Dipendeva molto dalla zona,o da quello che si aveva :D[/QUOTE]
beh diciamo italia, francia, belgio ecc..giusto x rendere l'idea dell'ambiente e del clima :-D
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Dipendeva molto dalla zona,o da quello che si aveva :D[/QUOTE]
beh diciamo italia, francia, belgio ecc..giusto x rendere l'idea dell'ambiente e del clima :-D
splintertarn vai sul sicuro
Riuscite mica a capire quale mimetismo sia?:oops:
Allegato 94985
Hallo, eccomi di ritorno da un duro campo estivo :D e riprendo brevemente il discorso Scharfschuetze : per il mimetismo non vi era una specifica disposizione e veniva adottato cio' che offriva il fronte nel momento dell'operazione.Ho preferito adottare la giacca Sumpftarn con specifico cappuccio perche' pratica e facilmente adattabile (era in uso spesso anche nelle scuole di specialita') Per l'argomento ottica su STG44 sicuramente l'Ajak e' fuori ordinanza e lo adotto solo in attesa di copia ZF4.mentre ho gia' montato lo ZF41,ma non mi ha dato soddisfazione per il puntamento rapido in combat.Testi fotografici che riportano l'uso di ottiche su STG44 sono rari,comunque riguardano solo le prove (come la foto allegata da Aleximpreza) di valutazione con altri fucili tipo G43 dalle quale risulto' competitivo su lunghe distanze,ma non pratico per il caricatore. Infatti il tiratore doveva trovarsi preferibilmente in una buca(vedi foto) per gestire il tiro di precisione, Per la cronaca ho visionato svariati STG44 presso musei e le ultime serie avevano effettivamente sul lato ds all'altezza del raccordo calcio/culatta una piccola slitta per l'inserimento del porta otttica.
STEINER
Il Sumpftarn a quanto ne so io era proprio raro invece come mimetismo
immagino sia il taglio quello tipo sovramimetica, con cappuccio, cordino al petto e elastico in vita da stringere: il capo è comodo e il camo è magnifico qui non ci piove
Ganz Genau Kurni, e' veramente comodo come sovramimetica e in situazioni climatiche estive, anche se ho documentazione fotografica di uso invernale (logicamente con vestiario pesante al di sotto) durante la stagione autunnale del 1944 nella scuola addestramento (Bret?) al confine tra Francia e Belgio e durante i combattimenti sempre in Francia nei mesi seguenti allo sbarco in Normandia.
STEINER
X caso qualcuno di voi ha qualche info sui reparti del X arditi ke si unirono alla 2ª Fallschirmjager (mi pare la seconda)?? ke combatterono anche in russia e in normandia? mi pare avessero uniformi ed equipaggiamento tedesco ma ke conservassero il loro distintivo. Un mio vicino di casa (purtroppo deceduto da diversi anni) quand'ero piccolo mi raccontava sempre ke lui era negli arditi e ke combattè in italia, russia, francia e olanda. Come gia detto purtroppo all'epoca ero piccolo e quindi non è ke gli abbia fatto chissà quali domande :sad2:. Lo trovo xò un'argomento interessante, visto ke gli italiani non vengono praticamente mai nominati nelle campagne di normandia e olanda...
Se si ricerca "Italiani in Normandia" su Google si scoprono cose interessanti. E pure Walter Chiari.
;)
Arditi dici? Do un'occhiata veloce in una rivista e ti saprò dire qualcosa :)
Eccolo qua 3 Btg Arditi. Dall'unica foto presente non ti so dire se indossassero divise tedesche o italiane, posso dirti però che cucivano sulla manica sinistra il distintivo di ardito nero per la truppa, argentato per i sottufficiali e dorato per gli ufficiali.
Fu inquadrata a Cremona nel 44', combatté in Piemonte e i suoi componenti non fecero una bella fine.
Questo ci da un motivo in più per indagare individualmente sulla storia :)
Confermo che unità italiane aggregate ai parà tedeschi (poche unità X Arditi) hanno partecipato alla campagna di Russia e a Market Garden dove, se non ricordo male, vennero impiegati come reparti esploranti.
https://www.zimmerit.com/zimmeritped...A_RSI_ANR.html
Da "Parà'' di Nino Arena: "(...) Assolto il suo compito nel settore di Zitomir, la 2ª Divisione Fallschirmjäger venne spostata nei pressi di Kirovgrad, in vista di un'operazione di lancio alle spalle dello schieramento russo. L'attacco dal cielo avvenne la vigilia di Natale del 43 e, nonostante la strenua resistenza opposta dai russi, nettamente superiori di numero, si concluse con un completo successo. Con i Fallschirmjäger si batterono con grande valore anche un gruppo di paracadutisti italiani che lasciarono sul luogo dello scontro 26 tra morti e feriti, cioè la quasi totalità degli uomini. Il 27 dicembre 1943 i superstiti paracadutisti italiani, 24 in tutto, vennero impiegati in una rischiosa missione. Al comando del capitano Paris ebbero l'incarico di raggiungere un gruppo di tre semoventi rimasti bloccati dinanzi alle linee russe e provvedere al recupero dei mezzi e degli equipaggi. In caso contrario, avrebbero dovuto distruggere le macchine mediante cariche esplosive. Al segnale stabilito, i 24 paracadutisti scattarono all'attacco, raggiunsero i carri e si spostarono in avanti per garantire maggiore libertà di movimento agli addetti al recupero. L'artiglieria russa, messa in allarme, cominciò a martellare con un fuoco infernale le posizioni occupate dagli italiani, ma senza riuscire a fiaccarne lo spirito combattivo. Solo l'esaurirsi delle munizioni fece desistere gli uomini del capitano Paris dalla loro audace determinazione. Rientrati nelle proprie linee, i paracadutisti italiani si rifornirono di munizioni e di esplosivi e scattarono nuovamente all'attacco, scontrandosi con le pattuglie sovietiche ora sul posto. Lo scontro si svolse all'arma bianca e si concluse con la sconfitta del nemico, che lasciò sul terreno diversi morti e feriti. Anche le perdite dei paracadutisti italiani furono elevate. Alla fine degli scontri, dei 24 uomini che avevano preso parte all'operazione "recupero carri'', solo quattro risultarono incolumi. Tutti gli altri o erano caduti o erano rimasti feriti nel corso dei combattimenti. Tra i caduti vi fu lo stesso capitano Paris, che venne proposto dal ministro della Difesa della RSI, Maresciallo Graziani, per la massima decorazione al valor militare."
Potresti riportare il nome del tuo vicino di casa?
Mi sono accorto di aver sbagliato unità...
Potresti riportare il nome del tuo vicino di casa?[/QUOTE]
Mi pare si chiamasse Giuseppe Angela. MI pare...