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Originariamente inviata da
Mardok90
Pienamente d'accordo... oltretutto un defibrillatore ha un costo non indifferente, inoltre va tenuto sempre in efficienza...Francamene non vedo come delle piccole asd, specie quelle appena nate, possono permettersi una spesa del genere
Confermo la cosa, la questione non è la portabilità, visto che come ho già scritto l'ultimo modello è di dimensioni ridottissime, il problema, oltre all'operatore, è il costo e soprattutto mantenerlo efficiente, avere le batterie a secco in un drammatico frangente sarebbe quasi peggio che non averlo!
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Come indicato, il provvedimento pone delle linee guida ... starà al Ministro (in caso di approvazione) tener conto della complessità di un intervento normativo di questo genere.
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Originariamente inviata da
dodo930
Premesso che sono favorevole ai corsi di PRIMO soccorso ed all'interessamento delle ASD per l'istruzione dei propri soci... giusto per non essere i soliti sparaballini ma un minimo più "adulti e preparati", però mi semba che si voglia delegare un pò troppo al privato.
Gli Enti di Promozione Sportiva seri, si stanno già attrezzando.
Ieri sono stato a rinnovare l'affiliazione della nostra ASD allo CSAIN (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) e mi è stato comunicato che, entro un paio di mesi, prenderanno il via corsi qualificati per Presidenti e responsabili.
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ok, ma la domanda è perché??
Io da che gioco col mio gruppo, anche quel poco che abbiamo girato, non è mai capitato succedessero cose serie... non dico che non possano accadere, magari con i nuovi, ma una volta che una persona ha un certificato medico, non ha malattie note che potrebbero portargli problemi, io non capisco che ci si fa con un defibrillatore sul campo.
Poi, in ogni gruppo bene o male un paio di personaggi qualificati per lavoro per fare un certo tipo di pratiche ci sono... non lo so, mi sembra l'ennesimo tentativo di delega del privato per cose che spettano alle istituzioni...
Poi, metti il caso, sul campo ad un giocatore prende uno schioppone, c'è il defibrillatore e lo si usa, la persona muore lo stesso (nonostante che, nel frattempo, si chiama comunque il 118 ovviamente), e poi che succede? Si va comunque in tribunale.
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Beh ... in realtà accadono, e la stessa diffusione di certe attività "per tutti" ne moltiplica la possibilità.
Nel nostro caso: anni fa' sul campo di un club che ci ospitava "c'è stato il morto" e in questi anni non è stato l'unico.
Ancora: il SoftAir lo compri ormai su Groupon, nei box all'Outlet, sulle locandine attaccate al bar, sui siti di club dinamici e i campi si riempiono di persone con poca testa e poco fiato.
Ovviamente il legislatore si trova a dover normare una casistica piuttosato ampia ... di qui le "linee guida" e la ricerca di un equilibrio tra fenomeno generale e specificità.
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si si, infatti non ho negato la possiblità del fattaccio... come in tutte le cose umane, può succedere di tutto. Però facendo i conti della serva, non credo che il numero degli "incidenti" di questo tipo sia tale da dover dotare le associazioni di un presidio del genere.
Sul fatto che il softair si compri un pò ovunque, siamo d'accordo, però nulla vieta di chiedere alla gente un certificato medico.
Noi come gruppo siamo stati contattati da tale "Emozione 3" o roba del genere che si occupano appunto di pacchetti attività, ma basta dire anche no...
... e poi il bello è che un domani qualcuno dirà di avere abbattuto i costi... alla fine basta scaricare tutto sul privato, non è difficile.
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Originariamente inviata da
dodo930
Sul fatto che il softair si compri un pò ovunque, siamo d'accordo, però nulla vieta di chiedere alla gente un certificato medico.
... cosa che, sicuramente, coloro che lo fanno come business (ed è ormai la maggioranza, tra improvvisati, ASD-azienda, negozi-ASD, negozi-ASD-Ente, organizzatori di Fiere, gestori di villaggi vacanze SoftAir ... eccetera eccetera) NON chiedono.
Per non parlare delle affiliazioni sul campo la domenica mattina, con tessere rilasciate in bianco da Enti disonesti: è evidente che per l'iscritto, quella domenica non ci sarà nessuna copertura giacchè la Compagnia assicuratrice non può estenderla in mancanza di comunicazione.
Ovviamente non ci sarà neanche il certificato.
E aggiungo ... a buon bisogno c'è chi intasca i soldi senza neanche comunicare all'Ente questo tipo di affiliazioni.
Ancora: molte ASD, nonostante l'obbligo già stabilito per Legge, non raccolgono i certificati medico sportivi per attività non agonistica dei propri soci.
Come dici tu ... fintanto che non succede nulla, all'italiana, nessun problema/controllo.
Alla prima digraziata occasione ... arriva la Magistratura e (giustamente) prima spezza le gambe ai coinvolti, poi avvia l'indagine su tutti.
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alcune domande
-il soft air rientra nell'elenco delle attività sportive per cui è richiesto il certificato sportivo non agonistico?
-in che modo il medico (di base) rilascia tale certificato, cioè richiede specifici esami cardiologici o cose del genere, oppure conoscendo la tua "cartella clinica" ti rilascia questa idoneità senza specifici esami? (se fosse il secondo caso, il medico ti rilascia il certificato, senza esami, non significa che il richiedente sia in ottime condizioni di salute per cui sul campo durante le pratiche di soft air non gli possa succedere qualcosa)
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La discriminante non è la pratica del SoftAir, ma la "semplice" appartenenza ad un'Associazione Sportivo Dilettantistica.
Generalmente, questo tipo di certificato è "a vista", poichè si presuppone che il medico curante abbia un quadro sufficente di un paziente di cui conosce l'intera anamnesi.
Non sono cioè previste (ma non vuol dire che il medico non possa richiederle) analisi specifiche "per Legge".
Diverso il caso del certificato per attività agonistica, rilasciabile solo dai medici sportivi (e, credo, dai medici militari) previa visita accurata (generalmente tramite prova da sforzo, oggi come oggi effettuata con cyclette elettronica) e analisi.
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1- Certificato di idoneità ad attività sportiva non agonistica
2- Prova della pressione, ausculta il torace ed i polmoni e fa due domande sulle tue abitudini e chiede dai 10 ai 50€ (a vlote gratis ma non tutti e non sempre)
Se trova qualcosa può mandarti a fare esami specialistici e specifici ma non c'entrano col certificato ed anche l'esame per AS Agonistica non garatisce la massima sicurezza: EGC + EGC sotto sforzo a volte danno un falso negativo (hai il problema ma non risulta)
Ahab
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ok grazie grigio
si quello agonistico conosco la trafila
io ho sempre reputato (mio parere personale) il "certificato non agonistico" un un certifico di nessun valore perchè non supportato da specifici esami clinici, al costo di 25€