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Blu-Vector
Se la parte in rosso non è una citazione del sindaco, ed è mero frutto del giornalista, rock e wise posso essere siucramente d'accordo con voi, altrimenti il mio personale e scansonato consiglio è quello di rivalutare il valore dell'aggettivo "esaltato" , perchè chi afferma queste amenità riferendosi al softair, per forza di cose, non può essere considerato in altro modo.
Tutto, se estremizzato, perde di significato, propagandare pace in questi toni roboanti, fa del concetto di pace stesso e della memoria una risibile caricatura a scopi propagandistici, soprattutto se si torna nel mondo reale, e si ricorda che si sta parlando di un'attività ludico motoria a contatto con la natura, non di guerra, guerriglie e rambo.
Bèlin Blu Vector, che tu la consideri un'attività ludico motoria a contatto con la natura s'era capito.
Il resto del mondo, quando guarda dei softgunner, vede adulti vestiti da SOLDATI, con equipaggiamento simile a quello MILITARE, che simulano SCONTRI A FUOCO. Ce ne vuole di immaginazione per dire che il softair non tratta temi di "guerra e guerriglia". E da dentro, da giocatore, ce ne vuole parecchia di immaginazione per dire che "rambo" non è un termine che viene in mente a chiunque quando entrano in scena certi softgunner. Vedendo il problema sotto QUESTI termini, ci si accorge come delle preoccupazioni di questo tipo non siano poi così strane od estremizzate.
Possibile che dobbiamo ogni volta girare intorno al problema come tanti azzeccagarbugli, giocando con le parole e con i concetti? Il softair simula la GUERRA. Ci vestiamo da SOLDATI. Alla gente questo da comprensibilmente fastidio. E' semplice da capire ed immediato da vedere. I timori del sindaco, se i gruppi che giocano in quella zona sono formati da brave persone come sembra, sono immotivati. Ma per carità, da qui a definirli amenità ce ne passa...non esageriamo, come al solito. Sono facilmente comprensibili, anche se immotivati.
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Il softair simula la guerra? Ti rendi conto GetSome, che la tua è solo una interpretazione di softair , che molti fortunatamente non condividono? Ti assicuro che ci vuole molta più immaginazione e forzatura nel dire che il softair tratti realmente tematiche di guerra piuttosto che sostenere il contrario. Si trova analogia con il mondo militare solo in una cosa, la FORMA del fucile, che replica un fucile vero, per il resto, se uno ci pensa ogni cosa ha utilità a se stante nel mondo del softair.
Dichiararsi e colpire l'avversario, fare gioco di squadra, sudare, fare "sport" e divertirsi, questo è il softair, ciò che sembra non interessa, ma soprattutto ciò che sembra non può essere oggetto di ordinanze comunali.
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Il softair simula la guerra? Ti rendi conto GetSome, che la tua è solo una interpretazione di softair , che molti fortunatamente non condividono? Ti assicuro che ci vuole molta più immaginazione e forzatura nel dire che il softair tratti realmente tematiche di guerra piuttosto che sostenere il contrario. Si trova analogia con il mondo militare solo in una cosa, la FORMA del fucile, che replica un fucile vero, per il resto, se uno ci pensa ogni cosa ha utilità a se stante nel mondo del softair.
Dichiararsi e colpire l'avversario, fare gioco di squadra, sudare, fare "sport" e divertirsi, questo è il softair, ciò che sembra non interessa, ma soprattutto ciò che sembra non può essere oggetto di ordinanze comunali.
La forma del fucile..le mimetiche che utilizziamo,la terminologia che usiamo,le situazioni che ricreiamo...tu tenti sempre di negare l'evidenza.
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Il softair simula la guerra? Ti rendi conto GetSome, che la tua è solo una interpretazione di softair , che molti fortunatamente non condividono?
Simula scontri a fuoco, simula la guerra, simula il conflitto. Sì, fa questo.
Perchè intendiamoci, N persone vestite da militari con repliche di armi militari che si gridano l'un l'altro frasi riprese dal gergo militare e che cercano (per quanto consentono loro gli strumenti che utilizzano) di replicare tattiche militari...che cosa dovrebbero fare, di grazia? Passeggiate nella natura? Controllo del territorio per evitare bracconaggio? Pulizia dei boschi dalle sterpaglie?
A casa mia se qualcosa ha due gambe e i passanti per la cintura è un paio di pantaloni. Poi per carità, altri possono anche decidere che per loro invece è un kilt. L'importante è che siano tutti consapevoli che oggettivamente è un paio di pantaloni. Che ci piaccia o no.
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Ti assicuro che ci vuole molta più immaginazione e forzatura nel dire che il softair tratti realmente tematiche di guerra piuttosto che sostenere il contrario
Si è passati da "simulare" il conflitto a trattare "realmente" di guerra? Visto che a quanto pare piace molto ballare sulle parole, cerchiamo almeno di essere precisi. Il softair RAPPRESENTA e RIMANDA a tematiche militari. Come il teatro, come il reenactment, come la letteratura, come mille altre cose; le tematiche militari sono lì e ce le abbiamo messe NOI.
Quando i softgunner giocheranno vestiti da Orsetti del Cuore e si tireranno semplici gavettoni allora potremo parlare di un gioco che non RAPPRESENTA e non RIMANDA al mondo militare. Finchè giocheremo kittati meglio dei soldati reali, finchè compreremo repliche realistiche, finchè continueremo ad ISPIRARCI al mondo militare per QUALSIASI COSA...beh, finchè faremo questo il softair continuerà ad avere una connotazione militare.
Che è molto, molto diverso dal dire che il softair è "realmente" roba militare. Molto, molto diverso.
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Si trova analogia con il mondo militare solo in una cosa, la FORMA del fucile, che replica un fucile vero, per il resto, se uno ci pensa ogni cosa ha utilità a se stante nel mondo del softair.
Dichiararsi e colpire l'avversario, fare gioco di squadra, sudare, fare "sport" e divertirsi, questo è il softair, ciò che sembra non interessa, ma soprattutto ciò che sembra non può essere oggetto di ordinanze comunali.
Sudare.
Studiare.
Allenarsi.
Recitare.
Studiare ancora.
Sudare di più.
Recitare, stavolta meglio.
Sono tutte cose che, stando alle interviste agli attori, sono state fatte durante le riprese di Band of Brothers, una vecchia miniserie sulla II Guerra Mondiale della HBO. Tutte cose che c'entrano poco con il mondo militare, apparentemente. Ma, guarda un po'...meraviglia! Band of Brothers effettivamente RAPPRESENTA il mondo militare. Curioso, no? Alla fine l'unica cosa che li accomuna, apparentemente, sono le divise e le finte armi.
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Ma te provi ancora a ragionarci insieme???
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e se vogliamo chiudere il cerchio, il SA è ancora più lontanamente ispirato di certi videogiochi, in cui, nei panni di un soldato, ti troverai a dover fare scelte eticamente discutibili e pesanti (l'ultimo in uscita di Tom Clancy, a dirne uno).
L'unico modo per esserne completamente estranei, è lo stile paintball, con le tutine colorate e tutto il resto.
Ci deve sempre essere una linea di confine da non oltrepassare (per esempio evitare persone con "gradi", "ordini" nel senso stretto della parola). Ma ciò non toglie che sembriamo a soldati. Anche chi non lo è, chi non vuole esserlo, chi non lo è mai stato.
PS più che simula la guerra, direi simula il combattimento, mi sembra più corretto. Un po' come le arti marziali, la boxe, la lotta greco-romana simulano un corpo a corpo (con regole definite), il softair simula un combattimento a distanza (con regole non universali, ma comunque definite in base a club, tipo di torneo, circuito, etc.). La parola "guerra" si tira dietro concetti e cose che non appartengono al softair. Però non stiamo qui a distruggerci di seghe mentali sull'italiano...
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per me il softair è reenacting paintball.
Questo spiega le repliche, e spiega lo sport, e fa pure in modo che la parola sport, con una replica in mano, non sia una eresia.
Gli scenari reenacting rendono la strategia meno pallosa di quella del paintball (libera gli ostaggi, smina la bomba, ecc.). Il confronto tra come ognuno li porta a termine, fa lo sport.
Per tutti coloro che si addestrano con il softair, occhio agli automatismi sbagliati (in una parola: TUTTI!).
Ci fu una volta un softgunner che andò in guerra... ahhahaha https://www.softairmania.it/threads/...n-guerra-redux
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La forma del fucile..le mimetiche che utilizziamo,la terminologia che usiamo,le situazioni che ricreiamo...tu tenti sempre di negare l'evidenza.
Abbiamo esigenze simili a quelle del mondo militare, ma siamo un mondo totalmente a parte, sebbene sembriamo la stessa cosa. Già affermare che la mimesi sia utile alla simulazione del soldato quanto alla effettiva mimesi nell'ambiente circostante, la dice lunga. Non comprendi addirittura l'utilità del vestiario/equipaggiamento che indossi ogni mattina, lo limiti ad una mera scenografia!
Ignori addirittura l'utilità di terminologia breve e coincisa in un gioco dove ci sono tempi prestabiliti e comunicazioni radio disturbate montagna/montagna, scambiandola per uno scimmiottamento del gergo militare.
Il fatto che noi ATTINGIAMO al mondo militare, non significa che lo SIMULIAMO necessariamente , significa che utilizziamo terminologia, mimesi, ergonomicità dei fucili realmente esistenti, tutte cose evidentemente "brevettate" e che ci troviamo ad hoc per il softair, ma create per contesti molto più drammatici e seri.
E' l'obiettivo che cambia, molti giocano a softair per replicare al meglio il soldato reale, spendendo cifre esorbitanti per l'equipaggiamento , altri giocano a softair per sentirsi robocop, altri giocano per far finta di essere snipersssss, ma tutti giocano a softair perchè gli unici obiettivi sono dichiararsi, muoversi e colpire l'avversario, chi non fa suoi questi principali questi obiettivi, secondo me, non gioca a softair.
Ciò che gira attorno al softair, cioè la scenografia, è una cosa legittima e che ci può stare ( state scrivendo con uno che per un torneo ha infilato un missile di 8 metri dentro una miniera ) ma dire che la scenografia è il softair non è corretto, e sminuente.
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PS più che simula la guerra, direi simula il combattimento, mi sembra più corretto. Un po' come le arti marziali, la boxe, la lotta greco-romana simulano un corpo a corpo (con regole definite), il softair simula un combattimento a distanza (con regole non universali, ma comunque definite in base a club, tipo di torneo, circuito, etc.). La parola "guerra" si tira dietro concetti e cose che non appartengono al softair. Però non stiamo qui a distruggerci di seghe mentali sull'italiano...
C'è altro da aggiungere? Quoto. Guardiamo oltre di ciò che sembra, se non lo facciamo noi, non lamentiamoci di queste ordinanze.
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Io sono sicuro di alcune cose.
Sono sicuro che alla maggioranza di tutti noi faccia schifo la guerra (sì, ho detto solo maggioranza).
Sono sicuro di non conoscere neanche un softgunner che si senta a disagio ad indossare attrezzatura militare (anzi).
Sono sicuro che se domani si bandissero le repliche di armi reali e si dovesse giocare solo con fucili di fantasia, anche pienamente ergonomici e studiati appositamente per il softair, o con semplici tubi a molla, resteremmo davvero in pochissimi a praticare.
Sono sicuro che quando qui qualcuno posta un setup perfettamente riprodotto o un'asg molto fedele al real steel, riceve solo valanghe di complimenti e camionate di rep+, e mai un singolo commento del tipo "l'attrezzatura dovrebbe essere solo funzionale al nostro gioco, se ti sbatti a riprodurre un setup di un marine solo per sparacchiare tra i cespugli sei solo un esaltato".
Sono sicuro di aver visto quantità spropositate di roba issued, perchè la controparte commerciale, per quanto pienamente fedele e funzionale per i nostri scopi, non fa abbastanza figo.
Sono sicuro di aver udito tante persone gridare "civili" quando sul campo transita qualcuno esterno al gioco.
Sono sicuro di aver letto tanti book in cui, anche se non c'è il bisogno di terminologie codificate chiare e concise che possono trovare la loro utilità nelle fasi di un ingaggio, sono scritti solo in termini prettamente militari o da essi derivanti.
Sono sicuro di aver reso l'idea quindi evito di continuare, sapendo quanto sono prolisso.
Sono anche sicuro di non possedere la conoscenza totale, quindi su qualcosa magari mi sbaglio.
Ma allora, almeno tra di noi, non prendiamoci in giro. Asserire che il softair non vuole simulare gli scontri armati tra militari (tanto per non usare quella parola) non è altro che dire la solita bugia che propiniamo quando un esterno con il suo impenetrabile muro di pregiudizio ci critica.
E' una questione di "chi più chi meno", ma la base comune all'attività domenicali di tutti noi parte proprio dalla simulazione militare. Ognuno poi può dargli li nome che più lo fa sentire nel giusto.
P.S: Detto da uno che se ne sbatte di replicare i setup e che giocherebbe anche con una cerbottana trasparente.
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@ bluvector
Guarda che non è che se una cosa la chiami in un'altro modo cambia anche lei eh....il softair è un'attività ludica che si ispira al mondo militare per quanto riguarda equipaggiamento e terminologia,senza contare che si ha lo stesso fine,ovvero quello di eliminare l'avvesario.
Io lo chiamo giocare alla guerra...se tu voi chiamarlo "andare a funghi con una asg in mano" non cambia una virgola della sostanza...ovvero che giochiamo alla guerra.
Ma già..dimenticavo che tu vivi di queste cose alla azzeccagarbugli...
Scusate ma adesso vado a prepararmi un'infuso di chicchi tostati e macinati..se volete potete chiamarlo caffè.
Chissà se cambia di gusto chiamandolo in un'altro modo....
rep+ a Shinobi che ha colto in pieno il senso della cosa.