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alla luce della mia minore età mi immischio nella discussione.:glu:
secondo me un club non può non accettare minorenni, se no vanno a crearsi situazione come quella accennata da kraven. daltronde quando un maggiorenne vuole entrare nel vostro club lo sottoponete a una domenica di prova per vedere se fa cose come spararti quando sei senza occhiali per "scherzo". non vedo perchè certi club si rifiutano di fare lo stesso con dei minorenni :'(; perchè se un minorenne si dimostra responsabile quanto un adulto, dovreste aver paura dei suoi comportamenti ??:runsaway:
poi per quanto riguarda lo stress fisico, secondo me un 14enne è comunque più prestante di un 30enne con la pancia gonfia di birra :-d... io ho 15 anni e l'anno scorso ho fatto un trekking nel sahara con mio cugino e dei suoi amici (tra i 24 e i 26 anni): un giorno per sfida ci apprestiamo a scalare una delle dune più alte che ci sono nel sahara (150m di sabbia con un angolo da scalata!) sono arrivato per primo :cool: e su 10 siamo arrivati su in 3...
azzo quanto mi sono dilungato, comunque spero di aver reso l'idea, anche se penso che nessuno sia arrivato sino alla fine...
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Originariamente inviata da
rebel yell
...gia' usare il termine "terroristi" vicino a soft-air, a me fa drizzare i peli sulla schiena.
mah, la situazione e' in realta' in netto miglioramento rispetto ad alcuni anni fa, dove non c'era la possibilita' di tutelarsi neanche a livello assicurativo. e non credo poi che oggi sia cosi' "poco conosciuto" il nostro hobby-sport-passione (chiamatelo come volete). anzi... forse poteva esserlo anni fa, ma oggi credo che il panorama sia ben diverso.
quoto in piena rebel, ormai il softair o airsoft(all'estero) è ben conosciuto e praticato, qualche anno fa è vero che per un minorenne era difficile entrare in un club se non quasi impossibile per via di casini assicurativi e di responsabilità, ma da un anno a questa parte l'ambiente del softair si è esteso anche a più persone (secondo me soltanto grazie ai low cost) e quindi è nata la necessità di ovviare alla grande richiesta di praticare questo sport anche da parte dei minorenni, infatti stanno nascendo vari club o "sotto club" dedicato ai minorenni, per così dire, le "giovanili" delle "grandi" squadre...
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il punto è che le normative sui minori non sono chiarissime...
figurati che ho letto non ricordo dove, che il "giocatore" di minore età debba essere accompagnato sul campo da un genitore...
altrimenti la responsabilità del minore viene scaricata (nonostante il modulo per lo scarico delle responsabilità da parte dei genitori nei confronti dell'asd) automaticamente sul presidente dell'associazione.
se sbaglio correggetemi.
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Originariamente inviata da
pittalo
alla luce della mia minore età mi immischio nella discussione.:glu:
secondo me un club non può non accettare minorenni, se no vanno a crearsi situazione come quella accennata da kraven. daltronde quando un maggiorenne vuole entrare nel vostro club lo sottoponete a una domenica di prova per vedere se fa cose come spararti quando sei senza occhiali per "scherzo". non vedo perchè certi club si rifiutano di fare lo stesso con dei minorenni :'(; perchè se un minorenne si dimostra responsabile quanto un adulto, dovreste aver paura dei suoi comportamenti ??:runsaway:
poi per quanto riguarda lo stress fisico, secondo me un 14enne è comunque più prestante di un 30enne con la pancia gonfia di birra :-d... io ho 15 anni e l'anno scorso ho fatto un trekking nel sahara con mio cugino e dei suoi amici (tra i 24 e i 26 anni): un giorno per sfida ci apprestiamo a scalare una delle dune più alte che ci sono nel sahara (150m di sabbia con un angolo da scalata!) sono arrivato per primo :cool: e su 10 siamo arrivati su in 3...
azzo quanto mi sono dilungato, comunque spero di aver reso l'idea, anche se penso che nessuno sia arrivato sino alla fine...
il punto è che non è che si dice che un maggiorenne si comporta meglio di un minorenne, bensì, io, presidente o semplice giocatore di un club, sono disposto ad assumermi la responsabilità in caso di infortunio da parte di un minorenne???
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fox hai fatto centro :) era quello che intendevo :)
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il punto è che non è che si dice che un maggiorenne si comporta meglio di un minorenne, bensì, io, presidente o semplice giocatore di un club, sono disposto ad assumermi la responsabilità in caso di infortunio da parte di un minorenne???
e' proprio questo il fulcro del mio intervento: qualcuno dei potenti (coni o chicchesia) deve permettere ai minorenni di poter praticare questo sport. poi il softair è paragonabile alla scherma: le protezioni sono obbligatorie, ma se non le metti sono azz tuoi, no? eppure ai minorenni gli fanno fare scherma (certo senza maschera lo sfidante non giocherebbe, ma il margine di pericolosità c'è sempre come su altri molti sport).
altro esempio a calcio si rischia di rompersi qualcosa, di fare a botte, di ficcarsi un tacchetto in un occhio, di rompersi il naso con una pallonata, eppure i minorreni giocano eccome........
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no lucian, hai perfettamente ragione.
la questione legale, in parole povere è questa:
deve essere presente qualcuno che tuteli il ragazzo, e quindi se questo non è il genitore, diventa, in "linea di successione" il club (nella figura del presidente).
non esiste scampo alla faccenda.
x francesco: le leggi non ci sono (o non sono chiare) proprio perchè il softair non è riconosciuto, e quindi bisogna rifarsi ad altre leggi e "adattarle" alla situazione. il che spesso pota uno scompiglio sulla loro interpretazione non indifferente.
e poi: il softair non e' uno sport riconosciuto dal coni (quindi come possono esserci normative per i minori?)
x pittalo. un 30enne (tranne in alcuni rari e clinici casi) non sarà mai meno prestante di un 14 enne, perchè il secondo non ha nemmeno completato lo sviluppo! anch'io a 6 anni giocavo con mio padre ad acchiapparello intorno al tavolo della cucina, ed ero + veloce di lui...sopportare lo stress fisico non è avere più scatto, essere più veloci o resistenti, ma saper affrontare lo sforzo prolungato. stare 24h svegli essendo pronti in ogni momento, o anche solo correre con 8kg addosso per poi buttarsi in un combat. è una questione di concentrazione mentale, non di fisico. chiediti se 6 capace di strisciare per mezz'ora negli arbusti, attendere il nemico per un altra ora immobile e avere dopo anche la lucidità di mantenere una giusta posizione di tiro in combat (o dichiarati al primo pallino di striscio sull'asg). se rispondi di si, allora ho ragione sul fatto che tendenzialmente i minorenni si sopravvalutano.
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quoto in toto manzin.
io ho 20 anni...fisicamente non sono un orologio diciamo come perfezione...anzi diciamo che so una meridiana...anche piuttosto tozza (:d)
però da quello che vedo sul campo la differenza con i 17enni o anche con me stesso quando avevo 14 anni c'è e come!
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Originariamente inviata da
manzin
no lucian, hai perfettamente ragione.
la questione legale, in parole povere è questa:
deve essere presente qualcuno che tuteli il ragazzo, e quindi se questo non è il genitore, diventa, in "linea di successione" il club (nella figura del presidente).
non esiste scampo alla faccenda.
x francesco: le leggi non ci sono (o non sono chiare) proprio perchè il softair non è riconosciuto, e quindi bisogna rifarsi ad altre leggi e "adattarle" alla situazione. il che spesso pota uno scompiglio sulla loro interpretazione non indifferente.
e poi: il softair non e' uno sport riconosciuto dal coni (quindi come possono esserci normative per i minori?)
x pittalo. un 30enne (tranne in alcuni rari e clinici casi) non sarà mai meno prestante di un 14 enne, perchè il secondo non ha nemmeno completato lo sviluppo! anch'io a 6 anni giocavo con mio padre ad acchiapparello intorno al tavolo della cucina, ed ero + veloce di lui...sopportare lo stress fisico non è avere più scatto, essere più veloci o resistenti, ma saper affrontare lo sforzo prolungato. stare 24h svegli essendo pronti in ogni momento, o anche solo correre con 8kg addosso per poi buttarsi in un combat. è una questione di concentrazione mentale, non di fisico. chiediti se 6 capace di strisciare per mezz'ora negli arbusti, attendere il nemico per un altra ora immobile e avere dopo anche la lucidità di mantenere una giusta posizione di tiro in combat (o dichiarati al primo pallino di striscio sull'asg). se rispondi di si, allora ho ragione sul fatto che tendenzialmente i minorenni si sopravvalutano.
esatto, il softair è riconosciuto dallo csen, ma non dal coni, non è riconosciuto con il nome di sport per "colpa" di particolari caratteristiche proprie del softair stesso, ovvero andare a giocare con armi in mimetica contro altre persone, il coni non ha intenzione di riconoscerlo, se il softair fosse riconosciuto dal coni sarebbe un grandissimo passo...il calcio, lo scherma, il karate e altri sport sono appunto sport secondo il coni...
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forse mi attirerò più di qualche antipatia...
va beh, lo dico lo stesso. il softair non è uno sport. come non lo è il re-enactment delle battaglie medioevali in europa o di quelle della guerra civile negli stati uniti. come non lo è giocare ai videogiochi, come non è uno sport la tombola o la morra cinese o solo il cielo quale altro passatempo.
ok, ci sono persone che nel mondo del softair spendono soldi (molti), tempo (parecchio) e fatica (molta, ancora) per avere una buona forma fisica e per sparire per intere giornate nei boschi a spararsi...purtroppo però questo non basta a fare del softair uno sport.
spiacente.
per chi non fa le cose sopracitate fa figo pensare che il softair sia uno sport non riconosciuto da qualche imperatore del male al coni o al ministero competente. per chi effettivamente le fa invece fa rabbia vedere tutto l'impegno ed il sudore che non vengono riconosciuti. questo, putroppo un po' per tutti, non cambia il fatto che il softair non è nato come uno sport, non è strutturato come uno sport e non sarà mai uno sport.
peace&love :-d