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perchè se sei a -5 o peggio, alla mattina non li infili più, diventano un pezzo di legno, per di più ghiacciato
in una mia rece di un sacco a pelo snugpak indicavo la particolare protezione interna in cordura, serve a far si che il sacco a pelo non si rovini entrandoci con gli anfibi
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il piede non ne risente a tenere per l'intera durata dell'evento gli anfibi? logicamente verrano slacciati nel sacco a pelo. far riposare i piedi senza anfibi viene fatto magari mentre si mangia qualcosa di caldo mentre si è dentro al sacco?
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se sono comodi, non è un problema tenere per 24 ore un paio di anfibi, come dici li puoi tenere leggermente slacciati, ma non troppo
almeno questo faccio nel mio caso, le mie martoriate caviglie me lo impongono
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Quote:
Originariamente inviata da
mors
il piede non ne risente a tenere per l'intera durata dell'evento gli anfibi? logicamente verrano slacciati nel sacco a pelo. far riposare i piedi senza anfibi viene fatto magari mentre si mangia qualcosa di caldo mentre si è dentro al sacco?
quando togli gli scarponi per far riposare i piedi, magari dopo 12 ore di camminata, poi è un casino rimetterli.
i piedi hanno la curiosa tendenza a gonfiarsi.
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se si scende tanto di temperatura, va tenuto conto che il sudore più congelare (magari non addosso, ma se vi togliete gli indumenti bagnati di sudore, vi ritrovate una tavola), ed è uno dei motivi per cui gli anfibi induriscono tenuti al freddo, come quasi tutti gli indumenti in cuoio (non pelle, cuoio, sono diversi). staccarsi dal terreno è imperativo per far salire la temperatura di almeno 5° in quasi tutte le situazioni di freddo, anche poco intenso, in alternativa si può scegliere di scavare, ma la soluzione migliore resta quella di tagliare un pò di vegetazione verde e porla sotto un poncho (che nessuno ha rammentato, ma resta una delle cose più importanti da usare nel bivacco), ottenendo due effetti: ammorbidire il posto dove dormiamo, che non fa mai male, e formare fra il bivacco e il terreno una camera d'aria che con la stessa vegetazione aumenterà di calore e ci terrà molto più caldo di quanto possa fare un qualsiasi materassino posto direttamente sul terreno, se poi li usate entrambi tanto meglio.
il riposo è importante, non va sottovalutato il fatto che i piedi devono restare asciutti e riposare: se è vero che si gonfiano, se avete più di 3 ore disponibili per dormire, togliete gli anfibi, che se sono umidi dentro andrebbero spolverati con un pò di talco (l'umido nelle scarpe e allacciarli non sufficientemente stretti sono la causa delle vesciche); per far sgonfiare i piedi potete tenerli in posizione rialzata rispetto al busto, permettendo un miglior riflusso di sangue.
tenete gli indumenti di riserva a contatto col corpo mentre dormite, quelli umidi dovrebbero stare dentro al sacco con voi, per potersi asciugare e non disperdere il calore che hanno accumulato mentre li portavate.
come già detto, il punto in cui si disperde la maggior parte del calore è la testa, quindi se potete proteggetela, ma non sono assolutamente da sottovalutare le mani e i piedi: le estremità sono le prime che si congelano (e quindi che si raffreddano di brutto, impedendo di giocare), un trucco è quello di tenere le mani sotto le ascelle o fra le cosce(vostre eh!), e i piedi uniti.
importanti sono la scelta del luogo del bivacco, e le protezioni naturali contro gli elementi: il vento a 20kmh smuove appena le fronde, ma può abbassare la temperatura fino a 5°, l'umidità e la nebbia rendono difficoltoso dormire, quindi queste cose sono da tenere di conto: mai fermarsi in riva di laghi o fiumi se possibile, scegliete un terreno pianeggiante possibilmente in una depressione del terreno, valutate le direzioni da cui può provenire il vento e disponete un poncho verso quella direzione nell'eventualità si alzi.
io ho acquistato un poncho americano vecchissimo, grande e pesante, ma ha il pregio di essere molto molto resistente, già provvisto di anelli metallici, e grande abbastanza da coprire me in caso di pioggia, ma da essere stato usato come base a terra per un bivacco per due persone, capace quindi di non rompersi come quelli in nylon e di tenervi staccati da terra o fungere come "coperta" e parare un lato del bivacco dal quale può provenire il vento.
prevedo in acquisto bivvy shelter e sacco jungle, entrambi snugpak.
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scusate il multiposting, avevo editato ma mi sa che purtroppo così nessuno legge la mia proposta, visto che scende velocemente nel dimenticatoio questo post, sovrastato dagli altri.
ecco il contenuto dell'edit
edito visto che ancora posso: ma se riusciamo a ripulire questi posts di guide, e stikkarli in un'area corretta, che so, magari dedicata alla sopravvivenza, dove mettere anche i princìpi di pronto-soccorso...oppure una sez. tattica??