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ciao,
per me non ci sono problemi, comunque tocca vedere se queste formazioni sono utilizzabili o meno anche nel softair, per i motivi sopra descritti.
riassumendo in parole povere senza andare troppo nello specifico, le formazioni sono in funzione di :
- conformazione del terreno ( che determina effettivamente quale tipologia di formazioni sono utilizzabili in quel determinato terreno e quali coperture mi offre)
- possibile provenienza del fuoco nemico ( ovvero tra le diverse tipologie di formazioni che quel terreno mi permette, quale formazioni mi da la possibilità di sviluppare il maggior volume di fuoco nella direzione d'attacco)
- condizioni di visibilità ( che influisce sulle distanze tra uomo e uomo e coppia e coppia)
- compito da assolvere
quindi , per farla semplice, quando scelto una formazione devo vedere, dove sto camminando ( se sono su un sentiero ovviamente posso scegliere tra file e doppia fila, non certo un cuneo), e la direzione da cui e' piu probabile che venga l'attacco, perche' ogni formazioni mi da la possibilità di sviluppare il maggior volume di fuoco in una ( o due se speculare) direzione specifica.
detto questo vado a spiegare velocemente alcune (ma non tutte) delle formazioni tipo.
l.
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si per il discorso fatto sopra bisogna cercare di filtrare le conoscenze militari per adottarle nel softair.
si dovrebbe tener conto, del numero di operatori che di solito sono 8, della capienza dei caricatori, e delle distanze irrisorie delle asg, e la non paura di morire da parte dell'avversario; quindi estrapolare quali formazioni si adattano sia ai fattori da te elencati sopra, sia a questi elencati da me.
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formazione in fila
senza assegnare i singoli compiti ad ogni elemento, cosa che deve decidere il comandate della pattuglia, diciamo che c e' il comandante, nord la direzione di marcia e le o sono i singoli elementi (poi deciderete voi i singoli compiti).
questa formazione e' utile per la marcia in sentieri stretti
nord
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c
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il vantaggio di questa formazione e' che permette di sviuppare il maggior volume di fuoco ai lati della formazione (est ed ovest), ma non permette di rispondere al fuoco da nord a sud.
e da preferire in condizioni di scarsa visibilità , ma ha dei grossi problemi di comandabilità degli elementi da parte del comandate.
da noi il problema dell'arma di reparto che fa fuoco e fa filotto non esiste, quindi e' un punto in piu per questa formazione.
una variante di questa formazione e' la
formazione su due file
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c
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che ha il vantaggio di essere piu comandabile, si usa ovviamente su sentieri piu larghi o su strade e permette una buona copertura del fuoco.
in caso di attivazione da est, gli elementi della fila di sinistra si compattono a quelli di destra formando una lina unica e vale quanto detto sopra.
in caso di attivazione da sinistra vale il discorso in maniera speculare.
in caso di attivazione dal fronte, i due elementi piu avanti ( occhi) si stringono verso il centro, per fare in modo che i primi 4 rispondano al fuoco :
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e si proceda al disimpegno facendo sganciare gli occhi all'interno della pattuglia, quelli dietro si stringono e cosi' via.....
idem per l'attivazione da dietro.
l.
p.s. il forum non visualizza gli spazzi, li ho dovuti sostituire con dei punti senno' non si vedevano le formazioni.
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formazione a cuneo(o formazione a v rovesciata),
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tipica della formazione d'attacco, sviluppa il massimo volume di fuoco sul fronte e sul retro , ma meno sui fianchi.
una variante di questa formazione e' il cuneo destro o sinistro, che sono praticamente delle v con un lato piu lungo( sinistro ovviamente nella scala sinistra e viceversa)
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che hanno come vantaggio di sviluppare un buon volume di fuoco anche sul fianco del "gambo" piu lungo ( ma ovviammente lasciano piu scoperto l'altro fianco).
si utilizzano queste varianti quando uno dei fianchi e' sensibilmente coperto.
formazione spiegata ( o w, e doppia v rovesciata)
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sviluppa il maggior volume di fuoco sul fronte e sul retro, da utilizzare quando i fianchi sono sicuri.
la formazione in riga non si utilizza quasi mai.
l.
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scalare destra o sinistra
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ha il vantaggio di offrire buona possibilità di fuoco a 360°, ovviamente necessita del terreno aperto .
come contro e' di difficile comandabilità.
e' particolarmente efficace per evitare l'ingaggio perche' permette di sganciarsi con piu facilità rispetto ad altre formazione ( quindi dipende dal tipo di missione che state affrontando, se prevede il contatto con il nemico o meno) e di contro, se entrate in contatto con il nemico, permette agli ultimi due elementi di sganciarsi per effettuare l'aggiramento del nemico.
e' preferibile alla formazioni in riga , ormai obsoleta, perchè permette la copertura anche dei fianchi.
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formazione a riccio,
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serve per le soste o per i randevouz, offre copertura a 360° e permette la riorganizzazione del dispositivo.
il comandante riesce a comunare con tutti gli elementi della squadra.
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a queste si aggiungono una serie di altre formazioni, e una miriadi di varianti ( ad esempio sulla formazione a v , si puo' mettere anche il comandante della pattuglia all'interno della v, questo per permettere una comandabilità maggiore a discapito della perdita del fuoco di un elemento, che comunque rimane coperto).
non ho detto niente di nuovo, e soprattutto niente che non trovate facilmente in giro, ma puo' essere utilizzato come spunto di riflessione.
sul come e quando utilizzare una o l'altra credo si arrivi abbastanza facilmente partendo dai punti sopra descritti.
quello che non e' affatto facile da spiegare, ma va fatto sul terreno, e' come si conducono gli attacchi e come si fa il disingaggio utilizzando ogni singola formazione.
l.
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Quote:
mcmirko, concordo su quasi tutto quello che hai scritto tranne che per quanto riguarda gli scout.
in realtà , nel gioco del s.a., dove l'evoluzione della pattuglia e' quasi sempre la presa di un obj presidiato, e dove il nemico ti asta aspettando, il ruolo dello scout lo vedo piu come la pedina sacrificale per scoprire la difesa (scusate la brutalità).
ovvero, la possibilità che il primo uomo possa tornare indenne dal primo contatto col nemico (contando che al 90% il primo contatto fa un morto) e' risibile.
quindi io sarei piu per tenere lo scout a portata di vista ( ma abbastanza avanti per impedire le imboscate, questo e' lo scopo principale dello scout in quest'ottica) per vedere dove ingaggia il nemico, dando per scontato che comunque lo scout e' un uomo (due? anche questo e' da vedere) perso.
forse non era chiaro il mio post, i miei occhi della pattuglia stanno a portata di tiro delle asg della loro copertura, persone solitamente più in forma e scattanti degli altri e con molta visione tattica del gioco data dall'esperienza.
gli scout avanzati, che hanno un altro incarico a differenza degli occhi li ho tirati in ballo per confrontare con furetto quello che solitamente facciamo noi.
Quote:
ma in alcune situazioni sono gli scout che vanno a formare un brick da due stando in posizione molto più avanzata rispetto alla pattuglia
lui aveva detto che li lascia in una posizione più avanzata...mentre per me sono addirittura su di un altro tracciato.
solo una volta in un torneo a savona mi è capitato di far fare le diverse fomazioni di pattuglia, in linea, a rombo e a punta di lancia...per fortuna le avevamo studiate e ci hanno portato dei bei punti.
ma sul campo il più delle volte passi dalla fila o doppia fila alla linea, a volte a w quando sei in un punto un pò intricato e non vuoi sacrificare gli occhi al primo ingaggio...allora con gli elementi di dx e sx crei un disturbo ad un eventuale imboscata preparata per una fila.
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sorry,
avevo mal interpretato.
e' quello che penso anche io, alla fine le formazioni da utilizzare sono sempre quelle due/tre.
tanto piu che per avere una vera efficacia è necessaria una forte intesa nella squadra raggiungibile solo con un allenamento costante e duraturo.
cosa estremamente difficile in una squadra di s.a. che si allena, quando dice bene, una domenica ogni tanto.
l.
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vero, infatti si cerca di giocare il più possibnile assieme, prima di trasferte impegnative si prega ai partecipanti di impegnarsi ad esser presenti per aumentare l'intesa interna del team.
la fortuna di avere gruppi stagionati è quella di avere persone che sanno capirsi con un cenno o sanno già cosa fare senza bisogno di guardare il tl o il proprio coppio...perchè hanno fatto molte volte le stesse cose assieme.
difficilmente ci si allena su tante formazioni, proprio perchè il tempo a dispozione è poco, e conviene usare quelle più semplici da imparare e naturali da eseguire...(anche perchè purtroppo nel soft.air un solo disonesto può mandare alle ortice tutta la tua tattica di gioco)
però come ho detto un pò di post fa, secondo me è sempre piacevole conoscerle tutte, anche solo in riunione viste sulla lavagnetta e poi provate una domenica in allenamento...giusto per il gusto personale (e come è poi capitato a savona...ci sono servite per fare die punti in più ;-) )
e devo ringraziarti per alcune cose che avevo messo nel dimenticatorio e mi hai fatto rispolverare.
stupende le formazioni fatte con i puntini e le o... :d