ci mette abbastanz credo, un caricatore per gas ci metterà sì e no 10min a raffreddarsi
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nuovi aggiornamenti sul progetto:
ho dovuto eliminare il potenziometro ( lavorando tramite una resistenza variabile non può lavorare con un cortocircuito perchè si surriscalda molto di più della bobbina)
ho preso in considerazione la proposta di wolfy di prendere un filo con maggiore resistenza perchè con i fili a bassa resistenza che sto usando ci vogliono metri e metri di filo per avere una temperatura giusta.
ora lancio un altra proposta..(non mi linciate:allah:)
se si avvolge la bobbina direttamente intorno alla bombola e si alimenta con due batterie a bottone, quelle larghe?
usando le batterie a bottone ci vuole un metro,massimo due di filo per raggiungere una temperatura di 30°..cosa ne dite? sarebbe la soluzione migliore,visto che ogni caricatore avrebbe la bombola riscaldata e non ci sarebbe il problema del raffreddamento e il tutto in pochi millimetri posti sotto il caricatore..a voi l'ardua sentenza;-)
se ci riesci fallo, il problema sarebbe lo spazio, ma tu prova!
il potenziometro si surriscalda perchè probabilmente non hai usato il tipo "a filo" o restato!
pensa anche all' idea del regolatore di tensione per variare la temperatura, con una pila da 9v puoi variare la tensione sulla resistenza da 2.2 a 9v:)
regolatore di tensione? intendi un lm o come si chiama?comunque il potenziometro anche se staccato ( a resistenza nulla) si riscalda ugualmente (come tutto il circuito in generale)..non è fatto per stare in corto.
posso dire la mia cavolata colossale dall'alto della mia ignoranza totale?
se, nella versione con batterie a bottoni, invece del filo si usasse una piattina di rame attorcigliata attorno al caricatore?? forse farebbe più resistenza, forse occuperebbe meno spazio, forse diffonderebbe meglio il calore...
...forse stavolta sono riuscito a dirla bella grossa:giggle:
purtroppo non si può fare.il problema è che la corrente è "furba" e cerca sempre la strada più breve per arrivare a congiungersi con l'altro polo. se si usa una patina di rame,il rame si riscalderebbe solo nel tratto retto che va da un polo all'altro.nei fili che uso io,invece,la corrente è costretta a percorrere tutta la lunghezza del filo per ricongiungersi con l'altro polo.questo perchè il filo è ricoperto da uno smalto che impedisce alla corrente di "uscire".inoltre i fili di rame di cui stiamo parmando hanno lo spessore di 0,5/0,6 millimetri,quindi occupano lo stesso spazio di una patina di rame.
oggi inizio a sperimentare le batterie a bottone..poi posto temperature e durata.nel caso siano accettabili inizierò subito a lavorarci concretamente.
ho finito ora di provare le batterie a bottone..purtroppo non ho raggiunto nessuna temperatura. la batteria si è surriscaldata molto prima di dare gli ultimi sputi di corrente,ma la bobbina non è mai arrivata sopra i trenta (a dire il vero non ha fatto spostare di un millimetro il termometro:() ho provato ad usare due batterie a bottone cr2450 con 3v e 270 mha (non ci sono più potenti)..e temo che 270 siano troppo pochi..attendo consigli;-)
guarda, io ho una cella di lipo singola, quindi è una batteria da 3.7 x 1400
se ti può interessare ne possiamo parlare in pvt
ok ;)
ma scusa, non sono rischiose anche le batterie a bottone? comunque di corto circuito si tratta, basta una scintilla ed una perdita che tutto prende fuoco.