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spero davvero che si possa fare ciò che dicono ....uno che nel mondo del mercenatismo ci vuole entrare ....non solo per i soldi o per la fama ...ma anche per l'intera rappresentazione del nostro stato ...riconoscere che nel 21 secolo le cose sonon cambiate e devono cambiare ...una legislazione più aperta ed elastica sarebbe l'ideale...ma non come mondo della guerra .. ma come mondo degli affari e dello sviluppo..sarebbe davvero l'ideale legalizzare e riconoscere questo tipo di "lavoro"..non solo militarmente ma anche security ecc ecc..sono molto interessato a questo ambiente spero di ricevere da voi buone notizie ;-)
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Quote:
Originariamente inviata da
EOtech
spero davvero che si possa fare ciò che dicono ....uno che nel mondo del mercenatismo ci vuole entrare ....non solo per i soldi o per la fama ...ma anche per l'intera rappresentazione del nostro stato ...riconoscere che nel 21 secolo le cose sonon cambiate e devono cambiare ...una legislazione più aperta ed elastica sarebbe l'ideale...ma non come mondo della guerra .. ma come mondo degli affari e dello sviluppo..sarebbe davvero l'ideale legalizzare e riconoscere questo tipo di "lavoro"..non solo militarmente ma anche security ecc ecc..sono molto interessato a questo ambiente spero di ricevere da voi buone notizie ;-)
EOtech mi permetto...
la legislazione se fosse aperta ed elastica sarebbe peggio di ora. La legislazione deve essere ferrea, dura, deve saper controllare, monitorare e nel caso allontanare le aziende e gli operatori non meritevoli. Hai centrato il discorso: non dobbiamo fermarci e pensare che esistano solo scenari high risk, in cui PMC/Contractor la fan da padrone. Ma dobbiamo pensare anche a tutto il resto: attività di executive protection, di executive protection high risk, di sicurezza, di intelligence, di investigazione; le aziende non solo PMC ma quelle PSF, PSC (più diffuse e molto ben viste a livello internazionale). Insomma è un mondo immenso, e a volte ci si ferma solo alla minuscola punta dell' iceberg (vedi Iraq e A'stan, che tra l' altro non sono nemmeno i posti più pericolosi in cui svolgere questo lavoro, perché di lavoro si tratta).
Non è un mondo di mercenari, almeno non tutto. E qui, fortunatamente, la legislazione internazionale (vedi Ginevra, Aja, Convenzione ONU, OUA, CRI, normativa nazionale, ecc..) parla MOLTO chiaro.
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Non fatevi troppe illusioni sig.ri miei.. difficilmente in Italia si potrà vedere qualcosa .
Sono più di 15 anni che non si riesce a portar un emendamento per far riconoscere ed istituire un albo per le guardie del corpo , figuriamoci se regolamentano le pmc e simili..
non vorrei infrangere troppi sogni..:nono::nono:
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Infatti come continuo a ripetere non ci si dovrebbe fermare alle sole PMC ma a tutto il resto. L' attività di executive protection (o come la volete chiamare di guardia del corpo) è la base di tutto e se viene regolamentata quella è già un passo importante. Anche perché regolamentare PMC a livello nazionale non è che abbia molto senso visto il genere di attività che svolgono...PSF e PSC già sarebbe meglio...
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In effetti sono riuscito a informarmi meglio sul patto.
E' fondamentalmente una linea-guida del Parlamento Europeo con il quale si è ingiunto all'Italia di allinearsi ai contenuti dei vari Protocolli e disposizioni di Diritto Internazionale relativi alle attività di Sicurezza svolte da privati. Tutto questo è ancora una scia del famoso processo che ha coinvolto i 3 italiani rapiti in Iraq, processo concluso come tutti sapete con la piena assoluzione.
E' un piccolo passo fatto alla luce del sole.
Ma non si parla mai di tutti quelli fatti nell' ombra a favore del settore...
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Eppur si muove, Carto...;-)