Originariamente inviata da
Etabeta
Ho seguito dall'inizio questo post relativo all'articolo pubblicato sul quotidiano Trentino.
Ho letto anche tutte le considerazioni (ovvie) di molti di voi ma ritengo sia venuto il momento di darvi qualche informazione in più non tanto sullo specifico fatto riportato sull'articolo, quanto sulle "condizioni ambientali" e sul "contesto" in cui la vicenda si è sviluppata. Considerando che si tratta di fatto di più di un anno fa.
In quel caso si è trattato di un vero e proprio "agguato" messo in atto non dai giocatori legionari, bensì da chi ha "commissionato" l'articolo. Il problema era legato al fatto che la zona scelta per il soft air ricadeva in un'area dove vi sono notevoli interessi economici/turistici e di posizione politica rispetto alla amministrazione provinciale dei soggetti "indignati".
Quindi, nessuna crociata nei confronti dei giocatori coinvolti nel caso (alcuni dei quali conosco personalmente), bensì una occasione che i giocatori hanno messo su un cosiddetto "piatto d'argento" a chi aveva ed ha tuttora altri scopi.
Di fondo, però, c'è un problema che, leggendo qua e là, nonostante ormai io sia uscito dalla sfera del soft air giocato, si ripropone ancora dopo due decenni di esperienze negative: il linguaggio inappropriato di chi pratica il soft air; gli atteggiamenti; le pretese; le velleità. Che non tengono conto mai del fatto che a chi non è del mondo soft air, dello stesso non può fregargliene di meno almeno fino a quando non interseca interessi o "sensibilità" diverse.
Tutto quello che si legge in giro, l'ambiente soft air se lo cerca ogni giorno, ancora prima di raggiungere i campi.
E quando i campi sono, come nel caso del piccolissimo Trentino Alto Adige, incastonati in zone altamente urbanizzate, ben custodite, frequentate anche da persone "sensibili" (quando gli conviene, ovviamente) con i bambini dal trauma facile, i risultati sono questi.
Non cascate, almeno in questo caso, nell'errore di pensare che si tratti di una "crociata" contro il soft air. Non lo è e non lo era neppure quanto l'articolo è stato pubblicato. E' semplicemente l'ennesima occasione fornita a terzi da parte di poveri stolti in mimetica. Tipo quelli che gridano "fermate il gioco, CIVILI in campo".
Bye
Vincenzo