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partiamo da un presupposto:
per caricare una batteria da "x" volt occorre un caricabatteria di "x" volt. :shocked:
questo in linea teorica, in realtà ne occorre uno che dia poco di più (per es. batteria da 9,6 cb da 10), questo perchè le batterie al nicd funzionano quasi da "stabilizzatrici" di tensione, e nella fase di stabilizzazione le perdite intrinseche del circuito potrebbero fare scendere (caduta di tensione) la v di carica a valori più bassi della tensione di batteria, col risultato che è la batteria a caricare il cb e non viceversa (scherzo :wink2: ).
infatti per caricare una batteria al nicd occorre un caricabatteria a "corrente costante" (la batteria in carica "autoregola" la tensione), a differenza della macchina che, avendo una batteria al piombo, necessita di un cb (alternatore) a "tensione costante" (la batteria in carica "autoregola" la corrente).
diverso discorso è relativo al tempo che occorre per caricarla, problema non di tensione di carica, bensi di corrente di carica.
per calcolare, in maniera empirica, questo tempo si deve considerare una carica di circa 13 ore con corrente di carica pari al 10% della capacità delle batterie (es. batteria da 2000 ma icarica 200 ma). occorre quindi verificare la i di carica del cb e fare il conticino adeguato ( + o - icarica x ore = ibatteria + 30%).
il tutto stando attenti a non sforare di troppo il tempo di ricarica perchè, essendo appunto a corrente costante, si corre il rischio di "riempire " troppo la batteria e di rovinarla (esistono rari casi di esplosione della stessa, ma non scherziamoci sopra).
:d :d :d