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allora per lo smontaggio semplice hai quasi finito. devi rimuovere la fascetta anteriore, la "molla" di plastica e la fascetta della cinghia.
per farlo devi operare così: devi premere verso l'interno la molletta di plastica; noterai che il pirulino di contraso si abbassa. a questo punto tira tutto il pezzo della fascetta verso l'anteriore. fatto questo il tutto si disassembla facilmente in quanto la misera molletta si sfila, e la cinghia della tracolla viene via. tolto il copricanna, ti basta a questo punto tirtare tutta la meccanica verso l'alto.
hai ora due sotto-insiemi, la guardia del grilletto che ingloba il caricatore con la molla, e tutto il gruppo canna-carcassa.
per disassemblarlo completamente, la prima cosa che devi fare è rimuovere la spina passante che tiene unite le due semi-unità ovvero la canna e il blocco carcassa. ci sono poi due viti a tagli che una volta rimosse ti consentono di smontare i due pezzi. occhio che viene via anche la rampa di alimentazione che è interposta tra i due tipo "cuscinetto".
ora sul blocco carcassa non hai nulla da fare.
sul blocco canna invece, devi sollevare l'alzo (la tacca di mira) completamente, e svitare le due viti a croce che trovi sotto. poi sempre sul gruppo canna devik rimuovere le spine passanti che tengono fermo il blocco inferiore.
attenzione, le spine non sono lisce, ma hanno dei risalti di fermo, quindi vanno martellate dal lato senza risalti altrimenti non escono.
a questo punto tutto l'insieme della canna ti cade in mano e puoi accedere all'hop-up, alla canna e al gommino.
la canna per essere estratta, richiede la rimozione di un grano da 3mm che la tiene fissata al blocco posteriore della canna esterna. niente di che.
per il rimontaggio devi fare il tutto in senso opposto. sembra difficle a dirsi, ma a fare è semplice.
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grazie, ci avevo già provato , ma non ci ero riuscito :(
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in che senso non ci eri riuscito??? :cucu: :cucu:
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il precedente proprietario aveva spezzato il "pirolino" e aveva sistemato tutto con la colla.
sapendo dove fare forza adesso sono riuscito a disassemblare il fucile.
sistemerò tutto con una vitina.
grazie comunque per la guida!
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3 allegato(i)
in effetti quel particolare è realizzato veramente con mezzi poveri. fare la molletta di ritenzione in materiale plastico...insomma è veramente assurdo. lo stesso vale per il marushin che costa però 3 volte tanto...
con un pò di pazienza si può ricavare da una quadrella di ferro da 5 x 5 mm. certo si deve lavorare parecchio la barra, ma alla fine di certo non si spezza o cede come fosse di cartone.
se usi una smerigliatrice angolare per sgrossare almeno in parte la barra ce la puoi fare. pioi a botta di lima ti devi portare alle dimensioni. altrimenti vedi la si trova anche intorno ai 9-10 dollari in usa e fai prima.
ad ogni modo, voglio tornare sul discorso del mirino; l'aver utilizzato il pezzo originale come dicevo consente una regolazione in senso laterale dello stesso. a mano è dura a farsi anche perchè con bulino e martello regolare la forza in base allo spostamento da dare al mirino non è cosa semplice. ecco quindi la soluzione, un attrezzo che consente di regolare con precisione il mirino. si tratta di un semplice affusto sagomato in modo da ospitare la canna e la basetta del mirino. all'altezza convenuta, due viti che ho preso m4 x 0.8 (passo piuttosto fine) agiscono sia da destra che da sinistra sui risalti preposti del mirino spostandolo nei due sensi.
quello fotografato l'ho trovato su internet, ma costa una cifra assurda, quindi seguendo lo stesso principio da un blocco di ferro da 12mm si spessore ne ho ricavato la sagoma del mirino e fatto i fori per le viti.
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Elevatore
buon giorno a tutti.
un'utile quanto semplice aggiustaggio che si può fare al mauser d-boys (ma anche marushin) è quello di fresare leggermente l'elevatore nella parte posteriore sinistra creando uno scalino di 2 x 2mm.
questo scalino è presente sugli elevatori originali. a che serve? ebbene anche quando sembra funzionare tutto per bene, qualcuno avrà notato che l'ultima munizione quasi mai viene espulsa correttamente, ma resta più o meno in bilico sull'elevatore stesso. se si fa lo spacco come mostrato in figura, si consente all'elevatore di "salire" oltre il punto morto superiore creando una sporgenza con la sua stessa coda che favorisce l'espulsione della munizione. quando nel serbatoio ci sono le altre munizioni, sono esse stesse che favoriscono l'espulsione con il fondello.
ora niente di eccezionale a realizzarsi, basta prendere il pezzo, bloccarlo in una morsa e con una lima fare lo scalino asportando il materiale. essendo una lega d'allumino piuttosto tenera è facile a lavorarsi. se si dispone di una fresatrice meglio ancora.
in alternativa si può reperire ad un prezzo conveniente un elevatore originale per mauser k98; questo pezzo è durissimo ed è praticamente eterno considerato l'uso che se ne farebbe.
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Munizioni
salve a tutti.
dopo aver più o meno descritto come è fatto, come funziona e come si può in parte migliorare il d-boys, è la volta della cosa più importante, ovvero le munizioni. qualsiasi arma sia essa da fuoco o giocattolo senza le munizioni è inservibile come una macchina senza la benzina...
i giapponesi e i cinesi quanto a tirchieria fanno concorrenza a genovesi e scozzesi. le confezioni contengono infatti solo 5 miseri bossoli porta pallini, quantitativo del tutto inadeguato a sostenere un tiro a segno in quanto si fa prima ad usarle che a ricaricarle con i pallini.
ne occorrono almeno 50 pezzi e pure son poche.
ora acquistare 50 pezzi da un negoziante vuol dire spendere una discreta somma; fosse niente, ma chi ha il d-boys tra le mani avrà notato che molte munizioni sono difettose e non funzionano proprio.
le munizioni del d-boys riproducono più o meno fedelmente le quote delle 8 x 57mm mauser con la differenza che li dove c'è la pallottola è montato un collare di prolungamento che in punta trattiene il pallino con un o-ring- drammaticità totale...
la munizione sembra essere ricavata per tirnitura dal pieno e successiva nickelatura. il bossolo è forato longitudinalmente a circa 5mm per permettere il passaggio dell'aria; sul fondello è presente una tasca con fuinzione di porta o-ring
l'aver piazzato il pallino in punta anzichè all'interno del bossolo, fa perdere moltissimo in termini di resa poichè la colonna d'aria spinta dal pistone trovando una camera (lo spazio forato) dove espandersi, perde rapidamente pressione con il risultato che sul pallino agisce una forza minore. inoltre le perdite d'aria sono enormi. dato che tra faccia otturatore e fondello ci sono ben più di 1,5mm di spazio l'o-ring posteriore non riesce a svolgere il suo lavoro poichè non viene schiacciato.
quello anteriore di trattenimento spesse volte si attorciglia su se stesso.
un'altro problema che affligge queste munizioni è il solco per l'estrattore. mal dimensionato fa in modo che spesse volte non venga agganciato correttamente.
in definitiva meglio buttarle.
in alternativa dato che le quote cincidono per l'80% con quelle del bossolo dell' 8 mauser lo si può usare come base di partenza economica (un bossolo costa da 0,7 a 1 euro) per la realizzazione delle munizioni.
attenzione: i bossoli e i materiali da ricarica possono essere acquistati senza nessuna licenza o richiesta particolare; non rientrano tra i materiali soggetti ad autorizzazione nè tra i prodotti esplodenti. i bossoli sono "oggetti" al pari di tante altre cose e pertanto possono essere acquistati liberamente presso le armerie.
nell'utilizzare i bossoli 8 mauser sarà necessario costruire un estrattore specifico in quanto il fondello è molto ribassato rispetto alle quote delle munizioni d-boys.
utilizzare i bosoli permette un notevole risparmi di tempo e materiale; è certamente possibile ricavare dal pieno da una barra da 12mm di diametro un bossolo utilizzando un tornio, ma...di certo non serve un tornietto da due soldi e soprattutto i passaggi sono tantissimi. non è un lavoro semplice e alla portata di tutti. meglio quindi utilizzare il corpo già fatto di un bossolo.
chiaramente occorre lavorarci su fino ad ottenere il pezzo desiderato. io ho spostato il bloccaggio del pallino dalla testa, in prossimità del fondello (come sul marushin) onde evitare mostruosi cali di pressione. riducendo la profondità della tasca (da realizzarsi nel fondello del bossolo) è possibile fare in modo che l'o-ring lavori correttamente.
le munizioni d-boys essendo in 6mm hanno un corpo in prossimità del colletto pari a 9mm scarsi; difficile trovare e lavorare un tubetto con queste dimensioni.
ho quindi preferito unificare la questione con quelle del marushin portando il colletto a 10mm; in tal modo le munizioni in 8mm e 6mm hanno la stessa forma esterna, ma diverso alesaggio.
in ultimo la battuta di gomma del d-boys che serve a far tenuta l'ho elimibnata in favore di un o-ring che assolve questo compito piazzato all'imbocco della canna (culatta).
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potresti venderi faresti la felicità tua e di chi usa i vari kar :d
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3 allegato(i)
per poter utilizzare le munizioni che hai visto occorre fare una modifica alla canna del k98 d-boys in quanto il diametro del colletto è di 9 mm per le munizioni originali e 10mm per quelle che ho fatto io. occorre smontare il fucile e prendere il pezzo che fa da "camera di cartuccia" e alesarlo a 10,1 mm. non ci vuole niente avendo la mano ferma si può fare anche con un normale trapano per muri avendo cura di bloccare bene il pezzo nella morsa e usare punte nuove meglio se al cobalto.
fatto questo occorre poi creare un'adeguata battuta per il frontale della munizione che sennò sfiata aria (come se non bastassero le perdite precedenti).
serve poi ricavare dal pieno l'estrattore altrimenti quello di serie (una vera pochezza) non riuscirebbe ad agganciare correttamente il fondello.
questa è una vera rogna in quanto si deve faticare parecchio per ricavare l'estrattore da una lamiera di 5mm di spessore. io l'ho fatto, ma poi ne ho ricavato un duisegno in auto-cad: un amico che lavoro su macchine a taglio laser me ne ha poi tagliati alcuni che con minimi adattamenti con lime fini si montano senza problemi. sarebbe assurdo infatti farne un altro dal pieno.
quanto alla realizzazione conto terzi, una volte l'ho fatto, ma i costi sono comunque medio alti per il prodotto finito poichè il tempo di lavorazione è elevato.
sembra facile, ma non è che si prende il bossolo e ci si salda su un tubetto ed è fatta.
il fondello del bossolo è dimensionato per accogliere l'innesco tipo large ed ha un diametro da 5,5mm per una profondità di 3mm. questa tasca è chiusa ed ha solo il foro di trasmissione della vampa (focone).
la tasca va compeltamente eliminata ed anzi occorre ricavare a mezzo fresatura un ulteriore risalto per poter ospitare l'o-ring necessario.
internamente è poi necessario creare una sorta di "canna" che trattenga in fondo il pallino.
il bossolo internamente è vuoto e progettato per ospitare un volume di polvere; chiaramente così com'è non è utilizzabile. non è possibile metterci dentro un pallino e via. i bossoli d-boys (o marushin) essendo ricavati dal pieno presentano una foratura longitudinale. lo stesso quindi va ricreato sul bossolo. le strade per farlo sono molteplici, e ne ho sperimentate diverse con diversi risultati.
in ogni caso la lavorazione è lunga e lenta e richiede una precisione di esecuzione enorme pena l'eccentricità della foratura.
pure il semplice tubetto non è semplice a farsi. parlando dell'8mm ad esempio serve un tubo che sia 9mm (9,1 esatti) interno e 10mm esterno. trovaree un tubo rigido a sufficienza da non ammaccarsi al solo contatto con le dita non è cosa facile. il problema lo risolsi in un'altra maniera.
per il 6mm può sembrare più semplice, ma non lo è. ecco quindi che ho preferito mantenere le quote esterne pari a quelle del marushin e ridurre il diametro interno.
in effetti i due fucili possono impiegare le stesse munizioni a meno della canna chiaramente.
una cosa da notare è questa; l'angolo di spalla dell'8 mauser è tale che il solo bossolo inserito nel fucile non manderebbe in chiusura l'otturatore per circa mezzo millimetro.
la spalla è praticamente il "collo di bottiglia" del bossolo.
; la spalla delle munizioni delle repliche è più aperta; applicando il tubetto sul colletto, si riduce automaticamente l'angolo di spalla e il fucile si chiude.
per arrivare a questa conclusione che funzionasse bene ci misi 3 mesi.
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lo farei anche perchè a me piace lavorare ma senza attrezzi come devo fare
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senza attrezzature la vedo dura.
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5 allegato(i)
salve a tutti.
ho fatto un paio di fotografie allo scopo di illustrare la differenza intercorrente tra le munizioni originali d-boys e wquelle invece ottenute da me medesimo.
le differenze sono notevoli. in primis il già citato solco sul fondello per l'aggancio dell'estrattore.
il corpo poi è notevolmente differente. la munizione d.boys infatti, prevede un prolungamento del colletto (in realtà li ci sarebbe il proiettile) pari a circa 8mm di diametro esterno che debitamente smussato e forato si riduce a 6mm.
il colletto invece è di diametro 9,2 mm circa ben più spesso di un 8mm mauser.
le quote del bossolo quali lunghezza e conicità sono invece pressochè identiche.
va da se che la mia munizione così com'è non potrà mai essere camerata nel d-boys stanti le notevoli differenze dimensionali; il mio progetto discende dal marushin con le quali ha le quote pressochè identiche.
e'certamente possibile mantenere una forma del tutto simile a quelle della d-boys, ma occorre faticare parecchio per allargare il colletto dai 7,92 mm nominali ad almeno 8,5mm. non è cosa agevole e il bossolo facilmente si scassa o deforma irreparabilmente.
io ho preferito optare per le quote esterne simil-marushin per il motivo che la realizzazione risulta più agevole oltre che il prodotto finale di gran lunga più robusto.
altro aspetto da non sottovalutare è la molteplicità di calibro. e' infatti possibile averne sia in 6mm che 8mm, ma nulla vieterebbe laddove esistessero pallini e canne da 7mm di realizzarne anche in questo diametro.
una maggiore versatilità di realizzazione e di impiego quindi.
tuttavia, mentre sul marushin le munizioni vanno semplicemente senza troppe modifiche (estrattore a parte) sul d-boys il fucile deve essere adattato e rimaneggiato.
chi me lo fa fare dirà qualcuno. ebbene il vantaggio è quello di poter costruire quante munizioni si vogliono facendosene una scorta anche tipo arsenale se lo si desidera. il costo dei bossoli è irrisorio. inutile andare su prodotti costosi quali gli rws o i norma, bastano gli onesti remington che costano mediamente 0,75 euro l'uno. gli rws e i norma sono prodotti di qualità e possono costare anche 1,5 euro l'uno, ma non ha senso per questo uso.
al limite se si trovassero bossoli sparati ex militari sono buoni lo stesso; basta rimuovere l'innesco esploso. tuttavia molti bossoli militari hanno l'innesco tipo berdan e non boxer i quali sono una vera rottura ad essere eliminati: la differenza tra gli inneschi boxer e berdan risiede nell'incudine, che nel tipo boxer è solidale all'innesco, mentre nel tipo berdan è ricavata tipo spuntone propio nel fondello del bossolo.
ulteriore complicazione potrebbe essere la crimpatura dell'innesco che ne ostacolerebbe la fuoriuscita.
i bossoli di fine guerra erano in ferro di colore verde oliva. si trattava di bossoli fatti per risparmiare il costosissimo ottone; il colore verde era dovuto ad una apposita vernice agli ftalati in funzione non solo protettiva anti-ruggine, ma soprattutto per agevolare lo scorrimento delle munizioni onde evitare inceppamenti. comunque non fu una grande idea poichè la vernice a contatto con l'olio delle armi e la polvere si impastava terribilmente.
non ne ho mai trovati, ma di certo usare i bossoli in ferro per realizzare le munizioni per la replica metterebbe di gran lunga al riparo da ammaccature e danneggiamenti, anche se magari il lavorarle richiederebbe più fatica.
nelle altre foto è invece raffigurrato il mauser finito. piuttosto che brunire le parti come avevo pensato all'inizio ho optato per una verniciatura particolare.
la brunitura veniva troppo eterogenea considerando la diversità dei materiali (alluminio, ferro, acciaio inox ecc...) quindi ho "ripiegato" su una verniciatura.
usare del banale nero opaco in bomboletta mi pare un pò poco considerando tutto il lavoro fatto. ho quindi utilizzato il gun kote. che è? e' una particolare vernice usata per il trattamento delle armi. una volta spruuzzata forma uno strato sottilissimo (0,001mm) tale da non interferire con i meccanismi delle armi, ma estremamente duro e tenace. a riprova di tutto i navy seals sottopongono le loro armi a questo trattamento il che la dice lunga sull'affidabilità. effettivamente un pezzo trattato con il gun kote non si graffia nemmeno con la carta vetrata. ho provato personalmente.
ne esistono diversi colori e finiture; verde oliva, sabbia, argento, oro e chiaramwente nero sia opaco che "old blue finish". io ho preso quest'ultima anche se dalle foto non si vede molto bene.
la difficoltà dell'uso del gun kote è che i pezzi devono essere caldi prima della spruzzata e poi vanno ulteriormente "infornati" per la cottura definitiva. io mi sono attrzzato con un forno non più in uso, ma non è facile spruzzare sui pezzi caldi a mò di girarrosto...
il risultato però è soddisfacente considerato l'abbinamento alla calciatura originale ed altri pezzi sempre originali.
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io ho semplicemente brunito tutto con un brunitore a freddo , solo che ora la canna esterna è alluminio e ne devo prendere uno apposito
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si li conosco quei prodotti, ma non sempre danno buoni risultati. dipende sempre dal metallo che vai a trattare. alcune volte viene marroncino altre grigio scuro, ma mai un bel nero profondo uniforme e lucido come quello dei fucili.
un trattamento di brunitura fatto bene non è cosa possibile a farsi con mezzi domestici. e' una cosa industriale.
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Alzo a tangente
una cosa che ho notato è che alcuni esemplari di d-boys tendono a sparare basso posizionando l'alzo a 0. chiaro se si muove in avanti il cursore il difetto può essere eliminato, ma ne ho visti alcuni che già per tirare a 10 metri richiedono la correzione con la corsa a circa metà.
questo è dovuto ad un problema piuttosto insidioso, ovvero il mirino è troppo basso rispetto alla tacca.
non si può far niente per "allungare il mirino"; tuttavia considerando il piano prospettico piuttosto lungo + più conveneiente intervenire sull'alzo.
usando una limetta tonda a "coda di sorcio", è agevole rendere più profonda la luce di traguardo in modo da spostare più in basso il piano di tangenza. il più delle volte è sufficiente un mezzo millimetro o meno.
al termine dell'operazione è sufficiente un'pò di vernice nera data a pennello per coprire la lavorazione.
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non volevo che diventasse lucido , volevo che facesse quel tipico colore del metallo consumato e detriorato , all'inizio era marrone ora che si è asciugato bene è un grigiotopo scuro in alcune zone è più chiaro e fa quell'effetto di muffa :d
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ho capito quello che intendi, ma fai attenzione che quei prodotti sono fortemente acidi: se non lavi bene il tutto l'attacco prosegue. l'alluminio si mangia come niente. fattelo dire da un fesso di chimico (io).
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ma una volta che corrode il primo strato si ferma
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secondo me se vuoi ottenere il colore simil grigio la cosa più semplice da fare è sverniciare completamente le parti metalliche, lasciarle all'aria e attendere che l'alluminio si ossidi. l'alluminio una volta ossidatosi (passivato) non prosegue la sua ossidazione come invece fa il ferro che si distrugge diventando ossido (ruggine).
se levi via tutto il nero noterai che già dopo alcune ore il metallo si scurisce. se lo lasci per giorni il colore tenderà poi al grigio scuro matto.
per ottenere invece una brunitura buona sull'alluminio è una rogna veramente. l'alluminio è un materiale refrattario e richiede trattamenti specifici.
l'alluminio poi è un metallo anfotero quindi viene attaccato tanto dagli acidi quanto dalle basi; operare con soluzioni chimiche può sempre essere rischioso proprio per questo motivo.
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4 allegato(i)
Espulsore
salve a tutti.
di recente ho messo a confronto l'espulsore del d-boys/marushin con quello di un vero k98. l'unica somiglianza è la forma...
i due pezzi sono proprio concettualmente divcersi. l'espulsore mauser è costituito da una levetta imperniata caricata da una molla. quando l'otturatore giunge a fine corsa questa levetta salta fuori dalla sua sede e si inserisce nella feritoia praticata sul tenone di chiusura espellendo poi il bossolo.
sistema molto complesso e secondo me anche delicato considerando l'utilizzo a cui era destinato il fucile.
sulle repliche per semplicità ed economia di realizzazione l'espulsore è "fisso", nel senso che sul braccio portante viene realizzato un risalto che interferisce su un lamierino posto nella feritoia presente sul tenone.
se non fosse per l'usura che distrugge in breve tempo la funzionalità dell'insieme potrebbe pure andare.
ormai tutti i fucili presentano un espulsore fisso.
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ti invidio alfredo per la tua capacità nello smanettare in quel modo..
ho appena preso un kar in legno e riesco a malapena a smontare la calciatura per dare un colore decente al legno.. figurarsi fare tutte quelle modifiche meccaniche.. peccato però.. sarebbe stato bello poterlo rendere un buon attrezzo..:soap:
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ti ringrazio per l'apprezzamento.
certo non sono lavorazioni semplici a farsi, ma nemmeno impossibili. occorre di sicuro una certa manualità, ma ciò che serve veramente è la pazienza. senza di quella non si va da nessuna parte.
io ad esempio con il legnop non è che sono incapace, ma non è nelle mie corde; sono più per le cose meccaniche in senso assoluto.
se ti serve qualche informazione sono a tua disposizione
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magari qualche modo per rendere più noce la calciaura.. colorazioni, lucidi ecc, per renderlo bello e anche che siano impermeabilizzanti (almeno che non si scolorisca per l'umidità o un pò di pioggia..) avevo letto li olio di lino per le calciature.....per quanto riguarda la meccanica.. sicuramente ci vuole manualità e un pò di attrezzatura.. e io sono sprovvisto di entrambe le cose..:'(
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Quote:
Originariamente inviata da
rocco-plantamura
magari qualche modo per rendere più noce la calciaura.. colorazioni, lucidi ecc, per renderlo bello e anche che siano impermeabilizzanti (almeno che non si scolorisca per l'umidità o un pò di pioggia..) avevo letto li olio di lino per le calciature.....per quanto riguarda la meccanica.. sicuramente ci vuole manualità e un pò di attrezzatura.. e io sono sprovvisto di entrambe le cose..:'(
il colore della calciatura della d-boys è veramente penoso. a parte che non mette in risalto le venature e niente, sembra quasi color minio.
il calcio non è noce, ma faggio quindi piuttosto tenere.
la prima cosa da fare è sverniciarlo completamente; io eviterei la carta vetrata onde evitare deformazioni alla calcioatura. meglio uno sverniciatore di quelli che si usano in falegnameria. basta passarlo su e la vernice viene via come un visitor...
fatto questo conviene carteggiare con carta fine per rimuovere le imperfezioni e gli ultii residui tenaci.
per le parti interne lascia stare tanto non si vedono.
a calcio "nudo" devi usare dei tingilegno. ce ne sono di infinite tonalità. si vendono concentrati, da diluire a piacimento fino al raggiungimento del colore desiderato. di noce almeno ne trovi tre varietà: scuro, medio e chiaro.
io ti consiglio di prendere un noce medio e aggiungerci una minima quantità di variazione ciliegio fino all'ottenimento del colore che più somiglia.
tieni presente che di calci mauser k98 ce ne sono di dicersa varietà cromatica. ne ho visti di alcuni molto chiari, quasi giallini ed altri estremamente scuri direi quasi neri.
in medio stat virtus, quindi se ri mantieni su una colorazione noce-ciliegio non vai in errore.
devi poi rimuovere le parti metalliche e sverniciarle per poi successivamente brunirle.
dopo che hai passato il tingilegno (con una spugna in una sola passata), puoi usare l'olio di lino cotto. attenzione deve essere il cotto e non il crudo.
l'olio di lino cotto è un olio siccativo che funge anche da turapori. purtroppo è difficile da passare ed avere una buona resa. si deve applicare a più mani facendo asciugare completamente il tutto altrimenti sono cavoli amari poichè si macchia e si deve sverniciare tutto!!!
inoltre non si devono lasciare grumi o colature che seccando si "screpolano".
attenzione gli stracci usati vanno buttati via bagbati perchè prendono fuoco da soli. se non si ha questa accortenza si rischia di dare fuoco a casa!:soap:
esistono tuttavia altri prodotti che si vendono in armeria per il restauro dei calci. ma siamo sempre li il risultato finale dipende molto dall'abilità che si ha nell'utilizzarli. io ad esempio un mobile non lo so restaurare. un mobile di fattura artigianale ha delle finiture ottime. io direi che se proprio lo vuoi fare ti conviene farlo fare ad un buon falegname che pur non essendo un calcista di certo può farti un buon lavoro.
per le parti metalliche potresti anche prendere in considerazione l'acquisto di quelle originali mauser. alla fine non costano molto e sono praticamente eterne per l'uso che ne vai a fare.
oltretutto sono fatte in acciaio e non in lega d'alluminio come la replica. se vai su ebay.com ne trovi di pezzi a prezzi ridicoli considerando il cambio favorevole.
il vantaggio nell'usare il puntale della baionetta e la fascetta originali sta nel fatto che questi non sono realizzati in un unico pezzo come sulle repliche. sulle repliche non ti sarà mai possibile rimuovere la fascetta senza tirar via il mirino poichè non esce.
utilizzando i pezzi originali invece questo è possibile.
qualche pezzo in più ce l'ho.
potresti anche prendere in considerazione l'idea di prendere una calciatura originale completa e montarci su la meccanica.
certo una di quelle messe bene con tutti i pezzi costa non meno di 150-200 euro, ma alla fine hai un pezzo di noce già finito e con tutti i pezzi.
il guai che il montaggio non è "plug & play", ma la calciatura va fresata e scavata in parecchi punti per essere montata.
come ti giri e ti volti hai un sacco di lavoro da farci.
la calciatura che vedi in fotografia, è una calciatura originale che ho acquistato da un olandese su e-bay al costo di 170 euro spese di spedizione comprese. questa è completa di tutto, ovvero del copricanna, della fascetta della cinghia, del puntale baionetta, della fascetta ad "h" e della molla di ritegno. per questo prezzo e considerando le condizioni in cui si trova è un buon prezzo. c'era anche il tipo laminato (di fine guerra), ma il colore era troppo chiaro e ho preferito questa in noce. certo dura a fresarsi e lavorasi.
per la meccanica, direi che alle attrezzature mancanti puoi porre rimedio, ma alla pazienza...quella ne serve tanta, poichè non sempre i pezzi entrano al primo colpo e occorre un lavoro di affinamento progressivo.
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che pezzi metallici avresti? (la fascetta che tiene il reggicinghia anteriore si trova in giro? ho visto che dall'usa non spediscono facilmente quei pezzi al di fuori egli stati uniti..) per passare l'olio di lino cotto (più leggeri strati? quanto tempo devo lasciarlo asciugare?) devo usare dei guanti? gli stracci servono a lucidarlo ogni volta che faccio una passata di olio?
quante mani di tingilegno?
scusa le 1000 domande.. e grazie!!;-)
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Quote:
Originariamente inviata da
rocco-plantamura
che pezzi metallici avresti? (la fascetta che tiene il reggicinghia anteriore si trova in giro? ho visto che dall'usa non spediscono facilmente quei pezzi al di fuori egli stati uniti..) per passare l'olio di lino cotto (più leggeri strati? quanto tempo devo lasciarlo asciugare?) devo usare dei guanti? gli stracci servono a lucidarlo ogni volta che faccio una passata di olio?
quante mani di tingilegno?
scusa le 1000 domande.. e grazie!!;-)
alcuni venditori effettivamente non spediscono fuori dagli usa, ma molti altri si.
l'olio di lino cotto, è un olio siccativo. secca piuttosto lentamente. occorrono almeno 24 ore tra una mano e l'altra. tieni presente che come una normale vernice risente della temperatura ambiente e dell'umidità. più fa freddo e il tempo è umido pioù ci vuole per farlo seccare.
se non è perfettamente secco fai un disastro di quelli che nemmeno ti dico...
i guanti per le mani sono sempre da usare.
il tingilegno di solito si da in una sola mano, ma molto dipende dalla porosità. e' chiaro che asciugandosi il colore divenga più chiaro; al massimo si da un'altra mano prima di procedere al ripasso con olio di lino.
si può pure usare l'olio di tung, che è più resistente e facile da usare.
in armeria si vende un prodotto denominato "tru oil" destinato alla riparazione e finitura dei calci fini.
ti ripeto in ogni caso il lavoro estetico non è cosa da niente.
io mi concentrerei maggiormente sulla meccanica, che veramente abbisogna di cure.
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non è possibile montarci una slitta per ottica? perchè io vado pazzo per i kar con ottica ma non trovo ne informazioni ne nient'altro
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1 allegato(i)
salve,
no non puoi montare nessuna slitta per ottica e questo non è un problema solo della replica, ma anche del k98 a fuoco. questo problema lo incontrarono già i tedeschi durante la 2 guerra mondiale.
lo risolsero in vari modi.
ad esempio alcuni k98 montavano un'ottica del tipo zf39; in effetti si trattava di fucili adattarti con opportune fresature a ricevere attacchi simili a quelli di un normale cannocchiale.
altro sistema (orrido) era una staffa posta lateralmente al calcio sulla sinistra.
in ultima battuta fu realizzata una slitta posta lateralmente all'alzo che permetteva il montaggio di un'orrica a lunga focale denominata zf 41. era una cosetta da poco con i suoi 1,5 ingrandimenti.
tuttavia presentava il vantaggio di poter essere montata e smontata mantenendo inalterate le mire metalliche; infatti, un fucile senza mire metalliche se ti si rompe l'ottica è inservibile.
quest'ottica si montava tramite una staffa ad "l". sulle repliche è riportata tale rotaia.
tuttavia se vai in cerca della staffa e della zf 41 originale fai prima a vendere casa tanto che costa!
lascia perdere la replica della tanaka, è un vero rifiuto organico, non serve a niente.
l'unica alternativa è quella di montare gli attacchi della b-square ed un'otticva a lunga focale seria.
i b-square hanno la particolarità di montarsi senza richiedere forature o modifiche all'arma, il che ne conserva il valore; l'attacco si installa al posto dell'alzo. questo è vero però per il k98 a fuoco, non è affatto certo che il pezzo si possa montare sulla replica con altrettanta semplicità. tuttavia anche se occorresse fare un foro o una filettatura stiamo sempre parlando di un affare da 100 euro scarsi e non certo di un k98 monomatricola intonso. altro non puoi fare.
se poi vuoi montare un'ottica tradizionale, non è impossibile, ma devi modificare in maniera permanente il fucile realizzando dei cavallotti di supporto per gli attacchi che devono essere ragionevolmente alti per non interferire con il manubrio dell'otturatore.
io su un esemplare lo feci, ma costò un patrimonio in termini di tempo e soldi.
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molto bello il fucile e anche le foto direi che te ne fanno innamorare a primo colpo. :)
ovviamente intendo il post iniziale della recensione
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il k98 è un bel fucile in se nonostante abbia diversi anni. la replica però gli somoiglia poco. il colore del calcio è completamente sballato. si vede subito che è un giocattolo. anche volendo fare delle foto posate in uniforme storica, si vede immediatamente che non è un fucile dell'epoca, ma un giocattolo
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Originariamente inviata da
ilcavalierenero88
nella seconda guerra mondiale quel kar arrivava a 800 mt , questo nemmeno a 30 e sopratutto non stavano a raccogliere i bossoli da terra
scherzi? i tedeschi raccoglievano i bossoli, li rispedivano nella fabbriche d'arma, li facevano riarmare e li tornavano a mandare al fronte.
almeno per quanto riguarda la prima guerra mondiale, poi la seconda non so, e questa cosa è risaputa poichè se vai in qualunque trincea trovi solo bossoli del carcano 91, di bossoli del kar98k non c'è neanche l'ombra.
alfredo 155: certo che sei un genio dei mauser! sia da softair che in quelli veri!
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Originariamente inviata da
wilkins
scherzi? i tedeschi raccoglievano i bossoli, li rispedivano nella fabbriche d'arma, li facevano riarmare e li tornavano a mandare al fronte.
almeno per quanto riguarda la prima guerra mondiale, poi la seconda non so, e questa cosa è risaputa poichè se vai in qualunque trincea trovi solo bossoli del carcano 91, di bossoli del kar98k non c'è neanche l'ombra.
alfredo 155: certo che sei un genio dei mauser! sia da softair che in quelli veri!
ti ringrazio per l'apprezzamento, ma non sono affatto un genio; ho solo fatto di necessità virtù come si dice. il prodotto commerciale è molto carente sotto diversi aspetti; l'ho migliorato per quanto possibile.
auguri di buon 2010 a tutti.
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salve a tutti; di recente mi sono accorto di una cosa. utilizzando le munizioni prodotte da me medesimo l'ultimo colpo che in realtà sarebbe il primo tende ad incastrarsi lungo la guida destra dell'otturatore e richiede un azionamento forzato. questo accade perchè il diametro del corpo del bossolo 8 mauser è leggermente superiore rispetto a quello delle munizioni d-boys.
il problema si verifica solo con il 5 colpo (che in realtà è poi il primo) a causa della spinta maggiore della molla del caricatore che si trova tutta compressa.
infatti, per il primo e per il terzo ciò non avviene. me ne sono accorto di recente solo perchè di solito non carico completamente il fucile.
il fucile ha infatti un caricatore bifilare da 5 colpi, di cui il primo si dispone sulla destra, il secondo a sinistra e così via; quindi sul lato destro si trovano impilati 3 colpi.
ora posto che la molla del caricatore non è modificabile quanto a tensione (è già una cosa da poca da sola) nè tantomeno è possibile ridimesionare il corpo dei bosoli, lunica via è quella di lavorare l'uinterno della guida asportandone quel tanto di materiale affinchè il bossolo non vada a forzarsi contro la guida stessa.
per far qesto è utile un mini-trapano tipo dremel, meglio ancorase munito di albero flessibile dato che i punti da raggiungere sono piuttosto angusti; occorre poi una moletta a sfera; io ho usato quella della proxxon ottenendo un ottimo risultato abbinandola all'albero flessibile del dremel 300. :sheep:
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scusate ma x caso c'è un adattatore x un caricatore....la cosa di cercare i bossoli in giro non mi ispira molto....
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Non esiste nessun adattatore ocaricatore. Funziona così e basta.
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Ragazzi,mi sto interessando molto a questa replica anche se tutte le modifiche da fare mi fanno desistere e non poco,ho visto che su softaircina c'è il k98 versione 2009,camba qualcosa da quello che avete voi???qualcuno lo sa???
Comunque per l'espulzione c'è un semplice modo,anche se poco estetico,basta attaccare una sacchetta affianco all espulsione bossoli,cosi li raccoglie automaticamente e il rischio di perderli diminuisce....
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Questo tipo di replica, non è adatto ai game. E' chiaro che il particolare sistema di alimentazione unito al funzionamento (realistico) ad otturatore girevole-scorrevole rendono il fucile un oggetto inutile contro le ASG elettriche con svariate centinaia di pallini (irrealistico) nel caricatore.
L'unico ruolo plausibile è quello del cecchinaggio (ammesso che a 20 metri non si venga soperti prma), a quel punto basta una scatola di cartone posta di lato a terra per raccogliere i bossoli.
In ogni caso con 5 colpi a disposizione è inutile avviarsi a fare alcunchè; ne servono almeno 100-150 di scorta sennò si passa più tempo a ricaricare che a sparare.
Io avendole prodotte in proprio ne ho circa 500 a disposizione. Quanto ci metto a farle fuori tujtte? Meno di 30 minuti di "fuoco" continuato...
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spara di merda il gruppo hop up è un obrobrio indegno ma è un oggetto fantastico ci ho lavorato sopra una giornata intera in falegnameria per farlo effetto usato hahaha
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E' quello che ho detto in tutt i messaggi precedenti; è una ASG da sistemare per renderla efficiente dato che così come viene venduta ìè quasi inservbile. Stiamo sempre parlando di un qualcosa che all'utente finale viene a costare 130 euro, quindi se si calcolano l'importatore, il rivenditore e tuuto, di fabbrica quanto costa? 20 - 30 euro forse
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Io l'ho acquistato esclusivamente come replica e dopo un "invecchiamento" alle parti metalliche ed al calcio fa la sua bella figura accanto ad altre mie repliche di armi della 2 ww.