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Il tesserarsi con un club, ed il relativo insegnamento che si può ricevere, è lontanissimo dal servizio di leva.
Premesso questo, ritengo dall'alto della mia "vecchiaia" e portando l'esperienza di uno che la "naja" l'ha fatta per davvero, che alcuni aspetti possano essere assimilati al servizio di leva:
Quando inizi sei un nubbio ed hai bisogno dei consigli dei più "vecchi" per giocare divertendoti e migliorare.
L'alzarsi presto ed arrivare puntuale al punto di ritrovo, aiuta ad aumentare il senso di responsabilità in alcuni (dico in alcuni, perchè molti, dopo 3 o 4 giocate spariscono e manco avvertono).
Partecipare ad una MIL Sim, se affrontata nella maniera corretta (rispettando la catena di comando, gli ordini, non dormendo 12 ore quando vengono assegnate missioni, etc. etc.), non è molto distante da un "campo" che si faceva durante la "leva".
Ribadisco, prima di essere frainteso, che il nostro gioco non ha nulla a che vedere con il servizio militare, ma alcuni aspetti (il 5%???) possono magari dare l'idea ai 20enni di oggi di qualcosa che non hanno vissuto.
Sicuramente metterlo come messaggio pubblicitario sul sito o pagina fb della propria associazione è una pessima idea ma citando un utente di Sam:
"Se sei giallo come un limone, se profumi come un limone e se sei acido come un limone, la gente cosa penserà che sei?????"
:)
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Quote:
Originariamente inviata da
BERSERK-SAN MARCO
Grazie ti voglio bene anche io....:D
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Faccio parte di quelli che il servizio di leva lo hanno fatto, non sul campo di battaglia come chi mi ha preceduto, almeno mi pare di ricordare, ma nel settore amministrativo e assicuro che il lavoro era tanto, a volte stressante, giorno e notte, e che in parte mi è risultato utile nella successiva mia civile attività.
L'ho fatto non più da giovincello e cazzo, soprattutto al CAR, cosa mi è pesato mandar giù ordini incomprensibili urlati da personaggi assurd. Non ho però mai vissuto alcun episodio di nonnismo da noi sconosciuto, e più presente nei reparti operativi.
Sono straconvinto che il servizio di leva avesse una importantissima funzione sociale e formativa per l'individuo, molto meno dal punto di vista puramente militare e sono straconvinto che l'averlo abolito sia stato un errore.
Ho conosciuto persone che solo grazie al sevizio di leva hanno conosciuto il mondo fuori dal loro sperduto paesello, qualcuno ha pure ottenuto la licenza media (grandissimo in questa meritoria impresa il mio colonnello, pace all'anima sua) e qualcun altro la patente per i camion.
Detto ciò, accumunare il SA ad una parvenza di servizio militare, e possibile ma solo per l'uso delle divise.FINE
Non voglio accusare o offendere nessuno, ma spesso queste uscite hanno fonte proprio in chi il servizio militare non lo ha proprio mai nemmeno visto nemanco con il binocolo.
Quota al 100 Somalo quando scrive che rendere pubbliche queste frasi non sia per nulla una buona idea per la loro associazione e più in generale per l'idea esterna che si fanno di noi softgunner, non fossimo già abbastanza criticati
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è sempre un dispiacere leggere certe cose, soprattutto da parte di club che sono comunque molto vicini alle mie zone.
L'idea che il softair possa essere assimilato al servizio di leva ed alla difesa/onore della bandiera mi resta alquanto difficile, dato che per come la penso io e con la fortuna di avere questo pensiero condiviso dal club, da noi si gioca e soprattutto non si fa politica.
Di certo si può imparare molto dal nostro gioco, un po' come ha detto Somalo, ma da qui a venderlo come la stessa cosa o addirittura come un sostitutivo della leva.. mah..
Che poi uno abbia a cuore l'Italia e gli italiani, la bandiera e l'onore della patria, ben venga, ma lo stesso se fosse esattamente l'opposto: io personalmente pratico un'attività di svago che, quando la descrivo ad amici, colleghi e parenti e per far loro capire più in fretta, paragono ad un misto di "guardie e ladri" e "nascondino", con la possibilità anche di colpirsi a vicenda.
Iceman, per cortesia, puoi inviarmi in pm il nome del club in questione?
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Associare il Softair alla naia è stupido...il nostro è un gioco e come tale deve rimanere, c'è poi chi la prende più sul serio ma amen.
Il fatto che la naia sarebbe utile al giorno d'oggi è vero, spese militari a parte che ovvio pesano sul bilancio di uno stato già malandato.
Sicuro al branco di giovincelli che girano al giorno d'oggi non può far male.
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somalo .... fabrizio ha detto che sei il suo baffo preferito :giggle:
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Eccone un altro....
Per statistica ed esperienza personale chi ha queste idee del SA si incrocia con queste caratteristiche:
-Non ha mai fatto il militare per X ragioni (esuberanza di leva, non idoneo eccc...)
-Millanta di averlo fatto in un reparto operativo o in una Forza Speciale
-Non ha idea di cosa sia la vita di naja
-Non è andato in combattimento
-Millanta di aver combattuto in Bosnia/Kosovo/Iraq/Somalia/Libano eccc...
Io personalmente non ho fatto il militare, per ragioni personali e non per mia diretta volontà, gioco a softair e sono un semplice impiegato. La mia domanda è: ma è tanto difficile riconoscere di non essere dei Suppaman?
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Quanto è strano l'essere umano!!
Anni '70: boom della guerra del Vietnam.
Tutti a manifestare contro i bombardamenti indiscriminati degli americani ma, contemporaneamente, si andava a caccia nei mercatini "ad Hoc" di tutta l'oggettistica militare americana.
Zaini, cartucciere, camice talmente malridotte che, probabilmente, erano state destinate come stracci, pantaloni bucati.... tutto era buono da mettersi addosso.
Il Mercato Americano di Latina veniva letteralmente assalito e svuotato da migliaia di locuste in caccia di un qualsiasi oggetto potesse richiamare il famoso film "M.A.S.H." uscito in quei tempi.
Ray-Ban, camicia militare verde e pacchetto di sigarette con accendino Zippo rigorosamente a benzina erano un must per quei tempi.
Tutto bello fino al giorno in cui ti arrivava la "cartolina rosa" che ti diceva che dovevi presentarti al "Corpo di appartenenza" il tale giorno. Improvvisamente tutto quello che fino al giorno prima, per te, era il massimo del must, diventava la cosa più odiata esistente sulla terra.
Allora si incominciavano a cercare le scuse più disparate per non indossare la divisa: ci si rompeva gli arti, si metteva incinta la ragazza per poter passare come padre e unico sostentamento della famiglia, si ricorreva allo zio colonnello che aveva diretto la Banda dell'Esercito, si uccidevano i genitori....
Anni '80 e '90: tutti a voler abolire la leva obbligatoria.
Ruba un anno a un ragazzo che avrebbe potuto impiegarlo per cercare un lavoro.. la leva costa troppo... il nostro è peggio dell'esercito di Franceschiello... non ti insegna nulla.
Anno 2001: Odissea nello spazio e, cosa per molti importantissima, fine della leva obbligatoria.
Boom della vita militare! Tutti cercano di arruolarsi per poter partecipare a missioni all'estero.
Uomini, donne (eh si, pure loro), ragazzi... tutti che si fanno fotografare in divisa su carriarmati, aerei, carriole e biciclette. Quanto è bella la vita militare!!
Anno 2015:
https://s8.postimg.org/l78lb8svp/Immagine.jpg
Mah..... insondabile psiche !!
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Quanta saggezza in un post...