Originariamente inviata da
grigio
salute a tutti.
sabato ho visto il programma e letto tutto quanto postato qui ed altrove: mi spiace, dissento su molte cose, in particolare sull'approssimazione diffusa e che non sembrate voler riconoscere.
premesso come io non soffra di quest'angoscia del "venir accettato/riconosciuto", "entrare nel coni", "dimostrare di non essere qualcosa ed essere qualcos'altro" ... continuo a pensare che i softgunner che lo bramano e s'incazzano nel sentirsi incompresi, sbaglino.
e sbaglia ancor di più chi si rivolge ad una trasmissione-gossip per sdoganarci (sdoganarci ... o sdoganarsi?): tra l’altro non vale dire "bene o male, l'importante è che se ne parli" ... se l'obiettivo è che se ne parli bene.
mi pare inoltre che la presenza al programma di dj francesco non riguardasse il soft air ma il progetto portato avanti dai soggetti (giocatori e non) che più di un anno fa' hanno coinvolto lo csen nelle proprie iniziative.
lo csen, in competizione con gli altri enti di promozione sportiva nell'affiliazione del maggior numero di asd possibili, vi riconobbe "opportunamente" il proprio vantaggio e non è un caso come, proprio in questi giorni, siano stati messi on line sito e forum relativi.
la disinformazione strisciante di questi 17 mesi ha fatto poi crescere la credenza csen=nuova alba del soft air: no, hanno presentato sé stessi … né tutti gli affiliati, men che meno il soft air … occhio ad identificarvici!
la trasmissione.
a mio avviso, il problema non è stato l'opinionista: ci sono, ahimè, in ogni programma e rispondono all'esigenza televisiva di creare share attraverso lo scontro (è peraltro una presenza riscontrabile anche su altre piattaforme e la stessa sam non ne è esente: utente sconosciuto che crea flame = utente "rapidamente" conosciuto).
le osservazioni dell'opinionista sono state quelle che ci si devono sempre aspettare, e quelle ovvietà che qualunque "casalinga di voghera" rivolgerebbe alla nostra disciplina: mi stupisce che ve ne stupiate, mi stupisce che il livello della presentazione non fosse un pochino più meditato e reale.
già, perché quando si insiste a presentare un gioco come uno sport (n-o-n-e’-u-n-o s-p-o-r-t, mi dispiace, fatevene una ragione e non sentitevi sminuiti: considerando la massa di non-sportivi che praticano il soft air ... credo sia meglio rimanga sempre un gioco, in questo modo ci sarà sempre una possibilità per tutti), quando si parla del soft air come riconosciuto dal coni (balla colossale) perché affiliato agli enti di promozione sportiva riconosciuti da quest'ultimo, quando si parla dell'affiliazione come di un gesto di responsabilità (e non di una normale osservanza della legge finanziaria 2003 in tema di asd), quando si gioca (si fa finta di giocare) con la volata dell'asg dipinta di rosso (mai vista se non sabato alla televisione), senza pallini (si dice perché i tecnici rai non volessero indossare gli occhiali protettivi … però immaginate pallini=inquinamento? quale altra polemica avrebbe potuto innescare), quando si minimizza ("fascistoni? nooooooo!!!" invece di dire "sì, è vero, molti si avvicinano travisando questa disciplina ma è incessante il confronto per contenere ogni ideologia ... in maniera non difforme da ogni altra realtà sociale in italia) ... si dicono veramente tante "inesattezze" e si tende a minimizzare, fuorviare, mistificare.
buonafede? malafede? esigenze televisive e buoniste ... tipo inserire una ragazza e una legittima, bella, storia d'amore per tranquillizzare i telespettatori?
capisco che il soft air fosse ospite, ma dopo anni di rivendicazioni (non siamo come il calcio, come gli amici di maria, gli abitanti di isole/case famose, bugiardi come i giornalisti, subdoli come i politici) ... ci andiamo a (ri)vendere in questo modo?
un po’ troppa ipocrisia e rimodulazione della realtà soft air ad uso e consumo televisivo e, soprattutto proprio.
questo, gli attori, l’hanno ottenuto, si vede da come la maggior parte di noi gli si stringa a coorte: ecco ... ragionate, analizzate a mente fredda senza pensare allo straccio rosso (l'opinionista superficiale) che ci fa infuriare.
c'è in giro sicuramente del soft air migliore, vero, onesto e sincero: quel soft air non ha bisogno né di "strani" progetti, né di apparizioni concordate con un programma di limitata levatura socio-culturale.
saluti da paolo "grigio"