Visualizzazione stampabile
-
complimenti a victor per la bella idea , non voglio polemizzare ma è mai possibile che quando uno cerca di imbastire qualcosa di utile , si finisce sempre al punto di massima critica ??
detto questo , come giustamente sottolineato da robertogtp , noi possiamo prendere spunto da tutto quello che vogliamo , stà poi sempre a noi adattarlo al nostro gioco .
tempo fà sulla rivista di softair era stata descritta la pattuglia con i vari ruoli , mi sembrava fosse interessante ma non l'ho aquistata .
cerchiamo di lavorare insieme , dando esempi ed esperienze ;)
ciao
-
esprimo il mio modesto parere in merito a questo topic
lo rittengo utilissimo soprattutto per chi come me sa poco o nulla sul mondo "militare " da dove prende spunto il nostro sport
tutti le informazioni le ritengo utili poi sta ad ognuno di noi durante la lettura dei vari post scorrere piu velocemente o soffermarsi magari per cercare di capire bene cio che c'e scritto
ritengo che anche l'idea di (non mi ricordo il nick :s ) di fare un manualetto sia ottima
ringrazio ancora tutti quanti hanno partecipato a questo topic mettendo a disposizione di tutti le loro informazioni.
spero vivamente che non vada nel dimenticatoio e che tutti quelli che hanno contribuito finora continuinoo
sciau :d
-
di cose utili per il soft air ce ne sono tante sulle varie librette e lezioni militari, non tutte sono tatticamente valide per il nostro sport, ma come pianificare e le varie formazioni da tenere fanno comodo saperle, poi se hai un team a cui piace provare per vedere cosa funziona e cosa no hai qualche cosa da fare alla domenica.
molte delle cose imparate a villafranca, in teatro urbano, nel soft.air non avrebbero senso, sia per via della quantità di pallini che hai nei caricatori, sia per via che non si possono usare granate o fumogeni, sia perchè il tuo avversario sa che non morirà se un pallino lo colpisce, perciò è più temerario (o peggio) ad affrontare il "fuoco" di saturazione per la copuertura dei movimenti...ma diciamo che la base possa far piacere saperla.
ormai molti giocatori si avvicinano al soft.air senza erres passati dalla vita militare, e molti che comunque hanno fatto il militare non hanno avuto incarici operativi dove hanno potuto studiare la teoria e provare la pratica...perciò credo che gli faccia piacere avere delle nozioni di quello che siamo riusciti a procurarci o a imparare provando sul campo.
-
in ptg con i tuoi compagni magari in territorio "ostile" ecco il bello della pattuglia...l'emozione della "mossa" sul campo dopo averla pianificata a tavolino o durante l'ultimo briefing :giggle: :giggle: :giggle:
oltre la coesione che si crea tra i componenti che dividono acqua, freddo, caldo, sofferenza, battute di spirito, ecc...momenti indimenticabili. quando si ricordano quei momenti fà piacere, il solo pensiero te li fà rivirere.
scusate ma forse è troppo che non faccio una ptg...o forse mi piace troppo fare ptg! :d :d :d
-
concordo con mcmirko,
partire dalla dottrina militare per arrivare ad una dottrina del softair non ha senso.
se il topic serve a sapere le definizioni di pattuglia, bhe mi pare lo scopo sia stato raggiunto.
trovate comunque molto materiale , sia in giro su internet, che su softair adventures che ha gia fatto una cosa analoga ( estrapolando dal vecchio manuale del combattente e dal manuale di pattuglia le informazioni pubblicate).
non ha senso partire da quelle nozioni, perche' cambiano i presupposti, il tiro delle nostre asg e' decisamente inferiore rispetto a un arma vera, camminare quindi a 5-10 o 20 metri di distanza l'uno dall'altro, o mandare gli "occhi" 50-80 metri davanti alla pattuglia non ha davvero senso.
ma prima di tutto, come dice mcmirko, ti trovi davanti ad un nemico che non ha paura delle tue armi, che quando riceve dei colpi vicino non abbassa la testa, invalidando di fatto (o renderndolo al minimo) il discorso fuoco-copertura.
per non parlare del fatto che la differenza tra arma di copertura e arma individuale non esiste nel softair.
non ci sono le differenze tra il tiro utile di un arma da assalto, un arma da sniper, e un arma da copertura.
insomma, secondo me partire dalle pattuglie reali per arrivare a quelle softair serve ben a poco. a questo punto conviene partorire una dottrina ex novo.
per almagesto, dovestri trovare le pubblicazioni sul sito einet della scuola di fanteria. in alernativa la tua sezione addestramento dovrebbe avere la 6550 che e' la libretta sulle pattuglie (che e' ben diversa dal manuale/corso per pattugliatore scelto, quello e' l'ardimento).
l.
-
bravo leisburg, mi trovi pienamente d'accordo. questo è il punto di partenza da cui sviscerare il discorso dela pattuglia rapportato al sa.
-
a parte che volevo proprio le lezioni del corso d'ardimento e non quelle riferite alle pattuglie in generale, non sono d'accordo sul fatto che la dottrina militare deve essere completamente messa da parte.
se arriva una marea di pallini sull'albero dietro cui vi state nascondendo cosa fate?
-
anche io non sono d'accordo sul fatto che va completamente messa da parte, ma la dottrina militare ha una funzione marginale a parer mio nel softair.
prendiamo spunto solo da alcune tipologie di pattuglie, quindi la pappardella sulle pattuglie manco ci serve, ed il bello che poi le modifichiamo pure a forza di giocare, perchè le misure di gioco sono diverse.secondo me il softair di simile al militare ha solo le mimetiche, e qualche tecnica basilare poi stop.
quindi la dottrina militare non va messa da parte, ma va ampiamente modificata.
adesso sarei curioso di sapere la tipologia di pattuglie che utilizzate in gare esa (visto che siamo in questa sezione). :)
-
Quote:
Originariamente inviata da almagesto
a parte che volevo proprio le lezioni del corso d'ardimento e non quelle riferite alle pattuglie in generale, non sono d'accordo sul fatto che la dottrina militare deve essere completamente messa da parte.
se arriva una marea di pallini sull'albero dietro cui vi state nascondendo cosa fate?
io normalmente comincio a tirare ingiurie ricordandogli che i pallini non passano l'albero :oops: :oops:
questo per coprire i movimenti di qualcuno che se lo va ad inculare, però :asd:
-
scusate ma questo è un argomento a cui io tengo particolarmente...il softair oggi, secondo me, è basato su pubblicità, fanatismo e su la distorsione della realtà e dei probabili scenari o situazioni reali...in una attività o come spesso viene definita "simulazione" non viene richiesta conoscenza o tecnica... non c è una tecnica giusta o sbagliata per il movimento di una pattuglia, c'è il movimento di pattuglia...la tecnica è una e una sola...la pianificazione del c.c.d., la pianificazione dei materiali ecc. non c è altro modo, se non uno... il softair viene interpretato con conoscenze apprese dai film, equipaggiamenti copiati su foto di un vero operatore...ma nella realtà come quale è il tattico giusto per una determinata attività!? qual è la tecnica giusta da usare in una determinata attività!? studiare, allenarsi, e vedrete che le tecniche che ora descrivete come non adatte al softair, applicate nel modo previsto con delle attività giuste, portano i loro frutti... alzare il livello nelle manifestazioni organizzate, non allungando le distanze o riempiendo il campo di pattuglie e di regole distorte a giochi di ruolo, ma richiedendo tecnica e conoscenza. quanto scritto nel primo post, deve essere di spunto per crescere e imparare... scusate ancora :)
-
beh, se mentre siete nascosti dietro un albero c'è qualcuno che vi tira e sentite i suoi pallini sulla corteccia, l'unico modo per uscirne è avere qualcuno che occupi o distragga il nemico finchè non vi siete disimpegnati.
proprio come per le vere pattuglie militari.
i principi generali sono gli stessi, bisogna solo applicarli al nostro sport.
la distanza tra un componente e l'altro della formazione?
-
se sto dietro un albero e mi stanno sparando chiedo copertura, ed è una tecnica militare come dice almagesto.
ritornando al discorso principale: penso che la conoscenza tecnica è fondamentale, ed è vero spesso l'organizzazione prima del gioco viene (non da tutti) sottovalutata; ancora non siamo capaci di fare un briefing e debriefing degni di questo nome.
quello che voglio dire io e che prendiamo spunto dalle tecniche militari ma poi il contenuto va comunque modificato.
riassumendo, anche le squadre più tecniche prendono spunto dalla dottrina militare, ma poi inevitabilmente le modificano di contenuto andando piano piano a formare una dottrina del softair.
poi il discorso delle tecniche ed equip da film lo quoto, molte squadre fanno più scena e hanno carenza di contenuti.
ps: sono sempre curioso di sapere le tipologie di pattuglia che applicate le softair, ancora nessuno mi ha risposto! :d
-
che io sappia non c'e' una dottrina scritta per l'ardimento.
almeno, quando l'ho fatto io non abbiamo fatto lezioni in aula ma tutto sul terreno e non c'erano sinossi.
per quanto riguarda l'ingaggio, e' questo quello che intendevo.
se sei dietro un albero perche' la tua pattuglia è stata ingaggiata da un nemico ( o comunque da un centro di fuoco), nella vita reale la squadra reagirebbe con il massimo volume di fuoco verso la minaccia (r.a.i.) e, a seconda dei casi, procederebbe sganciandosi o assaltando.
questo perche' il volume di fuoco di una pattuglia e' decisamente superiore rispetto a quello di un/due difensori.
nel softair un/due giocatori posso tenerti impegnato ad ultranza una pattuglia non avendo praticamente problemi di munizioni.
una buona difesa diventa praticamente inespugnabile nel s.a., pensate a un giocatore che spara da un riparo, con l'autonomia di un asg ( che e' praticamente il doppi rispetto a una minimi reale per male che ti dice).
intendo esattametne questo quando dico che , le capacità costruttive delle asg, e la loro profonda differenza con le armi vere rendono, per me, inutilizzabili le tecniche reale nel s.a.
saluti
l.
-
infatti non volevo la dottrina del corso d'ardimento, ma le lezioni del corso d'ardimento.
i principi generale della dottrina militare sono detti "principi" proprio perchè sono applicabili a tutte le situazioni in cui ci si trova a lavorare:
il fucile che usi è un ar 70/90 con un caricatore da 30 colpi o un fal col meno colpi, o un ak con il caricatore a banana da 40? bene, il fuoco movimento è un principio sempre valido, la copertura del coppio è essenziale, ecc...
e stessa cosa anche con le asg
-
scusa ma se le lezioni sono orali, come pensi di trovarle in giro?
e seconda cosa, il discorso del fuoco movimento e' pensato per armi portatili con limitate munizioni.
con la minimi o l'mg mica fai fuoco movimento.
un asg, secondo me, e' associabile piu ad un arma d'appoggio che ad un arma leggera, non avendo il classico limite del caricatore caratteristico delle armi d'assalto.
quindi, secondo me, il discorso fuoco movimento in un coppio non ha molto senso.
in due ha piu senso fare fuoco di copertura con un asg e far muovere liberamente il coppio, tanto non c'e' il problema del cambio caricatore.
almeno questa e' una mia teoria.
l.
-
-scusa ma se le lezioni sono orali, come pensi di trovarle in giro?
esiste powerpoint... comunque...
-e seconda cosa, il discorso del fuoco movimento e' pensato per armi portatili con limitate munizioni.
il discorso del fuoco movimento è pensato per far muovere qualcuno mentre qualcun'altro spara, con qualsiasi cosa abbia in mano...
-con la minimi o l'mg mica fai fuoco movimento.
perchè durante un assalto di squadra non lascia la minimi o l'mg a coprire di colpi il bersaglio mentre il resto della squadra avanza? e poi: ma non erano dette armi di appoggio? appoggio di cosa? forse del resto della squadra....
-quindi, secondo me, il discorso fuoco movimento in un coppio non ha molto senso.
quindi, quando si è in due, tu non faresti sparare un coppio ( fuoco di copertura ) mentre l'altro si muove liberamente?
-in due ha piu senso fare fuoco di copertura con un asg e far muovere liberamente il coppio, tanto non c'e' il problema del cambio caricatore.
mah, allora sei d'accordo con me...?...
principio del fuoco movimento:
qualsiasi unità che avanza verso un nemico, arrivata a portata utile delle proprie armi ( qualsiasi esse siano ) impegna con il fuoco delle proprie armi ( dette di reparto perchè possono coprire un intero reparto....) il nemico, che non riesce a rispondere al fuoco, permettendo al resto dell'unità di avanzare.
è un principio talmente generale e importante che lo applicano i fanti appiedati, meccanizzati, i carristi con gli ariete o i leopard, i cavalieri appiedati o blindati su blindo centauro, gli artiglieri con i semoventi, i piloti di a129, eccc.... ho il dubbio che si usi in marina.....
-
pattuglie
le lezioni in power point del 9° io le ho ma non saprei come passartele!
come ho anche molti manuali ma il problema e lo stesso! non parliamo poi degli appunti personali, riscrivere tutta questa roba sul forum e una pazzia. :twisted:
-
>il discorso del fuoco movimento è pensato per far muovere qualcuno >mentre qualcun'altro spara, con qualsiasi cosa abbia in mano...
no, il fuoco-movimento e' pensato per far avanzare una coppia di persone che sparano alternativamente per permettere rispettivamente all'altro di avanzare e , soprattutto, di sviluppare un fuoco costante ed evitare il delicatissimo momento del cambio caricatore.
il fuoco movimento non si fa da solo.
>perchè durante un assalto di squadra non lascia la minimi o l'mg a >coprire di colpi il bersaglio mentre il resto della squadra avanza? e poi: >ma non erano dette armi di appoggio? appoggio di cosa? forse del resto >della squadra....
appunto, l'arma di reparto non fa fuoco movimento, fa, per l'appunto fuoco d'appoggio. per fuoco movimento si intende la copertura reciproca degli elementi della coppia ( e rispettivametne squadra/et eetc etc).
>quindi, quando si è in due, tu non faresti sparare un coppio ( fuoco di >copertura ) mentre l'altro si muove liberamente?
si, ma questo non e' fuoco movimento, e' fuoco movimento quando lui spara, io sbalzo, io sparo, lui sbalza, etc etc etc.
io , nel softair , farei saprare solo lui e mi muoverei velocemente verso il bersaglio, tanto il mio coppio non ha il problema del cambio di caricatore.
quindi inutile stare a fare gli sbalzi successivi se lui da solo ha la capacità di tenere ingaggiato il mio nemico.
>mah, allora sei d'accordo con me...?...
no, stiamo dicendo due cose diverse, ma questo perche' stiamo partendo da due presupposti diversi di fuoco-movimento.
>dette di reparto perchè possono coprire un intero reparto....)
eh? cortesemente dove l'hai trovata questa definizione?
cioe' tu con una minimi copriresti un reparto?
e chi sei cuk norris?
>gli artiglieri con i semoventi, i piloti di a129, eccc
ehm scusa ma questa e' pure fantascenza.
mi fai vedere dove hai letto che un m109 si fa fare copertura?
hai mai visto schierarsi un unità d'artiglieria?
ti assicuro che l'artiglieria ha solo la difesa vicina, non fa fuoco movimento, al massimo fa solo il movimento quando deve rischierarsi per evitare di essere ingaggiata dal fuoco dell'artiglieria nemica.
stai certo che l'artiglieria non assalta, indi, non fa fuoco copertura.
si chiamano supporto al combattimento proprio per quello....
il discorso per i mangusta e' piu delicato.
l.
-
-no, il fuoco-movimento e' pensato per far avanzare una coppia di persone che sparano alternativamente per permettere rispettivamente all'altro di avanzare e , soprattutto, di sviluppare un fuoco costante ed evitare il delicatissimo momento del cambio caricatore.
il fuoco movimento non si fa da solo.
e chi ha detto che si fa da solo? dove l'ho scritto? ti assicuro che il fuoco movimento non è stato ideato per superare il delicatissimo momento del cambio caricatore, visto che si fa anche con sistemi d'arma che non necessitano del cambio caricatore
-appunto, l'arma di reparto non fa fuoco movimento, fa, per l'appunto fuoco d'appoggio. per fuoco movimento si intende la copertura reciproca degli elementi della coppia ( e rispettivametne squadra/et eetc etc).
l'arma di reparto fa fuoco movimento nel senso che copre qualcuno mentre questo sbalza in avanti. oltre al fatto che la minimi e l'mg avanzano fino ad un certo punto sfruttando il fuoco dei fucilieri.
-eh? cortesemente dove l'hai trovata questa definizione?
cioe' tu con una minimi copriresti un reparto?
e chi sei cuk norris?
vatti a ripassare un po' di organica, e vedi cosa si si intende per reparto.
non voglio correggere tutto quello che hai scritto perchè non ho molto tempo, ne ripeto una per tutte:
-stai certo che l'artiglieria non assalta, indi, non fa fuoco copertura.
infatti non ho detto che assalta.... ma mi pare proprio che l'artiglieria faccia anche copertura... inoltre, come fai a far avanzare una batteria di 109 e farli sparare contemporaneamente?
in conclusione, non so che grado sia o cha scuole tu abbia fatto, ma mi sa che ti devi fare un ripassino di un paio di cose.
ti aiuto, eccoti il punto 27 di un manuale che si dovrebbe sapere a memoria: il manuale del combattente ( attenzione all'ultimo punto )
27.nel caso ti trovi sottoposto ad azione di fuoco diretto devi:
-raggiungere immediatamente una posizione che ti dia protezione e/o copertura e ti consenta di impiegare la tua arma;
-tenerti in contatto a vista o con l'udito con il tuo comandante o almeno con il tuo compagno di coppia;
-andare nella direzione indicata dal comandante, con le tecniche di movimento esaminate in precedenza;
-alternare il movimento con il tuo compagno di coppia e dare supporto di fuoco oppure muovere contemporaneamente quando altri danno supporto, a meno di ordini specifici.
-
>e chi ha detto che si fa da solo? dove l'ho scritto? ti assicuro che il fuoco >movimento non è stato ideato per superare il delicatissimo momento del >cambio caricatore, visto che si fa anche con sistemi d'arma che non >necessitano del cambio caricatore in mano...
puoi dirmi con quale sistema d'arma che non necessita il cambio caricatore si fa fuoco movimento?
>l'arma di reparto fa fuoco movimento nel senso che copre qualcuno >mentre questo sbalza in avanti. oltre al fatto che la minimi e l'mg >avanzano fino ad un certo punto sfruttando il fuoco dei fucilieri.
questo e' quello che ti dico quando dico che stiamo parlando di due cose diverse.
questo non e' fuoco movimento, e' copertura. sono due cose ben distinte.
quando un arma di reparto copre la squadra che assalta non fa fuoco movimento, fa fuoco di copertura.
l'arma di reparto non si muove sfruttando il fuoco dei fucilieri, non potrebbe , ha un tiro utile maggiore delle armi individuali.
l'arma di reparto sbalza prima del contatto con il nemico, dopo spara e basta.
>vatti a ripassare un po' di organica, e vedi cosa si si intende per
>reparto.
certo, non ricordo a memoria le definizioni, sono passati un po di annetti da quando ho studiato il manuale di organica. domani in ufficio do un occhiatina, ma , se non ricordo male, le armi di reparto si chiamano cosi' perchè sono assegnate a livello reparto, non perchè coprono un reparto.
comunque domani leggo e vediamo quando sono arrugginito in organica.
>infatti non ho detto che assalta.... ma mi pare proprio che l'artiglieria >faccia anche copertura... inoltre, come fai a far avanzare una batteria di >109 e farli sparare contemporaneamente?
hai scritto :
>principio del fuoco movimento:
>è un principio talmente generale e importante che lo applicano..
>.....gli artiglieri con i semoventi, i piloti di a129, eccc.
certo che l'artiglieria fa copertura, ma che centra con quello che hai detto?
sei tu che affermi che l'artiglieria fà fuoco movimento. io non ho mai affermato che l 109 avanzano e sparano, non vedo che centri questo commento.
>nel caso ti trovi sottoposto ad azione di fuoco diretto devi:
>alternare il movimento con il tuo compagno di coppia e dare supporto di >fuoco oppure muovere contemporaneamente quando altri danno >supporto, a meno di ordini specifici.
si, ma che centra?
e' ovvio che la coppia si copre con il fuoco movimento, non ho mai detto il contrario. io ho solo detto che questo, nel softair , non ha senso.
non vedo l'attinenza con il discorso.
e poi scusa, questa frase in cosa andrebbe in contraddizione con quello che ho scritto?
forse e' il caso che tu legga con piu attenzione i post.
poi scusa, apparte che commenti del genere sono assolutamente fuori luogo :
>in conclusione, non so che grado sia o cha scuole tu abbia fatto, ma mi >sa che ti devi fare un ripassino di un paio di cose.
qui non si scrive per far vedere chi ce l'ha piu grosso, ma per dare contributi a delle linee di pensiero.
se dovesse aver trovato in quello che ho scritto delle inesattezze, falle notare e saro' felicissimo di approfondire o correggere affermazioni errate.
ma correzioni basate non su pareri personali o su interpretazioni personale ( quali la confusione tra fuoco-movimento e coperatura, che continui a difendere ma che ti assicuro non e' corretta) lasciano il tempo che trovano.
se vogliamo fare un discorso costruttivo bene, se i miei commenti ti sembrano superflui posso anche evitare di postare.
saluti
l.
-
nel soft.air la gittata delle varie armi giocattolo, e la capienza dei caricatori, nonchè la non paura dei tuoi avversari...manda spesso a ramengo (e non parliamo di higlanderismo se no le manda tutte a puttane) le tattiche di fuoco e movimento vere e proprie del soldato vero, che ha a che fare con 30 colpi e la morte certa.
le basi si possono usare, perchè comunque sono molto simili...ma vanno modificate sulle distanze e capienze dei fucilida soft.air, non chè sull'impenetrabilità della vegetazione da parte dei pallini, cosa che vanificherebbe anche a distanza ravvicinata, fuoco e avanzamento.
laisburg ha ragione: se sei a distanza di tiro utile con un asg, non c'è bisogno che a sbalzare siano tutti e due i membri della coppia, ma basta un solo elemento che si apra sul alto dx o sx dell'avversario, per obbligarlo ad aumentare il suo arco di ingaggio così da farlo scoprire da un lato mentre spara nellaltra direzione.
trovo più utile questa tecnica che avanzare sbalzando tutti e due (che in corsa si è meno precisi), magari restando in linea, cosìchè l'avversario(che non ha paura di scoprisi per puntare il suo fucile) con una sola raffica lunga (dato che ha 300bb) riesca a colpire entrambi (dato che il fucile non rincula e il tiro rimane preciso per tutta la raffica.
-
ma il fuoco movimento non prevede che sbalzino tutti e due insieme, ma uno alla volta mentre l'altro copre.
infatti la locuzione esatta è : "alternanza fuoco-movimento"
-
se lo sbalzo lo fai rimanendo nello stesso cono di tiro del tuo avversario, o peggio sulla stessa linea di tiro, non ci saranno problemi per lui a centrare quello che sta correndo (ripeto che la non pausra di morire permette questi rischi) e anche se giungete a distanza ravvicinata, sarà sempre una gara a chi spara per primo...
io preferisco andargli di lato così da aumentare il suo cono di tiro..e ad obbligarlo ad anticipare il bersaglio (molti non riescono a colpirti perchè puntano su di te ma i pallini ora che arrivano sono dietro di te di 2 o 3 mt), dato che gli sto correndo perpendicolarmente...e mentre spara a me si scopre e può esser colpito dal mio coppio.
non dico che l'avanzamento a sbalzi non serva, sia chiaro, ma preferisco avanzare a sbalzi prima dell'ingaggio (così da avere già un fucile puntato e pronto a sparare mente io avanzo fino al prossimo riparo)...se so che sono passibile di attacco, e quando iniziano a girare i fucili, se sono ancora in gioco tendo ad aprirmi a dx o sx a seconda di dove c'è il riparo e il terreno migliore, più che corrergli incontro.
anche perchè il mio avversario inizierà a sparare quando saremo massimo massimo a 30mt (se mi spara da più lontano...e non lo avevo ancora visto è poco furbo), perciò c'è poco da sbalzare e avanzare, gia 25mt i fucili sono abbastanza precisi da prenderlo appena si sporge, ma se sa imbraciare il fucile sparerà sporgendosi poco e sparando a sua volta...meglio obbligarlo a scoprirsi di più.
-
e' una mia impressione o questa discussione e' arrivata al capolinea?
mi sembra ci siamo spostati alla sagra dell'ovvietà.
l.
-
con rispetto parlando, non voglio offendere nessuno, ma se magari i più esperti invece di postare roba tecnica estratta dai manuali di militari che a noi servono solo in parte, postassero quali sono le tipologie di pattuglie e gli schemi che utlizzano in gare esa magari avremmo qualcosa su cui discutere, e soprattutto qualcosa che noi meno esperti possiamo imparare.
-
concordo,
tanto piu che parlando di pattuglie nel softair siamo tutti poco esperti essendo una "dottrina" nuova per tutti.
piu che altro la discussione potrebbe spostarsi sul tema di come organizzano , le varie squadre, la pattuglia.
e da li partire con considerazioni personali per tentare di trovare nuove linee guida.
l.
-
ok allora comincio io: prendiamo in considerazione una pattuglia da otto operatori, i ruoli saranno scout, coperture, caposquadra, cartografo e retroguardie.
formazione standard:
la disposizione nello spazio è a scacchiera, cioè gli operatori non saranno mai paralleli ma sfalzati obliquamente. scout: occhi della pattuglia, prestanti fisicamente poichè alcune volte devono sostenere ritmi più sostenuti rispetto al resto della pattuglia, buona capacita orientativa e buona conoscenza della cartografia e uso dell'azimut. prima copertura: in genere possiede caricatori più capienti degli altri operatori, deve avere una grande dose di grinta ed essere anche un buon osservatore poichè nel caso uno dei due scout viene eliminato deve riuscire a vedere la posizione dell'avversario. caposquadra: colui che dirige le operazione e prende la maggior parte delle decisioni, deve essere carismatico e anche un pò il papà degli altri operatori, deve essere pronto a tutto. cartografo: ottima conoscenza della cartografia, da le istruzioni necessarie agli scout per dirigere la pattuglia, eventualmente è lui che corregge gli eventuali errori in navigazione degli scout. seconda copertura: vedi prima copertura. retroguardia: un pò gli scout al contrario, ruolo spesso erroneamente sottovalutato, in realtà devono essere grandi osservatori, e spesso sono loro che in azione rai, specialmente quando l'ingaggio è frontale, salvano il resto della pattuglia distaccandosi da dietro ed allargandosi.
formazione riccio:
utilizzabile nel mentre si prendono decisioni, o quando ci si incontra in un rally point, oppure quando si deve evitare assolutamente l'eliminazione del caposquadra. rispettando i coni visivi della formazione standard si cerca di creare un cerchio intorno al caposquadra fornendo copertura a 360°.
divisione in brick:
la pattuglia può essere divisa in brick spesso, da 4 op. ciascuno, ma in alcune situazioni sono gli scout che vanno a formare un brick da due stando in posizione molto più avanzata rispetto alla pattuglia. spesso questa formazione la usiamo in eventi esa soprattutto in caso di recon.
diciamo che gli schemi più usati sono questi, anche se ce ne sarebbero tanti altri, per non parlare dei vari schemi rai e degli schemi di attacco per gli obj ma sono cmq schemi personali, ogni squadra ne ha uno preferito e dipende anche dal carattere generale della pattuglia.
ora lascio la parola a voi, forse il mio intervento è un pò scontato, poichè sono schemi che penso conosceranno tutti, ma sono qui anche per imparare. :p
-
più o meno, o con nomi diversi anche il nostro team ha gli stessi ruoli, anche se secondo me la coda deve mantenere la sua posizione (il contatto forntale è un momento delicato, e spesso viene seguito da un attacco da dietro o dall'arrivo dei rinforzi), e se è il caso prepararsi per un eventuale sgancio di tutta la pattuglia, è più corretto (sempre secondo me) che se il leader al contatto decide di assaltare la posizione nemica, sia la seconda copertura ad allargarsi dove il terreno glielo permetta.
le distanze interne in una pattuglia sono abbastanza ridotte perciò non avrebbe molta strada da fare per arrivare a tiro del nemico...teoricamente fissato dalla prima copertura o addirittura dagli scout.
gli scout avanzati, sono molto avanzati...non seguono tracciatti comodi e silenzioni, ma cercano di anticipare la contro, ed essendo due persone fisicamente più preparate e scattanti degli altri, nonchè più esperte nel game, spesso riescono a muvoersi più velocemente e silenziosamente di una pattuglia da 8 o 10, così da avvertire il resto della pattuglia.
non cercano il contatto con il nemico, se inseguiti cercheranno di raggiungere la pattuglia, che si sarà già posizionata per rispondere alla minaccia in arrivo.
-
salve a tutti,
intanto una piccola precisazione per chiudere il discorso con almagesto :
reparto , complesso di persone e di mezzi in grado di esplicare un'attività opertiva di tipo elementare ( ovvero livello minimo compagnia rinforzata, ti rimando al manuale di tattica), normalmente di livello inferiore al battaglione. etc etc . nomenclatore militare.
tra l'altro tra le armi di reparto figurano il sako e lo spas(https://www.esercito.difesa.it/root/...gg.asp#reparto), a conferma che la dicitura "arma di reparto" e' data dal livello ordinativo di assegnazione, e non dal fatto che "coprono un reparto" come hai detto.
sarò arrugginito, ma non cosi' tanto.....
proseguendo su cose piu serie.
forse e' il caso di individuare un discorso ben specifico e approfondire quello, temo che stiamo saltando da un argomento all'altro ( tra l'altro argomenti belli estesi) e si rischia di dire poco di tutto, e niente di utile.
per quanto riguarda l'articolazione di una pattuglia ( e anche li bisognerebbe vedere che tipo di patuglia ) :
>formazione standard:
non esiste una formazione standard, nel senso che la formazione e' funzione del terreno in cui ti stai muovendo, e in quel caso puoi utilizzare una delle formazioni tipiche ( scalare dx , sx , linea, doppia linea, losanga etc etc).
per prima copertura etc etc presumo tu intenda gruppo assalto e gruppo appoggio, etc etc.
la differenza in effetti nel s.a. non esiste per quello sopra detto, quindi e' piu logico dividere i team in nuclei "copertura" (troviamogli la dicitura che meglio pensate), analoghi e con simili incarichi.
retroguardia e rai , non hanno molto senso per come le intendi tu.
la rai, e la reazione automatica che si sviluppa immediatamente dopo l'ingaggio.
se la retroguardia la intendi come una coppia di scout, ma al contrario (quindi penso staccati rispetto alla pattuglia), non fanno rai, ma al massimo fanno quello che i paracadutisti chiamano " la coda dello scoprione" ovvero si distaccano per prendere sul fianco il nemico.
formazione a riccio, niente da dire.
divisione in brick, serve per il combattimento nei centri abitati, non per le pattuglie, e' una dicitura presa dagli inglesi che usano la tecnica a "mattoncino" per la perlustrazione.
mcmirko, concordo su quasi tutto quello che hai scritto tranne che per quanto riguarda gli scout.
in realtà , nel gioco del s.a., dove l'evoluzione della pattuglia e' quasi sempre la presa di un obj presidiato, e dove il nemico ti asta aspettando, il ruolo dello scout lo vedo piu come la pedina sacrificale per scoprire la difesa (scusate la brutalità).
ovvero, la possibilità che il primo uomo possa tornare indenne dal primo contatto col nemico (contando che al 90% il primo contatto fa un morto) e' risibile.
quindi io sarei piu per tenere lo scout a portata di vista ( ma abbastanza avanti per impedire le imboscate, questo e' lo scopo principale dello scout in quest'ottica) per vedere dove ingaggia il nemico, dando per scontato che comunque lo scout e' un uomo (due? anche questo e' da vedere) perso.
l.
-
bè si mi hai fatto notare molti errori in quello che ho scritto, e ti ringrazio, siamo qui apposta per confrontarci e imparare. forse alcuni miei errori sono anche portati da un mio modo di parlare non troppo tecnico e confondo un pò alcune parole con altre.
conosco alcune formazioni per diverse tipologie di terreno, ma visto che non sono molto ferrato in argomento ti andrebbe di entrare nello specifico e spiegare un pò queste diverse formazioni? così cominciamo a parlare di qualcosa di più preciso senza dilagare, perchè come hai fatto notare te l'argomento è vasto.
-
ciao,
per me non ci sono problemi, comunque tocca vedere se queste formazioni sono utilizzabili o meno anche nel softair, per i motivi sopra descritti.
riassumendo in parole povere senza andare troppo nello specifico, le formazioni sono in funzione di :
- conformazione del terreno ( che determina effettivamente quale tipologia di formazioni sono utilizzabili in quel determinato terreno e quali coperture mi offre)
- possibile provenienza del fuoco nemico ( ovvero tra le diverse tipologie di formazioni che quel terreno mi permette, quale formazioni mi da la possibilità di sviluppare il maggior volume di fuoco nella direzione d'attacco)
- condizioni di visibilità ( che influisce sulle distanze tra uomo e uomo e coppia e coppia)
- compito da assolvere
quindi , per farla semplice, quando scelto una formazione devo vedere, dove sto camminando ( se sono su un sentiero ovviamente posso scegliere tra file e doppia fila, non certo un cuneo), e la direzione da cui e' piu probabile che venga l'attacco, perche' ogni formazioni mi da la possibilità di sviluppare il maggior volume di fuoco in una ( o due se speculare) direzione specifica.
detto questo vado a spiegare velocemente alcune (ma non tutte) delle formazioni tipo.
l.
-
-
si per il discorso fatto sopra bisogna cercare di filtrare le conoscenze militari per adottarle nel softair.
si dovrebbe tener conto, del numero di operatori che di solito sono 8, della capienza dei caricatori, e delle distanze irrisorie delle asg, e la non paura di morire da parte dell'avversario; quindi estrapolare quali formazioni si adattano sia ai fattori da te elencati sopra, sia a questi elencati da me.
-
formazione in fila
senza assegnare i singoli compiti ad ogni elemento, cosa che deve decidere il comandate della pattuglia, diciamo che c e' il comandante, nord la direzione di marcia e le o sono i singoli elementi (poi deciderete voi i singoli compiti).
questa formazione e' utile per la marcia in sentieri stretti
nord
o
o
o
o
c
o
o
o
il vantaggio di questa formazione e' che permette di sviuppare il maggior volume di fuoco ai lati della formazione (est ed ovest), ma non permette di rispondere al fuoco da nord a sud.
e da preferire in condizioni di scarsa visibilità , ma ha dei grossi problemi di comandabilità degli elementi da parte del comandate.
da noi il problema dell'arma di reparto che fa fuoco e fa filotto non esiste, quindi e' un punto in piu per questa formazione.
una variante di questa formazione e' la
formazione su due file
o
...................o
o
...................o
c
....................o
o
....................o
che ha il vantaggio di essere piu comandabile, si usa ovviamente su sentieri piu larghi o su strade e permette una buona copertura del fuoco.
in caso di attivazione da est, gli elementi della fila di sinistra si compattono a quelli di destra formando una lina unica e vale quanto detto sopra.
in caso di attivazione da sinistra vale il discorso in maniera speculare.
in caso di attivazione dal fronte, i due elementi piu avanti ( occhi) si stringono verso il centro, per fare in modo che i primi 4 rispondano al fuoco :
........o
..............o
o
......................o
o
......................o
o
......................o
e si proceda al disimpegno facendo sganciare gli occhi all'interno della pattuglia, quelli dietro si stringono e cosi' via.....
idem per l'attivazione da dietro.
l.
p.s. il forum non visualizza gli spazzi, li ho dovuti sostituire con dei punti senno' non si vedevano le formazioni.
-
formazione a cuneo(o formazione a v rovesciata),
...................o
..........o.............o
.....o......................o
..o............................o
tipica della formazione d'attacco, sviluppa il massimo volume di fuoco sul fronte e sul retro , ma meno sui fianchi.
una variante di questa formazione e' il cuneo destro o sinistro, che sono praticamente delle v con un lato piu lungo( sinistro ovviamente nella scala sinistra e viceversa)
.....................o
...............o..........o
..........o.................o
.......o
.....o
che hanno come vantaggio di sviluppare un buon volume di fuoco anche sul fianco del "gambo" piu lungo ( ma ovviammente lasciano piu scoperto l'altro fianco).
si utilizzano queste varianti quando uno dei fianchi e' sensibilmente coperto.
formazione spiegata ( o w, e doppia v rovesciata)
..........o.........o........o
...............o........o
sviluppa il maggior volume di fuoco sul fronte e sul retro, da utilizzare quando i fianchi sono sicuri.
la formazione in riga non si utilizza quasi mai.
l.
-
scalare destra o sinistra
o
...o
.....o
.......o
.........o
...........o
.............o
ha il vantaggio di offrire buona possibilità di fuoco a 360°, ovviamente necessita del terreno aperto .
come contro e' di difficile comandabilità.
e' particolarmente efficace per evitare l'ingaggio perche' permette di sganciarsi con piu facilità rispetto ad altre formazione ( quindi dipende dal tipo di missione che state affrontando, se prevede il contatto con il nemico o meno) e di contro, se entrate in contatto con il nemico, permette agli ultimi due elementi di sganciarsi per effettuare l'aggiramento del nemico.
e' preferibile alla formazioni in riga , ormai obsoleta, perchè permette la copertura anche dei fianchi.
-
formazione a riccio,
.............o
.......o....c....o
.........o......o
.............o
serve per le soste o per i randevouz, offre copertura a 360° e permette la riorganizzazione del dispositivo.
il comandante riesce a comunare con tutti gli elementi della squadra.
-
a queste si aggiungono una serie di altre formazioni, e una miriadi di varianti ( ad esempio sulla formazione a v , si puo' mettere anche il comandante della pattuglia all'interno della v, questo per permettere una comandabilità maggiore a discapito della perdita del fuoco di un elemento, che comunque rimane coperto).
non ho detto niente di nuovo, e soprattutto niente che non trovate facilmente in giro, ma puo' essere utilizzato come spunto di riflessione.
sul come e quando utilizzare una o l'altra credo si arrivi abbastanza facilmente partendo dai punti sopra descritti.
quello che non e' affatto facile da spiegare, ma va fatto sul terreno, e' come si conducono gli attacchi e come si fa il disingaggio utilizzando ogni singola formazione.
l.
-
Quote:
mcmirko, concordo su quasi tutto quello che hai scritto tranne che per quanto riguarda gli scout.
in realtà , nel gioco del s.a., dove l'evoluzione della pattuglia e' quasi sempre la presa di un obj presidiato, e dove il nemico ti asta aspettando, il ruolo dello scout lo vedo piu come la pedina sacrificale per scoprire la difesa (scusate la brutalità).
ovvero, la possibilità che il primo uomo possa tornare indenne dal primo contatto col nemico (contando che al 90% il primo contatto fa un morto) e' risibile.
quindi io sarei piu per tenere lo scout a portata di vista ( ma abbastanza avanti per impedire le imboscate, questo e' lo scopo principale dello scout in quest'ottica) per vedere dove ingaggia il nemico, dando per scontato che comunque lo scout e' un uomo (due? anche questo e' da vedere) perso.
forse non era chiaro il mio post, i miei occhi della pattuglia stanno a portata di tiro delle asg della loro copertura, persone solitamente più in forma e scattanti degli altri e con molta visione tattica del gioco data dall'esperienza.
gli scout avanzati, che hanno un altro incarico a differenza degli occhi li ho tirati in ballo per confrontare con furetto quello che solitamente facciamo noi.
Quote:
ma in alcune situazioni sono gli scout che vanno a formare un brick da due stando in posizione molto più avanzata rispetto alla pattuglia
lui aveva detto che li lascia in una posizione più avanzata...mentre per me sono addirittura su di un altro tracciato.
solo una volta in un torneo a savona mi è capitato di far fare le diverse fomazioni di pattuglia, in linea, a rombo e a punta di lancia...per fortuna le avevamo studiate e ci hanno portato dei bei punti.
ma sul campo il più delle volte passi dalla fila o doppia fila alla linea, a volte a w quando sei in un punto un pò intricato e non vuoi sacrificare gli occhi al primo ingaggio...allora con gli elementi di dx e sx crei un disturbo ad un eventuale imboscata preparata per una fila.
-
sorry,
avevo mal interpretato.
e' quello che penso anche io, alla fine le formazioni da utilizzare sono sempre quelle due/tre.
tanto piu che per avere una vera efficacia è necessaria una forte intesa nella squadra raggiungibile solo con un allenamento costante e duraturo.
cosa estremamente difficile in una squadra di s.a. che si allena, quando dice bene, una domenica ogni tanto.
l.
-
vero, infatti si cerca di giocare il più possibnile assieme, prima di trasferte impegnative si prega ai partecipanti di impegnarsi ad esser presenti per aumentare l'intesa interna del team.
la fortuna di avere gruppi stagionati è quella di avere persone che sanno capirsi con un cenno o sanno già cosa fare senza bisogno di guardare il tl o il proprio coppio...perchè hanno fatto molte volte le stesse cose assieme.
difficilmente ci si allena su tante formazioni, proprio perchè il tempo a dispozione è poco, e conviene usare quelle più semplici da imparare e naturali da eseguire...(anche perchè purtroppo nel soft.air un solo disonesto può mandare alle ortice tutta la tua tattica di gioco)
però come ho detto un pò di post fa, secondo me è sempre piacevole conoscerle tutte, anche solo in riunione viste sulla lavagnetta e poi provate una domenica in allenamento...giusto per il gusto personale (e come è poi capitato a savona...ci sono servite per fare die punti in più ;-) )
e devo ringraziarti per alcune cose che avevo messo nel dimenticatorio e mi hai fatto rispolverare.
stupende le formazioni fatte con i puntini e le o... :d