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Grazie Eta beta per il tuo intervento.
Perchè non apri un'altra discussione in questa sezione su questo argomento?
Le tue osservazioni sono molto interessanti meritano un topic a parte e così potresti pubblicare, se vuoi, anche i riferimenti legislativi cui fai riferimento.
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Originariamente inviata da
Avvokaat
Grazie Eta beta per il tuo intervento.
Perchè non apri un'altra discussione in questa sezione su questo argomento?
Le tue osservazioni sono molto interessanti meritano un topic a parte e così potresti pubblicare, se vuoi, anche i riferimenti legislativi cui fai riferimento.
Bha, perchè aprire un nuovo topic? L'argomento lo ho approfondito per un articolo in altra luogo... .
Ma lo spunto lo offre lo stesso articolo firmato per ASNWG da Paolo Spaggiari: En 13432 .
https://www.gestionale.legambiente.o...en%2013432.pdf
Cito: "La norma UNI EN 13432:2002 è una norma armonizzata, ossia è stata riportatanella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee e pertanto deve esser recepita in
Europa a livello degli Stati Membri e fornisce presunzione di conformità con la
Direttiva Europea 94/62 EC, sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio. "
Si parla sempre e comunque di "smaltimento" in condizioni "controllate". Leggasi "discariche".
Vincenzo
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Scusa Etabeta ma non comprendo la ragione per la quale tu ti ostini a perseguire il solo aspetto rifiuti.
E' vero che questo potrebbe essere uno dei possibili argomenti di "attacco" alla ns attività ma non è l'unico elemento.
La valutazione relativa alla compatibilità ambientale dei ns bb va aldilà di questo mero aspetto, ritenendo tra l'altro che
risolto quanto sopra sia meno difficoltoso affrontare anche l'argomento della cosiddetta dispersione in ambiente, visto che avrei qualche dubbio a definire rifiuto il bb sparato, anche se è una mia personale visione.
Tra l'altro, sempre mia personale visione, porre eccessivamente l'accento su un argomento così delicato come quello dei rifiuti, non pensi possa essere controproducente per noi e fornisca, a chi ancora non ci ha pensato, utile elemento per impedirci di giocare o cavillare in tal senso?
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Originariamente inviata da
zerosoft
Scusa Etabeta ma non comprendo la ragione per la quale tu ti ostini a perseguire il solo aspetto rifiuti.
E' vero che questo potrebbe essere uno dei possibili argomenti di "attacco" alla ns attività ma non è l'unico elemento.
La valutazione relativa alla compatibilità ambientale dei ns bb va aldilà di questo mero aspetto, ritenendo tra l'altro che
risolto quanto sopra sia meno difficoltoso affrontare anche l'argomento della cosiddetta dispersione in ambiente, visto che avrei qualche dubbio a definire rifiuto il bb sparato, anche se è una mia personale visione.
Tra l'altro, sempre mia personale visione, porre eccessivamente l'accento su un argomento così delicato come quello dei rifiuti, non pensi possa essere controproducente per noi e fornisca, a chi ancora non ci ha pensato, utile elemento per impedirci di giocare o cavillare in tal senso?
Non è che mi ostino. E' che è così, punto e basta.
Ciò che intendo sottolineare è un aspetto della questione certificazioni: l'essere un "arma a doppio taglio" nel momento in cui - indicate le norme del caso... - i pallini sono definiti non più semplici palline sferiche, bensì oggetti che in virtù delle loro caratteristiche "certificate" non potranno essere dispersi liberamente nell'ambiente, bensì smaltiti in "situazioni controllate" salvo rimuoverli dai campi dopo il gioco.
Semplice, spassionato, consiglio.
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Sul dato di fatto occhéi.
Sull'"arma a doppio taglio" ho le mie perplessità.
Ma comunque, sia solo per i pochi di noi che giocano in discarica dove il "rifiuto" trova cordiale e calorosa ospitalità, non sarebbe il caso di tornare in topic ovvero non "ragioni ontologiche ed implicazioni etiche dei certificati di biodegradabilità" ma "certificati di biodegradabilità".
:shocked:
M
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Quote:
Originariamente inviata da
Higgins
Sul dato di fatto occhéi.
Sull'"arma a doppio taglio" ho le mie perplessità.
Ma comunque, sia solo per i pochi di noi che giocano in discarica dove il "rifiuto" trova cordiale e calorosa ospitalità, non sarebbe il caso di tornare in topic ovvero non "ragioni ontologiche ed implicazioni etiche dei certificati di biodegradabilità" ma "certificati di biodegradabilità".
:shocked:
M
Mannaggia al mio solito, "crudo" pragmatismo....:D
Allora, tornando IT mi permetto di suggerire che sulle etichette con certificazioni del caso che dovrebbero essere appiccicate sulle buste dei pallini, vi sia scritto anche: "Si raccomanda di non mostrare tali documenti a organi di controllo preposti alla salvaguardia dell'ambiente o ad enti, in fase di richiesta di autorizzazione per l'uso di discariche per la pratica del soft air. L'Associazione xyz...".
Bye bye
Vincenzo
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https://www.ecospheregroup.it/certificazione.html
Produttore italiano di pallini per softair che presenta una certificazione regolare di biodegradabilità.
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Quote:
Originariamente inviata da
bubu
Semi OT
Siamo a posto
Quote:
Oggi la produzione di Ecosphere si concentra principalmente sulla produzione di BBs per il softair, disciplina elevata a sport con la denominazione di Tiro Tattico Dinamico con il riconoscimento ufficiale da parte del Coni.
Fonte: https://www.ecospheregroup.it/softair.html
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