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Originariamente inviata da
red bull
triangolazione.
trovi un buon punto di osservazione, identifichi 2 punti certi che sai con certezza collocare sulla mappa (la cima di un monte, un incrocio, etc...) e indirizzandovi la bussola ti segni i gradi.
poi tracci una linea partendo dal primo punto certo sulla carta e fai la stessa cosa sul secondo punto certo.
dove si incrociano le linee... ci sei tu!!!
:-d
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tornando it: seguire alla lettera un gps non cartografico è da pazzi. talvolta 300 metri retti in linea d'aria (come il gps indica di fare...) implicano il triplo del tempo che farne 1400 curvando... ma restando in quota!
:wink2:
occorre avere entrambi gli strumenti e, ovviamente, saperli combinare!
ciao!
triangolazione..... prima cosa bisognerebbe tenere conto della declinazione magnetica, un rilevamento magnetico ( rilevato con bussola ) sulla carta va riportato con rilevamenti veri, le carte che abbiamo sono vecchie di decenni e bisognerebbe fare il calcolo in base allo spostamento annuale, poi ci sommiamo l'errore del rilevamento bussola, ( magari di notte) solitamente non penso che si utilizzano bussole della madonna ( che costano qualche centinaio di euro ), ci sommiamo anche l'errore del disegno sulla carta..... ecc ecc
e cosa troviamo un punto certo ?!?
ma mi consenta....!!!! come dice il cavaliere....
l'unica cosa possibile e accettabile sarebbe se il punto da rilevare è un punto chiaro, certo e riconoscibile sulla carta, esempio un ponte, un incrocio su strade.. ecc ecc
un punto non noto è identificabile solo con il rilevamento gps.
punto e basta...... tutto il resto è aria fritta.
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hai sicuramente più scarto oneshot, ovviamente.
ma il punto lo rilevi...
la declinazione magnetica?!? mica uso come riferimenti cose lontane miglia eh... suvvia.
su distanze brevi anche l'errore sarà inferiore dato l'esiguo scarto.
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Originariamente inviata da
red bull
hai sicuramente più scarto oneshot, ovviamente.
ma il punto lo rilevi...
la declinazione magnetica?!? mica uso come riferimenti cose lontane miglia eh... suvvia.
su distanze brevi anche l'errore sarà inferiore dato l'esiguo scarto.
più scarto ? ..... nell'ordine di qualche centinaio di metri...
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scusami, ma non mi torna:
se per calcolare il mio punto utilizzo riferimenti non più distanti di 400/500 metri, lo scarto sarà max di 50 metri... come fai ad avere uno scarto superiore?!?
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scusa red bull ma ti ho fatto scrivere qualcosa che già sapevo.
forse ho mal interpretato le parole di wise ma credevo che da un punto di osservazione avesse determinato le coordinate di un obj distante da lui.
questo l'ho pensato perchè se ragioniamo in termini di simulazione l'attacco aereo colpirebbe anche l'operatore stesso se avesse semplicemente triangolato. :ops:
sò che per sapere le coordinate dell'obja dobbiamo:
-rilevare l'azimut dell'obja da una posizione a noi nota che chiameremo b, aggirare obja (più ci si sposta e meno sarà lo scarto)
-rilevare l'azimut dell'obja dalla nuova posizione che chameremo c
le rette che partiranno da b e c si intersecheranno rivelando le coordinate dell'obja, corregetemi se sbaglio.
il problema sta nell'essere precisi (ancor di più di notte) nella rilevazione dell'azimut con la bussola e essere precisi nel sapere le coordinate esatte dei punti di rilevazione b e c. tutto questo fatto con sola cartina e bussola a mio parere diventa un procedimento fattibile ma di certo non immediato, e volevo semplicemente sapere da wise se aveva adottato un altro modo.
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la triangolazione può esser usata per determinare un punto anche se non vi ci troviamo...
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red bullla triangolazione può esser usata per determinare un punto anche se non vi ci troviamo... oggi 14:37.27
certo ma da quello che avevi scritto te:
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red bull
triangolazione.
trovi un buon punto di osservazione, identifichi 2 punti certi che sai con certezza collocare sulla mappa (la cima di un monte, un incrocio, etc...) e indirizzandovi la bussola ti segni i gradi.
poi tracci una linea partendo dal primo punto certo sulla carta e fai la stessa cosa sul secondo punto certo.
dove si incrociano le linee... ci sei tu!!!
si trova il punto in cui siamo adesso.
ci siamo solo capiti male :wink2:
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la triangolazione di un punto la puoi fare anche non trovandotici ed usanto la tua posizione come punto noto, trovandone un'altro noto e calcolandoti la posizione del punto da rilevare. puoi altrimenti calcolare la distanza del punto dalla tua posizione (approssimativa, usando rapporto dimensioni, oppure precisa, tramite telemetri laser eccetera) e rilevando l'azimut relativo alla tua posizione. è anche un sistema per determinare o comunicare la propria posizione, relativa ad un punto noto (bull's eye) usando la distanza e l'azimut dallo stesso.
@one_ sicuramente col gps è più immediato e preciso, ma a mano si fa ugualmente, come facevano fino a pochi decenni fa. d'altra parte sulle igm c'è riportato tutto il necessario per farsi i vari calcoli (che, fatti una volta, per una uscita, son sempre validi, quindi basta farli prima) di declinazione o altro... basta avere una buona bussola, magari un buon altimetro barometrico, ed un bel coordinatometro fatto come si deve.
l'unico problema ce l'hai nel deserto\in mare, dove non hai assolutamente punti di riferimento, ma in quel caso ti aiutano le effemeridi, libroni da kg e kg.
certo: le nozioni e l'esperienza richiesta sono sicuramente maggiori rispetto a quelle necessarie a leggere una coordinata su uno strumento, ma si fa ugualmente.
d'altra parte, poi, la declinazione in italia è di pochi gradi, come ben sai, quindi è anche abbastanza trascurabile per le brevi distanze (sotto al chilometro o poco più).
giusto per nota e per completezza però, e per dirne una, dico soltanto che al giorno d'oggi anche all'igm, quelli capaci di fare un buon lavoro sul campo (di rilevazione per la produzione di carte o anche di navigazione e basta) senza gps sono ormai veramente pochi... mio babbo e pochi altri dei vecchi, diciamogliela, visto che vanno praticamente tutti oltre i 60 :asd:
i giovani son in grado di usare i bei gps da rilevamento e poco più... tutto quel che è lavoro di stadia eccetera, come si faceva fino... al 90 circa, non sono in grado di farlo. o almeno queste son le voci e le cose che vedo.
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ragazzi cristoforo colombo è morto 500 anni fa. un conto è la triangolazione per sentito dire e un conto è per esperienza diretta (non dico a nessuno in particolare!)...mi chiedo se l'abbiate mai provato, perché se l'aveste fatto vedreste questa cosa:
supponiamo che non abbiate una suunto da centinaia di euro ma una "buona bussola". siccome quelle da centinaia di euro hanno un incertezza di +-1° è legittimo pensare che una "buona bussola" abbia un'incertezza di +-2-3°.
il nord magnetico è circa 2° est (6' all'anno a partire dal 1985), quindi si suppone che uno lo compensi (o togliendolo dall'azimut rilevato o impostando la bussola) in modo abbastanza preciso.
riferimenti a meno di 1km sono molto difficili da trovare, sopratutto se siete in un bosco, dove i riferimenti più probabili sono le cime delle montagne vicine (e già sulla posizione della "cima" ci potrebbero essere diverse decine di metri di scarto, ma facciamo finta di niente). cmq 1km è una distanza abbastanza regionevole. nelle cartine igm 1:25000 all'interno di ogni quadrato (quindi 1km) non è che i riferimenti buoni siano proprio una selva...
poi c'è l'incertezza nel riportare l'angolo sulla cartina...e qui son dolori, perché nel mezzo di un combat vi sfido a trovare un tavolino stabile dove fare tutto con comodo. probabilmente dovrete farlo in piedi, o accovacciati o sulla schiena di un compagno di gioco. voglio vedere chi riesce a riportare una linea con un angolo più preciso di +-3° ( sono ottimista).
caso peggiore: le incertezze si sommano, cmq siamo buoni e facciamo che 3+3 = +-5° di incertezza sull'inclinazione delle rette. e ci siamo sforzati di essere precisi.
a una distanza di un km questo equivale a circa +-85-90 metri di incertezza.
supponete che con l'altro riferimento siete stati più fortunati ed è a 500m che danno luogo a +- 45 metri di incertezza. la vostra posizione è (ottimisticamente) "individuata" all'interno di un rettangolo di 180m x 90m.
alla faccia del c...! ci avete messo non si sa quanti minuti, smadonnato non si sa in quante lingue, beccato non si sa quanti insulti dai compagni di squadra e ne sapete quanto prima sulla vostra posizione... :lol:
mi associo alla domanda furetto...se qualcuno lo fa veramente c'è di sicuro il trucco e farebbe piacere conoscerlo...:right:
ps: scusate il tono incazzoso, non era mia intenzione :omaggio:
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Originariamente inviata da
soldatojoker
ok, mi attiro una marea di insulti.
per lavoro ho lavorato per circa 10 anni con carta e bussola, al massimo con un altimetro di precisione. mi sono perso tante volte, ma tutte le volte di fronte all'evidenza ho sempre capito dove avevo sbagliato e mi son ritrovato dopo pochi minuti. saper riconoscere una morfologia sulla carta è fondamentale per questo. in tutte queste occasioni non ho mai rimpianto il gps. l'unico momento in cui forse mi sarebbe stato utile è durante i trasferimenti in macchina, dove è facile perdere il punto esatto (ed esatto vuol dire con precisione metrica).
il gps è uno strumento molto preciso, valido, ma come tutti gli strumenti ha alcuni limiti. il primo limite è che trattandosi di una tecnlogia elettronica è probabile che decida di lasciarci proprio nel momento del bisogno. inoltre in presenza di copertura vegetale o di posizioni svantaggiate va spesso nel pallone. poco male se uno ha viaggiato anche con una carta in mano. ma se ci si è affidati ciecamente al gps siamo fottuti. inoltre esiste un altro problema. le carte topografiche italiane non sono state fatte con il gps, e quindi esiste una certa discrepanza che forse nel softair non è fondamentale, ma nell'uso professionale può esserlo. mettiamoci poi i sistemi di riferimento su cui di solito si fa un bel casino.
in definitiva secondo me è giusto e necessario che si occupa di cartografia e navigazione sappia utilizzare a menadito bussola, carta e matita. facendo così si risparmia anche qualche euro. :)
condivido pienamente l'idea, non saprei dire l'effettiva applicabilità. non me ne intendo.
non posso fare a meno di sorridere però quando vedo gente che gioca la domenica in campi tutto sommato di dimensioni normali, vicini ad aree urbane e a punti di riferimento facilmente riconoscibili...che comunque si porta addosso il gps, così non si perde.
ecco, l'unica cosa che forse mi fa innervosire più degli accessori per le asg superflui (tipo ottiche e red dot montati da anni ma perennemente con i coprilente sopra) sono gli accessori per il softgunner altrettanto superflui.