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nn penso che questo sia mai stato inteso ne mai sarà utilizzato per tirare ad un essere umano...
sarebbe decisamente una cavolata... è + facile tirare con un l86 e l'esito è lo stesso...
rimanendo sulle statistiche...
questo è il sito ufficiale...
https://www.steyr-aug.com/amr.htm
nn riesco a trovare la prova sul campo che fino ad un paio di anni fa c'era...
tiro contro carroarmato t80 a 1km e 500m di distanza. cingolo distrutto.
personalmente il fucile a grande calibro che + mi ha colpito è questo:
https://world.guns.ru/sniper/sn56-e.htm
il tubo ri recupero del gas è quello di un lanciamissili?
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quella del film "the jackal" è una "fake gun". insomma un'arma che non esiste nella realtà.
anche perchè le armi ad elevata cadenza ciclica monocanna, praticamente non hanno avuto successo a causa dell'elevate temperature e del rapido ciclo di sparo.
le uniche sono quelle multicanna, come le vulcan e i suoi cloni.
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miseriaccia che bestiaccia pure questo! 20x110 hispano... mai sentito prima. direi che è senz'altro una bella pasticca! il tubo di recupero del gas sembra quello di un lanciamissili in effetti. certo il sistema di assorbimento del rinculo della steyr sembra più sofisticato... se leggete su guns.ru si capisce che tutta la canna è basculante.
però certo rimane il dubbio sulla possibilita di utilizzo effettivo di un oggetto del genere dato il rinculo insostenibile per l'operatore. un attrezzo del genere fa più morti fra i "propri" che fra i nemici... :shocked:
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Originariamente inviata da etabeta
quella del film "the jackal" è una "fake gun". insomma un'arma che non esiste nella realtà.
anche perchè le armi ad elevata cadenza ciclica monocanna, praticamente non hanno avuto successo a causa dell'elevate temperature e del rapido ciclo di sparo.
le uniche sono quelle multicanna, come le vulcan e i suoi cloni.
ma le mitragliatrici in .50 browning però esistono eccome! e se non sbaglio all'inizio del film dice che si tratta appunto di un'arma camerata in 50 bmg...
ad ogni modo nel film ci stanno un bel po' di stronzate, a partire dal fatto che un suv parcheggiato possa rimanere immobile (guardate la seguenza) mentre al suo interno fa fuoco un'arma di quel calibro e con quel rof. e soprattutto... ma le munizioni, dove le teneva? e perchè i bossoli roventi non hanno incendiato la tappezzeria?
eeeeh! il cinema... :d
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premetto che si tratta di un intervento a titolo esclusivamente personale.
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Originariamente inviata da etabeta
il giorno in cui noi uomini "civili" - quelli della convenzione di ginevra e dell'onu - impareremo che le guerre finiscono e che si ha la pace solo quando una delle parti vince in maniera schiacciante definitiva, forse saremo meno critici sull'uso di armamenti di capacità tutto sommato esuberante rispetto al risultato che si vuole ottenere: vincere la guerra con il minor numero possibile di vittime.
cinismo? no! lo chiamo realismo.
non potrei essere meno d'accordo. se la pace esiste solo alla sconfitta dell'avversario sarai in pace solo quando resterai solo su questo pianeta, povero eta.
a parte gli scherzi dire che la guerra è nel dna dell'uomo è molto comodo. tanti secoli buttati a cercare di eliminare la "legge del più forte" dalle società con sistemi giuridici e ordinamenti, per esempio, mentre bastava riconoscere che la sopraffazione del + debole è connotato essenziale dell'animo umano.
se non siamo neppure in grado di concepire un mondo in cui i problemi tra le nazioni non si risolvono con la guerra tanto vale iniziare ad armarsi di brutto.
non voglio aprire un dibattito o peggio un flame, se i toni o le espressioni danno fastidio a qualcuno sono pronto ad editare. volevo solo marcare una differenza di opinione.
ciao,
m
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Originariamente inviata da tom
così forse vi ricredete sull'idea che ogni mezzo è buono per uccidere. certi qualunquismi io li sopporto poco.
mah... non mi pare che dire che in guerra uccidere il nemico con qualsiasi mezzo sia qualunquismo... credo sia vero qualunquismo dire "oddio se sparano ad un uomo con quell'arma lì lo sbriciolano.." beh certo che lo sbriciolano, ma eliminare il bersaglio è lo scopo di qualsiasi arma: da sempre contro i nidi di mitragliatrice o di cecchini si tirano le cannonate, che stiamo a dire oh poverini i mitraglieri si saranno sbriciolati??
penso che persino a fort alamo se davy crockett avesse avuto un'atomica sotto il sedere l'avrebbe usata... quando sei lì usi tutto quello che hai... come diceva eta, i kamikaze usano persino se stessi...
ripeto che purtroppo è il vero scopo di un combattimento l'annientare il nemico, tutto il resto è ipocrisia.
higgins:
d'altro canto, che la guerra sia nel dna umano non sono io a dirlo (o a inventarmelo) nè è una cosa comoda (casomai è scomoda..), ma ci sono almeno 50 secoli di storia che ne sono costellati a vari livelli, se per voi è una coincidenza. non discuto che il fine ultimo di una società civile sia il superamento della guerra come mezzo per risolvere le contese, ma puntualizzo solo che, europa a parte, il resto del mondo sia purtroppo molto lontano da questo punto di vista. e tra l'altro è un traguardo europeo di civiltà che va difeso e protetto!
le convenzioni... ma quando mai agli usa gliene è fregato + di tanto delle convenzioni? le 2 atomiche della 2gm sono storia e testimonianza di quanto peso abbiano avuto anche per gli usa le convenzioni.. la storia di ogni guerra è piena di atti di crudeltà (a volte anche gratuita)...
penso che nella scena del combattimento all'arma bianca nella casa diroccata in "salvate il soldato ryan" sia riassunta l'essenza di ogni guerra, tutta la sua brutalità e la sua mostruosa (ma necessaria) assenza di pietà.
a la guerre comme a la guerre...
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quoto:
non potrei essere meno d'accordo. se la pace esiste solo alla sconfitta dell'avversario sarai in pace solo quando resterai solo su questo pianeta, povero eta.
ma infatti io non parlo di me come "povero" singolo. parlo per me, in quanto facente parte del mondo "civile" la cui sopravvivenza dipende e dipenderà solo dal fatto che la parte di mondo di cui faccio parte (...per fortuna mia) riesca a mettere fuori combattimento quella parte di mondo di cui non faccio parte (sempre per fortuna mia).
poi possiamo anche dialogare sul bene e sul male: sofismi!
i fatti sono quelli che contano. e fino ad ora, di sofismi trasformati in fatti non ne ho visti.
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="tomfare un giro su ogrish, cercare "large caliber" e vedere che ci sono delle persone che vengono giustiziate con fucili antimateriali per il solo effetto demoralizzante che diceva grisù. ecco questa mi sembra una vigliaccata senza precedenti.
era meglio se non c'andavo a fare un giro sul quel sito... e' una cosa mostruosa... :|
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rileggendo i vostri post, devo apprezzare chi cerca di mettere in guardia contro un certo "buonismo" sull'opportunità dello scegliere quale arma usare per uccidere e vincere.
però non credo sia un argomento che inquadri al meglio il tema, o almeno temo possa impoverirlo un pò...
provo a spiegarmi.
credo che l'uso di qualunque mezzo per eliminare il nemico sia emotivamente comprensibile... nel senso che se io dovessi difendere i miei figli dai cannibali, credo cproprio che userei qualunque mezzo per difendermi.
credo che avrei la responsabilità ( il dovere non saprei ) di usarlo.
mi sono offerto come esempio proprio per dire che non ci devono essere ipocrisie quando si parla di guerra e di morte.
però dopo millenni di guerre ed efferatezze, credo che in tempi di guerre di civiltà, di scontri tra culture ( provocati e aizzati, ma non ancora deflagrati, perchè il nord del mondo potrebbe ancora sottomettere il sud del mondo davvero solo con lo sterminio...), sia giunto ancora una volta l'ora di porre dei limiti.
l'europa ha capito solo dopo due catastrofi l'abissale follia della guerra (e si è "limitata" alle guerre coloniali o alle operazioni covert per difendere i suoi interessi...).
credo quindi che qui siamo tutti titolati a riflettere sul "come" si debba affrontare una guerra contro altri uomini.
nel medioevo i turchi lanciavano carogne appestate con le catapulte oltre le mura delle città assediate. avevano il "dovere" di vincere con ogni mezzo?
secondo loro assolutamente si.
"ripeto che purtroppo è il vero scopo di un combattimento l'annientare il nemico, tutto il resto è ipocrisia."... credo avrebbero detto qualcosa del genere.
poi la peste nera ha decimato un continente e quasi cancellato una civiltà antichissima. e i turchi sono stati i primi a scappare e a rinchiudersi oltremare... bella vittoria!
forse trattati e accordi inviolabili anche allora avrebbero evitato catastrofi inutili che niente hanno a che fare con l'annientare il nemico.
non credo che avere il senso del limite, il senso dell'umanità sia ipocrisia. che sia scomodo e difficile, e molto costoso, certamente si.
annientare il nemico col fosforo, senza distinguere terroristi e bambini inermi, senz'altro fa vincere le battaglie, ma fa perdere le guerre, e decuplica le vittime nel lungo periodo, moltiplicando l'odio.
bella vittoria, e come ha detto il comandante dei marines dopo falluja... "abbiamo vinto...ma non possiamo permetterci un altra vittoria come questa, o perderemo la guerra..."
uccidere il nemico con qualunque mezzo... il confine è sottile e la discussione molto impegnativa, ma se vogliamo procedere per argomenti forti, allora perchè mai sarebbe terrorista chi uccide il suo nemico dirottando su una città un aereo di linea?
e perchè il bombardamento di ospedali e feste di matrimonio invece sono danni collaterali inevitabili quando esporti la libertà?
questa credo sia ipocrisia, cercare alibi per mantenere un dominio.
se cadiamo in questa malafede, non avreno alcuna autorità morale, alcuna civiltà da proporre come modello.
mi sono allargato come al solito, ma le vostre risposte mi sembravano tutte intelligenti e volevo contribuire.
e comunque lo steyr in oggetto avrebbe un rinculo minimo... effetto tubo di venturi, credo si chiami...
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Originariamente inviata da etabeta
quoto:
ma infatti io non parlo di me come "povero" singolo. parlo per me, in quanto facente parte del mondo "civile" la cui sopravvivenza dipende e dipenderà solo dal fatto che la parte di mondo di cui faccio parte (...per fortuna mia) riesca a mettere fuori combattimento quella parte di mondo di cui non faccio parte (sempre per fortuna mia).
poi possiamo anche dialogare sul bene e sul male: sofismi!
i fatti sono quelli che contano. e fino ad ora, di sofismi trasformati in fatti non ne ho visti.
lo so, ho solo esteso in modo paradossale il tuo discorso. quando resterà solo la tua parte del mondo, non credo che mancheranno al suo interno i conflitti, e sai come so' fatti gli uomini, si andrà in guerra. europa contro usa? potrebbe essere. poi, ammesso che ti dica bene, ci saranno varie guerre locali, civili, tra province, tra il tuo comune e quello accanto, fino ad arrivare alla resa dei conti finale tra te ed il tuo dirimpettaio. in bocca al lupo!
di sofismi tradotti in fatti ne abbiamo visti veramente una caterva nel corso della storia. non porto neppure esempi ma mi rifaccio al tuo stesso argomento: la guerra è sempre esistita e sempre esisterà? occhéi, e quali sono state le cause scatenanti, non voglio dire di tutte, ma almeno di molte guerre? idee astratte (religione, fedeltà, nazione, patria, lotta di classe). ora che tutte queste guerre non abbiano mai neppure localmente, temporaneamente o parzialmente tradotto in pratica "gli astratti principi" mi sembra un'affermazione poco condivisibile.
comunque mi dispiace per l'alluvionale ot, magari ne continuiamo a parlare in privato eta? ovviamente fatto salvo il tuo pieno diritto di replicare pubblicamente!
m