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Premessa: i russi amano molto i coltelli e spesso utilizzano modelli stranieri. In particolare ho notato la Muela come marca nelle foto Vitijaz di RomanS. Per quel che riguarda i coltelli russi sono molto cari e, al livello di materiali, secondo me troppo costosi per ciò che offrono.
Un coltello da sopravvivenza deve avere alcune caratteristiche minime: almento 14 cm di lama, meglio se combo, manicatura con buco per il lacciolo meglio se in materiale sintetico, un acciaio inossidabile con una durezza di almeno un 56-57/58-59 punti nella scala rockwell- quindi almeno un 440A meglio un 440c e poi a salire. il fodero è l'altro punto nevralgico di questo genere di coltelli, secondo me un combinato cordura più kydex è la cosa migliore: i fodere rigidi in kydex (e qui casca il tigershark anni 90) su una lunghezza così grande sono sconsigliabili perché impicciano nei movimenti. l possibilità di portare anche un accessorio (una pietra affilatrice in genere) è importante.
Io consiglio il seguente: SOG Tigershark. Ne ho scritto una recensione nella sezioneequip, nella foto puoi vedere i 3 modelli in mio possesso: quello nuovo quello anni 80 (contraddistinto dalla lama in acciaio SK5 lucida) e quello anni 90. Dei tre il migliore è a mio parere quello anni '90. Mi sono fato fare un fodero su misura per il tigershark anni 90. Prezzo del Tigershark un 200€, fodero in cordura con tasca, manico in zytel, lama da 23 cm in AUS8.
Se no un'ottima alternativa è questo muela commando da 18 cm, molto economico, buon acciaio (da far riaffilare, l'affilatura di fabbrica non è un gran che) e buone prerogative di partenza, a mio parere molto interessante la forma della lama e la disposizione della parte seghettata. Un 30€ circa acciaio 440 con aggiunta di vanadio, fodero in pelle davvero ottimo il rapporto qualità prezzo.
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