Originariamente inviata da rick
ciao spettro.
rispondo al tuo quesito in base alla mia esperienza di equipaggio di ambulanza presso la croce rossa di roma.
innanzitutto gli equipaggi di ambulanza sono composti diversamente se si prevede un trasporto infermi o un servizio di emergenza.
nel primo caso l'equipaggio puo' essere costituito solamente da volontari addestrati e qualificati mentre nel secondo caso è presente un infermiere.
il il medico è raramente presente in un ambulanza ; in caso di necessità tramite comunicazione alla centrale operativa 118 un medico specializzato viene inviato tramite als (una macchina dedicata ) in supporto dell'ambulanza se si pensa di non poter raggiungere un ospedale in tempo utile. spesso la consulenza del medico è telefonica ed impartisce le autorizzazione necessarie all'infermiere per qualsiasi manovra invasiva che esuli dalla sua competenza specifica.
i volontari (almeno in croce rossa) per mettere piede in ambulanza devono aver completato con successo tre corsi:
primo soccorso di base, che come dice il nome stesso insegna i principi del p.s. e del bls somministrato come soccorritore occasionale (a fine corso si acquisisce la patente europea di primo soccorso).
il secondo modulo chiamato o.t.i. (operatore trasporto infermi) : approfondisce il primo soccorso , insegna i vari tipi di trasporto di un paziente traumatizzato o semplicemente incapace di deambulare, e insegna il bls a coppia come soccorritore istituzioneale. completato il corso si viene abilitati al trasporto infermi non in emergenza (cosa che potrebbe essere sufficiente in parecchie gare di s.a.)
il terzo corso o.s.e.s. , tenuto da medici dell'ares 118 ,insegna tutte le procedure d'emergenza, dall'estrazione di un ferito, ad esempio in un incidente automobilistico/motociclistico, al bls con defibrillatore etc etc. questo corso garantisce la qualifica di soccorritore ed abilita a salire su un'ambulanza per espletare servizi di 118 in emergenza.
come ha detto seal1 , il soccorritore non puo' utilizzare tecniche invasive ( prendere accessi venosi ad esempio) prerogativa dell'infermiere, ma è comunque addestrato a trattare casi di vittime traumatizzate, immobilizzazione , caricamento sull'ambulanza(tramite barella spinale, a cucchiaio , a depressione etc etc), trasporto, etc etc.
l volontario è autorizzato a somministrare ossigeno (anche se è sempre meglio chiedere un'autorizzazione, tanto per non avere grane) e praticare una defibrillazione, a prendere la pressione e ad effettuare delle valutazioni sulle condizioni vitali primarie e secondarie (senza effettuare diagnosi ) che verranno comunicate alla centrale del 118, per consentire al medico di valutare quali interventi effettuare fino all'arrivo in ospedale oppure se è necessario inviare un als in supporto all'infermiere.
unica eccezione al divieto di manovre invasive è l'utilizzo della cannula di guedel in caso di necessità.
per il resto , seal1 ha spiegato perfettamente i vari ruoli....
comunque per rispondere alla tua domanda , penso che per manifestazioni di lieve entità sono sufficienti dei volontati addestrati al trasporto infermi senza infermiere, altrimenti si rende necessario quest'ultimo.