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Originariamente inviata da
benQ
Alla fine penso che ci siano solo alcune differenze , dato che anche al pronto soccorso arrivino comunque colpi da arma da fuoco , schegge negli altri , bracci da amputare e roba del genere . Sotto il punto psicologico e tutto un'altra storia , prestare anche le piu minime cure ad un tuo compagno mentre ti cade piombo sulla testa , quello si che e devvero impegnativo ... a differenza della relativa calma di un reparto ospedaliero . Tutto quello che c'e da sapere te lo inculca l'universita , senza dubbio sotto le armi si dovrebbe integrare un po di piu la tarte pratica e sopratutto penso che insegnino molte pratiche "volte al risparmio" ad esempio (esempio stupido) nell'estrarre una scheggia da una gamba in azione non si potra certo mantenere il campo sterile ... per ovviare a cio una botta di polvere disinfettante e via ....
vorrei risponderti per quanto riguarda l'affermazione che riguarda l'iter burocratico per poter diventare un medico dell'esercito. io ieri ho svolto l'esame per l'accademia di modena, con me e molti altri aspiranti ufficiali vi erano parecchi aspiranti "medici" (non conosco la looro denominazione corretta dopo il corso). il loro corso è come il mio, 5 anni di laurea e poi sei arruolato con il grado che ti affibiano (virus511 dice maresciallo, penso sia giusto, io maresciallo diventerei in 3 anni però:)).
comunque di spinte non ce ne sono, lo posso confermare io stesso, e se hai già una laurea ci sono le cosiddette nomine dirette dove farai un corso di ambientamento sulla vita militare (i soliti 2 mesi di addestramento probabillmente), sul sito dell'esercito italiano ti spiegano tutto molto bene.
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quello che si vede nei film non è un infermiere/medico. ma è un soldato "normale" addestrato nel soccorrere gli altri. In sostanza, se non sbaglio, le sue competenze gli permettono di arrivare a stabilizzare un ferito in campo per poi portarlo all'ospedale.
l'addestramento che ha effettuato per avere queste capacità è tutt'altro che intuitivo, anzi.
per quanto riguarda l'Italia, so per certo che sul terreno di scontro effettivo non ci sono medici.
gli infermieri non stanno nemmeno loro direttamente sul campo, ma intervengo (come per altro i medici) quando le necessità lo richiedono.
in sostanza quando c'è il ferito che deve essere trattato in ospedale, arriva l'elicottero con l'infermiere, viene stabilizzato, e poi portato via dalla zona calda.
ovviamente tra i fanti (soprattutto nelle FS) ci sono elementi abilitati al primo (o al pronto) soccorso.
in poche parole viene fatto una sorta di "servizio ambulanza" fino all'ospedale dove si trovano i medici.
giusto per completezza, gli ufficiali medici fanno l'accademia per 6 anni (ovviamente corpo sanitario), successivamente vanno a reparto e poi prendono la specializzazione.
in alternativa ci sono medici ufficiali che prima erano civili e poi si arruolano (le mansioni cambiano dal punto di vista dirigenziale/operativo)