il punto in cui l'ottica mira, include il movimento del prisma e quindi una variazione del tracciato seguito dalla luce. all'atto di variare l'ingrandimendo, dove presente, incorriamo in un nuovo mutamento del tracciato luminoso, il che, se non debitamente corretto, porta, nei casi più moderati ad una lieve sfocatura dell'immagine, nei casi più estremi (che si verificano proporzionalmente al crescere del delta tra l'ingrandimento minimo e quello massimo) ad una totale sfocatura dell'immagine nonchè ad uno "spostamento" ottico del reticolo rispetto alla posizione pre impostata.
il correttore di parallasse, quando azionato, mediante appositi leveraggi, e in relazione all'ingrandimento applicato, riallinea i prismi al fine di ripulire l'immagine dagli spiacevoli effetti ottici sopra citati.
written by lo zal edited by mav
come emerso da una recente discussione, il ragionamento potrebbe indurci a credere che sulle ottiche con tubi da 30 il fenomeno della parallasse sia di entità maggiore.
dal momento che tutte le lenti all'interno dell'ottica sono curve, questo non può essere vero, quindi è giusto affermare che il fenomeno della parallasse dipende prettamente dall'ingegneria dell'ottica piuttosto che dalle sue dimensioni a priori.
la luminosita'
spesso ci si domanda, quale sia il fattore determinante per il costo di un'ottica, dato che, bene o male, anche le repliche da soft air, ci consentono di mirare discretamente e di avere ingrandimenti a sufficienza.
uno dei fattori principali è la qualità dei cristalli usati. ovviamente, la qualità dei cristalli, dipende dalla qualità delle materie prime, nonchè dalle condizioni in cui la lavorazione di tali cristalli è stata svolta.
basti dire che una buona replica da sa di un'ottica (le leapers da questo punto di vista, mangiano la pasta in testa a tutti) ha una resa luminosa dell'85-90%, un'ottica "vera" ha una resa che può arrivare al 98,5% con una media del 95% (quelle da sa si attestano in media all'80%).
come dicevamo, una lente frontale grande cattura più luce, il che porta, nell'ambito del real steel o comunque delle ottiche "vere" talvolta a delle indigestioni di luce, ovvero la quantità di luce catturata, concentrata nell'oculare è tale, da risultare complessivamente maggiore della luce esterna. se questo avviene abbiamo quasi un effetto di abbagliamento, anche se gran parte del fenomeno è da considerarsi in relazione alle condizioni di luce. per questo le ottiche molto grandi sono consigliate in condizioni di scarsa luminosità
l'angolo frontale
per angolo frontale, si definisce l'angolo utile dal punto focale della lente verso l'esterno. maggiore è l'angolo frontale, più grande risulta l'immagine
in generale questo dipende soprattutto dalla dimensione della lente e dalla conseguente curvatura che questa può avere.
non è infatti difficile avere un grande angolo frontale, il difficile è evitare sfocature che precludano l'uso dell'angolo disponibile.
appannamento e riflessi
componente fondamentale di un'ottica è il riempimento dei tubi, che oggigiorno, sia in ambito reale che softairistico, prevede l'uso di gas inerti che impedisca il formarsi di condensa all'interno dell'ottica.
novità se non storicamente recente, quantomeno introdotta da poco, sia sul mercato delle ottiche "vere" sia su quello delle ottiche da sa, è il trattamento anti riflesso. dalla qualità di questo rivestimento, dipende una fetta di prezzo molto consistente.
caratteristica decisamente contro di questo elemento è il fatto che nel tempo tenda a sgretolarsi, lasciando spiacevoli residui sulle lenti, non tanto difficili, quanto rischiosi da grattare via per la salute della lente sottostante.
manutenzione
cosa fare, ma soprattutto cosa non fare ad un'ottica per mantenerla sana
fondamentale nella vita di un'ottica è la manutenzione della stessa. l'unica grande cosa da non fare assolutamente nel manutenere un ottica è eccedere nello zelo.
non mettetevi in testa l'idea di poter pulire o aggiustare un ottica da soli.
epperchè?
perchè le ottiche vengono assemblate in ambienti ad altissimo coefficiente di umidità, in luoghi in cui la polvere non esiste al contrario di casa vostra (non per dire che siete sporchi, ma sono ambienti controllatissimi quelli) e vi assicuro che basta un peletto sulla lente focale del reticolo per mandare a zappare la vostra ottica.
perchè usi questo tono sarcastico?
perchè è importante che non apriate in nessun caso l'ottica.
può capitare, nel corso di un game o del normale utilizzo, che si depositi della polvere: vetro e metallo insieme costituiscono un grande potenziale elettrostatico, che tende addirittura ad attirare la polvere e il pulviscolo in sospensione.
quando questo avviene, spesso non ci sono sostanziali ripercussioni sulla fruibilità dell'ottica, ma spesso implica che nel tempo le lenti si rovinino, se trascurate.
cosa fare?
procuratevi un panno ottico, di quelli che danno con gli occhiali, e un prodotto liquido poco aggressivo (evitate il vetril, è parecchio acido e rovina i trattamenti anti-riflesso e gli strati protettivi della lente.
piano piano, togliete la polvere con gesti lenti. non girate convulsamente lo straccetto sulla lente: se ci sono detriti polverosi verranno trascinati in giro rigando la lente, quindi molta attenzione.
un prodotto per pulire gli schermi dei portatili o dei gps è la cosa migliore.
può capitare che della sporcizia finisca nelle torrette di registrazione.
non smontate le torrette.
procuratevi un compressore e sparate aria compressa nella parte sporca.
meglio ancora usare una bomboletta di aria compressa per la pulizia dei computer.
è finita dell'acqua nell'ottica.
non fate nulla. non aprite, non toccate, non agitate. portatela nel negozio in cui l'avete comprata, o dall'ottico di fiducia e quello sistemerà tutto, ovviamente per una piccola ricompensa, certo più bassa del costo di un ottica nuova.
le torrette non scorrono bene.
non mettete olio nelle torrette.
l'olio non viene più via dalle lenti e spesso ha effetti corrosivi.
tenetevi le torrette dure o portatela dall'ottico. non prendete iniziative con svitol, olio siliconico, olio motore, olio di semi, burro, margarina, vaselina o quant'altro. buttate via tutto se ci provate senza le giuste competenze.
l'ottica non è a fuoco.
esistono 2 registri su ogni ottica, che tutti possono utilizzare, ed un terzo che sarebbe meglio lasciare ancora una volta, alle mani esperte dell'ottico.
i due registri con cui potete giocare sono il fuoco dell'oculare, che serve a compensare ad esempio qualche diotria in meno dell'utilizzatore, e il parallasse, spiegato sopra.
il terzo registro è il fuoco della lente anteriore.
questo di può regolare ruotando la lente stessa, mediante le due scanalature ai lati opposti della ghiera che la tiene.
trovare la posizione giusta non è difficile, a patto di avere una distanza discreta sulla quale testare l'ottica.
mettete il correttore di parallasse sulla distanza massima e lo zoom al massimo anch'esso.
ruotate la lente in entrambe le direzioni finchè il punto più lontano che vedete non è a fuoco.
mediante l'azione su questa lente è possibile ristabilire la condizione iniziale di messa a fuoco.
portandola dall'ottico, questo sistemerà l'ottica su un cavalletto con dei fermi e proietterà un raggio luminoso attraverso l'ottica.
questo raggio sarà proiettato su una superficie bianca posta ad una distanza prestabilita dall'oculare.
muoverà la lente fintanto che il cerchio di luce proiettata sarà perfetto.
farlo a casa con una torcia e un foglio non è la stessa cosa.
conclusione
spero che questa guida, per quanto ristretta nello spazio e nella vastità della trattazione, vi possa essere utile anche per una semplice infarinata generale.
per domande, curiosità, suggerimenti e correzioni, non esitate a scrivere sia qui sotto che in pm a me.
chiarirò dove possibile ed editerò con piacere dove sbagliato o incorretto.
un saluto a tutti
mav
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ottimo davvero ottimo mav.
quotone all'ipercubo!:right:
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davvero ben fatta.......ebbravo mav
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complimenti per la guida :ok:
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bravo mav..
e visto che è fatta bene te la spedisco in alto :d
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bravo sicuramente complimenti...
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complimenti, molto esaustiva.
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introdotto capitolo "manutenzione" mediante edit
ciao
mav
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rinnovo i miei complimenti.......bravo mav:right:
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se qualcuno me lo avesse spiegato 5/6 anni fa di non aprire mai un'ottica per tentare di pulirla, avrei ancora la mia prima tasco :asd:
sempre meglio, complimenti! :ok:
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grazie per l'impegno profuso ;)
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domanda (spero le accettiate su questo topic): come mai a 9x di ingrandimento non riesco a mettere a fuoco correttamente girando la correzione delle diottrie dell'oculare?
riesco a mettere a fuoco fino a 5x, oltre devo fare uno sforzo con l'occhio.
e ancora, è normale che se metto a fuoco il bersoglio con l'occhio non metto a fuoco il reticolo?
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forse la domanda andava postata da un'altra parte, intanto ti rispondo, poi decideranno flaka e r6 come punirci :kill:
se non hai la rotella per la messa a fuoco da regolare probabilmente hai nella parte posteriore dell'ottica un anello intorno alla stessa che può essere regolato. prova con quello.
se hai la rotella per la messa a fuoco e non riesci ad utilizzarla correttamente possono essere due cose:
1. il bersaglio è troppo vicino (tipo dentro casa)
2. le lenti sono troppo vicine (questione di micron) quindi l'ottica andrebbe aperta e risistemata. in questo caso non farlo da solo come indicato dalla guida. segui i consigli di maverik e portala da chi di dovere.
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quoto dffmade..
per la domanda invece magari era meglio in niubbo area, ma visto che la risposta è stata data e non siamo troppo ot va benissimo così :ok:
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la mia ottica è un po vecchia...non dall'aspetto almeno
in ogni modo si appanna ultimamente, non ho ben capito
il fattore inserimeto dei gas..è umanamente possibile farlo
o bisogna andare da uno specialista?
quache altro consiglio home-made? thanks
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Quote:
Originariamente inviata da
vaxel
domanda (spero le accettiate su questo topic): come mai a 9x di ingrandimento non riesco a mettere a fuoco correttamente girando la correzione delle diottrie dell'oculare?
riesco a mettere a fuoco fino a 5x, oltre devo fare uno sforzo con l'occhio.
e ancora, è normale che se metto a fuoco il bersoglio con l'occhio non metto a fuoco il reticolo?
quoto dffmade, ma per l'ultimo punto è normale per ogni nuovo sniper:
in pratica tu cerchi di vedere il reticolo, e non lo vedi, lo vedi ma sfocatissimo (talmente sfocato che sembra che non ci sia), e vedi il bersaglio invece.
prova invece a vedere normalmente dentro l'ottica, mettendo a fuoco con l'occhio il bersaglio, vedrai che così ''magicamente'' vedi il reticolo, prova e poi mi dici.
per il primo punto invece prova a girarlo molto il registro delle diottrie, ma guardando magari fuori dalla finestra, puntando un bersaglio intorno ai 50-100 metri di distanza con l'ingrandimento maggiore, e gira finchè non è a fuoco quello, ma devi girare molto, dopo averlo fatto fino a quella distanza con tutti gli ingrandimenti è a fuoco.
spero di essermi spiegato bene
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Quote:
Originariamente inviata da
al_rebel
la mia ottica è un po vecchia...non dall'aspetto almeno
in ogni modo si appanna ultimamente, non ho ben capito
il fattore inserimeto dei gas..è umanamente possibile farlo
o bisogna andare da uno specialista?
quache altro consiglio home-made? thanks
portala da uno specialista, non aprirla manualmente da solo, mai
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quoto.....non puoi risolvere il problema home made....vai da uno specialista,e fatti fare il preventivo,il rischio che la riparazione costi più di un'ottica nuova è alto.....
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e anche dallo specialista non è facile che ti facciano il lavoro: le ottiche vengono riempite di gas non nel senso che viene pompato del gas all'interno dei tubi, ma che l'assemblaggio finale, quello che sigilla l'ottica definitivamente, avviene in uno spazio in cui non c'è aria normale ma solo gas inerte. questo per evitare ovviamente contaminazioni e compagnia.
la cosa migliore è cambiare ottica.
nelle ottiche professionali, c'è una garanzia, spesso decennale, che vincola il venditore a mandare in assistenza la tua ottica zeiss, tasco o cazziemmazzisupercosto che sia.
le nostre ottiche made in china, non hanno questo sistema alle spalle. e spesso la cortesia dei venditori (anche perchè non è nei loro interessi farlo) non è tale da accollarsi lo sbattone di trovare a chi mandarla per la riparazione.
anche gli obiettivi fotografici subiscono questo genere di trattamenti.
mio padre è stato fotografo per un sacco di tempo e ha affermato che spesso, anche su ottiche da 300 del valore di svariati milioni di lire (al tempo quello c'era ;-)) non valeva la pena nemmeno chiamare per far rispettare la garanzia sul medesimo oggetto, era anzi preferibile chiederne direttamente uno sostitutivo. sia per i tempi che per i costi dell'operazione.
finchè sono 100€ di ottica (il mio caso più comune) mi spiace ma aff*** e ne compro un'altra, non per fare il riccastro maledetto, ma perchè tanto a barcamenarsi con un'ottica rotta e la garanzia, resto senza ottica comunque e non cavo il ragno dal buco.
ciao
mav
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scusate sapete dove posso trovare un paraocchio tipo il modello posp???
https://tbn0.google.com/images?q=tbn...0/p1000885.jpg
ho trovato solo una discussione del 2007 con il tasto cerca e il metodo per comprarlo non e piu efficace..
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temo sia un accessorio reperibile solo da originale associato ad un'ottica.
c'è qualcosa di simile per le macchine foto, ma è fatto per oculari molto più stretti e corti.
io ho risolto con una camera d'aria di una bicicletta ripiegata su se stessa con un nastro di cartoncino piegato all'interno.
molto giovanni muciaccia e molto funzionale, ma soprattutto economico.
e una volta messa colla vinilica e carta igenica diventerà duro come la roccia. scherzo, cmq se vuoi ti passo 2 schizzi che avevo fatto
non sarà l'originale, ma funzione piuttosto bene.
ciao
mav
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Quote:
Originariamente inviata da
r6member
se qualcuno me lo avesse spiegato 5/6 anni fa di non aprire mai un'ottica per tentare di pulirla, avrei ancora la mia prima tasco :asd:
sempre meglio, complimenti! :ok:
questa l'ho gia' sentita ahah
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ciao, ero indeciso se postare in ''come tarare l'ottica'' o qui, posto qui perché si tratta di un problema:
io ho una 3-9x56e, e non si riesce a tarare, in pratica il reticolo più a sinistra di un tot non va, e non riesco a tararla, non è la slitta ne gli anelli perché con le altre ottiche riesco benissimo, devo portarla da un ottico?
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metti un pezzetto di carta a far spessore tra la slitta e gli anelli nel punto che ti permette di aggiustare il tiro (anteriore sinistro se non ho capito male o posteriore destro). un semplice strato di carta (foglio singolo) dovrebbe bastare a correggere, in caso mettilo doppio o triplo e poi ricorreggi con le torrette.
purtroppo le ottiche da softair sono poco più che giocattoli e aggiunte ad altri giocattoli il risultato non sempre è eccellente. ci si arrangia come si può...
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Quote:
Originariamente inviata da
dffmade
metti un pezzetto di carta a far spessore tra la slitta e gli anelli nel punto che ti permette di aggiustare il tiro (anteriore sinistro se non ho capito male o posteriore destro). un semplice strato di carta (foglio singolo) dovrebbe bastare a correggere, in caso mettilo doppio o triplo e poi ricorreggi con le torrette.
purtroppo le ottiche da softair sono poco più che giocattoli e aggiunte ad altri giocattoli il risultato non sempre è eccellente. ci si arrangia come si può...
pagata 110 €, tasco mi sembra, monta su un aps-2, ma il reticolo è molto spostato a destra, non di poco
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prova a smontare e rimontare gli anelli e poi rimontare tutto daccapo (una volta smontato tutto pulisci bene con alcool il tutto).
nel caso sia ancora molto spostata prova ad aggiungere uno spessorino, ma se ancora non andasse riportala al negozio e cambiala.
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se provando con altre ottiche va tutto bene direi che la puoi portare direttamente indietro per fartela cambiare come dice dffmade..
purtroppo anche la tasco non è che faccia queste grandi ottiche(anche se poi per il sa va bene qualsiasi cosa praticamente..) :d
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3d eccezionale. bravissimo mav e grazie mille ;) sono felice possessore di un dot leapers e garantisco quanto detto: leapers una spanna sopra gli altri, soprattutto per qualità-prezzo. le ottiche mi hanno sempre appassionato in modo particolare, questo 3d per me è molto interessante ed utile ;)
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ringrazio ancora tutti per i complimenti e le reputazioni pervenutemi.
è in fase di studio una guida sui dot e sull'illuminazione dei reticoli di tiro, ed è in procinto di pubblicazione anche una serie di schemi tecnici volti a migliorare la comprensione del funzionamento dell'ottica.
stay tuned
mav
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ma un ingrandimento quanto vale?
ad esempio una 3-9x40 quanto vede lontano nel suo minimo ingrandimento? come si stabilisce?
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3-9x40 significa che l'ottica può passare da un ingrandimento 3x a 9x
40 è il diametro della lente in mm
la formula che ti interessa penso sia questa: "distanza reale dell'oggetto" / "ingrandimento" = "distanza apparente con l'ottica"
esempio:
oggetto distante 300m
- ad occhio nudo ti risultano 300m
- con l'ottica impostata a 3x risultano 100m
- a 4x risultano 75m
- a 9x risultano 33,3m
e così via..
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esatto, proprio quella, grazie
ma mettiamo che non so la distanza dell'oggetto, al momento dell' acquisto, come trovo la effettiva distanza che potrei raggiungere?
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un'ottica non copre una distanza prefissata, la riduce soltanto (con un binocolo 20x ci puoi guardare le stelle, che stanno ad anni luce di distanza, quindi...)
se stai guardando una scritta alta 2cm posizionata a 30m:
- a 3x è come se la stessi guardando a 10m, quindi difficilmente riuscirai a leggerla
- a 9x è come se la stessi guardando da 3m, quindi dovresti riuscire a leggerla (tralasciando problemi di miopia ecc)
l'ottica va scelta in base a ciò che ci farai
- se ti serve solo per sparacchiare pallini bastano 3x
- se invece ti serve anche per acquisire distanze, ricognizione ecc allora 9x (ho letto di qualche utente che utilizza persino il 12x)
nel caso tu non conosca la distanza dell'obiettivo puoi:
- utilizzare un telemetro
- utilizzare un'ottica dotata di reticolo telemetrico (ma serve un oggetto di dimensioni note vicino all'obiettivo, es. un uomo)
- utilizzare la triangolazione su carta geografica
ps: prendi con le pinze tutto ciò che dico, non sono uno sniper (sono in attesa del mio primo bolt action e sto ancora costruendo la mia prima ghillie)
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la seconda domanda era per curiosità :asd: comunque grazie
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complimenti!
veramente bella e dettagliata! bravo!
:2gunfire:
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1 allegato(i)
bella guida.
vorrei sapere però una cosa.
io ho questa ottica
Allegato 76614
volevo sapere come si "legge" le tacche sotto fatte a V.
cosa mi indicano e come posso sfruttarle al meglio?
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Io ho un ottica 6-24x , ovviamente e' esagerata, pero' fa la sua figuraccia sporca :)
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ottimo
ottimo lavoro.. volevo solamente chiedere qualche informazione in più (se possibile) sulla regolazione delle diotrie