tenete presente che non serve a nulla la manleva firmata dai genitori. i maggiorenni rimangono responsabili anche se in possesso della manleva.
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tenete presente che non serve a nulla la manleva firmata dai genitori. i maggiorenni rimangono responsabili anche se in possesso della manleva.
noi ad esempio non li accettiamo i minorenni in squadra e se c'è qualcuno che vuole entrare anche dicendo di venire col padre noi possiamo dirgli che può venire a vedere o a provare un'arma (sempre se accompagnato) ma non puo' giocare con noi, non ci prendiamo anche queste responsabilità, abbiamo già le nostre, non ne vogliamo altre. se poi è interessato e a 18 anni e un giorno torna, lo faremo provare, e se ci piace come si integra col gruppo e come si comporta, poi valuteremo se farlo iscrivere o meno. tanto non puntiamo alla quantità, ma alla qualità.
ho letto il topic solo parzialmente...per quel che ho potuto vedere quoto in pieno rebel, jump, e compagnia bella.
innanzi tutto la scelta del titolo è quantomeno infelice!!!
seconda cosa, sarà già stato detto, ma molti club seri accettano anche i minorenni. con tutti i rischi aggiuntivi del caso.
noi, ad es., lo facciamo. rispettando l'età minima richiesta dall'asnwg per poter assicurare il minore. ben sapendo che una esplicita liberatoria/approvazione dell'attività sottoscritta dagli esercenti la potestà genitoriale è cosa utile, ma che non mette al riparo i responsabili del club al 100%(in primis il presidente...ma non voglio dilungarmi in "noiose" spiegazioni tecniche di cui al max si potrebbe parlare nel forum legale), noi optiamo sempre per un incontro diretto con i genitori in modo tale da poter loro spiegare esattamente di cosa si tratta, chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo.
chiaramente, nessun minore farà mai parte della squadra che partecipa al campionato asnwg o ad altre manifestazioni particolarmente impegnative e che comportano lunghi spostamenti...se al minore questa "procedura" sta bene, ok; viceversa non verrà iscritto (iscrizione che comunque scatta dopo un paio di domeniche di "prova").
francamente non sono mai stato particolarmente entusiasta della presenza dei minorenni nel club (sebbene l'età dei soci "assidui" vari comunque fra i 18 ed 45anni...e non tutti i minorenni siano "bambinetti stupidi" e/o bimbominkia che dir si voglia). il "rovescio della medaglia", per me e per tutti i soci "esperti" è rappresentato dal fatto che preferiamo farci il mazzo e tentare di insegnare quel pò che sappiamo ai più "giovani" piuttosto che vederli giocare da stronzi nei giardinetti sotto casa o simili!!!
tentiamo comunque di mantenere il più basso possibile il numero dei minori...
non entro nel merito della discussione relativa ai minorenni, ma leggendo i vari post voglio aggiungere una informazione utile riguardo al riconoscimento del softair come sport: forse non tutti sanno che in queste ultime settimane il csen ha fatto importanti passi avanti, creando il codice etico e una organizzazione articolata per la promozione, coordinamento e tutela del softair.
www.csensoftair.it (attualmente in costruzione)
infine, a parer mio, se lo csen è un ente riconosciuto dal coni, ne deriva che anche le iniziative dello csen sono riconosciute dal coni, tra cui evidentemente anche il softair.
senza entrare più di tanto nel merito...sì, lo csen come anche l'acsi sono enti di promozione sportiva riconosciuti dal coni, il fatto che asnwg sia affiliata all'acsi e che tanti altri club siano affiliati csen (e che quindi possano in entrambi i casi godere di copertura assicurativa più o meno estesa) purtroppo non vuol dire che il sa sia "automaticamente" riconosciuto come sport dal coni.
il "codice etico" di cui parli, pur essendo una inziativa in sè lodevole, altro non è se non un mix fra regole di "buon senso" (normalmente inserite nel regolamento interno di qualunque club "serio") e norme di legge (vedi il limite di poetnza) come tali comunque da rispettare. quindi, nei confronti del coni non credo possa avre una particolare "forza". coni che qualche tempo fa ha reso più "ostici" (per noi) i requisti grazie ai quali una qualche disciplina "sportiva" può ottenere il riconoscimento ufficiale.
conosco benissimo la situazione del sa, dello csen e del coni.
il pur utilissimo e assolutamente condivisibile codise etico dello csen non ha nulla a che vedere con il riconoscimento del sa da parte del coni.
e' comunque una buona cosa.
il fatto che lo csen abbia un settore dedicato al sa non comprta alcun riconoscimento da parte del coni...anzi...è tipico degli enti di promozione sportiva il supportare e promuovere sport "minori" non riconosciuti dal coni.
ma, lo ripeto, non capisco il perchè di tanta preoccupazione per un impossibile riconoscimento del coni.
ma chissenefrega....:roftl:
ooops..non ho fatto in tempo a scrivere che il dott. paco mi ha anticipato...:wink2:
emerge sempre il solito problema: lo scarico di responsabilità...
e' inutile girare sulle questioni del fisico, delle 24h ecc ecc finchè il coni non prenderà provvedimento, sbaglio?
ps se il titolo non piace bastava dirmelo senza tanti commenti che lo editavo subito...
francesco ... te lo dico ripeto anch'io: il coni non c'entra nulla.
l'affiliazione ad un ente di promozione sportiva è stato reso obbligatorio per le asd (associazioni sportivo dilettantistiche) dalla legge finanziaria 2003: quindi, i nostri club si iscrivono (a scelta) a csi, csen, asi, aics, acsi, uisp ...eccetera eccetera.
gli enti di promozione sportiva ricevono finanziamenti dal coni e "riscontro" politico (la maggior parte sono legati ad aree politiche ben precise ) sulla base del numero dei propri iscritti.
il coni, per verificare la correttezza dei numeri comunicategli dagli enti di promozione ha creato un albo dove le associazioni (anche i nostri club di softair quindi) devono andare ad inserirsi.
al coni di noi, non gliene importa nulla.
agli enti di promozione, di noi non gliene importa nulla.
agli enti di promozione interessa che noi ci iscriviamo perchè portiamo soldi: quelli della nostra iscrizione ed i conseguenti finanziamenti del coni.
soldi ... comprendi?
per questo c'è qualche ente che, fiutato l'affare, si sta dando da fare più degli altri.
fine della storia.
anzi no, ma il resto del discorso è meglio farlo un'altra volta.
ciao da paolo "grigio"
ps: il soft air non è uno sport: che a qualcuno faccia piacere pensarlo è un discorso, ma la realtà oggettiva è che è un semplice, banale, meraviglioso gioco.